fid-votailprof
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Più di una volta discutendo o litigando con amici è uscita fuori la seguente frase "la cultura in italia è monopolio della sinistra", senza volere peccare di presunzione e facendo un discorso il più possibile distaccato dalle proprie convinzioni,in effetti quando Berlusconi sostiene che in Italia "la sinistra controlla la cultura" ogni tanto mi viene da dargli ragione ma senza seguire nessuna voce di popolo è con l'abitudine di dubitare di tutto cerco di analizzare e di capire prima di emettere sentenze


Ragionandoci in effeti la situazione è la seguente

-buona parte delle attività culturali mostrano espressioni di sinistra
-nel mondo dell'arte e della musica quasi tutti sono di sinistra
-nelle università c'è uno strapotere della sinistra
-buona parte dei giornalisti sono di sinistra
-una grande maggioranza dei lettori dei giornale sono di sinistra
-i premi nobel italiani sono nella stragrande maggioranza di sinistra (vedi ad esempio la Montalcini e Fò)

Sembrerebbe in effetti che come dice Berlusconi la sinistra abbia egemonizzato culturalmente questo paese

entrando nel piccolo della mia realtà siciliana (e quindi storicamente fortemente di destra o di centrodx)in effetti la situazione non è tanto differente


-buona parte delle attività e delle iniziative sono portate avanti da esponenti di sx

-nelle università sono gli esponenti di sx a fare politica,a fare cultura ad organizzare mostre

-nelle scuole quasi tutti i prof sono di sinistra

Insomma dove si fa cultura in effetti la destra non manca ma ciò che emerge in maniera alluvionale è la sinistra


Berlusconi dice "la sinistra ha occupato la cultura in Italia"(ma lo dice per arruffianarsi il popolo e la stragrande maggioranza delle persone di limitata cultura?)


ebbene io sono un esponente di sx,sono stato per tanti anni nel direttivo provinciale del mio partito eppure non ho riscontrato strategie di occupazione o di conquista della cultura,anzi buona parte degli artisti,scrittori,studiosi sono di sinistra non perchè gli e l'ho comandato io ma perchè hanno effettuato delle libere scelte


come stanno le cose secondo voi?
francescoaegee-votailprof
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Esattamente come dici.
Generalizzando con tutti gli errori che ciò comporta
Quelli di destra sono interessati a fare soldi e ad essere produttivi, quelli di sinistra sono interessati a fare cultura indipendentemente dai soldi.
Non è che ci sia un complotto plutogiudaicocomunista per occupare tutti i posti di cultura, c'è che chi ha "senso pratico" si mette a lavorare presto e a produrre, chi ha "senso teorico" si mette a fare lo scrittore l'artista....

Daltronde oggi non c'è più destra e sinistra.
La destra rappresenta il "popolo che fa" la sinistra il "popolo che pensa".
Quello che fa pretende di poter fare sempre di più, quello che pensa si erge a difensore deu deboli.

