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Un presidente del Consiglio che invita i risparmiatori a non cedere al panico dinanzi ai precipizi dei listini di Borsa è un'autorità politica che fa il suo mestiere. Ma un presidente del Consiglio, che indossa i panni del promoter finanziario e insiste nell'indicare ai cittadini quali specifiche azioni devono comprare in Borsa, è uno spettacolo indecoroso e allarmante.

Inutile negarlo, il Premier che ci ritroviamo e che abbiamo direttamente e indirettamente scelto, ha poco o nulla del politico. A differenza di qualunque capo di governo non conosce l'arte del silenzio, ne quella della riflessione.
Va di getto, un po da teatrante, un po da "padre di famiglia", un po da megalomane.
E fa effettivamente sorride quando sentendosi il padre di tutti gli italiani (mentre non c'è dubbio che ve ne siano tanti più grandi e più saggi di lui), si lanci in strane affermazioni.
Fortemente convinto di essere la soluzione giusta per l'Italia si lascia scappare che solo dei "coglioni" potrebbero votare qualcuno che poi gli alza le tasse (parlava a dei commercianti non a dei disoccupati). Ingenuo, ovvio che i giornali avrebbero riportato la frase altrove dandole tutt'altro significato. Ma lui è così, naturale, ingenuo, spontaneo (o almeno da maestro del marketing ha deciso di apparire così).

Ma torniamo al Premier broker e alla situazione economica globale.
Da buon padre di famiglia da consigli agli italiani. Sicuramente è un azione impropria per un Premier. E sicuramente nessuno si lancerebbe in consigli facili in borsa, almeno in tempi di magra come questi. Ma il nostro Premier lo fa. Perchè? Per il giornalista de "la repubblica" è addirittura uno spettacolo INDECOROSO E ALLARMANTE. Allarmante sarebbe se sconsigliasse di comprare titoli controllati dallo Stato (come Eni ed Enel), per comprare azioni Mediaset e Fastweb. Mediaset perchè si tratterebbe evidentemente di un consiglio interessato, Fastweb per l'altissimo rischio. Ma che c'è di allarmante se il capo dello stato consiglia di comprare due colossi peraltro controllati dallo Stato?
Indecoroso? Forse. Per alcuni può essere indecoroso che gli avvocati e i giudici non portino più i parrucconi bianchi. Ma si tratta davvero di qualcosa di grave o è solo un costume?

Di fatto, lo ribadiamo, il pericolo più grande per l'economia occidentale al momento è la crisi di fiducia. Nessuno più crede a nessuno. Profumo (patròn di Unicredit) dice che la sua banca è solida e il titolo crolla, nessuno gli crede, perchè già altri patròn di importantissime banche americane hanno fatto le stesse affermazioni per autosmentirsi con i fatti nell'arco di pochissime settimane.
Chi dunque può provare a infondere fiducia?
I giornalisti non hanno mai sentito la benchè minima responsabilità sociale, i manager hanno perso la loro credibilità.... restano solo i Governi e i loro rappresentanti.
E almeno in campo economico quella dell'attuale governo e del suo premier, anche in quanto persona, non sembra ancora essere del tutto compromessa. Quindi perchè non tentare?
Ma sembra che qualcuno, per ignoranza o per incomprensibili vantaggi, in questa crisi ci voglia marciare, e voglia fare di tutto per amplificarla.
L'On. Di Pietro fa notare che la manovra del Governo è costata 0€. Troppo poco secondo lui.
Ma dico io... perchè farlo notare? Se è un problema di fiducia, ed esiste un modo per migliorare la fiducia (o rallentare la sua diminuzione) e questo modo è gratis, perchè non sfruttarlo al massimo?
E consigliare Eni ed Enel?
Beh, mettetevi nei panni di qualcuno che deve infondere fiducia, che deve rischiare il meno possibile di essere smentito, quale società in borsa potreste consigliare?
Telecom Italia sul quale pesa un indebitamento schiacciante? E chi reputa il consumo telefonico un bene indispensabile?
Fiat? Con un mercato dell'auto comunque in crisi? In una seria crisi economica siamo sicuri si manterrebbero alti i consumi di auto nuove?
Unicredit e Sanpaolo? Primi tasselli di un domino che sta franando o rischia di franare?
