beltipo-votailprof
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In questi giorni si è parlato di barzellette, attegiamenti verso determinate categorie di persone (neri, donne, invalidi ecc) e vorrei aprire un dibattito con voi: sia chiaro che non dubito della buona fede, e sono pronto a scomettere il forum sul fatto che sia stata postata senza malanimo.

Mi permetto invece di usare l'occasione per discutere di un argomento interessante con la "famiglia" Unimagazine: multiculturalismo e nuovi modi di pensare.

Credete anche voi che un velato razzismo sia insito in alcuni nostri attegiamenti, appresi da bambini? esempio, date per caso subito del tu all'uomo di colore per strada? (ed esempi ce ne sono senza malanimo molti) E se vogliamo davvero aprirci al multiculturalismo, dovremmo cambiare? o i nuovi popoli migranti dovrebbero accettare questo fatto come un dato culturale, e non discriminatorio, del paese che li ospita?
francescom-votailprof
francescom-votailprof - Ominide - 0 Punti
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kavolo, questa si che è una questione seria.
Devo ammettere che non ho una buona risposta alle buone domande che poni. Credo che il contatto tra diversi modi di pensare porti inevitabilmente ad una prima fase di rigetto del "diverso". Con questo il collegamento tra il presente topic e quello sulla normalità sono palesi!
Non so, ci rifletterò.
soloflavia-votailprof
soloflavia-votailprof - Ominide - 0 Punti
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esprimere il mio pensiero sarà arduo e riceverò molte critiche ma ci proverò lo stesso...io dico basta al multiculturalismo..io dico basta alle centinaia di immigrati clandestini che ogni giorno affollano le nostre coste..io dico basta al disordine che crea la maggior parte degli immigrati che arriva qui, non trova un lavoro, finisce nelle baraccopoli, lava i vetri ai semafori, si ubriaca e molesta i passanti..proprio oggi ho assistito ad una rissa tra immigrati all'incrocio sotto casa mia..questa nostra terra non offre opportunità a noi regolari cittadini cosa mai potrà offrire a loro poveri clandestini?
io nn mi ritengo razzista..forse sono un pò più sensibile di altri sull'argomento..
ti rispondo Beltipo
1) si, do subito del tu all'uomo di colore per strada (ma anche lui mi da del tu, anzi è invadente e insistente)
2)dato che sono ospiti dovrebbero essere più rispettosi del nostro paese e cmq prendere come un dato culturale la nostra diffidenza nei loro confronti che tanto immotivata non è.
feloz-votailprof
feloz-votailprof - Ominide - 0 Punti
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allora premetto dicendo che non sono razzista, anzi sono a favore di una società multiculturale dove si possono trovare diversi usi e costumi, diversi modi di pensare.
Il problema di oggi è dato dal fatto che gli immigrati sono troppi e come ogni cosa quando vi è un eccesso si va a creare un problema, secondo me dovrebbero essere adottate delle misure per diminuire il numero degli immigrati anche perchè non c'è lavoro per tutti e come diceva soloflavia in mancanza di lavoro vanno dedicandosi a pulire i vetri ai semafori, ubriacarsi e altro.
Per quanto riguarda le domande da te poste beltipo ti rispondo che il tu viene normale da dare all'uomo di colore e non penso che sia una forma di razzismo;
certo loro dovrebbero rispettare la nostra cultura e non cercare di imporci la loro e cercare di convivere bene..........
beltipo-votailprof
beltipo-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Uhm..la questione ritengo sia piu sottile di cosi...

