• Greco
  • versione latino- i libri Sibillini

Irythebest
Irythebest - Sapiens - 300 Punti
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Non riesco a svolgere questa versione, per favore qualcuno potrebbe aiutarmi?
grazie anticipatamente

anus quaedam, novem libros ferens, olim ad regem Tarquinium venit eumque rogavit ut libros emeret, in quibus divina oracula scripta esse dictitabat. Recusavit rex eos emere, cum mulier numium pretium poposcisset, atque eam aetate desipere(essere fuori di senno) cogitavit. Tum anus tres libros deussit( bruciare) regemque iterum rogavit num reliquos eodem pretio emere vellet. Cum rex tarquinius, anum sine dubio iam delirare putans, libros emere recusaret, statim tres alios libros deussit eumque rursus rogavit ut tres reliquos libros eodem pretio emeret. Tum vero Tarquinius, mulieris constantia permotus, sine ulla mora libros emit, cum anum esse cogutaret illam Sybillam Cumaeam, et eos in sacrarium condi ( conservare) iussit.
alessandroass
alessandroass - Genius - 4438 Punti
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Ciao, ho trovato questa che mi pare sia molto simile alla tua se non la stessa:

Quaedam anus hospita (vecchia straniera) atque incognita traditur olim ad Tarquinium regem se contulisse (recarsi), novem libros secum ferens, qui divina oracula continere dicebantur et quos mulier vendere cupiebat. Cum Tarquinius pretium percontatus esset (domandare), anus nimiam atque immensam pecuniam petivit; rex fertur anum derisisse, quasi (come se) illa aetate desiperet (desipere, perdere il senno). Tum illa, foculo (braciere) cum igni ante eum posito, tres ex novem libris combussit (bruciare) et ex eo num sex reliquos eodem pretio emere (comprare) vellet quaesivit. Sed Tarquinio, multo magis ridenti, anus sine dubio delirare visa est. At mulier statim aliis tribus libris combustis, placide ex rege iterum quaesivit num reliquos tres libros eodem pretio emere vellet. Tum Tarquinius ore (con il volto) serio ac animo attentiore factus est; nam anus, tam constans securaque de se, ei visa est contemnenda sibi non esse; itaque libros statim maximo pretio emit. Cum a Tarquinio anus abisset, nemo umquam quo (dove) ea se contulisset scivit: narratur enim nusquam loci (in nessun luogo) iam ea conspecta esse (conspicere, vedere).

Sembra che una volta una vecchia straniera e sconosciuta, come si racconta, si fosse recata dal re Tarquini, portando con sè nove libri, che si diceva contenessero i divini oracoli e che la donna desiderava vendere. Quando Tarquinio domandò il prezzo, la vecchia chiese un esagerato e immenso denaro; dicono che il re avesse deriso la vecchia, come se essa vanegiasse per via dell'età. Allora lei, posto avanti a lui un braciere col fuoco, bruciò tre dei nove libri e a lui chiese se volesse comprare i sei rimanenti per lo stesso prezzo. Ma a Tarquinio, che rideva molto di èiù, sembrò che la vecchia senza dubbio delirasse. Ma la vecchia bruciati immediatamente altri tre libri, tranquillamente chiese al re di nuovo se volesse comprare i restanti tre libri per lo stesso prezzo. Allora Tarquinio divenne col volto serio e con l'animo molto attento; infatti gli sembrò giusto che la vecchia, così caparbia e sicura di sè, non dovesse essere disprezzata da lui; e così immediatamente comprò i libri al prezzo massimo. essendosi allontanata la vecchia da Tarquinio, nessuno seppe mai dove ella si fosse rifugiata:si narra infatti che non fu più vista in nessun luogo.

Facci sapere se è ciò che cercavi!
Irythebest
Irythebest - Sapiens - 300 Punti
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si grazie, questa mi è d'aiuto :)
solo questa frase non riesco a tradurre : statim tres alios libros deussit eumque rursus rogavit ut tres reliquos libros eodem pretio emeret. Puoi aiutarmi?grazie ancora :)
alessandroass
alessandroass - Genius - 4438 Punti
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Non ti so dire, in quanto ancora sono fermo alla seconda declinazione, pochi complementi e non ho fatto il perfetto, ma ad orecchio verrebbe

statim tres alios libros deussit eumque rursus rogavit ut tres reliquos libros eodem pretio emeret
Immediatamente bruciò altri tre libri in modo che aumento il prezzo dei restanti

Più o meno il senso è questo, cerca un pò di includere le parti che non ho saputo fare... può darsi che domani ti aiuti Silmagister

Buonanotte :hi
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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statim tres alios libros deussit eumque rursus rogavit ut tres reliquos libros eodem pretio emeret.