Finmeccanica che è parecchio legata alle commesse della difesa di un Paese sempre più indebitato e sempre più in crisi (gli USA)?
No. Eni ed Enel. Chi può credere dopo appena pochi mesi dalle speculazioni su "crisi energetica", "carenza di risorse", che all'improvviso Eni ed Enel si ritrovino a non avere più clienti per i loro prodotti (fondamentalmente forniture di energia?!??!)
Se non volessi temere di poter essere smentito mi sa che dovrei consigliare Eni ed Enel anch'io. Infatti facevo le stesse considerazioni sulle due società prima che il Berlusca le citasse.
Tanto il giorno in cui dovessero fallire... non vi sarebbe più la possibilità di essere eletto, e non certo perchè si è persa la propria credibilità.. ma perchè se falliscono ANCHE Eni ed Enel probabilmente cessa di esistere anche la Repubblica Italiana come la conosciamo.
Ma perchè essere catastrofisti?! Andrà come doveva andare....
Nel frattempo solo un ritorno della fiducia potrà salvare ciò che c'è da salvare.
E tutto sommato anche se buffo, il comportamento del nostro Premier in questo caso appare tutt'altro che sbagliato, indecoroso e allarmante.

E non gettiamo troppa paglia sul fuoco, perchè è suicida.
shawna-votailprof
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già sai come la penso! anche se nn voelvo più sentire d questa crisi ho letto il tuo post, e quoto parola dopo parola! trovo indecoroso piuttosto chi si getta sulla prima notizia negativa ampliandone la parabolae gettando panico...il xchè ancora nn l ho capito. o troppo stupido o troppo ricco x interessarsi alla crisi economica vera che potrebbe colpirci con inutili allarmismi
phersu-votailprof
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Giusto, non bisogna spargere il panico!
Bisogna continuare a vendere ai risparmiatori obbligazioni che sono mera carta straccia, inesigibili perché molte volte le aziende che le emettono, con il favore delle banche, sono indebitate all'inverosimile.
Giusto non diffondere il panico, meglio se i mediatori finanziari continuano a vendere "derivati" camuffati in prodotti finanziari con nomi altisonanti, carpendo i risparmi di una vita a operai, impiegati e pensionati.
Giusto, non diffondiamo il panico e facciamo che chi ha guadagnato cifre esagerate a danno di milioni di risparmiatori nel mondo, continui a farla franca.
Se questo sistema finaziario-parassitario crolla, meglio per tutti, l'Umanità è sopravvissuta a catastrofi ben peggiori che vedere mediatori finanziari, venditori di aria fritta, costretti ad andare a zappare la terra.
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Troppe sono le notizie sull'uso spregiudicato dei derivati da parte di diversi direttori d'agenzia/operatori di banca per negare i tristi accadimenti o sminuirne il peso delle frodi. Almeno, c'è un imprenditore pugliese che è stato ridotto al lastrico facendo perdere il lavoro ad alcune migliaia di persone (sentivo 1500) proprio "grazie" ai derivati. Anche molti comuni hanno amplificato a dismisura i loro debiti acquistando derivati con l'unico scopo di nascondere i debiti pregressi. (Bella cosa.... anzichè curare il male per nasconderlo l'hanno fatto moltiplicare).
E non è certo normale che queste cose accadano ne deve essere possibile che tali reati possano essere perpetrati.
Ma FORTUNATAMENTE LA LEGGE GIA' ESISTE.
E' da alcuni mesi (quindi almeno il presente e il futuro è salvo), che è impossibile negoziare derivati senza prima aver dichiarato di essere persone con una profonda conoscenza ed esperienza dei mercati e dei prodotti che si vanno ad acquistare.
Ma non è questo il punto.
Berlusconi, ne Tremonti, ne nessuna persona assennata, non ha affermato: fidatevi ciecamente del vostro impiegato di banca sol perchè vi sorride. Non ha detto "dormite sogni tranquilli anche se avete comprato azioni altamente speculative".
Non ha detto buttatevi nella prossima bolla speculativa.
Non ha detto fatevi prestare del denaro per acquistare i titoli che più sono crollati e che più rischiano in una eventuale crisi.
Ha detto:
Tecnicamente la recessione non è un problema del presente, ma è una ipotesi sul futuro. VERO.