Nel senso: e tutti coloro che sono regolari, integrati nella società, italiani come noi? come ci poniamo nei confronti di chi è diverso da noi, non è quello a cui siamo abituati?
francescom-votailprof
francescom-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Io pongo la domanda in questi termini: avete mai notato che se una persona di colore vi parla in italiano e mangia con voi carne di cavallo dopo un attimo non vi rendete più conto che abbia un diverso colore?
La questione è che la differenza di pelle è solo la più esteriore di molte differenze profonde che portano davvero a distanziare i gruppi di persone. Provate a mettere in una stanza catanesi e nuoresi, scoprirete che dopo poco si considereranno molto diversi!
Vi è una ricchezza dentro ogni cultura, possiamo scegliere se arricchirci delle differenze o annullarci nella presuntuosa idea che i valori della nostra cultura siano migliori.
anonymous-votailprof
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"beltipo":
Credete anche voi che un velato razzismo sia insito in alcuni nostri attegiamenti, appresi da bambini? esempio, date per caso subito del tu all'uomo di colore per strada? (ed esempi ce ne sono senza malanimo molti) E se vogliamo davvero aprirci al multiculturalismo, dovremmo cambiare? o i nuovi popoli migranti dovrebbero accettare questo fatto come un dato culturale, e non discriminatorio, del paese che li ospita?

Sarò breve. Credo che un velo di razzismo sia insito in alcuni nostri(miei) atteggiamenti, anche se è piuttosto difficile ammetterlo e preferiamo nasconderci dietro comode giustificazioni. L’es.del tu alla persona di colore calza a pennello.
Personalmente, anche se potrò sembrare contraddittorio, ho superato questa fase: ho la consapevolezza di essere affetto da ...razzismo selettivo almeno per quanto riguarda i Rom.
Ritengo anche, e qui forse sta la contraddizione, che l’integrazione razziale sia non solo necessaria ma indispensabile. Una società chiusa non ha alcuna speranza di esistere e progredire. Alla base di tale integrazione deve esserci però il rispetto assoluto per un principio fondamentale: la reciprocità. Tanto per fare un esempio concreto se io, pseudo cattolico, rispetto alcuni precetti del fratello mussulmano esigo lo stesso rispetto.
mayca525-votailprof
mayca525-votailprof - Ominide - 0 Punti
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che bello, adesso mi diverto!!
secondo me, l'uomo di oggi e di ieri non ama molto la diversità, soprattutto non ama le diversità evidenti, come potrebbe essere il colore della pelle.
spesso, mi sono sentita dire che il razzismo non esiste più, e che una persona religiosa non può odiare coloro che abitano in un' altro paese.
per me sono tutte fandonie!!
forse, non esiste il razzismo puro e semplice come ce l' hanno raccontano i libri e il cinema, ma esiste quello sottile che fa male, tanto quanto al primo.
io so che se dovessi prendere l'aereo per andare in Brasile, sarei accolta con un immenso sorriso, mentre se uno di loro venisse qui, lo fermerebbero alla dogana e gli controllerebbero la valigia, anche senza nessun reale motivo. in più, vivendo qui, sarebbe sempre osservato...
so che se una donna presentasse alla sua famiglia il suo futuro sposo africano non sarebbe accolto come un norvegese... almeno, inizialmente...
e per quanto sia triste ed orribile, è così..
purtroppo, non abbiamo ancora aperto la mente alle nuove prospettive che la vita e la socializzazione con chi è molto diverso da noi può offrirci.
io, per fortuna conosco persone che non vengono nè dalla mia città, nè dal mio paese, e questa è stata la più bella scoperta della mia vita e sono felice di averli incontrati..
sapere come vivono, come funziona il loro paese, conoscere una nuova cultura è un qualcosa che consiglio a chiunque di fare, perché è un'esperienza stupenda.
lo stesso discorso vale per chi vive qui, pur essendo nato altrove, infatti ne conosco parecchi e mi sono sempre divertita in loro compagnia, anche se spesso le persone che non conoscevano nè me, nè loro, ci guardavano in maniera strana.., ma dopo un po' quelli sguardi non fanno più tanto male.....
la diversità è bella e secondo me, andrebbe vissuta molto di più e non dovrebbe fare così tanta paura, perché non c'è nessun motivo.
quindi, come avrete ben capito, io sono a favore della diversità e vorrei che le cose cambiassero.

