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Spero ci vorrà del tempo per dimenticare l'ultima supermegastronzatagalattica di quello che sta per essere l'EX governo.
Una stronzata del genere non si era mai sentita dire un nessun Paese.
E quel genione, di Visco, insieme agli amichetti suoi intervistati su Radio Capital (altro comunista Rodotà), hanno la faccia tosta di chiamarla DEMOCRAZIA, TRASPARENZA, nonchè di venirci a raccontare che così fan tutti.
Il corriere della sera ha indagato, e così non fa NESSUNO.
Solo in Irlanda vengono pubblicati i dati fiscali delle persone, ma ESCLUSIVAMENTE di quelli che evadono. Pubblica gogna per i rei, non per gli innocenti dunque.
Solo in Italia dunque SONO ACCESSIBILI DA CHIUNQUE i dati fiscali di CHIUNQUE.
Perdipiù il supergenio Visco ha pubblicato i dati su internet, giusto perchè gli archivi rimanessero praticamente eterni (copiarli e salvarli per il futuro non sarebbe certo stato difficile).
Rodotà ha detto che quella del pericolo dell'uso di questi dati da parte della criminalità è "roba vecchia". Come se negli anni le varie mafie, i vari furti, fossero improvvisamente scomparsi.
Ha detto che tanto capita che anche agli evasori subiscano rapimenti.
Ora dico io, ma ci vuole un genio per capire che comunque così è molto più facile identificare con precisione le vittime di ogni genere di racket, truffa, e quant'altro?!?!
Non è la prima legge nella quale si intenta di instaurare la legge del sospetto, l'istigazione a denunciare il vicino. Ora credete che mai in quest'Italia verrà denunciato l'amico o il parente con cui si hanno ottimi rapporti?
Non diverrebbe dunque solo uno strumento per colpire esclusivamente i propri nemici? I vicini che rompono le balle, etc etc etc.
Se qualcuno non vi rilascia lo scontrino o fattura, PRETENDETELA!
Ma come si può credere che in questi mega elenchi di proscrizione a saltar fuori sono gli evasori di ogni risma e non quei 4 stronzi che dichiarano a redditi a 6 o 7 cifre, probabilmente perchè a differenza di altri non evadono?
In Italia non v'è dubbio che vi sia una sorta di odio/invidia per il più ricco.
Già Beppe Grillo, che non ho mai apprezzato, è diventato vittima della sua dichiarazione dei redditi. Dichiara tanto, probabilmente tutto, e anzichè ricevere il plauso DI TUTTI, visto che per il senso teorico di quella lista dovrebbe rientrare tra i BUONI, è stato messo alla gogna. Guadagnare tanto in Italia è peccato. Evaffanculo a Visco e agli altri bravi di questo governo.
folgore693-votailprof
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Tranquillo che tra un po scirveranno un libro su tutto quello che hanno combinato son sicuro che si intitolerà "per non dimenticare...." IO ripeterò fino all'esasperazione il fatto che L'EX GOVERNO PRODI era un miscuglio di forze politiche unite solo dall'ideale di scagliarsi contro berlusconi e impedire la sua vincita alle elezioni...ma per il resto erano tutti per i fatti loro senza un briciolo di legame ..di coerenza e di unità.Il risultato è stato quello che abbiamo visto e che per fortuna milioni di italiani hanno capito........penso cmq che per rimediare all'apocalisse prodiana ci vorranno mesi,ma ovviamente dobbiamo consolarci...perchè Veltroni ha riconosciuto il fatto che il suo bel partitino ha qualche problema e bisogna sopperire a qualcosa...oooohhhh:oallora lo ha capito che gli italiani li hanno mandati a fan****,BRAVI mi sembrava che anche stavolta pensavano che ci colpasse berlusconi,del resto si sà a sinistra danno la colpa di tutto a berlusconi tra un po anche l'effetto serra è colpa sua.......che gentaglia..che inetti.....e torno a ripetere...:"vi siete presi per il c*** voi stessi ..perchè avete dato vita a un partito con un ipocrisia elevatissima a cominciare da quel tricolore nel logo che in passato avete sempre disonorato"
shawna-votailprof
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io ancora nn ho capito con quale scopo si sia tentanto d pubblicarli
francescoaegee-votailprof
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Per soddisfare le insane curiosità di molti italiani.
Senza considerare tutti gli effetti negativi che ciò comporta...
Sento aria di rivoluzione....
flash81-votailprof
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La rivoluzione arriva quando l'italiano non magna piu' e al nord non si possono far piu' le vacanze...La politica deve stare attenta a tutto cio' perche' ora si e' veramente stufi di vedere gente che guadagna 25.ooo euro al mese ed un povero operaio non arriva alla fine del mese, e quello stesso posto di lavoro puo' essere soppiantato da un rumeno o polacco che vi lavora anche per 20 euro al giorno oppure l'azienda puo' decidere di andare in cina e mandare in cassa integrazione tutto il suo organico. Senza parlare della situazione dei neo-laureati costretti a fare qulunque lavoro tranne quello per cui si e' studiato.....
pippo liberal-democratico-votailprof
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Tutto stò macello per una cosa che si fà in tutti i paesi democratici del mondo! Certe polemiche proprio non le capisco...Anche prima della pubblicazione dei redditi su internet, chiunque poteva andare a vedere il reddito del vicino di casa (al comune). Ci può essere stato qualche vizio di forma nella modalità di pubblicazione. E allora? tutto ciò non giustifica tutte queste polemiche.
francescoaegee-votailprof
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"flash81;157902":
La rivoluzione arriva quando l'italiano non magna piu' e al nord non si possono far piu' le vacanze...La politica deve stare attenta a tutto cio' perche' ora si e' veramente stufi di vedere gente che guadagna 25.ooo euro al mese ed un povero operaio non arriva alla fine del mese, e quello stesso posto di lavoro puo' essere soppiantato da un rumeno o polacco che vi lavora anche per 20 euro al giorno oppure l'azienda puo' decidere di andare in cina e mandare in cassa integrazione tutto il suo organico. Senza parlare della situazione dei neo-laureati costretti a fare qulunque lavoro tranne quello per cui si e' studiato.....
Non capisco il filo logico del discorso, anzi mi pare evidentemente contraddittorio.

