cleoscorpio-votailprof
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Cari utenti,
cosa ne pensate dei tanto discussi PACS?
Largo alle vostre opinioni...si attendono comunisti, cattolici, moralisti, anarchici, attivisti gay, ma mi raccomando, come sempre, "scannatevi" con stile... :wink:
swordfishtrombones-votailprof
swordfishtrombones-votailprof - Ominide - 0 Punti
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sono favorevole al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, sia etero che omosessuali, e quindi favorevole ad una legge sui PACS che ci ricordi che, nonostante l'ingombrante presenza del Vaticano, l'Italia dovrebbe essere una stato laico.
sono favorevole alla tutela dei diritti delle coppie omosessuali
sono favorevole alla tutela dei diritti delle coppie conviventi, di chi non si vuole sposare, di chi sfugge alle regole del fidanzamento - matrimonio in chiesa - invitati - viaggio di nozze - figli - litigi - amante - divorzio
non è assolutamente detto che la famiglia, così come viene comunemente intesa, debba essere qualcosa di desiderabile da tutti i cittadini di uno stato.
soloflavia-votailprof
soloflavia-votailprof - Ominide - 0 Punti
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sono favorevole ad una legge che tuteli le coppie di fatto.
ma questo non succederà mai ed è forse la prima questione che il nuovo governo non saprà affrontare secondo me..
moonix-votailprof
moonix-votailprof - Ominide - 0 Punti
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non sono d'accordo... la famiglia è fondata sull'unione tra uomo e donna... così va avanti una stirpe...

sono razzista? forse... in questo caso si!
soloflavia-votailprof
soloflavia-votailprof - Ominide - 0 Punti
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io penso che la vita è fatta di scelte...e quelle degli altri vanno rispettate, di qualsiasi natura siano a patto che non intralcino le nostre..
feloz-votailprof
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Io sono favorevolissimo ai PACS, ognuno la propria vita sceglie di viverla come meglio crede, quindi se due persone si amano a prescindere dal loro sesso è giusto che siano riconosciute legalmente. Il problema è che abbiamo il vaticano in casa che si mette a fare sti moralismi del c***o che non servono a niente, loro non si dovrebbero impicciare negli affari di stato e criticare ciò che non gli va bene, devono stare solo zitti a pregare.!!!
soloflavia-votailprof
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"Feloz":
Io sono favorevolissimo ai PACS, ognuno la propria vita sceglie di viverla come meglio crede, quindi se due persone si amano a prescindere dal loro sesso è giusto che siano riconosciute legalmente. Il problema è che abbiamo il vaticano in casa che si mette a fare sti moralismi del ***** che non servono a niente, loro non si dovrebbero impicciare negli affari di stato e criticare ciò che non gli va bene, devono stare solo zitti a pregare.!!!

mi sa che la teoria dantesca detta "Dei due soli" si può applicare anche oggi...21° secolo..mah!
oooppp-votailprof
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contrario al 100%
moonix-votailprof
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"soloflavia":
io penso che la vita è fatta di scelte...e quelle degli altri vanno rispettate, di qualsiasi natura siano a patto che non intralcino le nostre..


se un giorno avrai un figlio.... però per svariati motivi non potrai tenerlo... e devi darlo in affido temporaneo.... lo daresti ad una coppia gay o ad una coppia cosiddetta "normale"?

niente ipocrisia!
skotam82-votailprof
skotam82-votailprof - Ominide - 0 Punti
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sono tendenzialmente contrario ad un riconoscimento generale anche se dacccordo a qualche intervento su qualche singolo aspetto...alcuni diritti vanno riconosciuti a tutti, altri solo a chi si assume degli "obblighi" verso la società.
moonix-votailprof
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"Skotam82":
sono tendenzialmente contrario ad un riconoscimento generale anche se dacccordo a qualche intervento su qualche singolo aspetto...alcuni diritti vanno riconosciuti a tutti, altri solo a chi si assume degli "obblighi" verso la società.

questa potrebbe essere una giusta considerazione....
cleoscorpio-votailprof
cleoscorpio-votailprof - Ominide - 20 Punti
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Io la vedrei da un punto di vista strettamente giuridico...

