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[SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4]Vi riporto questo interessante lavoro tratto dal sito di G.Vattimo[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE]
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[SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4]BERLUSCONI E I SUOI MISTERI

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[SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]La vita e la carriera dell'imprenditore Silvio Berlusconi, nonostante le biografie autorizzate che il protagonista ha fatto pubblicare o propiziato nel corso degli anni con fini auto-agiografici, rimane costellata di buchi neri e di domande senza risposta. Piccolo riepilogo degli omissis più inquietanti.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]3) Il 29 ottobre 1968 nasce la Edilnord Centri Residenziali Sas (una sorta di Edilnord 2): stavolta, al posto di Berlusconi, come socio accomandatario c'è sua cugina Lidia Borsani, 31 anni. E i capitali li fornisce un'altra misteriosa finanziaria luganese, la "Aktiengesellschaft für Immobilienanlagen in Residenzentren Ag" (Aktien), fondata da misteriosi soci appena 10 giorni prima della nascita di Edilnord 2. Berlusconi da questo momento sparisce nel nulla, coperto da una selva di sigle e prestanome. Riemergerà solo nel 1975 per presiedere la Italcantieri, e nel 1979, come presidente della Fininvest. Intanto nascono decine di società intestate a parenti e figuranti, controllate da società di cui si ignorano i veri titolari. Come ha ricostruito Giuseppe Fiori nel libro "Il venditore" (Garzanti, 1994, Milano), Italcantieri nasce nel 1973, costituita da due fiduciarie ticinesi: "Cofigen Sa" di Lugano (legata al finanziere Tito Tettamanzi, vicino alla massoneria e all'Opus Dei) e "Eti A.G.Holding" di Chiasso (amministrata da un finanziere di estrema destra, Ercole Doninelli, proprietario di un'altra società, la Fi.Mo, più volte inquisita per riciclaggio, addirittura con i narcos colombiani).

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]4) Nel 1974 nasce la "Immobiliare San Martino", amministrata da Marcello Dell'Utri e capitalizzata da due fiduciarie del parabancario Bnl: la Servizio Italia (diretta dal piduista Gianfranco Graziadei) e la Saf (Società Azionaria Finanziaria, rappresentata da un prestanome cecoslovacco, Frederick Pollack, nato nientemeno che nel 1887). A vario titolo e con vari sistemi e prestanome, "figlieranno" una miriade di società legate a Berlusconi e ai suoi cari: a cominciare dalle 34 "Holding Italiana" che controllano il gruppo Fininvest. Secondo il dirigente della Banca d'Italia Francesco Giuffrida e il sottufficiale della Guardia di Finanza Giuseppe Ciuro, consulenti tecnici della Procura di Palermo al processo contro Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, queste finanziarie hanno ricevuto fra il 1978 e il 1985 almeno 113 miliardi (pari a 502 miliardi di lire e 250 milioni di euro di oggi), in parte addirittura in contanti e in assegni "mascherati", dei quali tuttoggi "si ignora la provenienza". La Procura di Palermo sostiene che sono i capitali mafiosi "investiti" nel Biscione dalle cosche legate al boss Stefano Bontate. La difesa afferma che si tratta di autofinanziamenti, anche se non spiega da dove provenga tutta quella liquidità. Lo stesso consulente tecnico di Berlusconi, il professor Paolo Jovenitti, ammette l'"anomalia" e l'incomprensibilità di alcune operazioni dell'epoca.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]5) Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d'autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l'avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell'epoca: un prezzo irrisorio. E, per giunta, non in denaro frusciante, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borse, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettate di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava l'imbarazzante transazione.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa";) il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]7) Il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2), presentato al gran maestro venerabile Licio Gelli dall'amico giornalista Roberto Gervaso. Paga regolare quota di iscrizione (100 mila lire) e viene registrato con la tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625. La partecipazione al pio sodalizio gli procaccerà vantaggi di ogni genere: dai finanziamenti della "Servizio Italia" di Graziadei ai crediti facili e ingiustificati del Monte dei Paschi di Siena (di cui è provveditore il piduista Giovanni Cresti) alla collaborazione con il "Corriere della Sera" diretto dal piduista Franco Di Bella e controllato dalla Rizzoli dei piduisti Angelo Rizzoli, Bruno Tassan Din e Umberto Ortolani.