subito bruciò altri tre libri e gli chiese di nuovo che comprasse i tre restanti allo stesso prezzo

ciao irythebest :hi
Irythebest
Irythebest - Sapiens - 300 Punti
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grazie!
vorrei chiederti due righe di un'altra versione :worry :
Ad aristippum philosophum venit quidam et ex eo quaesivit velletne filium erudire. Philosophus, qui tum in summa egestate erat, talem molestum munus non recusavit, sed pro mercede quingentas drachmas postulavit.

e poi una domanda su αὐτός
se c'è: αὐτός γράφεις e τἠν ημετέραν αὐτῶν πατρίδα τιμῶμεν come traduci αὐτός ?
grazie mille ancora!!
alessandroass
alessandroass - Genius - 4438 Punti
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Ciao, per il latino la versione completa sarebbe:

Olim ad Aristippum philosophum mercator quidam venit, qui:"Erudi, quaeso, filum meum",inquit;"nam cum scientiam adeptus erit, profecto magnam existimationem apud omnes consequetur". Philosophus, qui in magna egestate versabatur, hominem laeto animo intuitus est;cum autem a veste familiae opulentiam opinatus esset, perfectam educationem pollicitus est, sed pretium quingentarum drachmum postulavit. Mercator vero, qui avarissimus et simul animi rudis erat, pretium nimium existimavit atque respondit:"Si ita est, filus meus te numquam sequetur: eum domi indoctum tenebo, nam minore impensa asinum emere possum". Cui statim Aristippus:"Euge! Eme asinum, atque ita habebis duos!".

Una volta un mercante venne dal filosofo Aristippo e gli disse: insegna, pure, a mio figlio infatti quando sarà pronto alla conoscenza, conseguirà finalmente una grande stima presso tutti. Il filosofo, che versava in grande povertà, accontentò l'uomo con grande animo, avendolo ritenuto di famiglia ricca della veste, promise un'educazione perfetta, ma chiese 500 dracme come prezzo. Il mercante in vero, che era assai avaro e di animo rude, ritenne il prezzo eccessivo e rispose: se è così, mio figlio non ti seguirà mai: lo terrò in casa ignorante, infatti posso comprare un asino a minor prezzo.A quello subito Aristippo: Bene!, compra l'asino, e così ne avrai due!

Per quanto riguarda il greco, purtroppo non faccio il classico e non so aiutarti
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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e poi una domanda su αὐτός
se c'è: αὐτός γράφεις e τἠν ημετέραν αὐτῶν πατρίδα τιμῶμεν come traduci αὐτός ?

- αὐτός γράφεις --> tu stesso scrivi (valore enfatico)

- τἠν ημετέραν αὐτῶν πατρίδα τιμῶμεν (sicura che non è τἠν ημῶν αύτῶν...?)
noi onoriamo la nostra propria patria ( αὐτός con valore possessivo )
________________________________________________________________________

Ad aristippum philosophum venit quidam et ex eo quaesivit velletne filium erudire. Philosophus, qui tum in summa egestate erat, talem molestum munus non recusavit, sed pro mercede quingentas drachmas postulavit.

un tale venne dal filosofo Aristippo e gli chiese se voleva istruire il figlio. il filosofo, che si trovava in estrema povertà, non rifiutò un tale impegno gravoso, ma chiese come compenso cinquecento dracme.

ciao irythebest :hi
Irythebest
Irythebest - Sapiens - 300 Punti
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grazie mille!! :)
sisi sono sicura che sia τἠν ημετέραν. quindi se αὐτός accompagna un possessivo si traduce con proprio?
la differenza tra questa frase: χαρίν ἒχομεν τοῖς γονεῦσιν αὐτοῦ e questa:
χαρίν ἒχει τοὶς ἐαυτοῦ γονεῦσιν non si vede nella traduzione vero?
io ho tradotto: siamo grati ai suoi genitori ed è grato ai suoi genitori. Ho tradotto αὐτός sempre uguale anche se nella prima il possesso è riferito ad una persona diversa mentre nella seconda il possesso è riferito al soggetto della frase..è giusto?
grazie ancora :)
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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sisi sono sicura che sia τἠν ημετέραν. quindi se αὐτός accompagna un possessivo si traduce con proprio? si esattamente :satisfied

la differenza tra questa frase: χαρίν ἒχομεν τοῖς γονεῦσιν αὐτοῦ e questa:
χαρίν ἒχει τοὶς ἐαυτοῦ γονεῦσιν non si vede nella traduzione vero?
io ho tradotto: siamo grati ai suoi genitori ed è grato ai suoi genitori. Ho tradotto αὐτός sempre uguale anche se nella prima il possesso è riferito ad una persona diversa mentre nella seconda il possesso è riferito al soggetto della frase..è giusto?

certo è esatto :hi

- χαρίν ἒχομεν τοῖς γονεῦσιν αὐτοῦ --> siamo grati ai suoi ( = di lui ) genitori

- χαρίν ἒχει τοὶς ἐαυτοῦ γονεῦσιν --> è grato ai suoi ( = propri , di se stesso) genitori

*** il pronome ἐαυτοῦ è riflessivo

ciao irythebest :hi
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