francescoaegee-votailprof
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Chiaccherando con una persona che lavorò per me, mi disse in confidenza...
"ma tu credi che tra essere disoccupato e lavorare per la mafia preferirei la prima opzione? Hanno aziende in quantità, vedi ****, ****, ****, ****, e controllano così un sacco di posti di lavoro. Hanno il consenso popolare.

Al di là dei problemi di sviluppo della Sicilia quel che succede a Palermo sembra dar ragione ai tiepidi, a quelli che scendono a patti.
Scoprire che Aiello è mafioso sta costando a 160 persone il loro posto di lavoro.

Possibile che non ci fossero alternative? Che non si potessero continuare a far lavorare al di là della cassa integrazione?
Quanti sono gli appoggi necessari alla mafia perchè ciò che sta accadendo continui ad accadere? e perchè nessuno nota che ciò favorisce il sostegno della mafia da parte di larga parte della popolazione?

Palermo - In agitazione dipendenti ditte sequestrate a imprenditore Aiello

PALERMO - I lavoratori dell'Ati Group, dell'Emar e della Edil Tecnica di Bagheria sono in stato di agitazione per la mancata approvazione da parte del ministero del Lavoro della cassa integrazione straordinaria relativa al periodo ottobre 2005-settembre 2006. Le tre aziende si trovano in amministrazione controllata dopo gli arresti dell'imprenditore Michele Aiello, proprietario della clinica Santa Teresa. I 160 lavoratori, tra edili e metalmeccanici, scenderanno in piazza il 4 giugno, alle 9, per una manifestazione indetta dalla Fillea-Cgil e dalla Uil-Uilm. Il corteo partirà da via Dante, a Bagheria, per raggiungere la sede del municipio.
I sindacati temono che il mancato accoglimento della Cigs possa compromettere il buon esito della vertenza, che ha come obiettivo il rientro al lavoro delle maestranze, attualmente al loro terzo periodo di cassa integrazione. "Chiederemo un incontro al sindaco per sbloccare questa situazione - dichiara Franco Macaluso della Fillea-Cgil di Palermo - Non approvare la cassa integrazione significa mettere in difficoltà l'azienda, che ha anticipato le somme, e lanciare un segnale negativo alle altre aziende gestite in amministrazione giudiziaria".

tratto da:
LaSicilia.it
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In Sicilia la mafia è un centro di potere fortissimo indissolubilmente legato al potere politico dal quale trae il maggiore giovamento e la migliore rendita (appalti pubblici,gestione di attività pubbliche,finanziamenti,concessioni,posti di lavoro...)

La mafia è potere,lavoro,solidarietà,chiunque scegli di stare dalla parte della mafia non può che trarne giovamento,se conosci un boss o un esponente di spicco questi tramite l'organizzazione e il concorso interno (mafiosi stretti) o esterni (leccapiedi,fiancheggiatori,rispettosi,amici,persone che hanno avuto un favore...) possono aiutarti e farti entrare in quel circolo di amici.Ad un mafioso o ad un suo amico non si può dire di no,quando si tratta con un mafioso,quando si fa un favore,quando lui lo chiede a noi e noi lo accontentiamo diventiamo noi stessi mafiosi anche se forse non ce ne accorgiamo.Buona parte degli affilitiati nega il proprio associazionismo,ci sono stati livelli di collusione mafiosa ad altissimi livelli con politici che investivano sulle famiglie mafiose,commercialisti che ne curavano gli interessi,avvocati che ne gestivano gli aspetti finanziari,medici che indicati da politici e mafiosi hanno gestito la sanità siciliana senza aver alcun merito tecnico-scientifico,ditte edili che lavoravano perchè politica e mafia avevano dato la loro benedizione,le attività commerciali maggiori acquisite integralmente dagli affiliati (a ct ne sapete qualcosa)....

insomma in passato e nel presente la Mafia è controllo,potere,lavoro permesso e agevolato dal potere politico e dal consenso delle masse


La mafia non è molto dissimile dalla sua rappresentazione cinematografica,i vari "il padrino","quei bravi ragazzi" traggono spunto da racconti di Pilegi e Puzzo e spesso sono un mix della effettiva realtà delle associazioni mafiose siciliane nazionali e transnazionali.La mafia è clientelismo allo stato puro,è favori,è amicizia insomma in poche parole è politica (anche quando non è all'interno delle istituzioni)

C'è da chiarire e da capire un aspetto essenziale,la mafia è grigia,nessun mafioso si nomima cosi' quasi nessuno di loro è facilmente riconducibile ad un organizzazione,quest'ultima non è facilmente rinvenibile e tutto ciò che sappiamo è in grandissima parte frutto della attività dei pentiti (attività che vergognosamente da molti esponenti pubblici è stata criticata)Nessuno è fuori da questo circolo delinquenziale,nelle città siciliane l'infiltrazione mafiosa è a livelli altissimi ovunque e questa infiltrazione è mafioso-politica perchè la mafia e la politica si muovono sugli affari e non possono farne a meno uno dell'altra (anzi in moltissimi casi sono esattamente la medesima cosa coincidente nelle medesime persone)

