• Greco
  • spiegazione:Relative proprie e improprie

lessy
lessy - Genius - 2490 Punti
Rispondi Cita Salva
Potete x favore spiegarmele e distinguermele?:S..:Sgrazie!
kokka91
kokka91 - Sapiens - 790 Punti
Rispondi Cita Salva
La proposizione subordinata relativa propria precisa un nome della reggente cui è collegata mediante un pronome o un avverbio relativi (qui-quod-quoniam), ad esempio Ho letto il libro CHE mi hai regalato. Generalmente è all'indicativo quindi qui-quod-quoniam + indicativo

la relativa impropria è introdotta anch'essa da quid-quod-quoniam questa volta seguito dal congiuntivo può avere funzione finale causale temporale consecutiva e concessiva

spero di esserti stata d'aiuto se non capisci ancora comunque prova a leggere qui http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080317114158AAUUc5I comunque ricorda in una è presente l'indicativo nell'altra il congiuntivo :hi
lessy
lessy - Genius - 2490 Punti
Rispondi Cita Salva
grazie sei stata gentilissima...:hi
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
Rispondi Cita Salva
Le proposizioni relative sono introdotte da:
- pronomi relativi come qui, qualis, quantus, quot;
- avverbi relativi come ubi, unde, quo, qua;
- pronomi o avverbi relativi indefiniti come quicumque, quisquis, quotcumque, quotquot, ubicumque...

In base alla funzione si possono dividere in:
- relative attributive o proprie, se hanno funzione di attributo o apposizione di un nome o di un pronome;
- relative avverbiali o improprie, se hanno funzione di proposizione avverbiale: finale, consecutiva, causale...

Le proposizioni relative attributive hanno di solito il verbo all'indicativo:

Caesar omnes eos qui in monte consederant, in planitem descendere iussit.
Cesare fece scendere nella pianura tutti quelli che si erano accampati sui monti.

Il pronome relativo concorda in genere e numero con il termine della reggente cui si riferisce; il caso è invece determinato dalla funzione logica che esso ha nella frase di cui fa parte.

Le proposizioni relative avverbiali hanno il verbo al congiuntivo e possono fungere da proposizioni avverbiali di ogni tipo.

- funzione finale:

Legatos Romam, qui auxilium a senatu peterent, misere.
Mandarono a Roma gli ambasciatori per chiedere aiuto al senato.

- funzione consecutiva:

Nulla est tam stulta civitas quae non imperare malit.
Non c'è nessuna città così stolta che non preferisca comandare.

- funzione causale

Miseret tui me qui hunc tantum hominem facias inimicum tibi.
Ho compassione di te che (=poiché) riesci a farti nemico un uomo così potente.

- funzione ipotetica

Haec qui videat, nonne cogatur confiteri deos esse?
Chi (=Se uno) vedesse queste cose, non sarebbe costretto ad ammettere che gli dei esistono?

- funzione concessiva

Egomet, qui sero ac leviter Graecas litteras attigissem, tamen Graece locutus sum.
Io, sebbene mi sia accostato allo studio delle lettere greche tardi e superficialmente, tuttavia riuscii a parlare in greco.

- funzione avversativa

Hic postulat se Romae absolvi, qui in sua provincia iudicaverit absolvi se nullo modo posse.
Costui a Roma pretende di essere assolto, mentre nella sua provincia era convinto di non poter essere assolto in nessun modo.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

mc2

mc2 Genius 281 Punti

Comm. Leader
Selisa

Selisa Blogger 31 Punti

VIP
Registrati via email