universitaria-votailprof
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E' questo il dilemma che mi affligge ultimamente, nell' immenso caos emotivo che sto vivendo negli ultimi tempi: la nostra felicità dipende anche dagli altri? ed in particolare da ciò che i genitori si aspettano da noi? questo è il mio problema: recentemente io ed il mio ragazzo ( con cui sto da più di 10 anni ..per chi nn lo sapesse) stiamo pensando seriamente di andare a convivere visto che soldi per fare la "festa di matriminio" non ce n'è e nn ci va più di aspettare ancora che cambi qualcosa.Però prendere questa decisione significherà sicuramente mettermi contro i miei genitori, che si aspettano da me un matrimonio con tutti i sacramenti, come ci insegna anzi ci impone la nostra bigotta tradizione.Ma questa è l'unica soluzione per dare una svolta alla nostra storia ,perchè dopo 10 anni o ti sistemi o ti lasci.Purtroppo sono sicura che i miei nn la prenderanno bene, rimarranno delusi di me e prenderanno questa mia scelta come un offesa personale.Allora mi domando e vi domando:la nostra felicità può dipendere dagli altri?per essere felici è giusto sacrificare il rapporto coi genitori? che prezzo ha la felicità? costa sempre tanto essere felici?
shawna-votailprof
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universitaria siamo lontane anni luce!:)
come diceva una volta brunilde, la cosa più brutta è che dopo 10 anni o t lasci o t sistemi e magari c fai un figlio.se dopo 10 anni vedi come possibile alternativa lasciarsi, nn credo che la giusta via sia quella d sistemarsi..se nn x le feste. se poi c uniamo anche l'altro topic..siamo proprio nei guai.
x la festa d matrimonio..spesso i veri bigotti e nostri aguzzini siamo noi stessi.
il matrimonio con tutti i sacramenti come dc tu nn implica x forza la festa da 200 invitati con pranzo e balli estenuanti.
come t dicevo siamo lontane anni luce e ovviamente quindi nn posso nè è mia intenzione darti consigli, t illustro solo altre prospettive
universitaria-votailprof
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Shawna forse nn mi sono spiegata bene.Qui il problema non è ne che voglio lasciare il mio ragazzo nè che voglio un matrimonio con 200 invitati, ma neanche con 100 o 50.Se stiamo pensando di andare a convivere è perchè evidentemente sia io che il mio fidanzato vogliamo finalmente concretizzare la nostra storia crendoci la nostra famiglia, in quanto ci siamo stancati di fare i fidanzatini a 30 anni e nn perchè questa è l' alternativa alla rottura.Secondo te sono così folle da fare una cosa del genere .. và non so! Il problema è che i miei genitori hanno il piacere che io mi sposi in chiesa con tanto di abito bianco, bomboniere, ecc..ecc.. ma il mio ragazzo (tornando ai 200 invitati) nn ha nemmeno i soldi per invitare 20 persone visto che ha comprato casa l' anno scorso proprio per crearci una famiglia.Forse tu non capisci in che situazione ci troviamo noi, la crisi economica che stiamo vivendo un pò tutti in questo periodo non agevola affatto la nostra situazione e io nn posso più aspettare che le cose si mettano meglio da un punto di vista economico per poter fare un matrimonio in piena regole solo pe fare felici i miei .Quindoi il quesito era : per essere felici noi bisogna sacrificare il rapporto coi genitori rischiando di dare loro una delusione?
francescoaegee-votailprof
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Ho visto mia nonna fare delle bomboniere molto carine con le sue stesse mani.
E sicuramente se mi ritrovassi nelle stesse condizioni, che possono umanamente dispiacere del boyf di universitaria, non si tirerebbe indietro dal cucinare una bella pasta al forno.
Ormai nell'epoca del culto dell'apparire si confondono fin troppo facilmente capre e cavoli.
Il matrimonio è un sacramento. E non v'è niente di bigotto in questo. Bigotto è credere che un matrimonio debba avere necessariamente un costo economico più o meno spropositato. Che per un vestito bianco 500€ sono troppo pochi, che se i 20 (o 200) invitati nn mangiano pesce al ristorante non è un pranzo da matrimonio.
Tu lui il prete i testimoni e gli anelli. Questo tutto ciò che è necessario per un matrimonio come Dio comanda.
un prete che si accolli un compenso proporzionato ad un piccolo pranzo fra pochi ed intimi sono sicuro lo troverai, e se i primi tre ti dicono di no, il quarto ti aiuto io a trovarlo.
Rimane la spesa per due anelli. E visto che questi sono il simbolo di un unione e non dello sfrazo e del lusso, 2 anelli che svolgano il loro compito senza esborsi similari a quelli della rata del mutuo si trovano.

