Home Invia e guadagna
Registrati
 

Password dimenticata?

Registrati ora.

  • Italiano
  • compito di ita..aiuto...foscolo

shark
shark - Genius - 8071 Punti Segnala un abuso
Rispondi Cita Salva in preferiti
ragazzi ho da farvi delle possibili domande(a cui nn ho trovato risposta)ke posso trovare dmn nel test di ita... allora:

ke differenza c'è tra l'eroe alfierano e quello del'ortis???
i rapporti tra l'ortis e werther!!
i valori dell'ortis
la diferenza tra sublime e bello ideale
la differenza tra pre-romanticismo e romanticismo


grazie anticipo skuola.net
mitraglietta
mitraglietta - Mito - 62519 Punti Segnala un abuso
Rispondi Cita Salva in preferiti
1) Jacopo in questo incontro con il Parini porta a maturazione il suo dramma interiore ed elabora forse ancora inconsapevolmente la decisione del suicidio, in quanto ritiene preclusa ogni via all'azione. Parini è la coscienza storica dei mali dell'Italia. La dominazione francese non ha certo mutato il clima politico e culturale del nostro Paese: Domina la viltà, la scarsa considerazione per la virtù e la generosità.Se Jacopo decidesse di unirsi ad altri patrioti per tentare di recuperare la libertà del Veneto fallirebbe sia per l'impossibilità storica di realizzare i suoi piani, sia perché snaturerebbe il senso della sua missione tra gli uomini. Egli è eroe generoso ed invece - operando clandestinamente - dovrebbe adottare la violenza, di cui tutti i dominatori si servono per la conservazione del potere. Ripensando al Principe di Machiavelli - che ricordava come il potere si accompagna spesso alla sopraffazione ed al sangue - ed al Trattato della tirannide di Alfieri, Parini esorta Jacopo a non cedere alla tentazione di esercitare - a sua volta - il potere cieco e sanguinario del tiranno. Il discorso non è strettamente legato alla contingenza dei fatti storici, ma è molto suggestivo nel richiamare due chiari modelli di azione:
- Parini è il letterato che racchiude nella sua coscienza pura e generosa il dolore per i mali della patria. E' religioso non crede al suicidio, teme ogni compromesso col potere, è l'intellettuale moderato che detesta la violenza, la quale snatura tutto ciò che di meglio l'uomo possiede.
- Jacopo è invece uomo di azione, teso al superamento di una prova estrema; vive una disperazione totale a cui tenta di sottrarsi con slancio generoso. Vuol lasciare una testimonianza eroica di sé e, mancando la prova, sceglie la via del suicidio. Aderisce ancora al materialismo pessimistico che abbandonerà solo nei Sepolcri.


2) rapporti tra ortis e werther http://spazioinwind.libero.it/terzotriennio/rom/ortiswerther.htm

3) Prima esperienza cospicua dell’operosità del Foscolo è costituita da "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", un romanzo epistolare a carattere autobiografico.
Attraverso le lettere dirette da Jacopo all’amico Lorenzo Alderoni; il Foscolo narra le vicende dolorose dello spirito del suo personaggio, che è travagliato dalla sorte della sua patria, Venezia, vilmente ceduta all’Austria e da un suo infelice amore per una fanciulla, Teresa, già promessa sposa di un altro giovane.
Jacopo ortis così per sfuggire all’amore e alle persecuzioni viaggia per molte regioni d’Italia; infine tornerà a trovare Teresa e deciderà di uccidersi .
Il tono dell’Ortis è caldo, appassionato, ma quasi scontato infatti il personaggio non arriva al suo gesto attraverso un processo spirituale, ma ha già deciso il suicidio sin dalle prime pagine.Il valore dell’Ortis è principalmente autobiografico ed è facile riconoscere in Jacopo Ortis il Foscolo della giovinezza. Esso è uno dei libri più significativi della nuova letteratura ed ha un grande valore spirituale; rispecchia la concezione pessimistica del Foscolo nei confronti della vita. Troviamo quindi in quest’opera il tono più alto del pessimismo foscoliano, il suicidio; considerato come una forma di liberazione e di protesta. Liberazione, nei confronti della vita; protesta nei confronti della natura che ha destinato l’uomo all’infelicità.

