kiakia_97
kiakia_97 - Genius - 2017 Punti
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scusatemi sempre x il ripasso avrei bisogno di
un brevissimo riassunto sul secondondo dopo guerra! :yes

Grazie a ttt in anticipo... :blowkiss
tiscali
tiscali - Tutor - 22606 Punti
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Dai una lettura a questo e dicci se va bene:

http://www.webappunti.com/appunti-superiori/storia/appunti-di-storia-sul-secondo-dopoguerra.html
ale92t
ale92t - Genius - 4788 Punti
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Dalla Guerra Fredda agli anni '80:
La seconda guerra mondiale provocò dei danni enormi:
* le vittime furono circa 50 milioni
* l’economia era in rovina
Fu in questo mondo stremato che si imposero gli Stati Uniti e L’Unione Sovietica, le due superpotenze ricche sia per vastità territoriale, che per potenza militare e ricchezza.
Stalin e Roosvelt avevano discusso la futura sistemazione dell’Europa e quest’ultimo propose di far nascere un’organizzazione mondiale in grado di risolvere le controversie internazionali. Il 24 giugno del 1945 con la firma dell’Accordo di San Francisco nacque l’ONU, (l'Organizzazione delle Nazioni Unite). Il futuro dei vari territori fu deciso per lo più dalle occupazioni militari:

la Germania: venne divisa in due parti:
1) quella ad ovest, dove nacque la Repubblica Federale Tedesca;
2) quella ad a est, dove si costituì la Repubblica Democratica Tedesca.
Anche Berlino venne divisa in due parti: Berlino est controllata dai Sovietici e Berlino ovest controllate da Americani, Inglesi e Francesi.

l’Austria: venne divisa in quattro zone occupate da:
1) sovietici
2) inglesi
3)francesi
4)americani.

L’Unione sovietica: recuperò alcuni territori che aveva perso con la prima guerra mondiale.

L’Italia: perse soprattutto l’Istria e la Dalmazia.