Al momento ci solo lavori che solo alcuni sono in grado di fare (e questi guadagnano cifre evidentemente consistenti), mentre altri fanno lavori che chiunque (o quasi) sarebbe in grado di fare.

Dunque il rischio, come evidenzia flash, e che l'operaio che si lamenta di non arrivare a fine mese, venga sostituito con qualcun altro che si accontenta di uno stipendio più basso e non si lamenta affatto. Scusa flash, quale sarebbe la soluzione da te proposta?
francescoaegee-votailprof
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"Pippo liberal-democratico;157913":
Tutto stò macello per una cosa che si fà in tutti i paesi democratici del mondo! Certe polemiche proprio non le capisco...
Esattamente quali? Dopo aver sentito gli stessi promotori della legge dire ciò che afferma Pippo pare che quasi tutto ciò che hanno detto sia stato dimostrato falso.
E' segretissimo il rapporto tra un cittadino americano e il fisco.
In Irlanda vengono pubblicati i dati fiscali riguardanti SOLO LE EVASIONI, praticamente l'opposto di ciò che succede in Italia.
L'unica notizia non smentita pare sia quella della Finlandia. UNICO Stato Democratico ove conoscere il reddito del vicino è possibile e facile.
Sfugge però solo ai ciechi che la Finlandia non ha assolutamente gli stessi livelli di crimanalità dell'Italia. E da quel che so nemmeno gli stessi problemi di invidia sociale.

Perdipiù, se anche tutti i Paesi Democratici decidessero democraticamente di condannare a morte tutti i religiosi, questo non giustificherebbe in alcun modo che qualcun'altro segua l'esempio del "così fan tutti".

Anche prima della pubblicazione dei redditi su internet, chiunque poteva andare a vedere il reddito del vicino di casa (al comune). Ci può essere stato qualche vizio di forma nella modalità di pubblicazione. E allora? tutto ciò non giustifica tutte queste polemiche.
Anche questa è un'altra balla dei promotori della pubblicazione. Sarei curioso se questi stessi tizi che odiano il segreto di qualunque tipo esso sia, sarebbero contenti se in virtù della "trasparenza", dovessero essere di dominio pubblico i loro rapporti sessuali, durata e problemi.
MA SOPRATTUTTO secondo...

Il presidente dell'associazione di tutela dei consumatori, Carlo Rienzi sottolinea che l'articolo
24 della legge 15 del 2005 "vieta espressamente la diffusione delle denunce dei redditi dei contribuenti", ma "nel caso dei redditi on line è stata confusa la pubblicità delle denunce, che nessuno mette in dubbio, con la loro accessibilità, cosa ben diversa". "La legge in questione - prosegue Rienzi - stabilisce che l'accesso è consentito previa domanda a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, e deve essere motivato. Così la pubblica amministrazione valuta l'interesse del richiedente e concede l'accesso a chiunque abbia tale interesse, che non può certo essere la curiosità o la voglia di vendicarsi del vicino di casa, come più volte ha stabilito il Consiglio di Stato.

