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[SIZE=4]
[SIZE=5]Il problema dell’Evoluzione
Un convegno internazionale su
L'evoluzione biologica: fatti e teorie
Una valutazione critica 150 anni dopo "L'origine delle specie"

Pontificia Università Gregoriana
Roma 3-7 marzo 2009

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Pensiamo che le condizioni per poter raggiungere un vero e proprio dialogo critico su tali questioni complesse e controverse siano abbastanza semplici ma imperative. La condizione fondamentale è di operare una chiara distinzione dei piani di studio, la cui confusione ideologica rende ogni dialogo impossibile e genera solo sterili polemiche pseudo-scientifiche.
Il primo piano da analizzare, in perfetta autonomia rispetto ad ogni altra considerazione, è il piano stesso delle scienze. A questo primo livello, bisogna anzitutto studiare attentamente i vari dati a nostra disposizione, riguardo alla paleontologia, alla biosistematica, alla biologia molecolare, che manifestano con evidenza sempre maggiore il fatto dell’evoluzione delle specie.
In un secondo tempo bisogna studiare le varie teorie scientifiche che provano a spiegare tale fatto. Storicamente, la prima fu quella del trasformismo di Lamarck; se molti elementi della sua teoria sono ormai caduchi, il ruolo fondamentale di questo gran precursore non può essere sottovalutato. Viene poi la teoria della selezione naturale di Charles Darwin, formulata per la prima volta ne L'Origine delle Specie, nel 1859. Sarà la pietra angolare dell'attuale teoria sintetica dell’evoluzione, o “neodarwinismo”, con l’apporto delle leggi di Mendel nel campo della genetica e della teoria delle mutazioni di Hugo de Vries. Questo insieme impressionante va studiato scientificamente, integrando i numerosi sviluppi recenti in vari campi di ricerca. Tale discussione va condotta in modo razionale, provando a determinare con la più grande esattezza possibile ciò che spiega e ciò che ancora non spiega detta teoria, confrontandola serenamente con altri tentativi di spiegare i meccanismi dell’evoluzione. Sempre in questa prospettiva prettamente scientifica, va poi studiato ciò che sappiamo della comparsa dell’uomo.

A questo livello, è essenziale considerare la teoria neo-darwiniana così come è, una teoria scientifica che evolve sempre, cercando di integrare sempre più elementi. Come ogni altra teoria scientifica, va sottomessa a critica e discussione. Per tale ragione, non va considerata né come una verità definitiva, che ne farebbe un’ideologia – proprio il contrario della scienza –, né come il suo opposto, come se fosse direttamente contrapposta ad una verità d’ordine religioso, per esempio. Si può tuttavia discutere la questione di eventuali presupposti metodologici, quali il meccanicismo o un riduzionismo radicale, che forse potrebbero avere contaminato detta teoria in un senso più filosofico che non prettamente scientifico.
Per tale ragione, il secondo piano da considerare attentamente, ben distinto dal piano delle scienze positive, è quello della riflessione filosofica; sia a livello epistemologico – quale sia veramente lo statuto epistemologico del neodarwinismo, per esempio –, sia a livello di una filosofia della natura di stampo critico, che possa riflettere adeguatamente sulle numerose implicazioni filosofiche dell’evoluzione delle specie in genere, come della teoria sintetica in particolare.
D’altra parte, solo un’adeguata riflessione filosofica può articolare, senza confonderli, i piani della scienza da una parte, e della fede o della teologia dall’altra. Quella filosofica deve quindi precedere logicamente la riflessione teologica sul fatto dell’evoluzione come sulle varie teorie che provano a spiegarlo. Nel campo proprio della teologia cristiana, il punto di partenza più ovvio sarà un’adeguata esegesi dei testi biblici che trattano della Creazione, a cominciare dai primi due capitoli del libro della Genesi.


La distinzione dei generi letterari rimane una delle maggiori lezioni che possiamo, tra l’altro, ricavare da Galileo.


