bebe
bebe - Genius - 6517 Punti
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ciao ragazzi avrei bisogno di un autino devo fare l'analisi del 5 Maggio ma ho problemi tecnici xk ho un libro mongolo....qualcuno ha qualche cosa help me!!!!!!
Dreke90
Dreke90 - Genius - 6795 Punti
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cosa ti serve del 5 maggio??
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Se vuoi ti aiuto io. ti serve tutta l'analisi??

Il cinque maggio è una delle odi civili più importanti scritte dal Manzoni insieme a "marzo 1821". E' scritta di getto dopo aver saputo della morte di Napoleone la cui notizia arrivò solo dopo circa un mese in Italia.
Ciò che è più importante sottolineare è che Manzoni qui non è un poeta ma è uno storico.
Già nella "lettera a Monsier Chauvet sull'unità di luogo e di tempo nella tragedia" Manzoni aveva espresso ciò che per lui è il vero poetico e vero storico.
Il 5 maggio non è altro che la RICOSTRUZIONE STORICA DELLA VITA DI NAPOLEONE: "dall'altare alla polvere". Quindi lui non esprime nessun giudizio nei confronti di questo personaggio, anzi l' "ei fu" iniziale rappresenta proprio la sospensione manzoniana del giudizio di un oppressore; lui decide di non dare un giudizio, non dice che Napo è stato un personaggio negativo o positivo. Lascia quel giudizio ai posteri. Manzoni quindi si limita solo a ricostruire la vita di Napoleone e a rappresentare il VERO STORICO, ecco perchè è uno storico e non un poeta. Si ricalca il tema della provvidenza PROVIDA SVENTURA già espresso nell'Adelchi (coro atto IV - morte di Ermengalda). La provvidenza non allude e non esclude l'azione umana; entra in azione dopo che l'uomo ha compiuto la sua vita e non mentre ed è capace di riscattare un oppressore e renderlo oppresso come ha fatto con Ermengalda che è diventata oppressa, nonostante sia nata in un popolo di oppressori (longobardi).
Così Napoleone: attraverso la provvidenza lui riscatta la sua vita; da oppressore è diventato un oppresso.
bebe
bebe - Genius - 6517 Punti
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grazie purtroppo queste cose le avevo gia ...tipo sul lessico e sintassi...mi sono spiegata male sorry!!!!
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Il lessico non è molto alto. Questo perchè il testo è scritto di getto appena saputa la notizia della morte del condottiero. Ci sono tantissimi enjambements perchè l'idea della morte e la sospensione del giudizio si protrae per tutto il componimento.
Strutturalmente è un ode, presenta diciotto strofe di sei settenari ognuna. Il primo, il terzo e il quinto verso sono sdruccioli e non rimati, il secondo, quarto e sesto verso sono tronchi e rimati. c'è una rete fissa di assonanze spoglia orba, percossa, allitterazioni immobile immemore - allitterazione della m - rime interne, anafore e gerundi. I gerundi sono importanti infatti per la sospensione del giudizio e per la vaghezza generale del componimento.
Ci sono un sacco di punteggiature che rendono il ritmo del componimento molto lento e vengono usati molti passati remoti "ei fu" "ei provò" "ei si nomò" "e sparve" "disperò" appunto perchè Manzoni si rende conto che si è perso un grande punto di riferimento che non tornerà.


Non mi viene più in mente niente... puoi andare avanti anche da sola
bebe
bebe - Genius - 6517 Punti
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grazie mille
kiaramu
kiaramu - Ominide - 14 Punti
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io stavo cercando il commento più l'analisi xò nn troppo complicato qualcuno mi potrebbe aiutare grazie mille :D
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