Beh... direi che è molto molto diverso il caso di "tutela di situazioni giuridicamente rilevanti", così come l'accessibilità dei dati di una singola persona, da parte di un altro cittadino ben identificato, da un enorme database, nelle mani di qualunque multinazionale (criminale ma anche non), al quale chiunque può accedere, dalla mafia, al terrorismo, ai governi esteri, al vicino di casa invidioso, al collega che non vede l'ora di crepare d'invidia.
Tanti casi, tante possibilità, e neanche una positiva. Dunque a che pro questa zozzeria?
pippo liberal-democratico-votailprof
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Non capisco il legame tra la criminalità in generale e, soprattutto, quella organizzata, con la pubblicazione su internet dei redditi.
francescoaegee-votailprof
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"Pippo liberal-democratico;157931":
Non capisco il legame tra la criminalità in generale e, soprattutto, quella organizzata, con la pubblicazione su internet dei redditi.

Non credevo che fosse così improbabile, visto che gli stessi promotori della legge conoscevano il problema, pur avendolo reputato "vecchio". Come se tutto ciò che è vecchio deve necessariamente non essere più "buono" o "vero".

Non ho idea di quale sia il luogo dove tu vivi, in Italia o nel Mondo, forse sei tra i fortunati a vivere in un'isola felice, o tra quelli che non hanno alcun tipo di beni da difendere, o forse sei tra quelli ancor più fortunati per cui nulla di ciò che è rubabile ha alcun valore ovvero non reputi nulla di materiale indispensabile.
Però so dove vivo io, so che da queste parti i commercianti evadono le tasse, e non c'era bisogno della pubblicità di questi documenti ne per saperlo ne per averne conferma, e nemmeno possono in alcun modo essere utili per quantificare l'entità delle evasioni con stime affidabili. Però i commercianti pagano dalle mie parti un altro tipo di tasse ad un altro tipo di stato. Qui lo chiamano pizzo. Tutte le attività che "danno sulla strada" vengono tassete (escluso casi particolari).
Al momento però (escluso casi particolari) non pagano le attività meno visibili. Quelle prive di un ingresso sulla strada. Gli avvocati solo per fare un esempio.
Ora mi chiedo, e penso sia leggittimo chiederselo, se questà criminalità organizzata che fa infiltrare i propri commessi negli esercizi commerciali per verificare la quantità di introiti delle aziende, riesce ad ottenere con estrema facilità il reddito di qualche avvocato, ovviamente di qualcuno di quelli che non evade o non evade abbastanza per non avere redditi di spicco, non sarà normale vadano anche da loro a pretendere il pizzo?
E' una supposizione, ma una supposizione con più di un fondamento in una città dove basta rispondere male o non accettare compromessi dopo il furto del proprio automezzo per ricevere minacce, estorsioni, atti vandalici.
Che Pippo Baudo guadagnasse tanto per esempio era risaputo, ma non a caso ricordo che la sua villa a Santa Tecla abbia accolto più volte qualche bomba. Forse non voleva pagare il pizzo? Anche questa è una supposizione.
Ma dato che il pizzo qui è una certezza. E che su dieci nuove richieste estortive pensare che nessuna vada a segno è un utopia, sarà forse il caso di facilitare la possibilità di queste richieste?! Per quale vantaggio? Per far vivere una vita d'inferno al cittadino onesto che non si piega?
Pippo Baudo si meritava di subire qualche attentato nella sua villa solo perchè guadagna più della maggior parte dei suoi concittadini?

Ci sono altri metodi di utilizzo di quei dati, ma non sarò certo io a pubblicizzarli e a dare nuove idee per sfruttare dati che non andavano affatto pubblicati.
francescoaegee-votailprof
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"FrancescoAEGEE;157957":
Ma dato che il pizzo qui è una certezza. E che su dieci nuove richieste estortive pensare che nessuna vada a segno è un utopia, sarà forse il caso di facilitare la possibilità di queste richieste?!

Ah forse ho capito... siccome vale la legge del così fan tutti... Siccome tutti pubblicano i redditi dei propri concittadini (e non è vero), è giusto che lo faccia anche l'Italia.
Allo stesso modo siccome i commercianti sono a rischio pizzo, pippo baudo pure, è giusto che lo siano anche gli altri.
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Se per caso dopo la pubblicazione di questi redditi l'estorsione aumenta, allora ti dò ragione; in caso contrario sono tutte polemiche inutili. Saranno le statistiche a fare chiarezza. Questa cosa di avvantaggiare la mafia sono solo supposizioni che non trovano (al momento) riscontro nella realtà
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"FrancescoAEGEE;157917":
Non capisco il filo logico del discorso, anzi mi pare evidentemente contraddittorio.
Al momento ci solo lavori che solo alcuni sono in grado di fare (e questi guadagnano cifre evidentemente consistenti), mentre altri fanno lavori che chiunque (o quasi) sarebbe in grado di fare.