Discutere di "comunismo" o di economia con i politici di oggi non ha molto senso... fondamentalmente attuano le stesse manovre con le stesse idee che non rispecchiano nessun ideale ma solo demagogia e bassa politica.
Quando tornerà ad esserci una politica fatta di idee, quelli di destra saranno costretti a "pensare" e quelli di sinistra saranno costretti a "pensare in modo pratico". Fino ad allora... teniamoci i nostri politici di me....
swordfishtrombones-votailprof
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Ma la cultura deve per forza essere di qualcuno?
Boh, speravo tanto che la cultura fosse "umana", quindi di tutti, e ad essere sincero credo che sia così, visto che conosco persone sia di destra che di sinistra e non mi sembra che si comportino molto diversamente gli uni dagli altri.
I primi nobel li considero eccezioni, così come, per motivi diversi, gli artisti e i musicisti, conosco più persone di destra che leggono i giornali che non di sinistra, i professori di scuola non penso che siano tutti di sinistra.
La distinzione tra gli "uomini del dire" e gli "uomini del fare", seppure può essere interessante per capire quali sono gli errori che si commettono nel voler ragionare a "destra" o a "sinistra", per me è semplicemente non vera, conosco troppi imprenditori di sinistra e troppi operai, dipendenti pubblici, professori di destra, da non poter considerare questa distinzione in altro modo. Almeno per quanto riguarda le persone comuni, chi non è impegnato direttamente in politica.
Per i politici sono perfettamente d'accordo con Francesco:
"FrancescoAEGEE;97365":
Quando tornerà ad esserci una politica fatta di idee, quelli di destra saranno costretti a "pensare" e quelli di sinistra saranno costretti a "pensare in modo pratico".
Ma sono i politici che si investono del ruolo di "uomo della sinistra" o di "uomo della destra", quindi li considero come delle deviazioni rispetto al comportamento di chi politico non è.
shawna-votailprof
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"swordfishtrombones;97373":
Ma la cultura deve per forza essere di qualcuno?
Boh, speravo tanto che la cultura fosse "umana", quindi di tutti, e ad essere sincero credo che sia così, visto che conosco persone sia di destra che di sinistra e non mi sembra che si comportino molto diversamente gli uni dagli altri.
I primi nobel li considero eccezioni, così come, per motivi diversi, gli artisti e i musicisti, conosco più persone di destra che leggono i giornali che non di sinistra, i professori di scuola non penso che siano tutti di sinistra.
La distinzione tra gli "uomini del dire" e gli "uomini del fare", seppure può essere interessante per capire quali sono gli errori che si commettono nel voler ragionare a "destra" o a "sinistra", per me è semplicemente non vera, conosco troppi imprenditori di sinistra e troppi operai, dipendenti pubblici, professori di destra, da non poter considerare questa distinzione in altro modo. Almeno per quanto riguarda le persone comuni, chi non è impegnato direttamente in politica.
Per i politici sono perfettamente d'accordo con Francesco:

Ma sono i politici che si investono del ruolo di "uomo della sinistra" o di "uomo della destra", quindi li considero come delle deviazioni rispetto al comportamento di chi politico non è.
strano a dirsi ma sn pienamente d'accordo con te sw.......trombone!!
m sto quasi emozionando!!la cultura appartiene a tutti, bisogna vedere poi cosa si intenda x cultura.
shawna-votailprof
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a tal proposito,nn so se molto pertinente...cmq....stamattina leggo che la sinistra vuole abbattere il palo dei lucchetti dell'amore(nn so come meglio definirlo),beh iniziando a leggere l'articolo nn si capiva bene chi volesse fare che,ma leggendolo pensavo ,ecco ,la destra vuole abbattere questo benedetto palo e mò vedi tutti i ragazetti che votano a sinistra e che hanno letto il libro come se la prendono,invece con mia grande sorpresa(devo ammetterlo)a fare ciò c sta pensando la sinistra!!
aiutatemi a capire chè m è smebrato strano.
cmq x me questo è un esempio d come nn c sia una cultura d destra e una d sinistra ma esista solo la cultura,punto.
francescoaegee-votailprof
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"swordfishtrombones;97373":
Ma la cultura deve per forza essere di qualcuno?
Boh, speravo tanto che la cultura fosse "umana", quindi di tutti, e ad essere sincero credo che sia così, visto che conosco persone sia di destra che di sinistra e non mi sembra che si comportino molto diversamente gli uni dagli altri.
....
La distinzione tra gli "uomini del dire" e gli "uomini del fare", seppure può essere interessante per capire quali sono gli errori che si commettono nel voler ragionare a "destra" o a "sinistra", per me è semplicemente non vera
Sword, avevo premesso:

Generalizzando con tutti gli errori che ciò comporta
E mi richiamo a questa premessa per dire che ti do ragione anch'io.
Le persone che stimo e di cultura stanno sia a destra sia a sinistra.
Le persone che non stimo per la loro intolleranza stanno sia a destra sia a sinistra.

