kokks
kokks - Erectus - 129 Punti
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ciao a tutti
ho d afare una versione per domani, è di gelio, l'atore Polo, non l'ho trovata sul sito
L'ATTORE POLO
Histrio in terra graeca fuit illustris qui gestu et vocis claritudine ett venustate ceteris antistabat: nomen ei erat Polus et is tragoedias poetarum nobilium actitavit: polus unicum filium morte amisit. Postquam eum satis fleverat, ad quasturam artis rediit. In eo tempore Athenis, Electram Sophoclis recitaturus, gestare urnam filii omnia actitavit non simulans neque imitatamentis, sed luctu atque veris et spirantibus lamentis

grazie 10000 in anticipo
alicia
alicia - Sapiens Sapiens - 881 Punti
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Ciao Kokks ho provato a fare la tua versione, ma non sono sicura che sia giusta, specie l'ultima frase. Poi non riesco a trovare un termine "quasturam". Cmq io ora ho un amichevole magari se te la traduce ank qualcunaltro.. intanto ti mando la mia

L'ATTORE POLO
Histrio in terra graeca fuit illustris qui gestu et vocis claritudine et venustate ceteris antistabat: nomen ei erat Polus et is tragoedias poetarum nobilium actitavit: polus unicum filium morte amisit. Postquam eum satis fleverat, ad quasturam artis rediit. In eo tempore Athenis, Electram Sophoclis recitaturus, gestare urnam filii omnia actitavit non simulans neque imitatamentis, sed luctu atque veris et spirantibus lamentis

In terra greca ci fu un celebre attore che primeggiava su tutti gli altri per la chiarezza della gesticolazione e della voce e per l’eleganza: il suo nome era Polo ed egli recitò spesso le tragedie dei nobili poeti: Polo perse il suo unico figlio per morte. Dopo che lo aveva pianto a sufficienza, tornò..(quasturam?).. In quel tempo ad Atene, mentre stava per rappresentare l’Elettra di Sofocle, recitò tutto portando l’urna del figlio non rappresentando e non imitando, ma con lutto e con veri e agitati lamenti.
kokks
kokks - Erectus - 129 Punti
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ops, scusa la parola era quaestum
cmq io l'ultima parte l'ho fatta cosi
recitava non fingendo e imitando di portare l'urna del figlio, ma lamentandosi con pianto, vero e strazziante.

che dici, secondo te va bene?

grazie mille del tuo aiuto
alicia
alicia - Sapiens Sapiens - 881 Punti
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be' il verbo e un perfetto quindi è "recitò".. scusa ma ora devo proprio andare!! :dozingoff
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Eccoti la traduzione ;):

Histrio in terra graeca fuit illustris qui gestu et vocis claritudine ett venustate ceteris antistabat: nomen ei erat Polus et is tragoedias poetarum nobilium actitavit: polus unicum filium morte amisit. Postquam eum satis fleverat, ad quasturam artis rediit. In eo tempore Athenis, Electram Sophoclis recitaturus, gestare urnam filii omnia actitavit non simulans neque imitatamentis, sed luctu atque veris et spirantibus lamentis

In territorio greco ci fu un illustre attore che primeggiava nello splendore della voce e nella bellezza di tutto il resto: il suo nome era Polo e questo recitava spesso in tragedie dei poeti nobili: Polo perse il suo unico figlio con la morte. Dopo averlo pianto a sufficienza, ritornò alla questura dell'arte. In quel tempo ad Atene, lui stava per recitare l'Elettra di Sofocle, fece di tutto per portare l'urna del figlio non simulando, nè con finzione, ma con il pianto e con veri e sospirati lamenti.

Ah non avevo visto che ero stato preceduto...:lol

Comunque l'ultimo pezzo di questa versione è un po' ambiguo, lascia pure come hai scritto tu ;)!
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