angel1919
angel1919 - Erectus - 90 Punti
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NN RIESCO A TROVARE UN DISCORSO DETTAGLIATO CHE SPIEGA QUESTA POESIA DI MONTALE PUBBLICATA CON LA RACCOLTA 'LE OCCASIONI' QUALCUNO PUò AIUTARMI?? :) GRAZIE
PrInCeSs Of MuSiC
PrInCeSs Of MuSiC - Genius - 76233 Punti
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cerca su wikipedia! oppure aspetta ke cerco io... un attimo solo kikka...

allora.. io ho questi appunti.. sono di mia cugina nn sò se ti servono xò io te li passo lo stesso..

“A LIUBA CHE PARTE”

Liuba, Gerti, Dora Markus sono nomi di donna stranieri.
Nessuna di queste donne interessava sentimentalmente il poeta. Non sono italiane. Sono donne straniere ed estranee al poeta.
Gerti: compagna del suo amico Bobby
Liuba (difficile identificazione) : donna ebrea che si allontana dalle persecuzioni nazi-fasciste.
E’ una semplice amica del poeta.
Dora Markus : donna che è esistita ma che Montale non ha mai conosciuto
NB: l’estraneità di queste “donne” risulta un aspetto fondamentale in tutte le poesie di Montale.

Analisi poesia:

Note: La poesia sembra apparentemente comprensibile:
“arca” : termine inusuale
“flutto/diluvio/bufera” : situazione incerta
presenza animali : “grillo, gatto”
NB: nella poesia le cose che vengono negate esistono lo stesso.

“Non è il grillo ma il gatto del focolare”:
grillo parlante di Pinocchio / Collodi
grillo focolare , grillo domestico di Dickens
grillo gabbietta : tipiche situazioni di feste fiorentine

“lare” : lari = protettori del focolare domestico

“splendido”: è la luce, l’anima ( quello che alla fine resta)

Non il grillo ma il gatto del focolare domestico ora ti consiglia, in qualità di protettore del focolare domestico della tua ormai famiglia dispersa

“reca una casa…” Quali sono gli animali che recano con sé una casa? Es: tartaruga, lumache;

Citazione ad Enea che porta il padre nel suo viaggio scappando da ***** e si porta con sé la divinità della propria casa. Così nella “casa” ci mettiamo dentro il grillo, il gatto e forse l’anima .
NB: Tutto ciò si riferisce alla frase :“La casa che tu rechi con te ravvolta”

“..e l’arca leggera che sovrasta il flutto” : chiasmo

“e basta al tuo riscatto” indirizzo al quale deve andare Liuba

NB: Liuba che parte porta con sé il gatto e non il grillo anche se solitamente è il grillo che consiglia.

NB: La capacità di orientamento è il riscatto, l’avere un altro indirizzo.

“CARNEVALE DI GERTI”: ANALISI
Questo è uno dei testi fondamentali della poesia di Montale.
“Gerti” è un nome tedesco di donna .

La prima strofa è formata da un periodo ipotetico diviso in due parti, protasi e apodosi. Il poeta evidenzia qui un aspetto, facendo precedere la seconda parte della strofa dal trattino. Tutta la prima parte, fino al trattino, è una lunga reiterazione di protasi. Il trattino sostituisce un segno di interpunzione normale e serve a riassumere, in un solo punto, una situazione che si è venuta manifestando in modo più articolato. Osservando un altro aspetto legato al trattino notiamo che l’apodasi dà una “confusione” che merita attenzione.
Montale è il poeta del periodo ipotetico perché la poesia che gli sta a cuore è proprio quella dell’ipotesi e della domanda. La sua è una poesia “della domanda” che gli permette di legarsi al lettore. Il Nostro vuole governare la complessità sintattica del periodo attraverso il trattino. Quest’ultimo introduce l’elemento fattuale decisivo, ovvero, l’elemento biografico. Montale scrive a Roberto Balzen, legato a Gerti, e dice : << Ho fatto leggere in giro questa poesia , e mi hanno detto che funziona anche per chi non è al corrente dei fatti>>.
Nel periodo ipotetico il “forse” serve a rafforzare la stessa situazione ipotetica. Le ipotesi elencate sono tutte riferite ad una cosa che deve succedere: sono delle previsioni, delle incertezze. Abbiamo, però, una strana situazione: una predizione volta al passato. Leggendo, infatti, la prima strofa abbiamo le prime due ipotesi:

<>
Tra ruota e cavallo un rapporto che possiamo certamente immaginare è una “carrozza”. “Stelle filanti” : quelle di Carnevale.
<> : In Montale l’improprietà linguistica è sempre spia di qualche altra cosa.

“Impiglia / Impenna” : parallelismo ( nb: abbiamo l’animazione dell’inanimato)

“Impiglia / groviglio” : è un gioco di parole. Possiamo chiamarlo anche procedimento “iconico”, un

“addensamento” di suoni consonantici : impiglio, groviglio, cavallo, calca ecc
Leggendo capiamo che siamo di fronte ad una situazione infantile, favolosa.

La “calca” è la folla, quella folla che abbiamo visto anche in “Buffalo”.

Altra ipotesi è <>
<< un lungo brivido d’iridi trascorrenti>> come possiamo notare Montale usa termini suggestivi.
“Brivido, iridi” : sono due parole sdrucciole in stretto rapporto fonico. (nb: la parole sdrucciole sono un tratto distintivo in Montale).