Bigotto è pretendere che non si possa fare un matrimonio per problemi economici.
shawna-votailprof
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"FrancescoAEGEE;194800":

Bigotto è pretendere che non si possa fare un matrimonio per problemi economici.
straquoto
universitaria-votailprof
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Ti straquoto anch'io ma purtroppo i miei nn la pensano allo stesso modo. ecco perchè dico che certe nostre decisioni che ci rendono felici possono deludere i genitori e prenderle significa mettersi contro tutto e tutti.
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cmq qua il discorso nn era quanto potrebbe costare il mio ipotetico matrimonio o consigli vari per risparmiare.Qua il discorso era è giusto che certe nostre decisioni debbano essere prese con sofferenza, la nostra felicità è giusto che dipenda da ciò che gli altri si aspettano da noi.Ho portato come esempio, per far capire l' argomento, una mia esperienza personale, ma visto il risultato nn lo farò mai più.Grazie per la comprensione eh... c'è qualcun altro che vuole darmi addosso, avanti accomodatevi.
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Ringrazia pure tua nonna ma viste le ristrettezze economiche penso che nn le farò così risparmio.
francescoaegee-votailprof
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"universitaria;194828":
cmq qua il discorso nn era quanto potrebbe costare il mio ipotetico matrimonio o consigli vari per risparmiare.Qua il discorso era è giusto che certe nostre decisioni debbano essere prese con sofferenza, la nostra felicità è giusto che dipenda da ciò che gli altri si aspettano da noi.Ho portato come esempio, per far capire l' argomento, una mia esperienza personale, ma visto il risultato nn lo farò mai più.Grazie per la comprensione eh... c'è qualcun altro che vuole darmi addosso, avanti accomodatevi.

No, scusa me se sono andato OT. Forse ho mal interpretato una parte del tuo messaggio.

La nostra felicità dipende da ciò che gli altri si aspettano da noi? Credo che ognuno qui possa dare una sua personale risposta e che non esista una legge universale.
Anzi forse questo argomento si avvicina molto all'altro, al concetto di Amore.
I genitori spesso si comportano come un certo tipo di amanti di cui si stava discorrendo poc'anzi.
Tu sei MIO figlio, quindi mi aspetto delle cose da te, e se non le fai mi fai morire di crepacuore. C'è insita spesso un'idea di possesso che non necessariamente va accondiscesa.
L'importante ruolo di un genitore, dovrebbe evolversi e trasformarsi con l'adolescenza.
Un genitore dovrebbe educare i propri figli , e poi lasciarli liberi di prendere la loro strada.
Adesso invece si delega la televisione per l'educazione dei propri figli (neanche la scuola visto che le è stato tolto qualunque potere coercitivo), e si proiettano nei figli i propri desideri e le proprie aspirazioni. Non necessariamene sane, buone e giuste, anche se spesso frutto di esperienza e di una vita vissuta.