Intendiamo in questo modo evitare ogni opposizione frontale tra creazione ed evoluzione, nonché le polemiche suscitate per esempio dallo “Intelligent Design”, come se fosse una teoria scientifica alternativa al neodarwinismo. Un cristiano può credere nel disegno provvidenziale di Dio nella Creazione, senza farne una “teoria scientifica” concorrente ad un’altra: stiamo decisamente su un altro piano d’interpretazione. Questo però suppone, reciprocamente, che nessuna teoria scientifica si voglia erigere a spiegazione ultima della realtà, ciò che ne farebbe o una pseudo-metafisica, o una pseudo-religione – in ogni caso, il contrario della scienza.
folgore693-votailprof
folgore693-votailprof - Ominide - 0 Punti
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se l'evoluzione umana si basasse sulla teoria darwiniana...tra qualche secolo se la terra aumentasse la sua temperatura..l'uomo per adattarsi dovrebbe modificare la sua pelle e il suo sistema cardio-circolatorio....o se vogliamo parlare di inquinamento non oso pensare a come potrebbe evolversi il nostro sistema respiratorio.....cioè la figura umana che da millenni conosciamo potrebbe essere differente....o addirittura chissà se alcuni animali potrebbero modificarsi e diventare intelligenti.......penso che sia a questo punto meglio vedersi un film di george lucas se proprio non si vuole credere al creazionismo.
beltipo-votailprof
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non credo per nulla al creazionismo, almeno nella forma che ci vuole dare una manica di americani fanatici, luogo in cui il creazionismo si è sviluppato.

Che la teoria Darwiniana debba integrare molti fatti, è detto da diversi scienziati, che l'uomo è solo il frutto dell'evoluzione è dimostrato, che ci siano misteri che ancora non sappiamo spiegarci idem.

Poi possiamo vederci Dio, o solo il caso, ma ritengo che dobbiamo guardare con distacco la realtà: eravamo scimmie, c'erano i neanderthal, i cro magnon, non eravamo senzienti. Poi ci siamo evoluti ed eccoci qui.

PS Folgore 75-50 mila anni fa l'uomo era davvero diverso...basta vedere i reperti ;)
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"beltipo;162686":
non credo per nulla al creazionismo, almeno nella forma che ci vuole dare una manica di americani fanatici, luogo in cui il creazionismo si è sviluppato.
Non ho ben capito, ma credo potremmo essere daccordo su questo punto-
Che la teoria Darwiniana debba integrare molti fatti, è detto da diversi scienziati,
Sta a vedere se c'è da integrre qualche piccolo dettaglio o qualcosa di fondamentale.
che l'uomo è solo il frutto dell'evoluzione è dimostrato
Da chi? Quando? Come? Perdona tante domande tutte di fila, ma ho seri dubbi si possa dimostrare in maniera ineccepibile qualcosa che è indubbiamente falsa.
Mancherà sicuro della logica più banale..... (e non lo dico per partito preso).
Comunque attendo lumi per potermi ricredere :D


che ci siano misteri che ancora non sappiamo spiegarci idem.
Chi non sa spiegarsi cosa? Credo il punto sia da chiarire.
Perchè se ti riferisci agli scienziati moderni, che hanno quale unico metodo d'indagine quello dell'analisi più minuziosa di "evidenze" varie, intorno alle quali costruire teorie contraddittorie e presto sconfessate da nuove evidenze, dubito questi misteri verranno mai risolti.
Se ti riferisci al fatto che NESSUNO abbia mai "svelato" alcun mistero, si tratta di un affermazione indimostrabile.
"Giustificabile" solo qualora la tipica miopia occidentale non lasci intravedere alcun metodo d'indagine diverso dall'analisi dei reperti etc etc etc.

Poi possiamo vederci Dio, o solo il caso, ma ritengo che dobbiamo guardare con distacco la realtà: eravamo scimmie, c'erano i neanderthal, i cro magnon, non eravamo senzienti. Poi ci siamo evoluti ed eccoci qui.