Il sistema bancario italiano è il più solido d'Europa o comunque più solido di Inghilterra e USA. VERO.
Gli utili prodotti dalle azioni Enel e Eni sono sufficientemente alti da giustificare per chi ha dei risparmi l'acquisto. VERO (Se falliscono anche quelle è proprio difficile immaginare un investimento che possa offrire garanzie di salvezza.
Considerando con il termine "investimento" anche i rimedi dei bisnonni: Nascondere banconote sotto al materasso. (oltre al furto si corre il rischio dell'inflazione. Ci sono interessanti foto post '29 con 1metro cubo di marchi tedeschi diventato utile solo per far giocare i bambini visto il valore pressocchè nullo.

Acquistare immobiili. (vi immaginate in un paese senza più luce ne gas se il problema può essere avere una vano in più in un appartamento al centro della città? :D)

Oro: Di per sè è l'investimento più sicuro ma qualora la crisi si esaurisca è plausibile che chi ha investito si ritrovi a venderlo rimettendoci almeno un 20% del prezzo d'acquisto. ALMENO.
Per non considerare che in un Paese senza luce ne gas (No enel no party), non è certo l'oro a garantire lussi ormai improducibili e inalimentabili.
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"phersu;183832":
Bisogna continuare a vendere ai risparmiatori obbligazioni che sono mera carta straccia, inesigibili perché molte volte le aziende che le emettono, con il favore delle banche, sono indebitate all'inverosimile.

Perchè si comprano le obbligazioni?
Per guadagnare, o meglio avere una rendita.
Perchè obbligazioni diverse offrono rendimenti diversi?
Perchè la remunerazione del capitale è all'incirca la somma di:
Un guadagno fisso frutto del prezzo di mercato + un guadagno variabile atto a compensare il rischio di default.
Perchè tanti pensionati hanno comprato Obbligazioni Parmalat? Bond Argentini (l'argentina non è un SpA ne è quotata in borsa, è uno Stato e con quei soldi un'intera nazione ha potuto vivere con standard occidentali)?.
Perchè Parmalat e i bond argentini rendevano più di molti altri investimenti. Sensibilmente di più. Sta ai tribunali stabilire se e quanto c'era del losco in Parmalat (per quel che ne so io ce n'era tanto o cmq questa è la mia opinione), però di fatto è l'unica società quotata nel allora mib30 ad essere praticamente fallita negli ultimi 10 anni.
Il che vuol dire di fatto, che chi avesse comprato nell'arco di 10 anni obbligazioni proporzionate al valore delle società su tutto il mib30, avrebbe, malgrado il crack finanziario di parmalat, guadagnato più che con i bot (il cui rendimento è più basso poichè viene considerato molto basso il rischio di crack).
Peraltro quando si compra un'obbligazione la prima cosa che si legge è il rating..
AAA AA A. Da che mondo è mondo A è un voto piuttosto alto... ma non c'è bisogno di una laurea per capire però che dove c'è una sola la "qualità" pur alta, è più bassa. Per altro a quel che ricordo ne argentina ne parmalat avevano un rating pari ad A o superiore prima dell'improvviso fallimento.
I miei genitori a 5-6 anni mi hanno spiegato che nessuno regala niente per niente.
Magari si sbagliano, ma sicuramente non è sbagliato chiedersi perchè qualcuno ti offre più (o meno) di qualcun altro. Alto rischio alto rendimento tradotto vuol dire guadagni di più se tutto va bene, altrimenti.... perdi poco molto o tutto.
phersu-votailprof
phersu-votailprof - Ominide - 0 Punti
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No, non ci vuole una laurea per capire che il rating è una fregatura colossale! Basta guardare quello che avevano le grandi banche di affari americane pre-crisi, oppure la "favolosa" Islanda. Le obbligazioni sono per la maggior parte carta straccia, ti danno un buon interesse, ma poi risulta arduo riportare a casa il capitale investito... :sisi:
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Ma queste cose te le inventi di sana pianta o c'è qualche sparaballe che te le suggerisce?
Il rating dell'Islanda è in continuo calo.
L'islanda ad oggi non è affatto fallita.
Le banche islandesi non sono fallite, e la loro crisi è anzi cominciata con un declassamento del rating.
