crema96
crema96 - Erectus - 56 Punti
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mi sapreste dire la parafrasi del 4 capitolo dei promessi sposi!!! please...

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:dead :wall :cry

Aggiunto 12 minuti più tardi:

ma la parafrasi...

Aggiunto 2 giorni più tardi:

il padre cristoforo era un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni. il suo capo era raso, salvo la piccola corona di capelli, che vi girava intorno, secondoil rito cappuccinesco, s' alzava di tempo in tempo, con un movimentoche lasciava traspirare un non so che d'altero e d' inquieto; e subito s' abbassava, per riflessione d' umiltà. la barba bianca e lunga, che gli copriva le guance e il mento, faceva ancor più risaltare le forme rilevate della parte superiore del volto, alle quali un' astinenza, già da gran pezzo abituale, aveva assai più aggiunto di gravità che tolto d' espressione.
Pontic
Pontic - Sapiens Sapiens - 900 Punti
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qua ci sono i riassunti http://www.skuola.net/manzoni/riassunti-promessi-sposi/
anicica94
anicica94 - Ominide - 45 Punti
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Nel capitolo IV dei Promessi Sposi entra in scena uno dei personaggi principali del romanzo: Padre Cristoforo. E' il 9 novembre e P.C. sta camminando verso casa di Lucia; durante il viaggio si ha una digressione sul suo passato.
Lodovico (il nome di P.C. prima di entrare in convento) era figlio di un nobile mercante che lo istruì all'arte della cavalleria e lo fece entrare nella nobiltà, ma i più potenti lo tenevano in disparte, così lui diventò una specie di "protettore degli oppressi". Un giorno, mentre camminava per strada accompagnato da due bravi e dal servitore Cristoforo, viene a lite con un altro nobile per una questione di precedenza; la situazione degenera e il nobile ferisce il servitore Cristoforo a morte; Lodovico uccide il nobile per vendetta.
Ricoverato in un convento di cappuccini, vede in esso un segno di Dio e decide di farsi frate e prede il nome di Cristoforo per ricordarsi sempre il peccato che ha commesso. Si reca poi a casa del fratello dell'ucciso che lo perdona e gli dona il pane del perdono (che lui conserverà e sarà simbolo delle sue azioni). Dopodichè abbandona la città e intraprende una vita dedicata alla protezione degli oppressi.
Terminata la digressione, P.C. arriva a casa di Agnese e Lucia.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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scrivi il testo, la parafrasi la faccio io!!!
shakira98
shakira98 - Ominide - 28 Punti
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Padre Cristoforo, avvertito da Lucia, esce dal suo convento di Pescarenico e si reca alla casa delle due donne. Il capitolo inizia con una ampia descrizione della natura: è mattina presto di una giornata autunnale, la descrizione è di una campagna lieta luminosa alla quale si contrappone una umanità sofferente di mendicanti, di lavoratori stanchi. Padre Cristoforo è un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni, ha il capo raso, salvo la piccola corona di capelli, che vi girava intorno, secondo il rito cappuccinesco aveva uno sguardo altero e inquieto che subito s'abbassava, per riflessione d'umiltà. Due occhi incavati che talvolta sfolgoravano come due cavalli bizzarri. Il suo nome era Ludovico. Aveva una natura ribelle, è generoso, figlio di un mercante, abituato sin da giovane all'agiatezza e al lusso, intollerante verso ingiustizie, come il padre, si ribella all'ostilità del mondo aristocratico, lottando apertamente contro i suoi rivali e schierandosi a fianco dei deboli che avessero subito da essi un sopruso. Questo suo atteggiamento lo porta al famoso duello che occupa gran parte del capitolo. Un giorno mentre è in compagnia del suo fedele Cristoforo incontra un nobile spavaldo che lo sfida non dandogli il passo nella strada. I due lottano, Ludovico più per difendersi, l’altro per ucciderlo così il fedele Cristoforo si sacrifica per lui e viene ucciso, Ludovico a sua volta uccide il nobile. Fa da cornice una folla che lo difende consegnandolo al convento vicino perché venga protetto. Ludovico decide di farsi frate per espiare la sua colpa. Prende il nome di Cristoforo per ricordarsi sempre dell’accaduto. Il fratello e i parenti dell’ucciso vogliono vendicarsi del torto subito, ma quando il frate si reca per chiedere perdono dal fratello, che per l’occasione aveva convocato tutti i parenti a palazzo per umiliare il frate, rimane colpito dall’umiltà, dal pentimento e quasi si commuove e chiede lui scusa per l’accaduto. La stessa folla di nobili acclama il frate, che umilmente se ne va accettando solo un pane come dono di quel gentiluomo. Il frate quindi si allontana per espiare la sua colpa, lieto in cuor suo del perdono ricevu
coltina
coltina - Genius - 11957 Punti
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PARAFRASI:
padre Cristoforo era un uomo di quasi sessant'anni. Aveva la testa rasata, tranne la piccola corona di capelli che girava attorno alla sommità del capo, come usavano i cappuccini e che si alzava ogni tanto (quando alzava le sopracciglia) con un movimento che lasciava intuire qualcosa di signorile e di inquieto; e subito si abbassava, in segno di umiltà. La barba bianca e lunga, che gli copriva le guance e il mento, facev arisaltare ancora di più i tratti del volto sopra le guance che, per via delle rinuncie, a cui era abituato da tempo, rendevano il volto più serio di quanto non fosse stato addietro.
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