• Greco
  • per favore aiutatemi è urgente!

laviolista119
laviolista119 - Erectus - 50 Punti
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please ragazzi avrei bisogno di questa versione....è urgentissimo la devo consegnare assolutamente per domani! vi prego aiutatemi!!

Seneca visita la casa di scipione

seneca lucilio suo salutem dicit. in ipsa scipionis africani villa iacens haec tibi scribo, adoratis manibus eius et ara, quae sepulchrum esse tanti viri traditur. animus quidem eius in caelum, ex quo descenderat, mihi redisse videtur, non quia magnus exercitus duxit (hos enim etiam cambyses furiosus habuit in regno suo) sed ob egregiam moderationem pietatemque, quae magis in illo admirabilis putatur cum reliquit patriam quam cum eam defendit. vidi villam, in qua exsulabat, extructam lapide quadrato, murum circonductum silvae, turres quoque in propugnaculum vilae utrimque subrectas, cisternam aedifiis subditam, quae sufficere in usum vel exercitus posse videtur, balneolum angustum, tenebricosum ex consuetudine antiqua:; balneum enim maioribus nostris non videbatur calidum esse nisi obscurum.
magna ergo me voluptas subiit6 contemplantem mores scipionioc ac nostros: in hoc angulo ille, qui" carthaginis horror" appellabatur, cui roma salutem suam debet, abluebat corpus laboribus rusticis fessum

da seneca



grazie mille....
MariaVittoria
MariaVittoria - Erectus - 50 Punti
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Ti scrivo mentre me ne sto in riposo proprio nella villa di Scipione l'Africano, dopo aver reso onore al suo spirito e all'ara che - immagino - è il sepolcro di un così grande uomo. Sono convinto che la sua anima è ritornata in cielo, sua origine, non perché comandò grandi eserciti (lo fece anche quel pazzo di Cambise, e con successo nella sua pazzia), ma per la sua straordinaria moderazione e per il suo amore di patria, che - penso - fu in lui più ammirevole quando lasciò la sua città che quando la difese. Doveva scegliere, o Scipione a Roma, o Roma libera. 2 "Non voglio," disse, "derogare alle leggi, né alle istituzioni; tutti i cittadini abbiano uguali diritti. Goditi, o patria, senza di me il bene che ti ho fatto. Sono stato l'artefice della tua libertà, ne sarò anche la prova: me ne vado, se la mia autorità è cresciuta più di quanto ti è utile." 3 E perché non dovrei ammirare questa grandezza d'animo che lo spinse ad andare volontariamente in esilio e a liberare la città da un peso? La situazione era arrivata a un punto tale che o la libertà avrebbe fatto violenza a Scipione, o Scipione alla libertà. In entrambi i casi sarebbe stato un sacrilegio; egli, perciò obbedì alle leggi e si ritirò a Literno, imputando allo stato tanto il suo esilio, quanto quello di Annibale.


Ricontrollala perchè se è tratta DA Seneca, non potrebbe riportare fedelmente tutte le parole.. Un Bacio, Mary
dj142
dj142 - Genius - 12048 Punti
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se nn sbaglio è tratta dalle lettere a lucilio, precisamente la 86...la trovi negli appunti http://www.skuola.net/versioni-latino/seneca/ad-lucilium/seneca-lucilium-11-86x.html
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