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Mattius
Mattius - Erectus - 100 Punti
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:thx:thxCiao ragazzi vi devo chiedere un grosso favore,quest'anno i compiti per le vacanze sono davvero tantissimi e nn so se riusciro a farli tutti:cry...potreste aiutarmi traducendomi qst due versioni??

Ringrazio in anticipo chiunque mi aiutera!!!

1)Alessandro Magno e Aristonico

Alexander olim ad syriae quandam urbem pervenit,ubi multi, ad eum salutandum,obviam ei venerunt. Tum Macedonum rex ut omnes in conspectum suum adducerentur imperavit atque, prosingulorum meritis, alios in amicitiam accepit,aliis dona dedit.Insignis praeter ceteros erat Aristonicus quidam,ab eo rex Sidonius constitutus propter integritatem vitae. Nam Alexander
tanti hunc existimabat, qui agris colendis hortisque irrigandis vitam miserrimam degerat, ut non solum regem fecerit, sed etiam maximos honores ei largitus sit. Alexander enim arbitrabatur summas laudes tribuendas esse eis qui officium suum diligenter perficiunt.Olim Aristonicus ab Alexandro in convivio interrogatus quo animo gravem inopia antea tulisset:"Eodem animo-iniquit-quo regnum recturus sum. Hae manus semper necessitati meae suffecerunt:nam mihi,nihil habenti,nihil umquam defuit".

2) Il dado è tratto

Cum Caesar cum cohortibus ad Rubiconem flumen, quod Galliae Cisalpinae finis erat,adventavisset, paulum constitit. Nam,cum ponticulum suas copias traducturus esset, reputans quantum moliretur,conversus ad proximos:"Etiam nunc-inquit- regredi possumus.Si vero ponticulum transierimus,omnia armis agenda erunt".Dum cunctatur et alia dicturus est,ostentum factum est, quod omen faustum Caesar interpretatus est. Tum ille:"Eatur- inquit-quo deorum ostenta et inimicorum iniquitas nos vocat.Alea iacta est". Quod cum dixisset, Rubiconem flumen transgressus est.
Thesuperman91
Thesuperman91 - Sapiens Sapiens - 1670 Punti
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ciao, riesci a dirmi gli autori????
Mattius
Mattius - Erectus - 100 Punti
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:blushil dado è tratto è di svetonio
l'altro nn lo so
Noel
Noel - Eliminato - 36674 Punti
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Questa è la 2°,vedi se va bene
Dopo il tramonto del sole Cesare, essendo state le bestie da soma attaccate dal più vicino mulino al carro, entrò in un percorso nascostissimo e, avendo seguito le coorti verso il fiume Rubicone, che era il confine della sua provincia, stabilì un poco. Subito rivolto ai suoi vicini disse: “Anche ora possiamo tornare indietro; poiché se oltrepasseremo il ponticello noi dovremo fare tutte le cose con le armi”. A lui esitante accadde questo miracolo. Apparve repentinamente un tale di unica magnificenza e bellezza che suonava il flauto; per ascoltare questo, essendo accorsi moltissimi soldati e tra loro anche i trombettieri, strappata ad uno la tuba, saltò nel fiume e avendo cominciato il segnale di tromba con spirito straordinario occupò l’altra sponda. Allora Cesare disse: “Che si vada di là, i prodigi degli dei e l’iniquità dei nemici chiamano. Il dado è tratto”. E subito trascinò l’esercito.
Mattius
Mattius - Erectus - 100 Punti
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:dontgetitNo nn è giusta li parla di cohortibus nn di bestie da soma
Noel
Noel - Eliminato - 36674 Punti
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sicuro che va bene??
Mattius
Mattius - Erectus - 100 Punti
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No nn va bene....
Thesuperman91
Thesuperman91 - Sapiens Sapiens - 1670 Punti
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riesci a dirmi l'autore della rima che provo a vedere se c'è l'ho????
Mattius
Mattius - Erectus - 100 Punti
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non lo so......
Thesuperman91
Thesuperman91 - Sapiens Sapiens - 1670 Punti
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allora prova chiederea Supergaara....se te la traduce lui
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Cum Ceasar apud flumen Rubiconem moraretur atque in acquam ingredi dubitaret, ingentis homiminis effigies ei adparuit. Homo incertum Caesarem hortatus est ne ultra dubitaret atque in flumen intraret ut rei publicae fines invaderet. Tunc Caesar in fluminis undas cum signifero ingressus est et suis militibus talia verba dixit: " Milites mei, qui mecum multa pericula adistis, haec effigies, quea mihi adparuit, me hortara est ut inceptum, quod a nobis susceptum est, ad finem perducerem. Simul progrediamur ut dignitas vestri imperatoris defendatur. Nunc enim alea iacta est neque ex hac re regredi possumus."

Quando Cesare indugiava presso il fiume Rubicone e esitava ad entrare in acqua, gli apparve l’immagine (=il fantasma) di un enorme uomo. L’uomo esortò l’incerto Cesare a non esitare ulteriormente e ad entrare nel fiume per invadere i confini dello Stato. Allora Cesare entrò nei flutti del fiume con l’alfiere e disse ai suoi soldati parole di tal genere: “O soldati miei, che avete affrontato molti pericoli con me, questo fantasma, che mi è apparso, mi ha esortato a condurre a termine il progetto che da noi è stato intrapreso. Insieme avanziamo affinché sia difesa la dignità del vostro comandante. Ora infatti il dado è tratto e non possiamo ritirarci da questa azione (lett. cosa)”.
Mattius
Mattius - Erectus - 100 Punti
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Scusate a me serve la traduzione di qll due versioni li nn due versioni a caso....
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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La tua vers è un adattamento.
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Se la tua versione è un adattamento sul web non c'è...
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Potresti anche provare a tradurla seguendo l'aiuto di Mario e Noel!
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