• Greco
  • COMPITO PER VACANZE AIUTATECI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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peto
peto - Erectus - 70 Punti
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Salve sono un nuovo utente e volovo sapere se e possibbile avere da voi traduzioni a queste versioni di cui citero nome e primo rigo.Spero in voi:cry:cry:thx:thx:thx

1)IL DONO DI SE A UN FILOSOFO:veritatis et virtutis adeo amans socrates philosofus fuit ecc.
2)DUECENTO ANNI DI STORIA FULGIDA:populi romani tertia aetas ecc.
3)INUTILITA DI UN'ESISTENZA:olim vulpes,cubile fodiens, dum terram eruit ecc.
4)UN IMPERATORE QUASI FOLLE:claudio imperatori successit nero ecc.
5)UN DIO CACCIATO E RIACCOLTO NELL'OLIMPO:vulcanus altero pede claudus erat ecc.
6)L'ORIGINE DI UN MODO DI DIRE:sisyphus. aeoli filius, rex crudelissimus fuit ecc.
7)LA TOMBA DI ARCHIMEDE IN UNO SPINETO:archimedis sepulcrum ita dumis sentibusque ecc.
8)L'ORRIDO LABIRINTO DI MINOSSE:cum olim athenienses bellum grssisent ecc.
9)IL PIU CELEBRE FAVOLISTA ROMANO:pheadrus primus atque maximus fabularum latinarum scriptor fuit ecc.
10)LA CADUTA DI AVARICO:cum caesaris militea apud avarici ecc.
11)DONNE GUERRIERE A TROIA:iam troiani in grecorum exercitum ecc.
12)GUERRE DI ROMANI CONTRO ROMANI:anno sescentesimo sexagesimo sexo ad urbe condita ecc.
13)IL PROCESSO A SCIPIONE L'AFRICANO:scipio africanus a m.naevio ecc.
14)UN PERSONAGGIO DI ECCEZZIONE AD ATENE:temistocles athenis tantam gloram ecc.
15)LA CITTA FIORE ALL'OCCHIELLO DELLA GRECIA:veteres scriptores tradiderunt athena ecc.
16)ANNESSIONE DELL'INDIA ALL'IMPERO MACEDONE:alexander magnus postquam persarum imperium subegerat ecc.
17)UNIVERSALE COMPIANTO PER UN IMPERATORE:alexander magnus in ipso aetatis flore ecc.
18)GLI ALBORI DEL CRISTIANESIMO:iesus christus extremis temporibus ecc.
19)I FILOSOFI RIMEDIANO ANCHE I FANTASMI:olim athenis in quadam domo mirae res accidebant ecc.

AUTORI SCONOSCIUTI.GRAZIE MILLE IN ANTICIPO
paraskeuazo
paraskeuazo - Genius - 74901 Punti
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Oh madò tutte le versioni delle vacanze? :dead ma la scuola è appena finita e già a vedere come copiare le versioni per evitare di farle?? :lol:lol iniziamo presto :lol nn ho parole.... ma perchè non inizi e poi quelle che non riesci a fare ce le posti, ci dici dove trovi difficoltà e ti diamo una mano?
peto
peto - Erectus - 70 Punti
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ciao
il fatto che alcune le ho fatte solo che le altre nn ho proprio voglia
già ne hp fatte 7 che nn sono comprese tra qst....ecco perchè chiedevo il vostro aiuto
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Purtroppo non basta mettere solo il titolo e la prima riga del testo latino: così è difficile trovare le versioni, anche perchè magari ci possono essere più testi che iniziano alla stessa maniera ma che poi si sviluppano in modo differente!