4)Bello è ciò che è esteticamente gradevole. Sublime è un coinvolgimento intenso suscitato nn soltanto da una sensazione o dalla vista di qualcosa di gradevole ma può essere anche provocato da qualcosa di incredibilmente strano, impressionante o addirittura orrido che ci toglie il fiato sospendendo i nostri sensi in una sorta di sublime ammirazione

5) PREROMANTICISMO
Il preromanticismo è un movimento letterario sorto in Europa nel corso del XVIII secolo e che si sviluppò durante gli ultimi decenni del secolo, in totale opposizione al neoclassicismo, ma in contemporanea.
Nell'atteggiamento preromantico emergono alcuni caratteri distintivi:

* l'affermazione del predominio del sentimento sulla ragione;
* rifiuto di regole precostituite;
* la preferenza (di contro alla natura tranquilla e ordinata tipica dei neoclassici) per ambientazioni esoteriche e misteriose, come cimiteri, scene notturne, temporali, apparizioni di fantasmi.
I preromantici fuggono dal presente e si rifugiano nel proprio (("io";)), rifiutano le regole precostituite perché pensano, in anticipo al romanticismo vero e proprio, che le regole fisse vadano ad inibire la vera vena artistica dell'autore. Altro aspetto fondamentale del preromanticismo è l'identificazione dell' "IO" del poeta con la natura, cosa che aveva fatto precedentemente Petrarca nel '300.
Nel Preromanticismo prevale una nuova sensibilità in cui l'uomo è in armonia con la natura e recupera un'ammirazione per la poesia popolare.Il Preromanticismo si sviluppa in Inghilterra, in Francia e in Germania oltre che in Italia. Dalla letteratura inglese provengono le riflessioni sulla morte, sui cimiteri e le immagini tenebrose dei Canti di Ossian di James MacPherson (1736-1796). In Francia gli scritti di Jean-Jacques Rousseau offrono un nuovo modello di Eroe, teso ad affermare i propri sentimenti e le proprie emozioni contro gli schemi aridi della ragione. In Germania gli intellettuali del movimento "Sturm und Drang", che vuol dire "Tempesta e Assalto", che promuovono principalmente Shakespeare come modello da seguire; producono nuove forme poetiche e letterarie, in cui le caratteristiche umane, psicologiche ed intellettuali degli autori sono prevalenti rispetto alla "forma", considerata come modello, regola, schema. In questo sfondo tra "Io" e società borghese viene fuori un concetto preromantico quale quello del titanismo.
Altro esponente importantissimo del preromanticismo è Goethe, che scrive I dolori del giovane Werther, questo testo per il carattere pessimistico del personaggio principale, che spinse molti giovani al suicidio, fu posto dalla chiesa nell'Indice dei libri proibiti.

ROMANTICISMO
Il Romanticismo è stato un movimento artistico, culturale e letterario sviluppatosi in Germania (Romantik) (con il movimento dello Sturm und Drang) al termine del XVIII secolo e poi diffusosi in tutta Europa.
Il termine "romanticismo" viene dall'inglese romantic che rappresentava in modo dispregiativo i romanzi cavallereschi.
Temi caratteristici di quasi tutti i campi toccati dal movimento romantico sono:Negazione della ragione
Esotismo
Soggettivismo eConcetto di popolo e nazione
Ritorno alla religiosità
Studio della Storia
Come reazione all’Illuminismo e al Neoclassicismo, cioè alla razionalità e al culto della bellezza classica, il Romanticismo contrappone la spiritualità, l’emotività, la fantasia, l’immaginazione, e soprattutto l’affermazione dei caratteri individuali d’ogni artista. Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica". August Wilhelm von Schlegel scrive (nell'opera Corso di letteratura drammatica) che era un termine più che adeguato per definire il movimento che si era venuto a creare verso il 1790, perché alludeva alla lingua romanza, originatasi dalla mescolanza dei dialetti tedeschi con il latino. E proprio la diversità e l'eterogeneità erano rappresentative, secondo lui, dell'era romantica, in cui l'uomo non era più integro, unico e sufficiente a se stesso come nell'antichità classica, quando veniva predicato il concetto latino dell'autarkeia (cfr. Orazio). Infatti, secondo i filosofi come Schopenhauer che si rifanno in parte a Johann Gottlieb Fichte, l'uomo, essere finito, tende all'infinito, cioè è alla costante ricerca di un bene o di un piacere infinito, mentre nel mondo finito a sua disposizione non trova che risorse limitate. Questo fa sì che l'uomo senta un vuoto, una mancanza, che lo relega in una inevitabile situazione di infelicità. Tale posizione era già presente in Pascal, che però usava l'argomento a sostegno della ragionevolezza del cristianesimo; è invece un elemento originalmente romantico l'aver confrontato tale condizione dell'uomo moderno con la condizione dell'uomo nel mondo classico. Come dice August Schlegel "...presso i greci, la natura umana bastava a sé stessa, non presentava alcun vuoto [...] la religione sensuale de' Greci non prometteva che beni esteriori e temporali".


Spero d'esserti stato d'aiuto :hi
shark
shark - Genius - 8071 Punti Segnala un abuso
Rispondi Cita Salva in preferiti
grazieeee:D
mitraglietta
mitraglietta - Mito - 62519 Punti Segnala un abuso
Rispondi Cita Salva in preferiti
serve altro?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119084 Punti Segnala un abuso
Rispondi Cita Salva in preferiti
Grande mitra!!!
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
Classifica Mensile
Vincitori di agosto
Vincitori di agosto

Come partecipare? | Classifica Community

Registrati via email