Era una generalizzazione, una statisca.
Per un Indro Montanelli (che non c'è più), c'è uno Scalfari, un Santoro, un Ghezzi, un Fo, un Biagi.
Conosco ricconi che votano a sinistra (pS sperano diminuisca l'evasione, ma tutti sanno che sono I PRIMI EVASORI.)
E conosco impiegati che votano a destra... era una generalizzazione e l'avevo premesso!
swordfishtrombones-votailprof
swordfishtrombones-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"shawna;97410":
strano a dirsi ma sn pienamente d'accordo con te sw.......trombone!!
m sto quasi emozionando!!la cultura appartiene a tutti, bisogna vedere poi cosa si intendi x cultura.
parlando seriamente, non capisco lo stupore... :confused:
scherzando, io sono sconvolto peggio di te, shalla! :D
ad ogni modo vuol dire che entrambi ci stiamo evolvendo ... :)
per cultura io intendo tutto quello che è prodotto dall'uomo, nel senso più ampio del termine.
P.S.: che cos'è il palo dei lucchetti dell'amore???
swordfishtrombones-votailprof
swordfishtrombones-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"FrancescoAEGEE;97424":
Sword, avevo premesso:
Generalizzando con tutti gli errori che ciò comporta

si, avevo letto la premessa, dopo sei andato avanti con la storia del popolo che pensa e del popolo che fa: scusami ma sono 30 anni che mi ripetono sta storia ed ogni giorno noto che non è assolutamente vera!
il mondo e la società sono molto più complicati per poter portare avanti un discorso simile.
per quanto riguarda chi sono i primi evasori penso che stai commettendo un errore, ma non te lo posso dimostrare ...
fid-votailprof
fid-votailprof - Ominide - 0 Punti
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si chiaramente stiamo generalizzando,la società è molto cambiata e non è più facilmente individuabile la destra dalla sinistra dopotutto come avrete notato in Italia le privatizzazioni e le liberalizzazioni sono politiche attuate dalla sinistra e viceversa l'aumento dello scalone minimo per la tassazione politiche di destra,praticamente si è invertito l'orientamenteo politico

Discorso differente è la capacità di esprimere cultura in Italia,è mia opinione che una presenza cospicua di "compagni" nel mondo dell'arte,della musica,del teatro,del cinema,del giornalismo,della letteratura,della ricerca etc etc ha fatto si che in Italia sembra che tutto sia un monopolio culturale di sinistra,monopolio che in buona parte c'è ed è evidente,questa evidenza è cosi' lampante anche per la gente comune,al punto che ,nelle trasmissioni televisive ,solamente due personaggi di destra Vespa e Ferrara riescono a sfondare in mezzo ad un mare rosso,idem nel giornalismo dove c'è una marea rossa e dove i giornali di orientamento di centrosx sono notevolemnte più apprezzati e acquistati dai lettori

Secondo certa destra la Sinistra ha occupato i centri di cultura

Secondo me in Italia si è creata una situazione per la quale effettivamente vi è un dominio culturale della sinistra ma questo dominio non è comandato da nessuno(come si fa ad assegnare un priemio nobel ad un uomo di sinistra?) semmai è un merito della sinistra e un demerito della destra.Ad incidere su questo aspetto c'è il fatto che spesso questi uomini di cultura di sinistra sono anche uomini ai quali piace partecipare alla vita politica del paese,nel centrodx quesa partecipazione non si vede e non si è mai vista esclusi quei pochi casi
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"fid;97429":
si chiaramente stiamo generalizzando,la società è molto cambiata e non è più facilmente individuabile la destra dalla sinistra dopotutto come avrete notato in Italia le privatizzazioni e le liberalizzazioni sono politiche attuate dalla sinistra e viceversa l'aumento dello scalone minimo per la tassazione politiche di destra,praticamente si è invertito l'orientamenteo politico
Credo sia il risultato del sistema elettorale e delle scarse idee politiche dei nostri parlamentari. Ognuno cerca di rubare voti agli altri.. la sinistra cerca di ottenere il mio... (e ci sta riuscendo) la destra di ottenere quello delle sfasce più svantaggiate (e c'è riuscita).

Discorso differente è la capacità di esprimere cultura in Italia,è mia opinione che una presenza cospicua di "compagni" nel mondo dell'arte,della musica,del teatro,del cinema,del giornalismo,della letteratura,della ricerca etc etc ha fatto si che in Italia sembra che tutto sia un monopolio culturale di sinistra,monopolio che in buona parte c'è ed è evidente,questa evidenza è cosi' lampante nelle trasmissioni televisive al punto che solamente due personaggi televisivi di destra Vespa e Ferrara riescono a sfondare in mezzo ad un mare rosso,idem nel giornalismo dove c'è una marea rossa e dove i giornali di orientamento di centrosx sono notevolemnte più apprezzati dai lettori
Infatti.. dato che politici non ne abbiamo più ormai i riferimenti culturali a destra e sinistra si basano a quelli dei giornalisti... triste nè?