Servirebbero maggiori informazioni...prova a scrivere di ognuna (una alla volta sennò vien fuori un casino) le due righe iniziali e finali...chissà che si trovi qualcosa...
peto
peto - Erectus - 70 Punti
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potrei scrivertele tutte una alla volta..... se per voi è meglio......
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Credo sia meglio, sì...;)
Scoppio
Scoppio - Mito - 26022 Punti
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La prima non si trova
La seconda neanche, dovrebbe essere un adattamento di una versione dal Flori Epitomae, Liber primus
La terza:
Olim vulpes, cubile fodiens, dum terram eruit agitque pluris altius cuniculos, pervenit ad draconis speluncam ultimam, custodiebat qui thesauros abditos. Hunc simul aspexit: "Oro ut imprudentiae des primum veniam; deinde si pulchre vides, quam non conveniens aurum sit vitae meae, respondeas clementer. Quem fructum capis hoc ex labore, quodve tantum est praemium ut careas somno et aevum in tenebris exigas? "Nullum" inquit ille "verum hoc ab summo mihi Iove attributum est". "Ergo nec sumis tibi nec ulli donas quicquam?" "Sic fatis placet". "Nolo irascaris, libere si dixero: dis est iratis natus, qui est similis tibi". Abiturus illuc, quo priores abierunt, quid mente caeca miserum torques spiritum? Tibi dico, avare, gaudium heredis tui, qui ture superos, ipsum te fraudas cibo, qui tristis audis musicum citharae sonum, quem tibiarum macerat iucunditas, obsoniorum pretia cui gemitum exprimunt, qui dum quadrantes aggeras patrimonio caelum fatigas sordido periurio, qui circumcidis omnem impensam funeri Libitina ne quid de tuo faciat lucri.

Un tempo una volpe che si scavava il giaciglio, mentre scava, e spinge troppo in basso molti cunicoli sotterranei, arrivò alla profondissima grotta di un dragone, che custodiva dei tesori nascosti. Appena vide questo: "Ti prego affinchè tu conceda perdono alla mia ignoranza; poi, se tu afferri bene che l'oro non sia conveniente per la mia vita, rispondi pazientemente. Che frutto ricavi da questa fatica, oppure quale ricompensa è tanto grande, da privarti del sonno e da farti trascorrere la vita nelle tenebre"? "Nessuna" disse quello, "ma in verità questo mi fu imposto dal sommo Giove." Dunque né prendi per te né doni a qualcun altro alcuna cosa"? "Così piace agli oracoli." 'Non voglio che tu ti arrabbi, perciò dirò liberamente: colui che è simile a te, nacque mentre gli dei erano arrabbiati. Tu sei destinato ad andare in quel luogo, nel quale andarono i primi uomini, perché provochi la tua vita con una mente chiusa? Dico a te, o avaro, gioia del tuo erede, che inganni gli dei con l'incenso, te stesso col cibo, che ascolti malinconico il suono artistico della cetra, che fa diminuire la bellezza dei flauti, al quale i prezzi dei cibi strappano un lamento, che, mentre accumuli i quarti di asse per il patrimonio, stanchi il cielo con uno spergiuro sordido, che limiti ogni spesa per il funerale, affinchè Libitina non faccia qualche guadagno dal tuo patrimonio.

La quarta non si trova
La quinta neanche
La sesta neanche
Prova a cercarle anche tu, poi continuo anche io :hi
peto
peto - Erectus - 70 Punti
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queste sono altre due in latino

"Duecento anni di storia fulgida"

Populi Romani tertia aetas,quae ab historicis transmarina vocatur et cui spatium duecentorum annorum tribuitur,priores centum annos habuit egregios,sanctos,magnificos,ita ut minime errent qui illos annos,poetarum more,aureos vocent: tum enim populus Romanus Africam,Macedoniam,Siciliam in suam potestatem redegit.At posteriores centum anni cruenti et ferri fuerunt: nam viderunt Iugurthae furorem,Cimbrorum ferociam,Mithridatis insaniam,Gracchorum fratrum et Drusi caedem. Quibus calamitatibus servilia et gladiatoria bella acceserunt,ita ut omnes existimarent ad populi Romani exitium etiam deos omnes consensisse.