Io non voterò mai un politico sospettato di mafia e non cercherò mai di aver rapporti con lui,in una terra dove la mafia è ambigua e grigia votare un potente sospettato e ampiamnete notorio avente rapporti con mafiosi equivale a non voler considerare quel grigio e la mafia si nutre anche di menefreghismo morale e "distrazione"
fid-votailprof
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Spesso ho affrontato questi ragionamenti con miei coetani e troppo spesso ho sentito la segunete risposta:

"a mia chi mi ni futte io vogghiu u travagghiu"


la realtà è che in Sicilia le risorse sono scarse e la gente tira avanti come può fregandosene di questioni di natura morale.La realtà è che siamo anche persone mediocri incapaci di emergere senza "ammuttuni" o senza accodarci al primo politico-delinquente dal quale sperare in un rapporto di amicizia e gratitudine.La mafia in quest'ottica diventa un antistato in grado di far passare un partito a Palermo dal 3% al 20% (Psi di Claudio Martelli) e in grado ,tramite le sue innumerevoli ramificazioni, di dare "ciò che lo stato non garantisce" perchè nella nostra mediocrità deve essere sempre qualcun'altro a darci qualcosa (compreso lo Stato) perchè noi non siamo capaci di emergere da soli
francescoaegee-votailprof
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Fid condivido larga parte delle tue osservazioni, ma mi sento in dovere di farti alcune considerazioni.

Storicamente, grazie all'arte del sospetto, anche in situazioni completamente diverse, sono state fatte fuori politicamente economicamente e moralmente persone solo per essere "sospettate" di qualcosa.
Sospetti che poi anni dopo, magari dopo la morte naturale in miseria del sospettato, sono stati smentiti con certezza dei fatti.
Sarai daccordo anche tu, che se un politico decidesse seriamente di fare lotta alla mafia, basterebbe per farlo fuori mandare avanti un finto pentito con una storia stramba ma credibile, per screditarlo.
Non votare qualcuno solo perchè sospettata di qualcosa rischia di essere un boomerang che torna indietro.
Per non considerare che se dovessi cercare un politico pienamente coerente con se stesso, ove le idee e gli atti non cozzano tra loro, ove il clientelismo non può essere suo partner avrei bisogno di guardare all'estero per trovarne qualcuno.
Anzi no, conosco un nome, e reputo coerenti le persone che lo hanno affiancato, daltronde nessuno può averlo fatto per tornaconto perchè è sempre stato un partito senza potere.
Pannella. Con lui la Bonino.

Per il resto anche i più onesti hanno dato ripetutamente prove di debolezza.

Magari comincio a imitare gli articolo.... ...e canto Maria Maria....

No, continuo a pensare che solo due cose sono possibili:
1. Dare il buon esempio, costi quel che costi, con o senza appoggio "politico".
2. Votare qualcuno in base ai programmi futuri, a quanto realizzato nel passato, e a quanto ha rispettato il proprio programma.

Si dice che la mafia sappia fare benissimo i propri interessi... perchè le persone oneste non sembrano capaci di fare lo stesso? O le persone oneste sono una minoranza senza potere politico?
fid-votailprof
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"FrancescoAEGEE;108421":
Fid condivido larga parte delle tue osservazioni, ma mi sento in dovere di farti alcune considerazioni.
Storicamente, grazie all'arte del sospetto, anche in situazioni completamente diverse, sono state fatte fuori politicamente economicamente e moralmente persone solo per essere "sospettate" di qualcosa.
Sospetti che poi anni dopo, magari dopo la morte naturale in miseria del sospettato, sono stati smentiti con certezza dei fatti.
Sarai daccordo anche tu, che se un politico decidesse seriamente di fare lotta alla mafia, basterebbe per farlo fuori mandare avanti un finto pentito con una storia stramba ma credibile, per screditarlo.
Non votare qualcuno solo perchè sospettata di qualcosa rischia di essere un boomerang che torna indietro

il rinvio a giudizio è più che un sospetto e mi sembra l'atto che possa porre lo spartiacqua necessario.Come vadano le cose successivamente mi interessa relativamente.Io da cittadino voglio che un politico gestisca la cosa pubblica al di sopra di ogni sospetto di legami di mafia, certamente non mi metto dalla parte di un imputato che potrebbe essere condannato,difendere gli imputati compete ai difensori,la gente non è in grado di comprendere e conoscere i fatti per cui un naturale principio precauzionale imporrebbe l'accantonamento di un politico-imputato per dare spazio ad altri (nessuno è indispensabile e tutti sono sostituibili)
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