Dunque il rischio, come evidenzia flash, e che l'operaio che si lamenta di non arrivare a fine mese, venga sostituito con qualcun altro che si accontenta di uno stipendio più basso e non si lamenta affatto. Scusa flash, quale sarebbe la soluzione da te proposta?

Bisognerebbe attuare una politica piu' rigida dell'immigrazione che non rechi danno agli italiani!Bisogna difendere quella fetta di italiani che svolgono i lavori piu' umili spesso sostituti da manodopera straniera. Basterebbe in fase di assunzione dare la priorita' dapprima al cittadino italiano, dopo al comunitario e successivamente all'extracomunitario. Per quanto riguarda le aziende che vanno all'estero, in quel caso si potrebbe intervenire con una politica basata su dazi doganali in maniera tale da equiparare il prodotto importato da quello made in Italy. Ovviamente l'Europa non e' d'accordo in tutto questo.....:muro:
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"Pippo liberal-democratico;157982":
Se per caso dopo la pubblicazione di questi redditi l'estorsione aumenta, allora ti dò ragione; in caso contrario sono tutte polemiche inutili. Saranno le statistiche a fare chiarezza. Questa cosa di avvantaggiare la mafia sono solo supposizioni che non trovano (al momento) riscontro nella realtà

Innanzitutto continuo a chiedermi per quale motivo rischiare visto l'assenza di vantaggi certi. Le statistische arrivano quando ormai il danno è fatto, la serenità della vita di qualcuno compromessa, e il brindisi dei mafiosi già fatto. Dunque perchè rischiare?!

Le statistiche poi, sono un mezzo affatto illusorio per risalire alle cause prodotte.
Sono due le statistiche interessanti e inutili.
Una è sull'aumento degli introiti fiscali. L'altra sull'aumento delle estorsioni.
Purtroppo l'aumento degli introiti (o anche la sua diminuzione) può essere dovuto ad una miriade di fattori. Così che più che una statistica sarebbe interessante conoscere qualcuno che denuncerebbe ogni evasione fiscale. Ma come credo di aver già scritto ci sono prove evidenti non sia mai stato così. E non si capisce perchè ciò dovrebbe cambiare.
Perlaltro non è neanche positivo si instauri un clima di sospetto, da regime totalitario, in cui tutti sono potenziali delatori del vicino. Qualunque fosse il beneficio fiscale corrispondente ad un tale cambiamento.

Ma anche la statistica sulle estorsioni non può che essere inutile. Quelle che non sono frutto di stime approssimative (quanto i sondaggi preelettorali che hanno sbagliato quasi sempre nelle ultime elezioni), si basano sul numero di denunce.
Ma visto che la stragrande maggioranza di commercianti nella mia città non denuncia, si può per ciò dire che queste estorsioni non avvengono? E non siano comunque un male per la società (non foss'altro che alimentano un sistema criminale).
L'unica prova provante allora sarebbe se un imprenditore come Andrea Vecchio, prendesse le corna da terra, cominciasse a far notizia sui giornali e a dire, facevo una vita tranquilla fino a quando tutto il mondo non ha scoperto quanto avevo guadagnato nel 2005.
Ma si può avere il coraggio di affermare che un fenomeno esiste se e solo se i giornali ne parlano?
I vantaggi di tale pubblicazione per lo Stato sono nulli.
La collettività ha l'unico vantaggio di abbeverarsi di curiosità e invidia (e questo non è evidentemente un bene).
La mafia forse ne otterrà un vantaggio. Anche se ciò non dovesse miracolosamente avvenire (tutto lascia prevedere il contrario, anche se fotografare il fenomeno non sarà facile; banalità: se fosse facile identificare i reati la mafia sarebbe estinta già da un pezzo.
Dunque la pubblicazione non andava fatta punto. Comunque ormai c'è una relazione del Garante della Privacy che ben spiega anche altre motivazioni da me non pubblicizzate.
La legge è legge. Visco ha sbagliato.
pippo liberal-democratico-votailprof
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ho letto il comunicato del garante della privacy e non mi sembra che abbia dichiarato illegittimo la pubblicazione dei redditi, ma le "modalità" della pubblicazione, che è ben diverso. Infatti c'è stato solo un errore nella forma (il modo dipubblicare), ma nella sostanza oggi come ieri, chiunque può e poteva controllare i redditi del vicino come anche quello di berlusconi. A proposito: i politici non hanno protestato quando sono stati pubblicati i loro redditi sui giornali...

Pagine: 12

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