Lehman Brothers poi è l'UNICA banca le cui obbligazioni rischiano di non essere pagate o essere pagate solo in parte.
S&P aveva abbassato il rating già non altissimo (A+) già ai primi di giugno.
Visto che di mezzo ci sono tanti passaggi tra A o A+ ed AAA, e anche una certa differenza di remunerazione, mi pare ovvio che qualche rischio in più ci DEBBA essere.
Anche questo rischio fosse "solo" dell'1%... pare ovvio che se un istituto su 50 ripaga a metà dei propri debiti, le agenzie di rating hanno svolto eccellentemente il loro lavoro. Il resto sono solo speculazioni prive di fondamento buone per riempirsi la bocca.
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Sempre S&P aveva diminuito in aprile il rating islandese, sempre da A+ ad A, prevedendo 2 anni di dura crisi, recessione, aumento del debito pubblico, insomma ad Aprile la situazione era già tragica ed A corrisponde ad una situazione tragica (ma salvabile) e ad oggi l'Islanda non è fallita, come moltissimi altri stati e società con rating A.
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Sulla mancata percezione del rischio.


Zopa è un servizio di intermediazione per scambiare prestiti fra privati.
Per scelta di Zopa, non è possibile che qualcuno possa richiedere un prestito senza adeguate garanzie (in linea di massima un contatto a tempo indeterminato è il minimo richiesto).
Nel caso a richiedere il prestito sia una persona dall'eccezionale solidità finanziaria. Altissimo reddito, casa di proprietà, seconda casa etc etc. Viene comunque calcolato che in un prestito a 36 mesi 9 persone su 1000 non pagheranno neanche una rata. O ciò che è lo stesso circa 18 persone pagheranno solo metà dei soldi presi a prestito.
Nel caso peggiore, ma parliamo pur sempre di persone con stipendio fisso certo e sufficiente etc etc etc.
viene calcolato che 31 persone su mille non pagheranno neanche una rata. O ciò che è lo stesso ben 62 persone restituiranno solo metà dei soldi presi a prestito.
Di fatto una buona quantità di persone non ha alcuna conoscenza economica, ne alcuna capacità di collegare rendimento e rischio. Altrimenti nessuno investirebbe l'intero ammontare della propria pensione in obbligazioni argentine, parmalat, islandesi o lehman brothers solo perchè effettivamente rendono (o meglio rendevano) più delle altre.
PS Di fatto non è diverso il caso di chi si imbarca il peso di un mutuo quarantennale per comprare una casa che magari dopo due anni perde il 20% del valore, o dopo due giorni cade giù per colpa di un terremoto. Mancanza di percezione del rischo.
phersu-votailprof
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"FrancescoAEGEE;184715":
Ma queste cose te le inventi di sana pianta o c'è qualche sparaballe che te le suggerisce?
Il rating dell'Islanda è in continuo calo.
L'islanda ad oggi non è affatto fallita.
Le banche islandesi non sono fallite, e la loro crisi è anzi cominciata con un declassamento del rating.
Lehman Brothers poi è l'UNICA banca le cui obbligazioni rischiano di non essere pagate o essere pagate solo in parte.
S&P aveva abbassato il rating già non altissimo (A+) già ai primi di giugno.
Visto che di mezzo ci sono tanti passaggi tra A o A+ ed AAA, e anche una certa differenza di remunerazione, mi pare ovvio che qualche rischio in più ci DEBBA essere.
Anche questo rischio fosse "solo" dell'1%... pare ovvio che se un istituto su 50 ripaga a metà dei propri debiti, le agenzie di rating hanno svolto eccellentemente il loro lavoro. Il resto sono solo speculazioni prive di fondamento buone per riempirsi la bocca.
:o Addirittura ha abbassato il rating a giugno! Va là!! Quando si sapeva DA ANNI che dietro a queste banche vi erano MILIARDI di debiti. Il rating funziona più o meno come certe guide gastronomiche: dopo un pranzo (gratis) si distribuiscono stelle, forchette, e altri gingilli a rudo. L'islanda non è fallita, bene, prova ad andare ad incassare le tue obbligazioni a vedere cosa ti dicono! :) Mi sa che di venditori di aria fritta ce ne siano anche abbastanza! La finanza moderna: una macchina per depredare i risparmiatori ed affamare centinaia di milioni di persone con le speculazioni su tutto, per incassare soldi senza nessuno scrupolo! :sisi: Ma chi è ancora che crede alle :bugia: dei mercati con regole e parametri a cui affidarsi? Ormai abbiamo scoperto che è tutto pirateria.
