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HDMI - Sapiens Sapiens - 1434 Punti
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salve a tutti potreste spiegarmi perfavore:

ipotesi scientifiche e metafisiche;
il tempo e lo spazio nella fisica newtoniana.
la prospettiva metafisica e la religione


sono urgenti, perfavore francy, grazie per l'aiuto
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ciao scusa ma questi giorni ho avuto la febbre...ti servono ancora le risposte??
HDMI
HDMI - Sapiens Sapiens - 1434 Punti
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se puoi aiutarmi si.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ipotesi scientifiche e metafisiche:
il metodo scientifico di newton si basava su:
- un procedimento di tipo analitico: dagli effetti alle cause
- un procedimento di tipo sintetico: studia le cause in relazione ai fenomeni che ne derivano. A questi due procedimenti Newton applica quattro regole fondamentali, da lui così definite:
il suo metodo passava poi per 4 regole:
1 no a spiegazioni superflue
2 fenomeni uguali hanno le stesse cause
3 Le qualità universali dei corpi
4 Proposizioni derivate per induzione in seguito dagli esperimenti,
sono vere finché non sono contraddette (o falsificate)
l'ultima regola si collega al fatto che: Hypotheses non fingo, la natura si spiega solo con la sperimentazione e si rifiuta di accettare ogni ipotesi che non sia comprovata da una lunga serie di esperimenti e ragionamenti basati sulla causa e l'effetto. A questo punto restano escluse dalla scienza tutte quelle ipotesi scientifiche sui fenomeni proclamate fino a quel momento dalla metafisica.

Il tempo e lo spazio nella fisica newtoniana: spaziio e tempo per Newton sono eenti assoluti: Non esistono luoghi immobili salvo quelli che dall'infinito e per l'infinito conservano , gli uni rispetto agli altri, determinate posizioni ; e così rimangono sempre immobili e costituiscono lo spazio che chiamiamo immobile
I 2 concetti di tempo assoluto e di spazio assoluto sono empiricamente incontrollabili e indipendenti

La prospettiva metafisica e la religione: "Newton si interessò molto anche di religione. Negli anni sessanta del XVII secolo, Newton scrisse numerosi opuscoli religiosi sulla interpretazione letterale della Bibbia. Credeva che in vari punti il testo del libro fosse stato forzato e falsificato e si adoperò in ogni misura per riuscire a trovare il significato originale del libro. La fede di Henry More nell'infinitezza dell'universo potrebbe aver influenzato le idee religiose di Newton. Studiando la Bibbia infatti Newton arrivò alla conclusione che il dogma trinitario fosse un'invenzione postuma. Un manoscritto che egli inviò a John Locke nel quale metteva in discussione l'esistenza della Trinità non fu mai pubblicato. In un manoscritto redatto nel 1704 nel quale descrive i suoi tentativi di estrarre informazioni scientifiche dalla Bibbia, stimò che la fine del mondo sarebbe avvenuta nell'anno 2060.[7][8]
Fu considerato un precursore del deismo settecentesco per la sua fede in un Dio creatore immobile e trascendente dell'universo. Tale idea informò il metodo newtoniano, in particolare per il postulato di semplicità e uniformità dell'universo. Newton credeva che le Scritture fossero opera divina ma considerava Dio come un demiurgo, un "orologiaio" dell'Universo, essere impalpabile che lo aveva messo in moto. Vedeva come prova dell'esistenza di questo Essere la complessità dei moti planetari. Scrisse in una lettera del 10 dicembre 1682 a Richard Bentley: Non credo che ciò [l'Universo] si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere intelligente
Odiava la Chiesa cattolica e si oppose a i provvedimenti filo-cattolici che Giacomo II volle imporre all'Università di Cambridge. Forse per i suoi interessi alchemici è stato più volte accostato a presunte organizzazioni segrete come la setta dei Rosacroce e il fantomatico Priorato di Sion (di cui si dice che sia stato anche grande maestro). I suoi lavori più tardi - The Chronology of Ancient Kingdoms Amended (1728) e Observations Upon the Prophecies of Daniel and the Apocalypse of St. John (1733) - furono pubblicati dopo la sua morte. Egli riteneva che le sue ricerche più impegnative fossero quelle dedicate agli studi della cronologia antica (tratto da wikipedia).
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