shawna-votailprof
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salve a tutti chiedo scusa,ho letto un flash ansa sull'abolizione dell'ergastolo ,ma nn ho approfondito la notizia;qualcuno può dirmene d più?cosa si intende x "soluzione aperta"?
grazie
marcoius-votailprof
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Non so se ci sono nuove modifiche in vista, ma considera che l'ergastolo è già stato sostanzialmente abolito con la legge 663/86, che permette ai condannati all'ergastolo di richiedere dopo 26 anni la liberazione condizionale.
Quindi già adesso l'ergastolo può considerarsi un istituto svuotato di significato, visto che nessuno in concreto subisce la detenzione a vita.
shawna-votailprof
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ho letto che adesso la pena massima sarà d 38 anni,quindi se un ergastolano dopo 26 anni può chiedere la liberazione condizionale,adesso dopo quanto tempo potrà chiederla?
e sulla"soluzione aperta"?,cos'è?
marluc79-votailprof
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è uno schifo... la giustizia italiana va sempre peggio!!!!!
shawna-votailprof
shawna-votailprof - Ominide - 0 Punti
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mmmm la prima impressione potrebbe essere questa,ma nn avendo approfondito vorrei delucidazioni..
donturi-votailprof
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DDL - Abolizione della pena dell'ergastolo
Ddl 1749 (primo firmatario on.Giordano)

PROPOSTA DI LEGGE -XV LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI
GIORDANO, MIGLIORE, ACERBO, BURGIO, CACCIARI, CANNAVÒ, CARDANO, CARUSO, COGODI, DE
CRISTOFARO, DE SIMONE, DEIANA, DIOGUARDI, DURANTI, FALOMI, DANIELE FARINA, FERRARA, FOLENA,
FORGIONE, FRIAS, GUADAGNO detto VLADIMIR LUXURIA, IACOMINO, KHALIL, LOCATELLI, LOMBARDI,
MANTOVANI, MASCIA, MUNGO, OLIVIERI, PEGOLO, PERUGIA, PROVERA, ANDREA RICCI, MARIO RICCI,
ROCCHI, FRANCO RUSSO, SINISCALCHI, SMERIGLIO, SPERANDIO, ZIPPONI