I PACS non sono terreno per (falsi) moralismi. Sono terreno del diritto.
Il diritto per sua natura deve seguire l’evoluzione della società ed assecondarne le istanze.
E la regolamentazione delle unioni di fatto è una esigenza sociale.

Non ritengo che tale esigenza sussista con riferimento alle coppie di fatto eterosessuali, rispetto alle quali esiste già uno strumento che assicuri diritti e doveri reciproci, ovvero il matrimonio, civile o religioso.
Certamente però sussiste con riferimento alle coppie omosessuali.
Qui non si tratta di ritenere gli omosessuali qualcosa di normale o di anormale, di giusto o di sbagliato. Si tratta di prendere atto di una esigenza sociale. Per riconoscere diritti, successori e non solo, a delle situazioni che necessitano di regolamentazione.

A questo punto si esige naturalmente un passo ulteriore. Per non creare una discriminazione “al contrario” sarà necessario estendere questa forma di regolamentazione anche alle coppie eterosessuali. Nell’ipotesi opposta si finerebbe per ledere il principio di uguaglianza formale per rispettare quello di uguaglianza sostanziale.

Mi rendo conto dei due rischi cui questa costruzione porta.

Il primo è il (presunto) pericolo di sgretolamento della famiglia, visto i figli delle coppie eterosessuali legate dai PACS sarebbero esposti al rischio di unioni genitoriali più “fragili”, in quanto potenzialmente più facilmente disgregabili. Questo timore però sa tanto di falso moralismo, vista la facilità con cui oggi si ricorre al divorzio.

Il secondo rischio è ben più serio e deriva dal fatto che l’introduzione dei PACS rischia di instaurare un processo di equiparazione delle coppie omosessuali alle coppie eterosessuali e di costituire il primo passo verso il riconoscimento dei veri e propri matrimoni omosessuali (per i quali oggi la coscienza sociale non è ancora matura) e, dunque, della possibilità di adozione anche per le coppie non eterosessuali.
Si tratta di un rischio effettivo, al quale si può contrapporre solo il fragile argomento che poggia sul fatto che l’adozione sia il frutto del diritto del minore ad avere una famiglia e non del diritto degli adulti ad avere un figlio. E, dunque, si potrebbe affermare che, finché ci sarà un numero sufficiente di coppie eterosessuali disposte all’adozione, non si giustificherebbe il ricorso all’adozione da parte di coppie costituite da due persone dello stesso sesso.
Non si tratta di una critica al modello morale o familiare dei gay o delle lesbiche o dei bisessuali, ma solo una presa d’atto della non rispondenza di tali coppie al modello naturale di famiglia volta alla generazione delle prole (laddove il termine naturale non implica alcuna valutazione in termini di positivo e negativo, ma fa riferimento solo al dato, naturale appunto, della procreazione, la quale, fino a prova contraria, è ammessa dalla natura solo dall’incontro di una coppia eterosessuale).
Di tale secondo rischio prendo atto e mi rendo conto della debolezza dell’argomentazione che dovrebbe servire a limitarlo, ma ritengo al contempo che le istanze sociali per una disciplina del fenomeno siano ugualmente meritevoli di tutela.

Qualcuno invocherà contro questa visione “formalista” (in senso giuridico) dei PACS i principi costituzionali, l’ordine pubblico e il buon costume, ma mi sembra che, qualora ve ne fosse realmente bisogno, un’accorta interpretazione evolutiva permetterebbe di superare ogni possibile obiezione in tal senso.