Un imperatore quasi folle"

Claudio imperatori successit Nero,qui Romanum imperium et deformavit et minuit.Vir inusitataeluxuriae et sumptuum,calidis et frigidis unguentis se lavabat; retibus aureis pisces captabat,quae blatteis funibus extrahebat. Quasi infinitam senatorum partem interfecit, bonis omnibus inimicus fuit. ad postremum tanto dedecore se postituit, ut et saltaret et cantaret in scaena habitu citharoedico vel tragico. Parricidia multa commisit, cum interfecisset et fratrem, et matrem, et uxorem. urbem romam incendit, ut spectaculi illius imaginem cerneret. in re militari nihi omnino ab eo confectum est. britanniam paene amsit: nam sub eo britanni duo nobilissima oppida illic ceperunt atque everterunt.
aleio1
aleio1 - Mito - 18949 Punti
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Un imperatore quasi folle

All'imperatore Claudio succedette Nerone, il quale e indebolì e sminuì l'impero Romano. Uomo d'inaudita lussuria e prodigalità, si lavava con profumi caldi e freddi; pescava con reti d'oro, che estraeva con funi di porpora. Mise a morte gran parte del senato, fu nemico di tutti i buoni. Infine si prostituì con tanta vergogna, che e danzava e cantava sulla scena vestito da citarista o da attore tragico. Commise molti parricidii, uccidendo il fratello, la moglie, la sorella, la madre. Incendiò la città di Roma per contemplare l'immagine di quello spettacolo con cui una volta era arsa Troia presa. Non osò nulla del tutto in imprese militari. Per poco non perdette la Britannia: infatti sotto di lui le due città più celebri della Britannia furono prese e abbattute.
Scoppio
Scoppio - Mito - 26022 Punti
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Duecento anni di storia fulgida

La terza era del popolo romano, che è chiamata (era) d'oltremare dagli storici e alla quale è attribuito un lasso di tempo di duecento anni, ha gloriosi i primi cento anni (i primi cento anni furono gloriosi), santi, magnifici, così che quelli, con l'abitudine dei poeti (Come è abitudine per i poeti), che definiscono questi anni "aurei" non sbagliano minimamente: allora infatti il popolo romano ricondusse sotto il suo controllo l'Africa, la Macedonia e la Sicilia. Ma i cento anni successivi furono sanguinosi e disumani: infatti videro la follia di Giugurta, la ferocia dei Cimbri, la pazzia di Mitridate, dei fratelli dei Gracchi e l'uccisione dei Drusi. A queste calamità si aggiunsero le guerre degli schiavi e dei gladiatori, così che tutti stimarono che tutti avevano contribuito alla rovina del popolo romano, anche gli dei.

Quelle tra parentesi sono mie precisazioni ;)
peto
peto - Erectus - 70 Punti
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Un Dio Cacciato E Riaccolto nell'Olimpo

vulcanus altero pede claudus erat. iuno mater cum non aequo animo hoc toleraret, puerum pede arripuit ac flentem et territum ex Olympo monte in maris undas deiecit. sed Thetys, Oceani filia,eum excepit atque studiose educavit. vulcanus,magno ingenio praeditus,malleo et scalpro tam mirifica opera perfecit,ut nova arte omnibus praestaret. cum igitur Iuppiter heac omnia cognovisset atque eius opera mirifica vidisset, vulcano pepercit et eum iterum in Olympum accepit. Post id tempus deorum omnium arma struebat Vulcanus, dearum ornamenta caelabat atque fulmina sibi cudebat.
Scoppio
Scoppio - Mito - 26022 Punti
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Un Dio Cacciato E Riaccolto nell'Olimpo

