unimagazine.it-votailprof
unimagazine.it-votailprof - Ominide - 0 Punti
Rispondi Cita Salva
Nulla esiste di più umano del riso, come ben già sapeva il filosofo greco Aristotele. Già per lui l'uomo si distingue da tutti gli esseri viventi per la propria capacità di ridere. Se un qualcosa riesce a ridere, quello è un uomo. E essere uomo significa poter ridere. Vale quindi la pena riflettere sul riso, se vogliamo comprendere l'uomo.** Ma la cosa più umana dell'uomo, il suo riso, è nello stesso tempo la cosa più enigmatica. Gli uomini possono, infatti, ridere con uno spirito molto diverso. Esiste il riso gioioso, disteso, spensierato, così come esiste il riso maligno, disperato o cinico. Si ride per la semplice gioia di vivere e si ride perché amareggiati dalle delusioni. Esiste il riso di chi approva qualcosa e se ne entusiasma, ed esistono il riso di chi ride di qualcuno e la derisione al limite della canzonatura e dello scherno. Esistono il riso borioso e quello contagioso, il riso morboso e quello benefico. Il riso non conosce confini, tabù, riguardi, dal momento che si ride delle cose più eccelse e di quelle più meschine, delle cose più sante e di quelle più banali. Il riso abbraccia perciò tutta la gamma della vita e degli atteggiamenti di fondo: dalla bontà all'infamia, dal senso di umanità alla barbarie. Ridendo l'uomo può diventare un enigma per se stesso…Ho affrontato la questione facendone un'indagine in vari ambiti culturali.
Scarica l'appunto
http://www.unimagazine.it/index.php/it/appunti/appunti_e_c_scuole_superiori/tesine/tesina_di_maturita_sull_umorismo
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di luglio
Vincitori di luglio

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

andrea1085

andrea1085 Blogger 1708 Punti

VIP
Registrati via email