Posto questo, mi sembra doveroso un accenno alla posizione del papa sul punto. Come sistema di idee e valori la Chiesa ha pieno diritto di esprimere il suo punto di vista e di rivolgersi ai suoi seguaci, al pari di quanto fa un partito politico (e mi si perdoni l’accostamento apparentemente blasfemo). Trovo altamente antidemocratico l’atteggiamento di chi sistematicamente parla di interferenze della Santa Sede nella politica italiana ad ogni enciclica, discorso del papa, dichiarazione della CEI. Prendo atto del fatto che la Chiesa si rivolge ai suoi seguaci, che dovrebbero, coerentemente, non accedere a siffatte forme di unioni, qualora volessero rispettare i dettami della loro fede. La Chiesa non può tuttavia bloccare l’evoluzione sociale e il soddisfacimento delle istanze collettive.
Lo Stato laico dove soddisfare queste richieste. E’ rimesso poi alla coscienza e alla fede dei singoli avvalersi o meno degli strumenti che l’ordinamento offre.

In conclusione posso anche esprimere la mia posizione personale. Sono cristiana cattolica, dunque personalmente non ricorrerei mai ad un PACS. Ma intorno a me vi è una vasta parte della collettività nazionale che ne percepisce la necessità. E siccome non vedo in tutto ciò né una lesione della Costituzione, ne dell’ordine pubblico, né del buon costume, facciamo fare al diritto civile il suo lavoro e subordiniamolo non a sistemi preconcetti di valori, ma alle reali esigenze della società in cui esso nasce, vive ed opera.
berserk-votailprof
berserk-votailprof - Ominide - 0 Punti
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se un giorno avrai un figlio.... però per svariati motivi non potrai tenerlo... e devi darlo in affido temporaneo.... lo daresti ad una coppia gay o ad una coppia cosiddetta "normale"?

Ma questa "normalità" di cui tutti parliamo chi l'ha decisa? Credo sia solo un problema di consuetudine...
La famiglia come la intendiamo oggi è così perchè storicamente si è pensato che organizzare la società in piccoli gruppetti in cui ognuno avrebbe dovuto avere un ruolo prestabilito (che gli piaccia o meno) sarebbe stato il modo migliore per evitare un eccesso di libertà.

Personalmente non trovo assolutamente giusto che una parte della popolazione(anche se è la maggioranza) si arroghi il diritto di decidere quali siano i diritti da concedere all'altra parte...

Ciò che conta è che due persone si vogliano bene al di là del sesso,razza,religione,ecc..
se non avessi la possibilità di allevare mio figlio lo concederei indifferentemente ad una coppia gay o etero;gli studi a riguardo non sono molti,ma penso che l'orientamento sessuale dei genitori non pregiudichi quello dei figli,del resto gli omosessuali di oggi vengono fuori da famiglie etero,anzi credo che due gay,proprio per la maggiore sensibilità che hanno,diano ancora più affetto al bambino.

Penso che da quando la donna è finalmente riuscita a diventare economicamente indipendente dall'uomo la famiglia è diventata qualcosa di obsoleto e troppo limitante..
moonix-votailprof
moonix-votailprof - Ominide - 0 Punti
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la normalità è dettata dalle leggi della natura... ok... posso tollerare il fatto che due uomini o due donne possono amarsi, ma di certo non concedo loro di adottare un bambino...

in noi è presente sia un lato maschile che un lato femminile, dettato appunto dalla forma istituzionale che è la famiglia maschio-femmina...

tu credi che una famiglia gay... possa far sviluppare al bambino/a ambe due le coscienze?
berserk-votailprof
berserk-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Non sono un esperto, quindi mi limito a dire quello ke penso,ma credo che l'orientamento sessuale di una persona non sia dato dai genitori,i quali dovrebbero limitarsi a presentargli il mondo nella maniera più oggettiva possibile e lasciare il figlio libero di fare le sue scelte senza condzionamenti,qualcosa tipo l'"Emilio" di Rousseau...

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