pitbullina
pitbullina - Habilis - 214 Punti
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Ciao a tutti, ho urgente bisogno per mia figlia, desideravo sapere come Roma trattava gli abitanti dell'Italia conquistati? Dove Roma fondò le colonie? Come organizzò le campagne? e come si riconoscono le città di origine romana? Grazie attendo fiduciosa...
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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In riferimento a quale periodo storico? E poi anche un confronto con l'Impero romano d'Occidente o d'Oriente?
pitbullina
pitbullina - Habilis - 214 Punti
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Ciao allora, il periodo è quello precedente alle Guerre Puniche, e riguardo l'Impero d'Oriente o Occidente non dice nulla...
lore_dendra
lore_dendra - Sapiens - 461 Punti
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Salve! iniziamo dall'ultima domanda: le città di origine romana si riconoscono dal cardo e dal decumano, le due vie principali che attraversavano l'accampamento militare e si intersecano ad angolo retto. Il decumano era tracciato in origine da oriente a occidente, generalmente nell'asse della lunghezza della porzione di territorio stabilita; il cardo lo incrocia da sud a nord. Le linee secondarie (limites), parallele a cardo e decumano, formano le centurie.

durante l'espansione di Roma c'erano alcune forme istituzionali: la più semplice era l'annessione di un territorio conquistato che diveniva ager romanus, cioè terreno coltivabile di proprietà della repubblica assegnato ai cittadini romani dopo avere sterminato o ridotto in schiavitù la popolazione del luogo. I cittadini che occupavano questo territorio restavano cittadini a pieno diritto (chiamati optimo iure), quindi dovevano prestare servizio militare e potevano votare nei comizi.

poi c'erano le colonie latine. qui erano mandati dei cittadiniromani per occupare i territori conquistati; ivi si costituivano comunità autonome ma legate da vincoli di eterna alleanza con Roma (inoltre in caso di necessità dovevano fornire contingenti militari). i fondatori di queste colonie non avevano il diritto di votare nei comizi, però potevano sposarsi e commerciare con cittadini romani e prendere residenza a Roma.
pitbullina
pitbullina - Habilis - 214 Punti
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Ti ringrazio per la prima risposta, per il resto puoi aiutarmi???
Sono felice di sapere che mi ha aiutata un mio concittadino!!!
Abito a Firenze ma sono di Ferrara. (ORGOGLIOSA DI QUESTO!!!) ciao
lore_dendra
lore_dendra - Sapiens - 461 Punti
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non sempre però i nemici sconfitti venivano uccisi o espulsi. in molti casi si preferiva legare a se i vinti imponendo loro la cittadinanza romana detta "sine suffragio" (l'espressione latina designava un particolare tipo di cittadinanza che escludeva dai diritti politici e di conseguenza dall'accesso alle votazioni nei comizi). questa cittadinanza era riservata ai non latini. pieni diritti politici furono concessi solo ad alcuni cittadini di città latine sottomesse che avevano cultura affine a quella romana; avevano anche il diritto di amministrare autonomamente la propria vita interna..
infine c'era una forma di alleanza con cui le comunità mantenevano l'indipendenza, pur impegnandosi a mettere a disposizione le proprie forze militari (questa alleanza si chiamava foedus).
Roma si dimostrò anche capace di sfruttare le forze degli avversari vinti trasformandole in strumenti per la propria espansione.
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