PS Folgore 75-50 mila anni fa l'uomo era davvero diverso...basta vedere i reperti ;)
se cerchi "senzienti" su google, risulta che anche le foche sono "senzienti". Le foche si e l'uomo di qualche migliaio d'anni fa no???? In base a quale reperto? In base ad una scatola cranica più grande?!!??!?! O in questa scatola c'era il timbro "non senziente"?!?! :D :D

Lasciando stare Dio e il caso, guardiamo le cose con distacco. Anche il gatto di mia nonna strilla se gli pesto la coda. Evidentemente gli fa male. Evidentemente è senziente anche lui. (Senziente è colui che è dotato di sensi. Come il gatto, il cane, il cavallo, la foca, e lascio a voi l'elenco dell'allegra fattoria.
Dunque... quale reperto dimostra che gli uomini di neanderthal fossero da meno?
Quale reperto potrebbe dimostrare che l'uomo di neanderthal sia inoltre meno evoluto dell'uomo moderno?!
Vi riformulo una domanda.... quale reperto può dimostrare che l'Adamo della favoletta della Genesi sia più distante dall'uomo di Neanderthal che da quello moderno?!
La risposta a questa domanda è la soluzione ad ogni dubbio.
beltipo-votailprof
beltipo-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Nessuno, perche Adamo, il primo uomo non è mai esisitito, è un mito per dire l'inzio della specie.

Per senzienti intendo dire autocoscienti, cioe che hanno coscienza di se. Cosa vuol dire? Che un bambino di tre anni che si vede allo specchio riconosce se stesso, la scimmia riconosce un estraneo.

E per reperti...suvvia devo credere al Carbonio14 che mi dice che un reperto ha 75 mila anni, con prove ripetibili e dimostrabili, o devo credere ad una manica di fanatici che dicono che Dio un giorno di 5900 anni fa si è svegliato e ci ha creati?? Mi pare un insulto a Dio e all'uomo...
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"beltipo;162790":
Per senzienti intendo dire autocoscienti, cioe che hanno coscienza di se. Cosa vuol dire? Che un bambino di tre anni che si vede allo specchio riconosce se stesso, la scimmia riconosce un estraneo.
Sarebbe un argomento da approfondire.
E per reperti...suvvia devo credere al Carbonio14 che mi dice che un reperto ha 75 mila anni, con prove ripetibili e dimostrabili, o devo credere ad una manica di fanatici che dicono che Dio un giorno di 5900 anni fa si è svegliato e ci ha creati?? Mi pare un insulto a Dio e all'uomo...
Non comprendo il punto. Se qualcuno dice che l'Uomo è nato 5903 anni fa evidentemente, o si sbaglia o non intende in senso letterale 5903 anni. E non solo perchè le piramidi egiziee e quelle serbe sono plausibilmente più antiche, o sol perchè ci sono reperti datati 75 mila e più anni col metodo del carbonio14, ideato appena 60 anni fa.
Come hai ben scritto solo un fanatico, e ignorante aggiungo io, potrebbe avere la pretesa di far creare l'uomo 6.000 anni rotazioni della terra intorno al sole fa.
Oltre al fatto che.... la creazione non dovrebbe avvenire al di fuori dei limiti del tempo?
Comunque anche la manifestazione, evidentemente soggetta al tempo e quindi ubicabile in questo, è sicuramente anteriore ai 6.000 anni, e di parecchio direi.
Però continuo a non capire quale reperto dimostri o possa dimostrare che l'uomo di neanderthal di fronte ad uno specchio reagirebbe in modo più stupido di un bambino di 3 anni.
Sulla coscienza di se, preferisco riferirmi ad essa in modo più preciso come, coscienza dell'io, come essere individuato, si può senza dubbio asserire, come mi sembra che fai, sia un elemento caratterizzante dello stato individuale dell'uomo. Però non capisco quale reperto possa portarti ad asserire che questa "coscienza dell'io" sia frutto di una qualche evoluzione che ha portato l'uomo di neanderthal o quello di cro magnon (o chissà) a divenire homo sapiens.
beltipo-votailprof
beltipo-votailprof - Ominide - 0 Punti
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npon solo quello ha portato all'homo sapiens...a parte che il neandhertal si è estinto ;)

Ma diversi reperti dimostrano che: nel corso dei millenni l'uomo ha saputo evolvere le proprie ossa per una posizione eretta, ha aumentato la propria scatola cranica, ha iniziato a dipingere e scrivere seppur in modo rupestre.