Il Giappone: restò sotto l’occupazione militare americana fino la 1951. Tra il 1945 e il 1948, nelle zone controllate dall’Armata Rossa nacquero Stati Satelliti cioè stati politicamente dipendenti dall’Unione Sovietica.
Forti erano i contrasti tra le due superpotenze dell'epoca: gli Stati Uniti erano un paese democratico, caratterizzato da un’economia di mercato, mentre l’Unione Sovietica era un paese dominato da una dittatura comunista con un’economia socialista basata sul collettivismo in cui tutte le proprietà erano sottoposte al controllo statale. Le due superpotenze diffidavano l’una dell’altra ed era evidente che non potevano continuare a collaborare. Gli Stati Uniti erano preoccupati per la rapidità con cui il comunismo si diffondeva e nel 1947 il presidente Truman fece organizzare un grande programma di aiuti economici ai Paesi europei. Questo programma, noto come piano Marshall, dal nome del politico che lo ideò. Il piano entrò in funzione nel 1948 e durò fino al 1952. Attraverso il piano Marshall gli americani aiutavano l’Europa nella difficile ricostruzione della sua economia ma intervenivano anche nella vita interna degli Stati. Il piano Marshall rafforzò i legami del mondo occidentale con gli Stati Uniti. Nel 1949, infatti, i paesi occidentali firmarono il Patto Atlantico, con tale patto tutti gli stati si organizzavano in un’alleanza militare, la NATO. Contemporaneamente nel 1955 anche i paesi comunisti si unirono in un’alleanza militare il patto di Varsavia. Il mondo era ormai diviso in due blocchi, il blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti il blocco comunista guidato dall’Unione Sovietica. Fuori dai blocchi si schierarono alcuni paesi chiamati non allineati; tra questi il caso più interessante fu quello della Iugoslavia di Tito, della Svezia e della Svizzera, che proseguirono la loro tradizionale neutralità, l’Austria si avvicinò al blocco occidentale ma senza entrarvi.
La guerra fra queste due superpotenze fu evitata, però non furono evitate decine di guerre locali e quello scontro sistematico tra USA e URSS che è stato chiamato guerra fredda, perché si è svolto senza precipitare mai nel conflitto armato vero e proprio. La guerra è rimasta fredda anche a causa del cosiddetto equilibrio del terrore: la pace e l’equilibrio cioè sono stati creati dal terrore di una guerra, che se fosse scoppiata, avrebbe causato la distruzione del mondo intero. A partire dal 1949 anche l’Unione Sovietica riuscì a costruire la bomba atomica. In questi anni usa e urss entrarono più volte in contrasto sfiorando di una guerra vera e propria. La prima crisi riguardò Berlino.
Nel 1948 per circa un anno i Sovietici bloccarono ogni via di accesso a Berlino, ma gli americani rifornirono la città per mezzo degli aerei e questa situazione durò per circa un anno.
La seconda crisi esplose in Asia, dove scoppiò il primo conflitto legato alla guerra fredda: la guerra di Corea che durò dal 1950 al 1953 e che terminò con la riaffermazione della divisione del paese in due parti:
* lungo la linea del 38° parallelo cioè la corea del Nord guidata da un governo comunista,
* e la Corea del Sud alleata degli americani.
La crisi più grave riguardò Cuba dove un movimento comunista guidato da Fidel Castro, abbattè il vecchio regime legato agli USA e si avvicinò ai Russi, tanto da concedergli il permesso di installare sull’isola dei missili che potevano colpire il territorio statunitense. Il presidente Kennedy nell’ottobre del 1962 dispose un blocco navale intorno a Cuba e impose all’URSS di ritirare le armi atomiche dall’isola.
Con la morte di Stalin e Truman avvenuta nel 1953 le due superpotenze riallacciarono il dialogo grazie alla Conferenza di Ginevra e iniziò così l’epoca della distensione; il contrasto e la competizione continuavano, ma senza le tensioni e gli eccessi degli anni precedenti. La novità della politica da parte dello statista russo ( Kruscev) fu la denuncia dei crimini di Stalin e nel 1956 infatti presentò al XX congresso del partito comunista sovietico un rapporto segreto in cui affermava le atrocità fatte da Stalin. Il rapporto Krusvev dopo pochi mesi apparve sui giornali americani suscitando grande disorientamento per i comunisti occidentali. Nei paesi del blocco comunista, il Rapporto Kruscev fece nascere la speranza di una vera svolta verso un regime meno oppressivo.
Nel gennaio 1961 divenne presidente John Kennedy. La sua presidenza fu caratterizzata dalla ricerca di un nuovo rapporto con l’Unione Sovietica ma soprattutto cercò di superare le gravi discriminazioni che ancora colpivano i neri. Ma il 22 novembre del 1963 fu assassinato a Dallas in circostanze che ancora oggi non sono state completamente chiarite. Certo i suoi programmi in difesa dei diritti dei neri non erano ben accetti dalla società americana, tanto che dopo cinque anni ci furono altri due atroci assassinii quello del pastore protestante Martin Luther King e quello del fratello di Kennedy, Robert.
Un altro importante protagonista della distensione fu papa Giovanni XXIII che ebbe la stima, l’ammirazione e l’affetto di tutto il mondo. Egli convocò un Concilio Ecumenico (chiamato anche Vaticano II) che si svolse dal 1962 al 1965 e fu caratterizzato dal dialogo con i fedeli, con le altre chiese cristiane, con il mondo.
Anche dopo l’assassinio di Kennedy e la sostituzione di Kruscev con Breznev non si tornò agli anni più bui della guerra fredda. Usa e urss continuarono il dialogo e per tutti gli anni Settanta e Ottanta continuarono le trattative per il controllo degli armamenti fino a firmare gli accordi detti SALT (cioè accordi sulla limitazione delle armi strategiche).
Dal 1964 al 1973 i soldati americani combatterono contro i guerriglieri in Vietnam ma gli insuccessi militari spinsero gli USA a lasciare la regione. Questa guerra ebbe delle ripercussioni in Cambogia dove andarono al potere i Khmer rossi appoggiati dalla Cina, che attuarono un vero e proprio sterminio degli oppositori. Fortunatamente un intervento vietnamita ha allontanato dal potere i Khmer rossi e la Cambogia ancora oggi un paese alleato del Vietnam. Solo nel 1989-1991, con il crollo del Muro di Berlino e la fine dell’Unione Sovietica, la guerra fredda ebbe veramente fine. Nel corso del Novecento prese corpo l’idea che soltanto un’Europa unita avrebbe impedito l’esplodere di nuovi conflitti e dato al vecchio continente una pace duratura dopo la tragica esperienza della seconda guerra mondiale. Alcuni uomini politici come i francesi Monnet e Schumann, il tedesco Adenauer e l’italiano De Gasperi individuarono nella costruzione di un mercato unico europeo la strada giusta. Bisognava partire dall’economia per poi arrivare alla politica. Il trattato di Parigi del 1951 istituiva la CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio) aderirono sei paesi_
1) la Francia
2) il Belgio
3) l’Olanda
4) il Lussemburgo
5) l’Italia
6) la Germani Federale.
Nel 1957 questi stati firmarono il trattato di Roma che istituì la Comunità Economica Europea, la CEE che permetteva all’interno della Comunità, la libera circolazione di tutte le merci europee. Nel 1973 entrarono a far parte della CEE altre tre paesi: la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Danimarca. Con il tempo la CEE si è sempre più allargata e si sono aggiunte altri paesi come la Grecia avvenuta nel 1981, la Spagna e il Portogallo nel 1986. Nel 1990 la CEE
Inglobò la Germania Orientale, nel 1995 si sono aggiunti Austria, Finlandia e Svezia. Si è arrivati così all’Europa dei Quindici. Nel 2004 è nata l’Europa dei Venticinque con l’ingresso di altri 10 paesi. Oggi l’Europa si è data anche una propria bandiera e un proprio inno.

da: http://www.skuola.net/storia-contemporanea/dalla-guerra-fredda-agli-anni-ottanta.html

:hi
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