Vulcano era zoppo ad uno dei due piedi. La madre Giunone, poichè non si rassegnava per questo, afferrò il piede del ragazzo e lo lanciò terrorizzato mentre piangeva nelle onde del mare dal Monte Olimpo. Ma Teti, figlia di Oceano, lo accolse e lo educò affettuosamente. Vulcano, dotato di un grande ingegno, eseguì un opera tanto stupenda con martello e scalpello, che superò tutti per la nuova arte. Perciò, dopo che Giove ebbe appreso tutto questo ed ebbe visto la sua magnifica opera, risparmiò vulcano e lo accettò nuovamente nell'Olimpo. Dopo questo tempo Vulcano costruiva le armi di tutti gli dei, scolpiva gli ornamenti delle dee e coniava i fulmini per se.
peto
peto - Erectus - 70 Punti
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veritatis et virtutis adeo amans socrates philosophus fuit, et eas ne supremo vitae tempore quidem eas repudiaverit. cum divitias atque vitae commoda super contempisset, numquam a discipulis pecuniam accepit. olim pauper iuvenis, cum a eum accessisset,haec verba edidit:
<< tam pauper sum, ut nihil possim tibi dare: hac causa mea egestate preasertim excrucior. quod possideo tamen tibi dono:me ipsum. hoc donum, queaso, bono animo accipe, etiamsi minimum est.>> cui socrates<<parvi-inquit-te ipsum existimas, quapropter donum a te exiguum existimatur.
sed posthac te erudiam, ita ut hominis pondus intellegas>>.
Scoppio
Scoppio - Mito - 26022 Punti
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Il dono di sé a un filosofo

Il filosofo Socrate fu tanto amante della verità e della virtù, e non le rifiutò neanche in punto di morte. Poichè disprezzò (il vivere) in mezzo alle ricchezze e alle comodità della vita, non accettò mai denaro dai ragazzi. Un tempo un giovane povero, dopo che si fu avvicinato a lui, disse queste parole: <<Sono tanto povero, che non posso darti niente: per questo motivo sono angustiato, soprattutto per la mia povertà. Tuttavia ti dono ciò che possiedo: me stesso. Questo dono, per favore, accettalo di buon grado, anche se è molto piccolo >>. A questo Socrate: <<Piccolo - disse - stimi te stesso, per cui il dono esiguo è stimato da te. Ma dopo che ti avrò istruito, così che capirai il valore degli uomini >>.
salvatorelag92
salvatorelag92 - Sapiens - 415 Punti
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Donne Guerriere a Troia
Iam Troiani in graecorum exercitum facere diu dubitabant; tandem Penthesilea, Amazonum regina, Priamo subvenit. Tum Troiani proelium commiserunt et Graecorum agmina oppugnaverunt, qui tantum impetum sustinere non potuerunt. at cum Achilles atque Diomedes, Amazones in tam acri proelio omnes vitam amiserunt,Penthelisea quoquececidit, cuius adspectu Achilles valde adeo commotus est ut reginae mortem fleverit.

Testo Tradotto
I troiani già dubitavano dell'esercito .intanto PentHesilea regina delle amazzoni,chiamò Priamo. Allora i Troiani combatterono e sconfinnera in una battaglia i greci, . e come Achille e Diomedene,misero la vita di ognuna amazzone nel loro aiuto. Pentisilea morì anche. lo stesso esperto achille con grande forza e commozione uccise lui la regina

I Filosofi Rimediano anche i fantasmi
Olim Athenis in quadam domo mirae res accidebant. Nam media nocte primum catenarum sonitus audiebatur, tum senex catenis vinctus apparebat. Qua re tantum metum illa domus iniciebat, ut nemo esset qui eam emeret vel conduceret. Cum ab Athenodoro philosopho res comperta esset, diu non dubitavit ac mox illam domum conduxit. Sub noctem philosophus, cum omnes servos dimisisset, solus cum libris mansit. Mox in magno silentio catenarum sonitus auditur et in ianuae apertae limine spectrum innuens apparet. Mox incedit philosophus et cum eo in cavaedium pervenit, ubi spectrum e conspectu evolavit. Postridie Athenodorus a magistratibus petivit ut in illo cavaedio fossa effoderetur. Cum catenae et ossa reperta essent, omnia mox colligata ac sepulta sunt. In illa domo nullum spectrum postea apparuit.