[/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE] [SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]8) Il 24 ottobre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'Edilnord Cantieri Residenziali. Si spaccia per un "un semplice consulente esterno" addetto "alla progettazione di Milano 2". In realtà è il proprietario unico della società, intestata a Umberto Previti. Ma i militari abboccano e chiudono in tutta fretta l'ispezione, sebbene abbiano riscontrato più di un'anomalia nei rapporti con i misteriosi soci svizzeri. Faranno carriera tutti e tre. Si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo e Alberto Corrado. Berruti, il capopattuglia, lascerà le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare per la Fininvest come avvocato d'affari (società estere, contratti dei calciatori del Milan, e così via). Arrestato nel 1985 nello scandalo Icomec (e poi assolto), tornerà in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza, poi verrà eletto deputato per Forza Italia e condannato in primo e secondo grado a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento. Gallo risulterà iscritto alla loggia P2.
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[SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3][SIZE=4][SIZE=3]9) Il 30 maggio 1983 la Guardia di Finanza di Milano, che sta controllando i telefoni di Berlusconi nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, redige un rapporto investigativo in cui si legge: "E' stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane (Lombardia e Lazio). Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni in Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo aventi sede a Vaduz e comunque all'estero. Operativamente le società in questione avrebbero conferito ampio mandato ai professionisti della zona". Per otto anni l'indagine, seguita inizialmente dal pm Giorgio Della Lucia (poi passato all'Ufficio istruzione, da anni imputato per corruzione in atti giudiziari insieme al finanziere Filippo Alberto Rapisarda, ex datore di lavoro ed ex socio di Marcello Dell'Utri) langue, praticamente dimenticata. Alla fine, nel 1991, il gip milanese Anna Cappelli archivierà tutto. [/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE][/SIZE]
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10)
Il terzo, seccante incontro ravvicinato fra il Cavaliere e la Legge risale al 16 ottobre 1984. Tre pretori, di Torino, Roma e Pescara, hanno la pretesa di applicare le norme che regolano l'emittenza televisiva e che il Cavaliere ha deciso di aggirare, trasmettendo in contemporanea gli stessi programmi su tutto il territorio nazionale. I tre magistrati fanno presente che è vietato, non si può e bloccano le attrezzature che consentono l'operazione fuorilegge. Il Cavaliere oscura le sue tv, per attribuire il black out ai giudici, poi scatena il popolo dei teledipendenti con lo slogan "Vietato vietare", opportunamente rilanciato dallo show del giornalista piduista Maurizio Costanzo. Lo slogan viene subito tradotto in legge dal presidente del Consiglio Bettino Craxi. Il quale abbandona una visita di Stato a Londra per precipitarsi in Italia e varare un decreto legge ad personam ("decreto Berlusconi";) che riaccende immediatamente le tv illegali del suo compare. Lo scandalo è talmente enorme che, persino nel pentapartito, qualcuno non ci sta. E il decreto viene bocciato dall'aula come incostituzionale. Due dei tre pretori reiterano il sequestro penale delle attrezzature utilizzabili oltre l'ambito locale. Così Craxi partorisce un secondo decreto Berlusconi, agitando davanti ai riottosi partiti alleati lo spauracchio della crisi di governo e delle elezioni anticipate, in caso di mancata conversione in legge. Provvederà poi lo stesso Caf a legalizzare il monopolio illegale Fininvest sulla televisione commerciale con la legge Mammì, detta anche "legge-Polaroid" per l'alta fedeltà con cui fotografa lo status quo.
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oooppp-votailprof
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tanto hai fatto da postare addirittura un Topic su Berlusconi...si viri ca si spacinnatu!
rockwell78-votailprof
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fid e leggiti la repubblica di oggi in cui c'è un articolo in cui si parla della fedeltà della lega comprata per 70 miliardi pagati da berlusconi a bossi....
francescoaegee-votailprof
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Grrr riassumo quanto ho scritto nel post di mastrogiacomo!

