aLesSi@98 HelP mE!!!
aLesSi@98 HelP mE!!! - Sapiens - 512 Punti
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un riassunto piccolo piccolo con le date più importanti delle 3 rivoluzioni: rivoluzione industriale, americana e francese. grazie a tutti quelli che risponderanno

Aggiunto 3 ore 28 minuti più tardi:

grazie mille! comunque mi serviva per ripassare per l'interrogazione di domani.. speriamo vada bene! :)
strangegirl97
strangegirl97 - Genius - 11137 Punti
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Prima rivoluzione industriale
A partire dalla fine del sec. XVIII l'Inghilterra fu investita da una profonda trasformazione del sistema economico, con il rapido spostamento verso l'industria di contadini espulsi dall'agricoltura a seguito dell'introduzione delle enclosures, recinzioni che impedivano l'uso collettivo dei pascoli e dei boschi e talora anche la piccola coltura. Accanto a questo fattore furono determinanti l'aumento particolarmente rapido della popolazione e soprattutto l'aumento della produzione di beni e servizi. Il sistema della fabbrica, basato sull'uso della macchina a complemento e in sostituzione del lavoro umano, divenne dominante; la manodopera assunse forme più specializzate e acquistò maggiore mobilità. Gran parte della popolazione abbandonò l'attività agricola per dedicarsi alla produzione di manufatti e servizi, concentrandosi nelle città, dove sorgevano le fabbriche. La caratteristica più evidente della rivoluzione industriale fu però l'introduzione di una gran massa d'innovazioni tecniche che permisero un aumento della produttività. A rendere più complesso il quadro si aggiunsero una serie di altri elementi quali l'accumulazione di capitale, i prezzi in ascesa, l'espansione della domanda e del commercio, l'esistenza di capacità imprenditoriali, la disponibilità di materie prime, di fonti di energia e di manodopera, l'imporsi delle idee liberistiche, i progressi compiuti nel grande commercio internazionale marittimo dell'Inghilterra. I settori dell'industrializzazione furono essenzialmente due: le attività tessili, che ebbero il proprio centro in Manchester, e le attività estrattive e metallurgiche, legate alla presenza di giacimenti carboniferi. L'industria inglese del cotone si trovò dopo il 1700 ad affrontare una crescente domanda, precedentemente soddisfatta quasi per intero dall'importazione di tessuti indiani, e di conseguenza a dover modernizzare i propri sistemi produttivi. La prima invenzione di una certa importanza applicata alla tessitura fu la spola volante di John Kay (1733), impostasi attorno al 1760. Immediato fu il successo della spinning-jenny di J. Hargreaves (1767), decisiva per la trasformazione della filatura. Un' altra invenzione fu il telaio meccanico di E. Cartwright (1787). A sua volta l'industria del ferro ebbe aperte nuove prospettive con la possibilità di ottenere ghisa trattando il minerale nell'altoforno con carbone fossile (coke). La scoperta trovò ampia applicazione solo dopo l'introduzione della macchina a vapore di J. Watt (1789), ultima decisiva innovazione della rivoluzione industriale. Inizialmente impiegata nell'industria mineraria (dove servì a perfezionare la macchina atmosferica di Th. Newcomen per l'estrazione dell'acqua dalle miniere) e poi in quella tessile, la macchina a vapore divenne in breve uno dei fattori essenziali per la meccanizzazione di tutta l'industria. Questi progressi tecnici consentirono aumenti eccezionali rispetto al passato nella produzione di beni e servizi e furono all'origine della grande fabbrica capitalistica moderna, tendenzialmente portata a usare sistemi tecnici sempre più efficienti a complemento e in sostituzione del lavoro umano, a suddividere la lavorazione in fasi, a concentrarsi in grandi stabilimenti e a sviluppare una produzione più attenta alla quantità che alla qualità. L'avvento della fabbrica provocò anche una serie di conseguenze sociali: la manodopera divenne più specializzata e più mobile; gran parte della popolazione abbandonò l'attività agricola per dedicarsi a quella industriale trasferendosi nelle città dove sorgevano le imprese, ma dove mancavano le necessarie infrastrutture (abitazioni, ospedali, trasporti ecc.); nacquero nuove classi sociali e si svilupparono nuove forze e movimenti d'idee. I lavoratori delle industrie furono da un lato asserviti ai tempi produttivi imposti dalle macchine, subirono orari di lavoro estremamente gravosi, furono soggetti a infortuni e incidenti mortali, nonché alla disoccupazione creata dall'adozione delle stesse macchine, tanto da far nascere un movimento di protesta operaia, il luddismo, che attribuì la crisi economico-sociale proprio alla meccanizzazione industriale e reagì violentemente dedicandosi alla distruzione dei macchinari. Complessivamente però i costi di produzione diminuirono, il reddito pro capite inglese aumentò di due volte e mezzo dal 1750 al 1850 e, di conseguenza, migliorò il tenore di vita di buona parte della popolazione.

Fonte: http://www.sapere.it/enciclopedia/rivoluzióne+industriale.
Ho tolto qualcosa per non postare un papiro. XD Più breve di così non sono riuscita a farlo.

http://www.skuola.net/storia-moderna/la-rivoluzione-francese.html per la rivoluzione francese

http://www.skuola.net/storia-moderna/rivoluzione-americana.html per la rivoluzione americana

Ovviamente se devi elaborare tu il riassunto sul quaderno usali solo come spunto e come fonte di informazione. Se ti servono per ripassare invece no. ;)
Ciao! :hi
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