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  • confrinto saba ungaretti vi pregoooooooooooooooooo

Saruccia1224
Saruccia1224 - Sapiens - 350 Punti
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Shaiu...alllora..qst volta ho davvero bisogno di voi..vi prego aiutatemi xk nn ho mai ftt na cs del genere e nn so neppure cosa sia...poi x una volta k vi costa...vi pregoooo....

Effettua l'analisi del testo dei seguenti componimenti, mettendo a confronto la poetica dei due autori:

S. Martino Del Carso (G.Ungaretti)
Valloncello dell'Albero Isolato il 27 agosto 1916


Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato

A mia moglie (U.Saba)

Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell'andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull'erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio,
Così, se l'occhio, se il giudizio mio
non m'inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna
le gallinelle,
mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.

Tu sei come una gravida
giovenca;
libera ancora e senza
gravezza, anzi festosa;
che, se la lisci, il collo
volge, ove tinge un rosa
tenero la tua carne.
se l'incontri e muggire
l'odi, tanto è quel suono
lamentoso, che l'erba
strappi, per farle un dono.
È così che il mio dono
t'offro quando sei triste.

Tu sei come una lunga
cagna, che sempre tanta
dolcezza ha negli occhi,
e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa
sembra, che d'un fervore
indomabile arda,
e così ti riguarda
come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via
segue, a chi solo tenti
avvicinarsi, i denti
candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre
di gelosia.

Tu sei come la pavida
coniglia. Entro l'angusta
gabbia ritta al vederti
s'alza,
e verso te gli orecchi
alti protende e fermi;
che la crusca e i radicchi
tu le porti, di cui
priva in sé si rannicchia,
cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo
ritoglierle? chi il pelo
che si strappa di dosso,
per aggiungerlo al nido
dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?

Tu sei come la rondine
che torna in primavera.
Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest'arte.
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva ed era
vecchio, annunciavi un'altra primavera.

Tu sei come la provvida
formica. Di lei, quando
escono alla campagna,
parla al bimbo la nonna
che l'accompagna.
E così nella pecchia
ti ritrovo, ed in tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio;
e in nessun'altra donna.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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ungaretti

saba
Saruccia1224
Saruccia1224 - Sapiens - 350 Punti
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si ma il commento lo so trovare pure io..a me serviva il confronto..cmq grz di cuore
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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UngarettiQuello che più colpisce della sua opera è il sillabare messaggi vitali in versi brevissimi, l’essenzialità lirica e la purezza dell’espressione. É una “creatura” che pone interrogativi elementari,quelli senza tempo che non necessitano di filtri letterari ma di un approccio a sé.In poche ed essenziali parole nutre il lettore goccia a goccia con distici indimenticabili, lancia qua e là un grido che la tradizione letteraria italiana non conosceva. Ogni parola «scavata è nella mia vita / come un abisso», nasce un nuovo modo di fare poesia che darà origine all’Ermetismo.


Saba.Tutti gli aspetti della vita giornaliera e della sua stessa vita entrano nella sua poesia attraverso parole domestiche, le prime venute, "parole senza storia",e quindi scelte per la loro concreta oggettività. La donna amata è per lui una sorta di appoggio concreto nella vita di tutti i giorni, Trieste rappresenta invece l’espressione del suo stato d’animo. Di Saba possiamo dire che egli si rende compartecipe dei sentimenti da lui espressi nelle sue stesse poesie; egli è infatti legato a ciò che racconta da una forte affettuosità, che fonde un premeditato oggettivismo con una spontanea soggettività. Il giudizio della critica sull’opera di questo poeta fu inizialmente perplesso, soprattutto a causa dei suoi versi, giudicati apparentemente poco dotati di freschezza ed originalità. Oggi Saba, compreso al di fuori degli schemi dell’epoca, viene considerato uno dei più grandi poeti del Novecento italiano.

L'opera di Saba e Ungaretti è una rivoluzione quasi inconsapevole. Saba cerca la semplicità della parola, la musicalità del verso, un paesaggio reale e quotidiano. In Ungaretti è più evidente il confronto con la tradizione francese; la sua poesia coglie l'innocenza e la nuda verità umana anche delle circostanze più tragiche.

Questa risposta è stata cambiata da alessica (03-04-09 12:22, 7 anni 8 mesi 12 giorni )
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