1-2 Bisogna chiarire che Carlo Rasini quello che finanzia Berlusconi ufficialmente con fideiussioni la sua prima impresa, è quello che esce dalla proprietà della Banca Rasini proprio quando la Banca cresce esce esponenzialmente e entrano i correntisti Provenzano e Riina.
Carlo Rasini, nobile lombardo è dunque tra le persone più pulite di tutta la storia. La persona più pulita è il primo finanziatore di Berlusca, e questo è significativo. PS negli anni '60 chi costruiva a catania, diventava ricco facilmente, contando che i prezzi di Milano sono cresciuti in maniera più sostanziosa.... Che Berlusca rimanesse povero dopo quelle operazioni è impensabile. PS Le non dimostrate capacità imprenditoriali, dimostratissime poi in tutta la carriera, erano state anticipate da una laurea con lode. Non vedo dunque perchè possa essere così strano che Rasini si fidi di un giovane e promettente Berlusconi.

3-4 Insomma Berlusconi si avvale di uno strumento che anche msn pubblicizza essere conveniente per tutti quelli che guadagnano oggi dai 100.000€ euro in su. Proprio strano.

5) che Silvio fosse uno stinco di santo non l'ha mai pensato nessuno. E' uno squalo.... Se si fosse trattata di truffa Annamaria Casati avrebbe potuto denunciare il suo tutore legale. Se ne Previti ne Berlusconi è stato arrestato per questo si potrebbe ricordare che nel 1973 500 milioni di lire non potevano essere un prezzo irrisorio per una villa che poteva non essere in buone condizioni, che non era certo nel centro cittadino. Si trova oltre monza, oltre 30km di distanza.
Sono lontani i tempi di un inflazione galoppante al 20%, e ci lamentiamo di quella dell'euro che è quasi 10 volte più bassa. PS con un'inflazione al 20 i prezzi raddoppiano ogni 4 anni. Insomma a noi giovani ci prendono un po in giro e ci facciamo prendere in giro con facilità.
Berlusconi sicuramente avrà fatto un affare perchè fesso non si fa fare... Ma sono conosco più persone, non io purtroppo, che hanno comprato ville più modeste, al centro di catania, con 50 milioni negli anni 80 o 100 nel 200.000. Insomma, senza bisogno di gente incapace di intendere e di volere affari migliori li hanno fatti anche i non berlusconi.

6) ci si dimentica di dire, che anche su youtube stanno le intercettazioni di Berlusconi che prende in giro il suo fattore analfabeta che gli ha messo una bomba nella villa perchè voleva 30 milioni di lire, insomma, un po sbruffone e un po megalomane, ma non certo complice di quelli che gli mettono le bombe sotto casa.
Il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2)
Lo stimatissimo generale Dalla Chiesa quando si è affiliato?
Quale tribunale ha trovato un capo d'accusa valido nei confronti degli appartenenti alla P2?

7 Insomma stai dicendo che molti finanzieri sono corrotti... magari fossero solo quei 3 a farsi corrompere al primo controllo ove trovano qualche evasore fiscale o pur non trovando nulla riescono a intascare mazzette.

Certe storie che sento dire a catanesi e romani fanno rabbrividire ben più delle storie del berlusca. Soprattutto perchè dimostrano un fenomeno diffuso, che ricorda molto gli esattori medievali... intascano prima per loro e quel che resta al regno.

Il 30 maggio 1983 la Guardia di Finanza di Milano, che sta controllando i telefoni di Berlusconi nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, redige un rapporto investigativo in cui si legge
Maddai.. ora da palazzinaro a spacciatore!
Non c'è neanche una sentenza di condanna, e se vuoi trovare calunnie su qualunque personaggio creare un fascicolo enorme è facile per chiunque.
ex datore di lavoro ed ex socio
Mai sentita la legge dei sette passaggi? Pare che CHIUNQUE anche il più sconosciuto tale può giungere alla persona più sconosciuta in massimo sette passaggi.
Vuol dire che per far congiungere ad un personaggio importante un personaggio mediamente importante della stessa città sia scontato bastino 0 o 1 passaggi. Non a caso le speculazioni alla Dan Brown si basano sempre su questi voli di amicizie etc etc etc..... Rapporti che storicamente e legalmente non possono far altro che "lasciare il tempo che trovano".

10) L'amicizia con Craxi è quanto di più solido dimostrato innegabile e innegato ci sia in tutta questa storia.
Uno delle aziende più importanti del nord fu salvata da un decreto che per quanto ad personam non fu che una legge liberale. Si concedeva ad un'azienda privata di fare concorrenza ad un'azienda pubblica sfruttando una possibilità tecnica.