Testo Tradotto
Un tempo, in una casa, ad Atene, accadevano cose straordinarie. Infatti, nel bel mezzo della notte, prima si udiva un fragore di catene, poi appariva il fantasma di un vecchio, incatenato. Per questo motivo, quella casa incuteva tale timore che non si trovava alcuno disposto a comprarla o ad affittarla. Quando la cosa venne a conoscenza del filosofo Atenodoro,egli non indugì a lungo e subito dopo prese in affitto quella casa. Sopraggiunta la notte, congedati i servi, il filosofo rimase solo con i suo libri. Poco più tardi, in pieno silenzio notturno, si ode un fragore di catene e sulla soglia della porta aperta appare un fantasma che faceva segno di seguirlo. Subito il filosofo gli andò incontro e,con lui guidato, giunse nel cortile della casa, dove lo spettro svanì dalla vista. Il giorno dopo, Atenodoro chiese ai magistrati che si scavasse in quel cortile. Ritrovatevi delle ossa e delle catene, furono subito raccolte e sepolte. Dopo (quel fatto), in quella casa non apparve più alcuno spettro.

Universale compianto per un Imperatore
Cum Alexander Magnus is ipso aetatis flore animam afflavisset, tota Babylonia triste apud omnes silentium fuit. At gentes, quae ab eo devictae erant, fidem nuntio non tribuerunt, quia regem, qui a nullo homine victus erat, immortalem esse crediderant. Ut vero morti eius tributa est fides, omnes gentes barbarae, quae paulo ante ab eo subactae erant, non sicut hostem, sed sicut parentem luxerunt. Alexander per varias terrarum occupationes tam recte adsidue egerat, ut nemo ullius violentiae nunc memor esset. Mater quoque Darei regis, quae a fastigio tantae maiestatis in captivitatem redacta erat, cum Alexandri mortem audivisset, mortem sibi conscivit. Nam in eo, quem ut inimicum timuerat, filii pietatem invenerat.

Testo Tradotto
Morendo Alessandro Magno nel fiore dell'età, in tutta la Babilonia vi fu presso tutti un triste silenzio. Ma il popoli, che erano stati vinti da lui, non attribuirono fiducia alla notizia, poichè avevano creduto che il re, che non era stato vinto da alcun uomo, fosse immortale. Ma in verità alla sua morte venne attribuita fiducia, tutti i popoli barbari, che poco prima erano stati sottomessi, piansero non come un nemico ma come un genitore. Alessandro attraverso le diverse occupazioni delle terre si era comportato così rettamente che nessuno ora era memore della sua violenza. Anche la madre del re Dario, che venne condotta in servitù dal fastigio di tanta maestà, avendo saputo della morte di Alessandro, si diede la morte. Infatti in quello, che aveva temuto come un nemico, aveva trovato la pietà di un figlio.

Annessione dell'India all'impero Macedone
Alexander Magnus postquam Persarum imperium subegerat, cum centum milibus militum Indiam invadere statuit, quae regio nomine tantum a Macedonibus noscebantur. Praemisit igitur Perdiccam atque. Hephaestionem, suos duces, ut loca Indo flumine tenus ab iis explorarentur. Quoniam multa atque magna flumina in India erant, magnam classem Alexander instruxit. Naves vero ita constructae erant ut facile dissolvi possent atque iterum refici.

Testo Tradotto
Alessandro Magno dopo aver sottomesso l'impero dei persiani, invase immediatamente con cento mila soldati l'India, il cui nome non era conosciuto dai macedoni. Mandò avanti dunque Perdicca. (credo sia sbagliato nel tuo testo.. ) . Poichè vi erano molti e grandi fulmini in India, Alessandro istruì la grande flotta. Le navi in verità erano costruite in modo che potessero essere facilmente essere demolite e rifare il viaggio.

Io comunque queste cose non le condivido!Se la professoressa ti da delle versioni,non lo fa per cattiveria ma per darti la possibilità di esercitarti durante le vacanze.
Non le copiare!Falle e poi le confronti perchè altrimenti non impari nulla.
Sai perchè io,dovendo fare il terzo liceo,sono uscito con otto (il massimo!)?
Perchè ho fatto sempre le versioni dal primo giorno che la professoressa le ha assegnate.
Comunque,ritornando alla richieste,posta i testi in latino che provvediamo a tradurli perchè i restanti brani su internet non ci sono.Alcuni di questi sopra li ho dovuti tradurre.
Ciao

Questa risposta è stata cambiata da salvorocco (20-06-08 15:39, 8 anni 5 mesi 20 giorni )

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