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  • ANALISI DEL TESTO " UNA MALATTIA INTERIORE: L'ACCIDIA"

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Snoopie
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Mi aiutate a fare un'ANALISI DEL TESTO sul brano "Una malattia interiore: l'accidia" ?
Tratto dal Secretum di Francesco Petrarca... Grazie in anticipo :)
Ithaca
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Nel libro II del Secretum Agostino passa in rassegna i sette peccati capitali, soffermandosi particolarmente sull'Accidia, peccato di cui Francesco, per sua stessa ammissione, è gravemente affetto In questo brano, la tremenda malattia dello spirito è innalzata a fondo: l'accidia assume le forme di inerzia malinconica, di stato morboso della volontà; impedisce al poeta di aderire pienamente alla vita, provocandogli un tormento costante e penoso:
".. e allora per me non è più tempo di luce e di vita, ma oscurità d'inferno e strazio mortale"

Agostino tenta di spiegare questo stato d'animo, ripercorrendo tutta una serie di peccati.
La prima parte del brano è dedicata alla definizione di accidia, quella che noi moderni potremmo definire depressione. Si tratta di uno stato d'animo che la tradizione cristiana considera peccaminoso, poiché riduce l'uomo in una condizione di disgusto verso la propria vita.
Nella seconda parte Petrarca chiarisce quali sono le cause di tale accidia: è la riflessione sulla condizione umana globalmente considerata, sul destino di sofferenza e di morte che caratterizza la nostra vita. Di fronte a tali dichiarazioni, Agostino si rende conto che il problema è complesso e inizia una lunga argomentazione per dimostrare che in realtà la condizione umana è tutt'altro che spaventosa e umana.
:hi


Questa risposta è stata cambiata da sbardy (16-12-14 13:52, 1 anno 11 mesi 26 giorni )
Ithaca
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Dal punto di vista stilistico, Petrarca espone le sue idee in maniera razionale, ma nello stesso tempo appassionata e vincente. Lo stesso Agostino, infatti, osserva che l'elenco delle cause indicate da Francesco è alquanto confuso, non perché non emerga chiaramente ciò che Francesco intende dire, ma perché le sue parole indicano una mancanza di pacatezza e distacco - cioè uno stato d'animo poco adatto all'analisi razionale, che invece verrà condotta da Agostino nelle pagine successive del testo.
Francesco conferma la diagnosi di Agostino ricorrendo in tutta la sua spiegazione a una serie di metafore di tipo bellico: si sente attaccato dai mali, costretto a rifugiarsi nella ragione, ma stretto d'assedio anche lì e sconfitto dalle forze predominanti del nemico. Si tratta di una metafora che rivela profondo disagio, tale da preoccupare Agostino e da fargli dire:

"vedo che il male trae forza da radici profonde"

Tale brano è uno dei più importanti dell'opera petrarchesca per il tema che affronta: un tema di straordinaria modernità.
E' evidente, però, oltre alla modernità, anche la presenza del classicismo: da un lato fa riferimento alla morale cristiana, dall'altro richiama anche alcuni filosofi classici.
Petrarca, insomma, manifesta indirettamente il passaggio da un'epoca a un'altra, quello tra il medioevo cristiano e l'età moderna.
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