Vuoi che ti faccio l'elenco delle aziende più grandi e più piccole, più importanti e meno importanti (ma sempre aziende nazionali) salvate grazie a leggi ad aziendam, che anzichè prevedere semplici liberalizzazioni, prevedevano rischi ed ingenti esborsi economici per lo Stato Italiano?
Il Re d'Italia Agnelli quanti miliardi ha ottenuto, quanti finanziamenti rischiosi, quanti cassintegrati pagati dallo stato perchè si salvasse la SUA Fiat. E quell'altro stinco di santo, proprietario di un Olivetti che pur producendo computer sempre un passo indietro agli altri e più costosi riusciva ad andare avanti grazie alle laute vendite negli uffici pubblici?
E le magange Telecom-Olivetti?
Ma Berlusca fu l'unico imprudente, l'unico bambino megalomane incosciente. Anzichè comandare dalle retrovie come De Benedetti e Agnelli decise di potersi mettere a fare il poticante, lui che di politica non ne ha mai capito un'accidente, e quando leggo queste storie ove i fatti accertati si mescolano alle menzogne alle invenzioni e alle supposizioni, talune che stridono fortemente con i fatti accertati...
PERCHE' CACCHIO NESSUNO SI RICORDA DELLA STANDA QUANDO SI PARLA DI BERLUSCONI?
Erano un fotomontaggio come l'approdo sulla luna di Armstrong le bombe poste difronte ai supermercati di proprietà berlusconiana?
Peccato che non siamo abitanti della luna ma catanesi, e che quelle saracinesce annerite le dovremmo aver viste con i nostri occhi.

PS quando viene detto che Costanzo era piduista mi metto a ridere. Perchè di mille e più orgogliosi iscritti (tutti convinti di non aver fatto nulla di male, tralasciando Gelli sul quale è stato condannato per GRAVISSIMI reati quali:
Conoscere segreti di stato,
calunniare tre giudici
aver avuto più informazioni degli agenti sulla strage di Bologna
Essere invischiato nel crack di una banca cattolica, che serviva da tramite al vati per finanziare movimenti solidali anticomunisti.
Insomma giopàdue decide, e qualche capro espiatorio paga, fossero anche un paio di ufficialmente scomunicati.
Ma si sa... per i comunisti di oggi e di ieri qualunque scusa è buona per attaccare i nemici storici, e bisogna evitare che il vati sia collegabile ad un movimento.. foss'anche questo vincitore di un premio Nobel.

L'Italia, il paese dei misteri. Misteri solo per chi non ha la voglia e l'onestà intellettuale necessaria per non ricostruire le vicende nel modo più logico possibile.
francescoaegee-votailprof
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DOVEROSA aggiunta/correzione.
Non voglio giustificare gli atti illegali di nessuno solo che a meno di non dover citare cleoscopio:

mi sanno tanto del bue che dice cornuto all’asino

L'UNICO partito italiano che non ha tra i suoi membri indagati e condannati, ne può averne per chiara ideologia di partito è:
L'Italia dei Valori. A Di Pietro il merito di aver creato l'unico partito di gente riconosciuta senza alcun dubbio onesta.
Alla sinistra il merito di avere L'Italia dei Valori tra le sue fila.
Ma la sinistra, questo governo, NON è solo L'italia dei Valori. E' un accozzaglia di partiti dove al grido chi HA peccato scagli la prima pietra si potrebbe ottenere solo un autolapidazione generale e collettiva.
fid-votailprof
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ciò che ho postato è semplicemente l'inizio di un lungo files sul Berlusca

In questo ci sono solo degli interrogativi e non delle prove ma questi interrogativi in una persona sensata dovrebbero far scattare un meccanismo di autotutela sociale,seguite questo esempio:

Esempio n.1:

-Tizia,baby-sitter di professione, viene indagata per infanticidio,su di lei ci sono solo dei sospetti e degli indizi
-Dovete cercare una babysitter per un vostro ipotetico figlio

scegliereste mai questa baby-sitter per vostro figlio???

Esempio n.2

-Caio è ripreso dal distretto investigativo antimafia in presenza di due noti boss mafiosi palermitani che tutti conoscono

-Caio è intercettato in telefonate amichevoli con questi due boss mafiosi e fra di loro stringono patti

-Caio favorisce le imprese che fanno capo ai due boss mafiosi

A prescindere dalle sentenze che ci saranno fra minimo 10 anni votereste mai questa persona per rappresentarvi alla regione e per far gestire le scelte politiche e gli affari dei siciliani?

