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  • Israele pronta al conflitto con il Libano...considerazioni

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beltipo-votailprof
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La situazione è gravissima...sembra riaffacciarsi lo spettro della guerra dell82 (alcuni lo ricorderanno), con Israele che blocca il Libano, provocata da terroristi, e con presunte complicità di stati come Siria (logistica agli Hezbollah) e Iran (razzi Kassam 3). In queste ore si preme per lo sgombero dei civili dalla periferia di Beirut, roccaforte dei guerriglieri filo iraniani Hezbollah. A riprova che di guerra si tratti con un avversario ben addestrato, organizzato, ma sopratutto supportato logisticamente e militarmente oggi il comando avanzato Israeliano è stato investito da una pioggia di razzi Katyusha, insieme alle citta israeliane di Safed e Ben Ami.

Voci non confermate parlano di un imminente sbarco delle truppe israeliane come 24 anni fa. Terrificanti le ipotesi dell'escalation del conflitto: se Israele non riavrà i tre militari rapiti potrebbe decidere per il peggio (bombardamenti della valle della Bekaa - ricordate i tanti film/documentari?) e provocare intervento di Siria e Iran. Gli usa non staranno a guardare, la nato nemmeno...

Dite la vostra...vi prego, con calma, il topic merita una bella discussione...
oooppp-votailprof
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io non capisco il perchè i libanesi debbano avercela tanto con Israele!!!!posso capire i palestinesi(capire tra virgolette)...ma perchè andare a provocare una guerra????
beltipo-votailprof
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non c'entra il governo del Libano.

Una lucidissima e imparziale analisi del corriere:

Il fragile Libano, che ormai si prepara a una nuova guerra dopo averne affrontata una devastante durata sedici anni e costata 140 mila morti, è la prova regina dell'immutabilità degli squilibri mediorientali. Grazie alla sua estrema e tollerata porosità, è il terreno più adatto per allargare gli orizzonti di un conflitto e renderne più ardua la soluzione.
Ventiquattro anni fa, mentre l'Italia si preparava a vincere il suo terzo mondiale di calcio, i soldati di Ariel Sharon occuparono il Paese per neutralizzare i guerriglieri palestinesi di Yasser Arafat, che attaccavano con quotidiana e micidiale puntualità il Nord di Israele e che, avendo creato un proprio Stato nello Stato che li ospitava, avevano sgretolato le istituzioni libanesi. Stavolta i palestinesi non sono la causa ma il pretesto del provocatorio raid degli estremisti, che ha spinto Israele a invadere parte del Sud del Paese. Infatti, con la giustificazione di sostenere la lotta dei sunniti di Hamas, il movimento sciita Hezbollah, tradendo le proprie responsabilità politiche, ha smesso l'abito grigio e ha permesso al suo braccio militare, tollerato padrone del Sud e soprattutto unica milizia alla quale è stato consentito di non deporre le armi, di colpire. Oltre ai sette soldati israeliani uccisi, ne ha rapiti due, che vanno ad aggiungersi al caporale Gilad, prigioniero a Gaza da oltre due settimane. Si sono create quindi le condizioni di un doppio ricatto, che costringe Israele a combattere su due fronti.
Il Libano meridionale è stato bombardato da terra, dal cielo e dal mare. Il premier Ehud Olmert ha detto: «La pagheranno cara». Eppure, rispetto alle violenze frontaliere del 1982, nulla lasciava presagire l'improvvisa escalation. Forti del pretesto offerto dalle fattorie di Shebaa, unico lembo di terra ancora occupato da Israele dopo il ritiro del 2000, i guerriglieri Hezbollah si erano limitati, per anni, a piccoli attentati da «terrorismo di sopravvivenza». Ieri, no. Gli attacchi sono stati pianificati ed eseguiti freddamente. Che cosa abbia spinto Hezbollah a bruciare il credito che si era conquistato in tutti i settori della popolazione libanese (anche dai cristiani maroniti, e persino dal patriarca Nasrallah Sfeir) non è difficile da immaginare. L'ordine, al quale gli integralisti sciiti non si sarebbero potuti opporre, può essere giunto da Teheran, da sempre guida spirituale ma soprattutto militare del movimento. L'Iran è preoccupato per la deriva di ogni dialogo sul controllo del suo programma nucleare; è prigioniero delle folli esternazioni antiebraiche del suo presidente, Mahmoud Ahmadinejad, e teme pesanti ritorsioni internazionali, come ha lasciato intendere il segretario di Stato Condoleezza Rice.
Ma accanto agli ayatollah c'è naturalmente l'alleata Siria, che da sempre considera il Libano un protettorato; che è stata costretta a ritirare i suoi soldati dal Paese dei cedri dopo l'avvio dell'inchiesta dell'Onu (che la vede seriamente coinvolta) sull'assassinio dell'ex premier Rafic Hariri; che ospita numerosi leader di gruppi estremisti; che è sotto schiaffo dagli Usa; e soprattutto che non vede l'ora di ribadire la propria influenza nella regione, magari offrendosi, dietro opportune contropartite, di fare il pompiere dopo aver appiccato, o contribuito ad appiccare, l'incendio. Non è quindi sbagliato ritenere che architetti e manipolatori del tanto peggio tanto meglio fossero pronti a sfruttare l'occasione del caos di Gaza per riaccendere i fuochi di una guerra generalizzata. Beirut, oggi, ha un Parlamento democratico liberamente eletto. Però, mentre Israele ritiene il debole governo centrale responsabile della sorte dei soldati rapiti, all'interno del potere politico libanese già affiorano le prime divisioni. Brutto segno. Pessimo, se si pensa che anche in Palestina le voci più ragionevoli si stanno spegnendo. Sconvolto dalla crisi sempre più grave di Gaza e dalla propria impotenza, il presidente Mahmoud Abbas ha minacciato di dimettersi, di sciogliere l'Anp e di andarsene. Può essere un avvertimento disperato. Se accadesse, sarebbe un disastro, perché ogni parvenza di legalità si dissolverebbe, verrebbero brutalmente azzerati non soltanto i passi compiuti e il sangue versato per tentare di arrivare alla pace, ma svanirebbe anche la speranza.