p.s.: spesso gli immigrati fanno lavori molto umili che nessun italiano farebbe.. e non sono solo loro che si ubriacano e litigano per strada.. lo fanno anche gli italiani con la pelle chiara.. (non è una critica, ognuno la pensa come vuole, è solo una precisazione.)
e comunque, preferiscono viaggiare e fare lavori molto umili e stancanti piuttosto che far vivere loro stessi e i loro figli, in estrema povertà.

n.b.: mi secco cantare sempre fuori dal coro, ma io ho sempre dato del "Lei" a tutti quegli uomini che lavorano in strada o in spiaggia.. fin da quand'ero piccola.. mi sa che sarò l'unica...
:oops: :cry:
soloflavia-votailprof
soloflavia-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"Mayca525":
.
io so che se dovessi prendere l'aereo per andare in Brasile, sarei accolta con un immenso sorriso, mentre se uno di loro venisse qui, lo fermerebbero alla dogana e gli controllerebbero la valigia, anche senza nessun reale motivo. in più, vivendo qui, sarebbe sempre osservato...
so che se una donna presentasse alla sua famiglia il suo futuro sposo africano non sarebbe accolto come un norvegese... almeno, inizialmente...

p.s.: spesso gli immigrati fanno lavori molto umili che nessun italiano farebbe.. e non sono solo loro che si ubriacano e litigano per strada.. lo fanno anche gli italiani con la pelle chiara.. (non è una critica, ognuno la pensa come vuole, è solo una precisazione.)
e comunque, preferiscono viaggiare e fare lavori molto umili e stancanti piuttosto che far vivere loro stessi e i loro figli, in estrema povertà.


Ci sarà un motivo di fondo se succede questo...

Anche tanti italiani fanno lavori molto umili per non vivere con la famiglia in estrema povertà..
mayca525-votailprof
mayca525-votailprof - Ominide - 0 Punti
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secondo me, se succede è perché ci sono molte persone che non sanno vedere al di là del loro naso e hanno molte paure..
e comunque, io non trovo neanche giusto che se un siciliano va a Milano viene visto come un delinquente o poco più.. ed anche questa è una forma di razzismo.. e non è che siamo tutti delinquenti!!??!!
le persone non possono essere giudicate solo perché venegono da un determinato luogo.. bisogna vedere al di là del loro colore, fisionomia, cultura, ecc.. è troppo facile generalizzare..
katia84-votailprof
katia84-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Tutte queste riflessioni mi hanno portato a chiedermi se veramente rispettiamo e accogliamo chi è diverso da noi. una prima risposta che mi viene è no (senza falsi moralismi). Il fatto di dare del lei alla gente onestamente non mi sembra un parametro valido perchè io ad esempio non ho dato quasi mai del tu ad una persona più grande (e che tragedia quando trovi quella che si sente vecchia se non gli dai del tu...) ma forse dipende dalla mia educazione.
Una riflessione in particolare mi è venuta in mente il giorno che ero andata a messina per l'esame. Ora, messina non è New york, è una città relativamente piccola anche rispetto a catania credo. Ad ogni modo, nonostante ciò è piena di immigrati, cinesi, koreani, nord africani e rom. L'altro giorno per l'appunto guardavo un gruppo di due ragazzi ed una ragazza di chiari tratti asiatici, che fermi davanti ad una bancarella provavano degli occhiali, trattando sul prezzo con l'ambulante di colore. Nel mio intimo mi sono sorpresa di questa situazione, che mi appariva curiosa...si curiosa, perchè mi ha fatto pensare a quanto in verità io e quella ragazza fossimo uguali. Magari avremo imparato lingue diverse da piccole, magari sarà cresciuta in Italia, chi lo sa, ma trattava con l'ambulante e scherzava coi suoi amici su come le stavano gli occhiali proprio come avrei fatto io in circostanze analoghe. Personalmente ho delle antipatie per i Rom, perchè ritengo che i bambini debbano studiare ed essere protetti e non sfruttati ma una mia amica moldava ( vicina alla romania) una volta mi ha detto che è parte della loro cultura non inserirsi nella società e che per loro elemosinare non è umiliante, anzi considerano stupidi noi che per fare soldi lavoriamo tutta la giornata (parole sue). Io non so se questo corrisponda alla verità ma indubbiamente devo accettare che la si possa per cultura pensare diversamente anche su come vivere e crescere i figli.Così ad esempio rispetto la donna musulmana che decide di portare il velo, ma non l'uomo che lo impone a lei. Un mio vicino che lavora in arabia saudita mi dice cose che qui ti farebbero denunciare, tipo che loro in ordine mettono prima il cammello della moglie. Magari per loro siamo strani noi che mettiamo la parità con la donna come parametro nelle società. rispetto insomma chi per propria scelta vive in un modo diverso dal mio e lo ammiro per ciò che è possibile: il lavavetri quanto dovrà stare in piedi sotto il sole per guadagnare pochi spiccioli? e l'ambulante con quanta pazienza dispone i suoi articoli ogni giorno, avendo cura di ripararli dalla pioggia? ognuno fa quel che può, il filippino pulisce, la rumena o polacca accudisce vecchi e bambini, i cinesi vendono abbigliamento a basso costo. chi di noi in fondo non ne ha mai usufruito? ma rimangono le chiusure. ancora purtroppo è così e c'è chi non li vorrebbe più vedere. Ma pensateci un attimo, chi vi venderebbe i fazzolettini o l'accendino? chi gli orecchini o la cintura alla moda? chi si prenderebbe cura delle persone anziane coi filgi lontani?
soloflavia-votailprof
soloflavia-votailprof - Ominide - 0 Punti
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sarò sfigata io..non lo so 8O però io in 24 anni di vita ho solo avuto esperienze negative con gli extra comunitari..non faccio di tutta l'erba un fascio (non sono così deficente) però io conosco solo gente che si è distinta per azioni riprovevoli..mi baso su esperienze non su idee o preconcetti..
anonymous-votailprof
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"katia84":
Personalmente ho delle antipatie per i Rom, perchè ritengo che i bambini debbano studiare ed essere protetti e non sfruttati ma una mia amica moldava ( vicina alla romania) una volta mi ha detto che è parte della loro cultura non inserirsi nella società e che per loro elemosinare non è umiliante, anzi considerano stupidi noi che per fare soldi lavoriamo tutta la giornata (parole sue). Io non so se questo corrisponda alla verità ma indubbiamente devo accettare che la si possa per cultura pensare diversamente anche su come vivere e crescere i figli.