Esempio n.3

-Sempronio,imprenditore del nord, tiene nella propria residenza un notissimo boss mafioso che dai processi si scopre come corriere dei soldi della mafia e del reciclaggio con i grandi imprenditori del nord

-A casa di Sempronio il boss è stato mandato dal suo braccio destro e cioè dalla persona che alloggia "cavalli" negli alberghi e che ha alle spalle una condanna per mafia

-questo braccio destro è il numero 2 del suo partito nonchè da anni suo carissimo amico

-La banca che concede i finanziamenti a Sempronio è la stessa dove la mafia del boss ospite nella villa reciclava i propri soldi (era una sola banca su le migliaia presenti in lombardia!!)

-Sempronio è iscritto alla loggia segreta e stragista p2

-Sempronio è condannato per falsa testimonianza avendo negato questa appartenenza provata con sentenza

-Sempronio è condannato per illecito finanziamento ai partiti

-Sempronio è il braccio economico di un noto politico scappato in tunisia,questo noto politico pregiudicato gli ha approvato una legge per garantire solo a lui l'accesso alla televisione nazionale privata in regime oligopolista

-il braccio sinistro di Sempronio ha condanne passate in giudicato per corruzione di giudici nel suo interesse e per questo ha un processo davanti a se

Votereste mai quest'uomo??????????

una persona con un minimo di logica non darebbe mai il proprio figlio ad una baby-sitter indagata per infanticidio,non darebbe mai il voto ad un possibile mafioso ma sopratutto non darebbe mai il voto ad una persona con un passato cosi' oscuro


Se poi pensiamo al fatto che hitler,mussolini e tanti altri sono andati ugualmente al potere col voto dei cittadini il risultato di queste argomentazioni è molto semplice
francescoaegee-votailprof
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"fid;101346":
ciò che ho postato è semplicemente l'inizio di un lungo files sul Berlusca
In questo ci sono solo degli interrogativi e non delle prove ma questi interrogativi in una persona sensata dovrebbero far scattare un meccanismo di autotutela sociale esattamente come non dareste mai ad una baby-sitter indagata di infanticidio un vostro ipotetico figlio o a un amministratore indagato per mafia la gestione della cosa pubblica

Questa è esattamente la delegittimazione di cui parla Rockwell o sbaglio?

Onestamente se a portarmi le prove dell'infanticidio è un'altra babysitter che ha fatto il colloqui dubiterei di entrambe e me ne andrei a cercare una terza.
La storia, anche quella attuale, è piena di campagne di aggressione mediatica per deleggittimare persone ben più oneste del berlusca, al solo fine di tutelare criminali peggiori del berlusca. Quindi in un paese democratico non andrebbe delegittimato nessuno solo per leggittimi sospetti.
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Francesco vorrei ricordarti che Vittorio Mangano non ce l'hanno portato i comunisti ad Arcore
francescoaegee-votailprof
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"fid;101360":
Francesco vorrei ricordarti che Vittorio Mangano non ce l'hanno portato i comunisti ad Arcore
Embè?!

Io assumo un operaio/gli affitto una casa.
L'operaio ricambia con minacce e una bomba, in casa mia.
E io sono complice della sua delinquenzialità?