Antonio Ferrari - Corriere.it
fid-votailprof
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"oooppp":
io non capisco il perchè i libanesi debbano avercela tanto con Israele!!!!posso capire i palestinesi(capire tra virgolette)...ma perchè andare a provocare una guerra????
guarda che sono gli israeliani che ce l'hanno con i libanesi :roll:


come la penso l'ho già espresso più volte

Stati Uniti è Stato d'Israele sono la medesima espressione di arroganza ed inciviltà che fomenta il terrorismo degli Stati Arabi permettendo una destabilizzazione in un area dove il popolo d'Israele per ragioni storico,politiche e militari è odiatissimo dalla popolazione araba ed ha fatto di tutto per aumentare quest'odio.Se volessimo fare un analisi più attenta della situazione mediorientale dovremmo inanzitutto conoscere i fatti prima di esprimere giudizi e dopo riconoscere quali sono stati i crimini compiuti dal mondo occidentale in quelle terre.

Ricordatevi che quando i bambini palestinesi rispondevono con le sassate alle occupazioni militari dello Stato D'Israele,condannate da quasi tutti gli stati della terra,dall'altra parte c'erano da un lato i carri armati e i razzi israeliani contro l'inerme popolazione civile e dall'altro i veti americani contro le risoluzioni nei confronti degli israeliani
oooppp-votailprof
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classica analisi di sinistra!
fid-votailprof
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"oooppp":
classica analisi di sinistra!
...e te pareva :roll:
oooppp-votailprof
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è come il discorso di zidane e materazzi....permettetemi l'accostamento...nei giorni passati gli estremisti di hamas hanno hanno continuato a lanciare razzi Kassam dai confini verso i territori isreliani...scatenando la reazione di quest'ultimi...!!!non c'è azione senza una precedente provocazione!!!
fid-votailprof
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"oooppp":
è come il discorso di zidane e materazzi....permettetemi l'accostamento...nei giorni passati gli estremisti di hamas hanno hanno continuato a lanciare razzi Kassam dai confini verso i territori isreliani...scatenando la reazione di quest'ultimi...!!!

guarda che la tregua armata che durava da oltre un anno è stata rotta da israele ed ecco un articolo che testimonia l'inizio delle nuove esclation armate http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo313520.shtml

come avrai notato ho citato il tgcom e non un organo di informazione di sinistra


Purtroppo quotidianamente è più facile ricordare un attentato kamikaze rispetto ai crimini compiuti dallo Stato D'israele.Vorrei che meditassimo tutti su una cosa:

il 4 maggio 1948 fu proclamato ed imposto lo Stato D'Israele sui territori del popolo palestinese con metodi fortemente discutibili viceversa il popolo palestinese attualmente non può proclamare il suo stato sulle proprie terre.Vi sembra corretto?
adamo-votailprof
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I tre militari israeliani rapiti sono solo un'alibi.
Penso al caso Danzica nella II guerra mondiale, o l'attentato a Sarajevo che innescò il I conflitto.
grazyana-votailprof
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"Adamo":
I tre militari israeliani rapiti sono solo un'alibi.
Penso al caso Danzica nella II guerra mondiale, o l'attentato a Sarajevo che innescò il I conflitto.