La tua amica moldava purtroppo ha ragione.
Personalmente ritengo che questo sia uno di quei casi in cui l'integrazione risulti particolarmente difficile.

Rispondo anche a Flavia: penso tu sia un poò sfigata con gli stranieri o, forse è meglio, io sono particolarmente fortunato, dato che ne conosco moltissimi perfettamente integrati che pagano le tasse e contribuioscono alla crescita del nostro paese.
swordfishtrombones-votailprof
swordfishtrombones-votailprof - Ominide - 0 Punti
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da Wikipedia, alla voce razzismo:
<< in senso colloquiale si definisce normalmente razzismo ogni atteggiamento di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza e perfino assassinio) verso gruppi di persone identificabili dall'esterno (e in alcuni casi addirittura unicamente dall'esterno) attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. >>

il razzismo esiste, così come esiste la stupidità. secondo me, dare del tu ad un uomo di colore non è razzismo, solo non troppa educazione e scarsa sensibilità, cosa che, chi più chi meno, ci colpisce tutti. è come dare del tu alla cassiera del supermercato, alla barista che ci sta servendo il caffè, al ragazzo del benzinaio, non importa di che colore sia la sua pelle.
è l'espressione della consapevolezza della nostra posizione dominante nei confronti dell'altro.
sono curioso di sapere e propongo questa domanda: chi da del tu agli uomini di colore quando si trova a Catania, darebbe del tu alle stesse persone se li incontrasse in Africa?
soloflavia-votailprof
soloflavia-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"swordfishtrombones":
sono curioso di sapere e propongo questa domanda: chi da del tu agli uomini di colore quando si trova a Catania, darebbe del tu alle stesse persone se li incontrasse in Africa?

SI!

Pagine: 12

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