*******!
swordfishtrombones-votailprof
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"FrancescoAEGEE;101342":
PS negli anni '60 chi costruiva a catania, diventava ricco facilmente, contando che i prezzi di Milano sono cresciuti in maniera più sostanziosa....
Se lo dici tu … ipotesi possibile ma fantasiosa, dimentichi QUANTO ricco sia diventato Berlusconi in poco tempo … comincia l’attività di imprenditore edile negli anni 60, verso la fine degli anni 70 compra televisioni e film (non mi ricordo dove leggevo due miliardi di lire per l’acquisto solo dei film da mandare in onda …)
"FrancescoAEGEE;101342":
PERCHE' CACCHIO NESSUNO SI RICORDA DELLA STANDA QUANDO SI PARLA DI BERLUSCONI?
Erano un fotomontaggio come l'approdo sulla luna di Armstrong le bombe poste difronte ai supermercati di proprietà berlusconiana?
Peccato che non siamo abitanti della luna ma catanesi, e che quelle saracinesce annerite le dovremmo aver viste con i nostri occhi.
Cosa ci dobbiamo ricordare della standa? Berlusconi apre i suoi supermercati a Catania, qualcuno (pare Nitto Santapaola …) pensa che Berlusconi debba pagare il pizzo, lo contattano (se qualcuno crede che i supermercati brucino senza un contatto precedente è un po’ ingenuo), Berlusconi non denuncia l’estorsione che stava subendo, Dell’Utri si incontra con qualcuno per discutere qualcosa (chissà di che parlavano … del sole di Sicilia non penso proprio …), qualche supermercato di proprietà di Berlusconi subisce un attentato, Dell’Utri si incontra nuovamente con qualcuno per discutere di qualcos’altro che evidentemente non era stato chiarito tra i due nell’incontro precedente, Berlusconi dichiara di non avere mai subito estorsioni … nessuna denuncia … trattative private tra Berlusconi e Santapaola con la mediazione di Dell’Utri insomma …
Berlusconi e Santapaola non sono la stessa persona ovviamente, non rappresentano gli stessi interessi, Berlusconi non è mafioso nel senso che si può attribuire a Santapaola, Berlusconi è solo un imprenditore che convive con la mafia in maniera attiva, non denunciando nulla e sistemando le cose in “famiglia”, non proprio uno dei pochi coraggiosi che non paga il pizzo, ma bensì uno di quelli che il pizzo lo mercanteggia direttamente a casa del mafioso, magari ci risparmia qualcosina ... chessò, uno sconticino glielo avranno fatto, no?
francescoaegee-votailprof
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"swordfishtrombones;101415":
Se lo dici tu … ipotesi possibile ma fantasiosa, dimentichi QUANTO ricco sia diventato Berlusconi in poco tempo … comincia l’attività di imprenditore edile negli anni 60, verso la fine degli anni 70 compra televisioni e film, 20 anni...
Il miglior trader nei tempi d'oro in un concorso riuscì a fare + 170% in un anno, e dato che la borsa non è un gioco al lotto, era la stessa persona che l'anno prima realizzò un +130%. Certo non era un trader qualunque era il miglior trader (tra quelli che parteciparono alla sfida). Ma è leggittimo presumere che berlusca sia migliore di altri trader?

Il trading poi non è certo il mestiere più remunerativo al mondo, e il trader allora utilizzava solo fondi propri. Altri imprenditori utilizzano più o meno leggittimamente l'accesso al credito.
Se il berlusca avesse realizzato "solo" il +100% In 20 anni esso equivarrebbe a oltre un milione di volte tanto. Avesse cominciato come paperon de paperoni (con 1 dollaro) sarebbe leggittimo che negli anni ottanta possedesse 1 milione di dollari. Adesso mille miliardi di dollari. Avesse cominciato con risparmi e liquidazione del padre, mettiamo per un ammontare di 300 milioni (di lire pari a 150.000€), sarebbe leggittimo che negli anni 80 possedesse 150 miliardi di Euro. Insomma, gli fosse sempre andata bene oggi sarebbe l'uomo più ricco del pianeta. Daltronde come dicevo ci sono personaggi catanesi nati anonimi e nullatenenti, che adesso oltre a possedere palazzi e palazzi a Catania, hanno i loro bei grattacieli con 100 e più piani in oltreoceano. Ma siccome non fanno politica, e siccome ci stanno ancora pagando il mutuo, nessuno se ne lamenta.
Berlusconi è solo un imprenditore che convive con la mafia in maniera attiva, non denunciando nulla e sistemando le cose in “famiglia”, non proprio uno dei pochi coraggiosi che non paga il pizzo, ma bensì uno di quelli che il pizzo lo mercanteggia direttamente a casa del mafioso, magari ci risparmia qualcosina ... chessò, uno sconticino glielo avranno fatto, no?
Oh! La Standa a Catania non c'è più, e neanche a Palermo, mi sa che la trattativa è fallita.
Se l'ipotesi è che Berlusca bypassi la protezione ufficiale scendendo a patti per poter lavorare questa è dimostrata con le sue stesse parole nell'audio su youtube che ho citato. I carabinierisi inkazzano quando lui risponde che se sapeva che la bomba si poteva evitare con 30 milioni li avrebbe pagati senza fiatare. I carabinieri a questa risposta si inka**ano. ma per lui è la risposta più normale.
Non essere uno stimabilissimo militante antimafia, ma una vittima pragmatica e poco coraggiosa (come la stragrande maggioranza dei siciliani) non può essere una colpa grave, non almeno rispetto al consesso cittadino e quindi non come politico.
Lo ripeto, l'Unico partito in Italia che della Legalità in tutte le salse ne fa un punto d'onore è l'Italia dei Valori.
Voterei anche questo partito, quasi quasi. Ma col sistema elettorale vigente non darei voce a Di Pietro quanto ad una coalizione con tanti candidati pregiudicati e condannati, e che non mi piace per mille personali motivi.
fid-votailprof
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"FrancescoAEGEE;101410":
Embè?!
Io assumo un operaio/gli affitto una casa.
L'operaio ricambia con minacce e una bomba, in casa mia.
E io sono complice della sua delinquenzialità?