Facciamo un sondaggio: chi comprerebbe oggi obbligazioni con tripla A (se ce ne sono ancora in giro)?
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Mi rifiuto di proseguire oltre quest'ultimo messaggio. Preferisco Dacia Valent che critica gli italiani per fatti ben più acclarati ed evidenti che discutere con qualcuno che non ha minimamente idea degli argomenti di cui parla.
1) Non esiste banca che non abbia DEBITI. Le banche non vivono di capitali propri, e si chiamano banche proprio perchè conservano e investono i capitali dei clienti.
Non vuoi aprire un conto in banca? Nessuno ti obbliga. Se apri un conto tu acquisisci un credito nei confronti della banca per un importo pari a quello che versi più eventuali interessi che dovessero maturare. Risultato? La banca ha un debito con te.
Avere miliardi di debiti per una banca vuol dire semplicemente essere una banca. Pochi miliardi = piccola banca. E se lo scrivi in maiuscolo può fare più scena ma non cambia il risultato.
2) Se vado in una banca e provo ad "incassare" delle obbligazioni solo perchè mi gira come minimo mi prendono per deficiente.
Le obbligazioni hanno scadenze ben precise alla scadenza delle quali avviene il rimborso, per la fortuna di tutti non vi è alcun diritto ad incassare un prestito prima della scadenza. Immaginate daltronde che succederebbe se prima qualcuno ti presta i soldi per un mutuo 40ennale e dopo qualche mese malgrado abbiate sempre onorato i vostri debiti il prestatore pretenda rientriate improvvisamente. Come minimo perdete la casa, le rate versate etc. Manco i peggiori strozzini....
3) Tranne le obbligazioni argentine emesse qualche anno fa, pressochè tutte le altre seguitano ad essere scambiate (quindi comprate e vendute con regolarità in tutto il mondo. Che valore vuoi che abbia poi un sondaggio fatto fra squattrinati studenti universitari riguardo la solidità di società ed obbligazioni che sconoscono? Mica sono tutti imprudenti come te cche si gettano a parlare di argomenti che ignorano sommamente.
4) Società ed obbligazioni con Rating AAA abbondano anche oggi.
Puoi cercare con google o rivolgerti alla tua banca di fiducia per scoprire quali sono.
Il rating di un colosso come Microsoft è stato recentemente valutato dallo S&P come AAA.
Ma anche il rating del credito della piccola società Caleffi, tutta italiana stavolta, è stato valutato AAA, proprio mentre quello islandese perdeva colpi.
phersu-votailprof
phersu-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Si, anche io mi rifiuto di continuare questa discussione, non so in quale mondo tu viva o se ti piace raccontare verità distorte, sta di fatto che forse sei all'oscuro che in quest'ultimo mese la finanza mondiale è radicalmente cambiata e non sarà mai più la stessa. Io ho avuto delle obbligazioni e prima della scadenza si possono tranquillamente comprare e rivenderle ed il fattore rischio determina molti parametri. Assurdo dire che l'Islanda non è fallita, non si vuol dire questa parola, ma tecnicamente è fallita, infatti il governo ha detto che non onorerà le obbligazioni emesse, la banca centrale ha decimato le scorte di valuta in €, dopo che ha tentato di agganciare per alcune ore l'ISK all'Euro, ISK che non vale più niente, pensa a chi deve comprare all'estero una medicina salvavita, ora in euro o in dollari che non ha! Se non mi credi vai a dare un'occhiata ai siti islandesi e guarda con occhi tuoi il dramma che stanno vivendo, invece di sparar cose che ormai non sono più attuali, visto che le regole della finanza son cambiate. Informati sui debiti delle banche, sono colossali. Spero che chi deve comprare azioni od abbligazioni si informi bene e stia lontano da notizie non più attuali come le tue. Mi son stufato anche io di parlare con chi è poco informato sull'oggi riciclando notizie ormai vecchie, anche se erano attuali non più di 30 giorni fa.
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