Quindi, dallo scheletro di Cro magnon, o lucy sua antesignana se preferite ad oggi, l'evoluzione è intervenuta, ha modificato ossa, cervello, ecc
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"beltipo;162810":
npon solo quello ha portato all'homo sapiens...a parte che il neandhertal si è estinto ;)
Ma diversi reperti dimostrano che: nel corso dei millenni l'uomo ha saputo evolvere le proprie ossa per una posizione eretta, ha aumentato la propria scatola cranica, ha iniziato a dipingere e scrivere seppur in modo rupestre.

Quindi, dallo scheletro di Cro magnon, o lucy sua antesignana se preferite ad oggi, l'evoluzione è intervenuta, ha modificato ossa, cervello, ecc

Ihihi.
Uno degli effetti dell'individualismo portato alle estreme conseguenze è quella di credersi MIGLIORI di tutti gli altri. E in fondo se non ci fosse quest'idea di MIGLIORE, che senso avrebbe parlare di evoluzione? Ci si potrebbe più propriamente limitare con il termine sviluppo.
Se dicessi infatti che conservando i miei resti, quelli di Micheal Jordan, Bud Spencer e Stephen Hawking, qualcuno potrebbe notare il secondo come più EVOLUTO, forse qualcuno si insospettirebbe! Ma se vengono trovati dei resti di uomini che non hanno lasciato testi scritti, allora subito credere fossero meno evoluti!
D'altronde gli esempi sono chiari: il bambino di 3 anni è più evoluto dell'uomo di neanderthal.
Si dipingeva si... ma "seppur in modo rupestre".
Addirittura è aumentata la scatola cranica!!!! Certo siamo evoluti ed è difficile far conciliare la nostra presunta evoluzione, con questo dato accertabile tramite i reperti. (La scatola cranica è DIMINUITA, non aumentata!!!!

Uomini DAL PUNTO DI VISTA MORFOLOGICO identici a quello "moderno" si riscontrano fino a 200.000 - 100.000 anni fa. I primi documenti storici invece non hanno più di 5000 anni, e riportano tutti testimonianza del fatto che fino ad allora era stato ritenuto sufficiente tramandare la memoria, la conoscenza, etc etc etc per via orale. Di conseguenza c'è un vuoto storico per chi ha perso questa trasmissione orale incolmabile di 195.000 anni.

195.000 anni durante i quali Neanderthal e Cro Magnon convivono con l'homo sapiens sapiens. Convivenze sulle quali oggi si fanno solo teorie campate in aria.

2.000.000 di anni data l'utensile più antico. Il più antico artefatto finora ritrovato (il che non vuol dire necessariamente più antico in assoluto).

2.000.000 di anni, sui quali quasi nulla sappiamo. L'uomo già allora modellava la Terra secondo le sue necessità, ma ciononostante in questi 300 anni più che in qualunque altro periodo si è inculcata l'idea di una preistoria in cui l'uomo era solo un animale.
Sarà perchè più passa il tempo più l'unica differenza che resta tra l'uomo e l'animale diventa il cellulare? Non hai un cellulare? Troglodita.
shawna-votailprof
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il mio raga qualche tempo fa m disse che dovrei cambiare il mio tv con un bel full hd.e perchè?? x evolverti ,fu la sua risposta:p:D;)
francescoaegee-votailprof
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"shawna;162986":
il mio raga qualche tempo fa m disse che dovrei cambiare il mio tv con un bel full hd.e perchè?? x evolverti ,fu la sua risposta:p:D;)

Sarebbe il caso di fare un po di chiarezza sul termine. Perchè forse chiarendo questo scomparirebbero anche i dubbi di beltipo.

L'evoluzione suppone che "qualcosa" diventi "qualcos'altro" rispetto a ciò che era prima.
Ora è abbastanza chiaro che se Shawna compra un televisore lei rimane identica a prima. A cambiare è il suo televisore che "evolve". Il fatto che il televisore evolva però è mera apparenza. Poichè il televisore CRT non si trasmuta da solo in un LCD Full HD, semplicemente è shawna a prendere il primo e spostarlo per lasciare posto al secondo.
Entrambi, i televisori, sono invece prodotti da esseri umani (chiaro attraverso delle macchine), esseri umani che SVILUPPANO nuovi progetti e nuove possibilità tecniche, o anche nuove conoscenze tecniche. Di fatto dunque, i televisori vengono sviluppati affinchè soddisfino requisiti sempre più ristretti. Ma non "evolvono" affatto.