*******!

operaio?? stiamo parlando di un capomandamento mafioso condannato per mafia,droga e omicidi,stiamo parlando di colui che investiva i miliardi della mafia fra le imprese del nord italia

Berlusconi e dell'Utri,come testimoniano le intercettazioni,lo sapevano benissimo ed anche le parole del giudice Borsellino(prima che Berlusconi scendesse in politica) sono inequivocabili :rolleyes:

YouTube - Intervista a Paolo Borsellino
rockwell78-votailprof
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"FrancescoAEGEE;101457":
Lo ripeto, l'Unico partito in Italia che della Legalità in tutte le salse ne fa un punto d'onore è l'Italia dei Valori.

sisi se lo sai ke l'italia dei valori ha eletto il senatore Sergio De Gregorio e si è fatto mettere a presidente della commissione difesa del senato accordandosi con FI... ed è passato subito dall'altro lato... d'altra parte proveniva dalla DC di rotondi.... poi ci sono cose ke si dicono su de gregorio qui in campania ma va a finire ke mi accusano di diffamazione ed è meglio ke non le dico... cmq di pietro (ke è senz'altro persona onestissima) dovrebbe controllare meglio quelli ke fa eleggere con il suo partitino del 2%....
maik-votailprof
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francescoaegee-votailprof
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&quot;Rockwell78;101480&quot;:
sisi se lo sai ke l'italia dei valori ha eletto il senatore Sergio De Gregorio e si è fatto mettere a presidente della commissione difesa del senato accordandosi con FI... ed è passato subito dall'altro lato... d'altra parte proveniva dalla DC di rotondi.... poi ci sono cose ke si dicono su de gregorio qui in campania ma va a finire ke mi accusano di diffamazione ed è meglio ke non le dico... cmq di pietro (ke è senz'altro persona onestissima) dovrebbe controllare meglio quelli ke fa eleggere con il suo partitino del 2%....
Rockwell, concordiamo nuovamente. Se l'unico partito che potrebbe essere rispettabile arriva al 2% e parte di questo 2% non si fa problemi a voltare faccia (ricordo anche di un altro che fu buttato fuori in corso d'opera perchè lo indagarono). Quindi nessuno può essere delegittimato per precedenti legali supposti o reali, pena delegittimare l'intera classe politica italiana (e neanche l'anarchia funziona). Dunque che vinca e si voti colui che è in grado di fare le riforme migliori per il paese.


&quot;fid;101461&quot;:
operaio?? stiamo parlando di un capomandamento mafioso condannato per mafia,droga e omicidi,stiamo parlando di colui che investiva i miliardi della mafia fra le imprese del nord italia
Berlusconi e dell'Utri,come testimoniano le intercettazioni,lo sapevano benissimo ed anche le parole del giudice Borsellino(prima che Berlusconi scendesse in politica) sono inequivocabili :rolleyes:

Avevo già visto l'intervista anni fa, ma fidandomi poco della mia interpretazione nel passato, e della mia memoria l'ho rivista.
Borsellino non sa, non dice, e non vuole dire quando si parla di Berlusconi, dunque NON DICE NIENTE. Mi spieghi dove trai le conclusioni che Berlusconi sa che mangano è un pezzo grosso della mafia?
In nessuna parte dell'intervista si evince ne questo ne altro.
Tuttalpiù vi sono indagini... e figurati se io non indagherei sul datore di lavoro in un boss mafioso in trasferta. Ma tra indagare e ritenerlo colpevole ne passa ma ne passa.

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