“Capelli /mani” : servono a dare immediatamente una presenza, alla quale, Montale si sta rivolgendo.

le“iridi” : coriandoli

le “ocarine” : strumenti a fiato. ( nb: la scena è cittadina)

“flebili” : parola sdrucciola

“Flebili ocarine” : indica una specificità dell’oggetto. Le flebili ocarine sono le trombette di Carnevale. I bambini alzano le trombette in segno di saluto. I coriandoli rappresentano i fiocchi di neve. Note: Montale ha suggerito che questa poesia sia ambientata a Firenze, dove si trova l’Arno
( cioè il “fiume” del verso 8 della poesia).

“Come la neve, si sfaldano anche questi lievi echi”

Altra ipotesi, << Se si sfolla la strada e ti conduce in un mondo soffiato entro una tremula bolla d’aria e di luce dove il sole saluta la tua grazia…>> ( abbiamo qui una “ipotetica interpretativa”).

“Sfolla” : verbo tipicamente montaliano.

“Soffiato / Bolla” : la bolla di sapone, con la sua estrema fragilità. Nb: le bolle in questione sono delle illusioni.

“saluta la tua grazia….”, una galanteria questa abbastanza estranea per Montale.

Gerti si trova << in un mondo soffiato entro una tremula bolla d’aria….>>
Se si sfolla la strada e ti conduce “in un mondo….” Hai ritrovato la strada. Montale si preoccupa di specificare che questo ( vedi versi 13, 14, 15 ) sia un vero rito, tipico delle regioni del nord, basato su una specie di profezia.

“piombo fuso a Mezzanotte”: non è una mezzanotte qualsiasi, ma, appunto, quando “finì l’anno tranquillo senza spari”. Gli spari di Mezzanotte segnano un fine anno tranquillo.

Seconda strofa: “Ed ora vuoi sostare dove un filtro fa spogli i suoni…al becco dei pavoni”
La Persia era chiamata “Il trono dei pavoni”, perché il pavone è un animale araldico: ha una sua funzione di emblema ufficializzato. Un animale simbolo di nobiltà; i pavoni non sono uccelli qualsiasi. ( nb: “araldico” nel senso di “sogno di distinzione e di nobiltà”.)
I “suoni” vengono decantati; un filtro smorza i “suoni”
Montale dice a Gerti che da adesso in poi lei sta fantasticando.

Cosa hanno in comune la “bolla di sapone” ed i “fumi”? La volatilità.

Il termine “chiedi” è una specie di latinismo, un “cercare”, un “perseguire”.

Gli “onagri” sono degli asini selvatici che fanno coppia con i pavoni, in quanto animali selvatici e di lusso. Gli onagri mangiano le zollette di zucchero come i cavalli. Però il poeta non dice zollette, ma “quadri”. ( significa pertanto che ci vuole suggerire l’idea del quadro).

<>
uso transitivo del verbo “spuntare”. È il topos dell’età dell’oro; l’epoca in cui la natura era alleata all’uomo.

Che rapporto c’è tra gli asini che mangiano quadri di zucchero e i tozzi alberi che spuntano germogli?

Il sogno di Gerti viene rappresentato proprio come l’età dell’oro, dove gli animali mangiavano dalle mani degli uomini. NB: in qualche modo, in questa poesia, la realtà si piega al sogno.

Terza strofa: “Oh il tuo Carnevale sarà più triste”
“Oh il tuo carnevale” : situazione araldica, tipica in tutta la poesia. - Tu sei chiusa da persone che vorresti avere vicina ma che non hai ed a cui vorresti regalare i tuoi doni.

“carri dalle tinte di rosolio” : rosolio = liquore dolciastro ricavato da piante fiori ed erbe con colori particolari molto spiccati.
“carri”: sono carri giocattolo con riferimento al carro di carnevale iniziale.

“fantocci ed archibugi” : situazione carnevalesca

“arseni lillipuziani” : Lilliput “viaggi di Gulliver” (paese personaggi piccolissimi) /
“arseni” piccolissimi
“l’urna li segnava a ognuno” : Frase importante della poesia ( puro Monatale)

“urna” : offre un senso di ufficialità designando anche un aspetto ambiguo. Quindi ci dà contemporaneamente una “precisione” ed una 2equivocità”.

“li segnala” : improprietà voluta dove “segnalare” sta per “assegnare”.
NB: “l’urna li segnava……..amici l’ora….” In questo verso c’è “bifrontismo”. C’è un doppio senso di marcia caratterizzato dall’enjambement.

“l’ora che il Gennaio si schiuse…” : questa è una precisazione temporale (mezzanotte del 31 dicembre ); c’è anche qui una situazione d’ambiguità capace di creare delle risonanze, dei fraintendimenti.

“e nel silenzio si compì il sortilegio” : frase molto importante nella poesia. Frase chiave.
SORTLEGIO: parola sproporzionata legata al MIRACOLO.
Il sortilegio è una cosa precisa.Una vera operazione magica…..

Altre Note: Il poeta dà delle spiegazioni circostanti, ispiratrici, di questa poesia con alcune note biografiche ( es: capodanno / determinazione temporale precisa). C’è quindi un riferimento ad un episodio personale. Anche in questa poesia montaliana importante risulta la tecnica del “correlativo oggettivo” che ,come sappiamo, è diversa dalla poetica degli oggetti. Montale sottrae identità personale, riconoscibilità, ottiene un prodotto e lo risistema affinché raggiunga il suo obiettivo.
POESIA caratterizzata da una strofa introduttiva con circostanze ipotetiche:

Abbiamo una “protasi” con delle premesse
• Carro, stella filante
• Ca

spero di essere stata d'aiuto.. sauuu
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