Parlo delle tv, perchè il ragionamento vale anche per l'uomo. Che col tempo sviluppa alcune sue possibilità particolari (per altro a scapito di altre).
Che questo sviluppo avvenga tramite l'allenamento (muscolare?), tramite lo studio (conoscenze tecniche per produrre nuovi televisori?) l'influenza dell'ambiente (che può facilitare la vita a chi sviluppa alcune capacità e renderla impossibile ad altri), sempre di sviluppo si tratta.
Sono sicuro che molti non capiranno affatto la differenza tra sviluppo e evoluzione (ma è la prima cosa che ho premesso). E se confusione è possibile è solo a causa della falsa credenza per cui lo sviluppo delle possibilità particolari alle quali l'uomo moderno si dedica, lo rende in qualche modo migliore degli altri. Basterebbe osservare come va il mondo senza pregiudizio per disilludersene.
PS Se l'evoluzionismo è "contrario a Dio", non si può dire lo stesso dello "sviluppo". Così niente di strano che l'uomo tracciava pitture "rupestri" ed oggi si dedichi a quadri "astratti".
Si tratta solo di un diverso uso delle possibilità dell'uomo. Di uno sviluppo particolare, nel quale non è proprio possibile intravedere la benchè minima traccia di evoluzione.
gillette-votailprof
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FrancescoAEGEE dalle tue parole si evince chiaramente che non sostieni la teoria dell'evoluzionismo. Non riesco tuttavia a capire se la tua alternativa sia il creazionismo oppure pensi che sia possibile una strada del tutto diversa dalle due che ancora non è stata considerata.
francescoaegee-votailprof
francescoaegee-votailprof - Ominide - 0 Punti
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"Gillette;166390":
FrancescoAEGEE dalle tue parole si evince chiaramente che non sostieni la teoria dell'evoluzionismo. Non riesco tuttavia a capire se la tua alternativa sia il creazionismo oppure pensi che sia possibile una strada del tutto diversa dalle due che ancora non è stata considerata.

Mi trovo male con le definizioni e i pre-concetti.
Comunque se vai su wikkywikky si vede bene che c'è una differenza sostanziale tra il "creazionismo" inteso dagli "antichi", e il creazionismo tale e quale inteso nel mondo moderno.
E' evidente che mi sarebbe molto difficile poter difendere il secondo.
dioscuro-votailprof
dioscuro-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Quindi in sostanza i creazionisti come definiscono il "creazionismo" moderno?

"FOLGORE693;161711":
se l'evoluzione umana si basasse sulla teoria darwiniana...tra qualche secolo se la terra aumentasse la sua temperatura..l'uomo per adattarsi dovrebbe modificare la sua pelle e il suo sistema cardio-circolatorio....o se vogliamo parlare di inquinamento non oso pensare a come potrebbe evolversi il nostro sistema respiratorio.....cioè la figura umana che da millenni conosciamo potrebbe essere differente....o addirittura chissà se alcuni animali potrebbero modificarsi e diventare intelligenti.......penso che sia a questo punto meglio vedersi un film di george lucas se proprio non si vuole credere al creazionismo.

Non capisco cosa trovi di strano o fantascentifico in tutto questo.
Forse non ti è chiaro il concetto stesso di evoluzione, che non è ciò di cui parli.

L'evoluzione NON è MUTAZIONE della specie, ma è maggiore sopravvivenza e riproducibilità delle specie con caratteri più adatti all'ambiente.
Quindi SE nasce una giraffa col collo più corto e una col collo più lungo, quest'ultima avrà più probabilità di sopravvivere e riprodursi, portando la sua specie verso l'evoluzione di giraffe che, per selezione, avranno colli sempre più lunghi.
La giraffa NON allunga il suo collo, e anche se lo facesse non potrebbe trasmettere geneticamente questa modifica.

Questi processi sono dell'ordine di molti milioni di anni e non hanno nulla a che vedere con qaunto hai scritto.
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