Penso anche io che la storia dei militari rapiti sia stata presa ad alibi per mettere fine alla 'tahadya', vale a dire la sospensione degli attentati.
Purtroppo quella zona del medio oriente è da sempre stata una polveriera, pronta ad esplodere alla minima scintilla.
beltipo-votailprof
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Sono allibito che tanta gente pensi che i militari sono un alibi. Ma davvero non vi ricordate dei razzi Kassam sui civili israeliani?

E poi al solito imprecisoni e inesattezze: vi prego parliamo di fatti, non parliamo di aria fritta. Il libano aveva un governo democratico, regolarmente eletto, il cui primo ministro è stato assassinato dalla Siria come provato da una inchiesta indipendente ONU. Hamadinejahad se ne esce che bisogna radere al suolo Israele e negando l'olocausto e voi dite che hanno ragione??

E quando lancerà l'atomica che farete o direte?? Cattivone non si fà? Perchè state sicuri che se ci arriva a farla la lancia...

Siete cosi sicuri davvero che Iran, Siria e terroristi sono i buoni e Israele il nemico cattivo (a cui aggiungete USA tanto per non sbagliare?)

Cmq mi aspettavo un analisi piu alta che non quella della propaganda (destra o sinistra semrpe propaganda).... :(
oooppp-votailprof
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concordo al 100%
fid-votailprof
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"beltipo":
Sono allibito che tanta gente pensi che i militari sono un alibi. Ma davvero non vi ricordate dei razzi Kassam sui civili israeliani?
E poi al solito imprecisoni e inesattezze: vi prego parliamo di fatti, non parliamo di aria fritta. Il libano aveva un governo democratico, regolarmente eletto, il cui primo ministro è stato assassinato dalla Siria come provato da una inchiesta indipendente ONU. Hamadinejahad se ne esce che bisogna radere al suolo Israele e negando l'olocausto e voi dite che hanno ragione??

E quando lancerà l'atomica che farete o direte?? Cattivone non si fà? Perchè state sicuri che se ci arriva a farla la lancia...

Siete cosi sicuri davvero che Iran, Siria e terroristi sono i buoni e Israele il nemico cattivo (a cui aggiungete USA tanto per non sbagliare?)

Cmq mi aspettavo un analisi piu alta che non quella della propaganda (destra o sinistra semrpe propaganda).... :(

perchè secondo te quella che hai fatto tu qui sopra è un analisi politica? Nessuno ha scritto che ci sono dei buoni o dei cattivi ma in tanti pensano che lo Stato D'Israele non sia da considerare "buono" per tutta una serie di motivi e azioni dal 1948 ad oggi.I militari rapiti ed il terrorismo spesso sono alibi per giustificare azione brutali e questo è chiaro a molti

le atrocità ci sono da una parte e dall'altra ma vorrei nuovamente ricordare un particolare essenziale

i nuovi fatti di sangue e la crisi in medioriente è stata riacutizzata dal governo israeliano 1)non accettando il risultato delle elezioni democratiche in Palestina 2)non accettando il dialogo col gruppo politico di hamas ma sopratutto 3)rompendo unilateralmente la tregua che durava da 16 mesi bombardando dei civili palestinesi sulla spiaggia di Sudanya

La strage di Sudanya ricordiamocelo non fu compiuta da terroristi ma dall'esercito dello stato d'Israele ...ripeto dall'esercito che fa capo ad un governo democraticamente eletto :?

l'esercito israeliano uccise 7 civili(fra cui donne e bambini)ferendone altri 30.Sapete cosa stavano facendo questi 37 civili? Stavano in costume in una spiaggia a prendersi il sole giocando e rilassandosi
fid-votailprof
fid-votailprof - Ominide - 0 Punti
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ecco un interessante posizione indicata da Amnesty international

Amnesty international ha chiesto ad Israele l'immediata sospensione di qualsiasi attacco contro i civili sul fronte israelo-libanese, "attacchi che costituiscono punizioni collettive". Inoltre, continua il comunicato, lo Stato ebraico "deve rispettare il principio della proporzionalità della forza nel prendere di mira obiettivi militari, oppure civili ma che potrebbero essere usati per scopi militari". L'organizzazione ha parole dure anche contro i guerriglieri sciiti libanesi. "Hezbollah deve cessare di lanciare attacchi contro la popolazione civile israeliana", si legge, "e deve trattare in modo umano i due soldati israeliani catturati ieri".
beltipo-votailprof
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Scusa, ma secondo te ricordarti del presidente Libanese colpito cos'è se non analisi politica? E citare le posizioni di Iran, Siria, inchieste ONU? Mah... :roll:

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