Onorevoli Colleghi! - Può, la pena
dell'ergastolo, essere compatibile con i diritti fondamentali sancìti dalla nostra Costituzione? La risposta delle forze
democratiche, che si sono interrogate su tale quesito, è che essa sia in profonda e radicale contraddizione con i princìpi
del nostro ordinamento e, in particolare, con quanto stabilito dall'articolo 27 della Costituzione in tema di finalità
rieducativa della pena.
L'ergastolo, infatti, non può tendere al recupero del detenuto, in quanto si concretizza solo come privazione della libertà ed
elimina qualsiasi speranza per il futuro, negando in tal modo una dimensione fondamentale della vita umana, e ciò anche
nei casi in cui il detenuto abbia già scontato numerosi anni di carcere e abbia dato prova, con la sua condotta, della
volontà, nonché della capacità, di reinserimento sociale.
E' pur vero che la Corte costituzionale respinse a suo tempo l'eccezione di incostituzionalità sollevata rispetto a tale tipo di
sanzione penale, ma è importante sottolineare che l'orientamento suddetto si fondò sulla sola considerazione che
l'ergastolo, in conseguenza dell'approvazione della legge n. 1634 del 1962 (che estendeva l'applicazione della
liberazione condizionale anche agli "ergastolani" che avessero espiato ventotto anni di detenzione), aveva di fatto
cessato di essere connotato da quel carattere di perpetuità incompatibile con il concetto stesso di rieducazione.
Non è trascurabile, peraltro, che già nel corso dei lavori dell'Assemblea costituente, soprattutto da parte di coloro che
avevano sofferto lunghissimi anni di detenzione durante il fascismo, furono espresse molte riserve sul carcere a vita;
tuttavia, al problema non fu dato un diretto sbocco a livello costituzionale, poiché si ritenne che esso dovesse essere
affrontato, e risolto, dal legislatore ordinario nell'ambito di una revisione del sistema delle pene.
La necessità di interventi nella materia fu, quindi, sollevata in diverse legislature (IV, V, VIII, IX, X, XIII e XIV), ma i
numerosi progetti di legge di impronta abolizionista - che pur avevano registrato un'ampia convergenza di forze politiche non
si tradussero in legge.
In particolare, dopo un ampio e proficuo confronto su un disegno di legge di iniziativa della senatrice Ersilia Salvato, il 30
aprile 1998 venne approvato dal Senato della Repubblica un testo condiviso da gran parte dei gruppi parlamentari che,
purtroppo, non venne mai approvato dalla Camera dei deputati (atto Senato n. 211, XIII legislatura).
Si ritiene opportuno, quindi, riproporre all'attenzione del Parlamento il testo approvato nella XIII legislatura dal Senato
della Repubblica che, operando nel contempo un puntuale coordinamento delle disposizioni vigenti con il complesso
delle innovazioni proposte, in particolare prevede all'articolo 3 l'abolizione dell'ergastolo, nonché, all'articolo 4, la
sostituzione dello stesso con la "reclusione speciale", pena che si estende dai trenta ai trentadue anni.
I proponenti ritengono che ci siano tutti i motivi perché si giunga finalmente ad una scelta di principio coerente con le
ragioni culturali e ideali, ancor prima che giuridiche, proprie di una società democratica che si fonda sul rispetto
dell'individuo.
Peraltro, le obiezioni costantemente avanzate in merito all'abolizione del "carcere a vita" - che per lo più si basano su
una asserita funzione di prevenzione nei confronti delle più gravi forme di criminalità - non possono più trovare
fondamento: in primo luogo, infatti, l'acquisita reversibilità dell'ergastolo ridimensiona comunque la funzione deterrente
dello stesso; inoltre - e soprattutto - l'esperienza insegna che, in generale, la gravità della pena, oltre un certo limite, non
ha affatto efficacia preventiva, la quale è invece assicurata dal restringimento delle aree di impunità, dall'efficienza,
nonché dalla rapidità del processo.
Presentando questa proposta di legge, i proponenti auspicano quindi che tale scelta di civiltà - già operata da alcuni Paesi
europei, quali la Spagna e il Portogallo - incontri un vasto consenso e possa in tempi rapidi divenire legge dello Stato, in
modo che, da un lato, possa trovare realmente attuazione quanto sancito a livello costituzionale in tema di finalità
rieducativa della pena e, dall'altro, vengano compiuti importanti passi in avanti nel campo del diritto penale verso
l'introduzione di un nuovo codice, che sostituisca quello vigente, che risale al 1930 e che, malgrado le modifiche
apportate e gli interventi della Corte costituzionale, è ancora caratterizzato da una concezione del diritto penale, e della
pena, che mal si concilia con i princìpi costituzionali.
Art. 1.
1. L'articolo 17 del codice penale è sostituito dal seguente:
"Art. 17. - (Pene principali, altre pene e sanzioni sostitutive). - Le pene principali stabilite per i delitti sono la reclusione
speciale, la reclusione e la multa.
Le pene principali stabilite per le contravvenzioni sono l'arresto e l'ammenda.
La legge prevede i casi e le condizioni per l'applicazione di altre pene e di sanzioni sostitutive delle pene principali e ne
determina la specie".
Art. 2.
1. L'articolo 18 del codice penale è sostituito dal seguente:

"Art. 18. - (Denominazione e classificazione delle pene principali).- Sotto la denominazione di pene detentive o restrittive
della libertà personale la legge comprende la reclusione speciale, la reclusione e l'arresto.
Sotto la denominazione di pene pecuniarie la legge comprende la multa e l'ammenda".
Art. 3.
1. Salvo quanto disposto dalla presente legge, nel codice penale e nel codice di procedura penale, nonché nelle altre
disposizioni codicistiche, di legge e di regolamento vigenti, la parola: "ergastolo", ovunque ricorra, è sostituita dalle
seguenti: "reclusione speciale".Art. 4.
1. L'articolo 22 del codice penale è sostituito dal seguente:
"Art. 22. - (Reclusione speciale). - La pena della reclusione speciale si estende da trenta a trentadue anni".
Art. 5.
1. I commi primo e secondo dell'articolo 32 del codice penale sono abrogati.
2. Al terzo comma dell'articolo 32 del codice penale le parole: "alla reclusione" sono sostituite dalle seguenti: "a pena
detentiva per delitto".
Art. 6.
1. Al secondo comma dell'articolo 64 del codice penale sono aggiunte le seguenti parole: "e quella della reclusione
speciale gli anni trentatré".
Art. 7.
1. I numeri 1), 2) e 3) dell'articolo 66 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"1) gli anni trentatré, se si tratta della reclusione speciale;
2) gli anni trenta, se si tratta della reclusione;
3) gli anni cinque, se si tratta dell'arresto;
3-bis) e, rispettivamente, 10.330 euro o 2.066 euro, se si tratta della multa o dell'ammenda; ovvero, rispettivamente,
30.987 euro o 6.197 euro se il giudice si avvale della facoltà di aumento indicata al secondo comma dell'articolo 133bis".
Art. 8.
1. I commi primo e secondo dell'articolo 72 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"Al colpevole di più delitti, ciascuno dei quali importa la pena della reclusione speciale, si applica detta pena nella misura
di anni trentatré, con l'isolamento diurno da sei mesi a due anni.
Nel caso di concorso di un delitto che importa la pena della reclusione speciale con uno o più delitti che importano pene
detentive temporanee di specie diversa, si applica la pena della reclusione speciale con l'isolamento diurno da due a
dodici mesi".
2. Al terzo comma dell'articolo 72 del codice penale le parole: "L'ergastolano condannato" sono sostituite dalle seguenti:
"Il condannato alla reclusione speciale soggetto".
Art. 9.
1. Al secondo comma dell'articolo 177 del codice penale le parole: "ovvero cinque anni dalla data del provvedimento di
liberazione condizionale, se trattasi di condannato all'ergastolo" sono soppresse.
Art. 10.
1. All'articolo 230, primo comma, numero 1), del codice penale, dopo le parole: "se è inflitta la pena della" sono inserite le
seguenti: "reclusione speciale o della".
Art. 11.
1. L'ergastolo irrogato prima della data di entrata in vigore della presente legge è sostituito con la reclusione speciale e
con la misura di sicurezza di cui all'articolo 230, primo comma, numero 1), del codice penale.
2. Il giudice dell'esecuzione determina, ai sensi dell'articolo 666 del codice di procedura penale, la misura della pena di
sostituzione.
Art. 12.
1. Al comma 2 dell'articolo 442 del codice di procedura penale è aggiunto il seguente periodo: "Alla pena della reclusione
speciale è sostituita la pena della reclusione per un tempo pari a quello della reclusione speciale che il giudice determina
tenendo conto di tutte le circostanze del caso ma diminuito di un sesto".
shawna-votailprof
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t ringrazio,ho capito le motivazioni ma il resto poco o niente,nn capisco bene le parti in cui vengono riportate le singole parole cambiate nel codice penale xchè nn conosco quest'ultimo e quindi nn riesco a cogliere bene cosa si voglia cambiare con esattezza.
nn viene menzionata la "soluzione aperta",o è la reclusione speciale??
e la reclusione speciale in pratica sarà la pena massima prevista dal codice penale e che quindi sostituirà l'eragstolo?
e sarà una reclusione max d 33 anni e nn 38 come avevo appreso io?
dopo quanti anni sarà possibile chiedere la liberazione condizionata?
grazie a chi gentilmente risponderà
donturi-votailprof
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Shawna ...attivati, se smanetti un pò x il web trovi qualcosa, ecco 2 link:
Parlamento.it

Italia.gov.it

ciao !
shawna-votailprof
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son troppo pigra!!:)
shawna-votailprof
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m sono attivata:



Grasso: "Abolizione ergastolo è regalo a mafia" Scritto da Redazione sabato 23 giugno 2007 L'abolizione dell'ergastolo? Un regalo alla criminalità organizzata e l'anticamera di una nuova cruenta guerra di mafia. Il no secco all'eliminazione del carcere a vita, prospettata nella bozza di riforma del codice penale, appena partorita dalla commissione ministeriale nominata dal Guardasigilli Clemente Mastella, viene dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che spara a zero sulla proposta. È un nuovo capitolo della lunga fase di incomprensione tra magistrati e politici.
La presa di posizione sul carcere a vita espressa dal magistrato, venerdì a Palermo per la presentazione di un report della fondazione Chinnici sull'economia illegale, è decisamente condivisa dal procuratore di Palermo Francesco Messineo, che giudica pericoloso persino «parlare di una simile possibilità». Una guerra di mafia di «proporzioni immani può avvenire se, ad esempio, si cominciano ad indebolire quelli che sono punti fermi della legislazione antimafia e si comincia a parlare di abolizione dell'ergastolo», ha detto senza mezzi termini Grasso. Il riferimento è, in particolare, ai boss corleonesi già condannati al carcere a vita. «Se qualcuno di loro dovesse tornare di nuovo in campo - ha aggiunto Grasso - certamente la situazione potrebbe cambiare».
Gli ha fatto eco Messineo che giudica l'ergastolo «l'unico deterrente efficace contro le cosche».«La sua abolizione - ha detto - comporterebbe, a scadenza più o meno ravvicinata, la scarcerazione di una serie di efferati criminali che tornerebbero in circolazione. Il solo fatto di parlarne - aggiunge - incoraggia chi non pensa di pentirsi perchè spera in una possibile soluzione futura dei suoi problemi giudiziari».
donturi-votailprof
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T6 "spigrata?" .... ecco il link degli autori d questa genialità :muro: :

Rifondazione Comunista

dai una lettura!
shawna-votailprof
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vade retro satana!!nn aprirò mai quel link!!
scherzo,ora dò un'occhiata!
cmq sul serio,ancora nn m sn fatta un'idea chiara!a primo acchitto sembra una "genialata"davvero ,xò vedremo
shawna-votailprof
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ieri avevo letto questo
Giustizia: Mastella, Sono Contrario Ad Abolizione Ergastolo

oggi questo

Mastella interviene sull’ergastolo: "Da cristiano obbediente all’art. 27 della Carta costituzionale sono per l’emenda e per il recupero, entrambi incompatibili con l’ergastolo." Scarica l' Intervento del Ministro Mastella in Commissione Giustizia alla Camera (pdf) , ristretti.it 26/10/06


ma dove sta la verità:muro:???
cmq nn m importa fare un discorso politico ma comprendere un pò questa bozza d riforma
donturi-votailprof
donturi-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"shawna;111079":
ieri avevo letto questo
Giustizia: Mastella, Sono Contrario Ad Abolizione Ergastolo

oggi questo

Mastella interviene sull’ergastolo: "Da cristiano obbediente all’art. 27 della Carta costituzionale sono per l’emenda e per il recupero, entrambi incompatibili con l’ergastolo." Scarica l' Intervento del Ministro Mastella in Commissione Giustizia alla Camera (pdf) , ristretti.it 26/10/06


ma dove sta la verità:muro:???
cmq nn m importa fare un discorso politico ma comprendere un pò questa bozza d riforma
....non t'importa??? figurati a mè. Fatti ..non chiacchere ( in politica )
marcoius-votailprof
marcoius-votailprof - Ominide - 0 Punti
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<dopo quanti anni sarà possibile chiedere la liberazione condizionata?>



Se valgono le regole dell'articolo 176 c.p., il condannato all'ergastolo potrà richiedere la liberazione condizionale dopo aver scontato la metà della pena.
Quindi entro 19 anni dovrebbe essere ammesso a tale beneficio, doveva esserci un limite in tal senso, perchè di norma oltre a dover scontare metà pena dovrebbero rimanere da scontare al massimo 5 anni.
Ma a quanto mi pare di aver capito hanno rimosso anche tale limite, quindi "anche se spero di sbagliarmi", se passa questo disegno di legge un condannato all'ergastolo avrà un ulteriore sconto di 7 anni, rispetto alla disciplina precedente (19 anni al posto di 26).

Pagine: 12

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