Secondo me in Italia si è creata una situazione per la quale effettivamente vi è un dominio culturale della sinistra ma questo dominio non è comandato da nessuno(come si fa aa far elegegre un priemio nobel di sinistra all'estero?) semmai è un merito della sinistra ed un demerito della destra

dopotutto dove esiste libera concorrenza noterete che spiccano sempre tutte le espressioni di sinistra

-giornali e giornalismo
-letteratura
-Musica

ad incidere su di questo c'è il fatto che spesso questi uomini di cultura sono anche uomini ai quali piace partecipare alla vita politica del paese,nel centrodx quesa partecipazione non si vede
Era su queste considerazioni, per me accettabili, che fondavo il discorso precedente "pensare-fare".
Scrittori/musicisti/giornalisti (importantissimi per un Paese) sono producono beni immateriali.
Gli imprenditori (e anche loro sono importanti) producono beni "materiali"
PS La libera concorrenza esiste ovunque e da nessuna parte. Basta poco ad una radio importante per pilotare un nuovo artista, o ad una casa editrice fare una buona campagna di marketing per un libro.
Il problema è che libri di "destra" ve ne sono pochissimi, e musicisti di destra anche. Non è concorrenza... è squilibrio numerico!
fid-votailprof
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Infatti il punto non è chiedersi perchè troppi siano di sinistra ma viceversa perchè non ci sia quasi nessuno di destra.

La destra non riesce a decollare culturalmente? se si perchè?
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"fid;97433":
Infatti il punto non è chiedersi perchè troppi siano di sinistra ma viceversa perchè non ci sia quasi nessuno di destra.
La destra non riesce a decollare culturalmente? se si perchè?

Non ti piacerà quel che sto per scrivere...
La forza della sinistra sta nelle parole (dunque chi le sa usare bene...)
quella della destra sta nei numeri (dunque chi li sa usare bene rimane incomprensibile ai più)
shawna-votailprof
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"swordfishtrombones;97427":
per cultura io intendo tutto quello che è prodotto dall'uomo, nel senso più ampio del termine.
P.S.: che cos'è il palo dei lucchetti dell'amore???
hai letto 3 metri sopra il cielo??io no,ma cmq è il palo a cui step e babi attaccarono una catena con un lucchetto con su scritto i loro nomi e gettarono la chiave nel tevere.adesso moltissimi ragazzi li stanno emulando.va bè l'ho detto che nn era molto pertinente..anche se x me lo è x farvi capire quello che voglio dire
shawna-votailprof
shawna-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"fid;97429":
semmai è un merito della sinistra e un demerito della destra. i
xchè arriviamo sempre a queste conclusioni qualunquistiche?
grazyana-votailprof
grazyana-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"shawna;97441":
hai letto 3 metri sopra il cielo??io no,ma cmq è il palo a cui step e babi attaccarono una catena con un lucchetto con su scritto i loro nomi e gettarono la chiave nel tevere.adesso moltissimi ragazzi li stanno emulando.va bè l'ho detto che nn era molto pertinente..anche se x me lo è x farvi capire quello che voglio dire


Shawna ma che libro hai letto????
Va bhe che è sempre di Moccia, ma comunque è il libro "Ho voglia di te", e comunque non è che moltissimi ragazzi li stanno emulando ma Moccia ha scritto di una tradizione che esisteva gia.
Detto questo scusate l'off-topic.

Parlando del tema principale invece, credo che tutta questa distinzione tra cultura di destra o di sinistra sia solo un vecchio stereotipo che non ha più senso di esistere.
L'importante è che esista una cultura e francamente, visto come va il mondo di sti tempi, mi sembra sempre più difficile trovare qualcuno che abbia voglia di esprimere in maniera faceta ciò che gli suscita emozioni.

Pagine: 12345

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