L'amante geloso va accondisceso? Ognuno si comporta come meglio crede, però far capire ai propri genitori che a 30 anni non si è più dei bambini e che si ha il coraggio di prendere delle scelte non dovrebbe dispiacere più di tanto a dei genitori.
Come c'è chi vive d'apparenza però, c'è chi vive cercando l'approvazione degli altri per le proprie scelte. Crescere e maturare però dovrebbe servire a emanciparsi da questa necessità (che non vuol dire emanciparsi dal rispetto delle Regole).
Ma... siamo o no un popolo di mammoni? Altrove questi discorsi non li intraprenderebbe nullo
universitaria-votailprof
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Grazie Francesco AEGEE finalmente la discussione ha preso la piega che volevo e che forse ho sviato proponendo un mio problema personale.Il punto è proprio questo: i genitori (italiani in modo particolare e siciliani più di tutti) sono egoisti pur non facendolo per male ma secondo loro per il nostro bene.C'è chi come me purtroppo nn ha il coraggio di deludere le loro aspetative ma come dici tu fare le proprie scelte a dispetto di tutto e di tutti e segno di maturità e del aftto che finalmente si è cresciuti. Le tue parole mi hanno fatto riflettere (...stranamente ..ah..ah ..) e credo che la tua era la risposta che mi aspettavo di ricevere.
thebaymyth-votailprof
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Proprio stamattina ho avuto uno di quei confronti che non sopporto perchè non dovrebbero esistere.
Capisco che un genitore possa preoccuparsi per le sorti del figlio e per le decisioni che possa prendere dati i "sacrifici fatti".Problema? Non gli ho chiesto di essere messa al mondo nè gli ho garantito che avrei agito come loro avrebbero pensato o prospettato.
Sono una ragazza che fin adesso ha cercato di comportarsi come meglio crede per i suoi interessi sbagliando o indovinando.Io voglio cercare di non deludere me stessa e non i miei genitori!Loro sono coloro che mi hanno cresciuto,ma non quelli che hanno deciso cosa dovessi o volessi fare.
Un padre e una madre si immaginano un percorso ipotetico che il figlio dovrebbe seguire.Quando questo ne esce fuori scatta l'allarme.E' triste rendersi conto di come non accettano motivazioni o vantaggi che noi vediamo.
"Non si è comportato come.."...ma come chi??? come i miei?? Io sono una persona distinta che possono accettare o meno!!
Qui interviene il quesito di universitaria.Contenti loro o contenta io?
La convivenza è un passo importante.Che tu voglia farla perchè la desideri o per problemi economici,non deve riguardare!Dovrebbero accettare perchè ti amano e si fidano.La misura di questo sentimento cambia..
Non ti parleranno?? Hai l'età per essere indipendente economicamente ed essere felice!
Rispettare se stessi può significare non scendere a compromessi..neanche coi propri genitori!Possono solo cercarsi delle soluzioni apparenti che fanno contenti loro..amano essere presi in giro?? Forse si..per evitare che la paura li divori e quando non puoi andare via una volta mostrato che hai da pensare..

P.S.Non faccio di tutta l'erba un fascio:spero che qualcuno fuori dal comune vi sia!


Sssssssmack! :ciaociao:
universitaria-votailprof
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Ohhhhhhhhhhhh.......finalmente c'è qualcuno che mi capisce e nn sputa sentenze.Grazie ThebayMyth hai colto nel segno, quella che hai descritto è la situazione che vivo da una vita.Ho seguito fino ad oggi una strada già tracciata ma che ora mi sono accorta che nn corrisponde più a ciò che IO veramente voglio.Mi dispiace per i miei che hanno speso un sacco di soldi per consentirmi di studiare e diventare quel "qualcuno" che loro non hanno potuti essere.Ecco perchè certe vote dico di sentirmi imprigionata in una vita che nn voglio.Prendere consapevolezza di ciò e dare una svolta alla mia vita significa deludere i miei genitori e mettere inferno in famiglia iniziando un periodo di dura lotta che nn so se ho la forza di affrontare.Forse anche per questa mancanza di forza ho sempre evitato di prendere posizione in quanto sono un tipo che vuole vivere serenamente, ma a questo punto nn vedo altra soluzione. Questo sarà il costo della mia felicità.
thebaymyth-votailprof
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Sono riuscita a centrare il nocciolo della questione una volta ricordati tutte le discussioni in cui accennavi direttamente o meno il tuo problema.Mi rivedevo in molti tuoi stati d'animo.
Come ho prima descritto,è difficile che il mio carattere possa essere accettato o totalmente compreso dai miei genitori.Sono così sensibile e sottile da creare malintesi.Io non sono disposta a cambiare per loro.Lo farei,ma per una mia presa di coscienza.
Non appena ho letto il tuo intervento ho scritto ciò che testa e cuore mi dicevano:se qualcuno vive una situazione simile alla mia,in cui si viene più fraintesi che intesi,deve concntrarsi su sè e ciò che lo renderà felice una volta avute le possibilià economiche e finanziarie.
Ti auguro di riuscirci!é un obiettivo a cui spero d'avvicinarmi anch'io!Così non sarò un più extra-terrestre...


Smmmmmmmmack!
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