robby_90
robby_90 - Habilis - 240 Punti
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ciao ragazzi..sono in crisi devo fare una mappa concettuale di filosofia sulla metafisica. gli autori in questione sono cartesio leibniz e spinoza a la prof nn la vuole divisa per autore! help!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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e come la vuole??? spiefa bene cosa devi fare così nn capisco....
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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pensa che voglia dire...li vuole tt insieme x fare una confronto!
robby_90
robby_90 - Habilis - 240 Punti
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allora il titolo della mappa è la mertafisica. io poi l ho divisa in teologia gneosologia e ontologia. ora devo scrivere a proposito di questi tre campi basandomi su leibniz spinoza e cartesio ma non scrivendo per esempio quali sono le prove dell esistenza di dio per leibniz poi per spinoza e poi per cartesio oppure cosa è l essere prima per leibniz poi per cartesio e poi per spinoza ma devo mettere tutto insieme.vi prego help
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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devi far eun discorso unico in cui dici che so per cartesio la metaficica era così per spinoza cosa etc etc e poi fare la stessa cosa per teologia gnoseologia e ontologia se ho ben capito?
Ora sono a lavoro te la faccio entro stasera!
robby_90
robby_90 - Habilis - 240 Punti
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SI VA BENE ANCHE COSI PERò DEVO FARE ANCHE DEI COLLEGAMENTI TRA I VARI AUTORI
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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...Sono tornata solo ora allora è divisa per autore ma all'interno ci sono i collegamenti tra gli autori le similitudini e differenza ho messo la divisione solo per maggiore chiarezza purtroppo sono stanchissima e non ho potuto fare una vera mappa concettuale ma da questo materiale la puoi desumere ciau!

teologia
Cartesio Dimostra l'esistenza di Dio sul piano delle idee innate Dio è+ un'idea innata e in quanto tale esiste, In dio egli trova anche la verità dell'esistenza quindi passa dal piano teologico a quello ontologico Dio nn mi inganna per questo le cose che ci sembrano viventi esistono (puoi vedere al proposito le tesi sull'esistenza di Dio le trovi anche nel sito)...Egli dimostra l'esistenza di Dio in base all'Io

Leibniz Per lui Dio è colui che tra i vari ordini dell'universo ha scelto il migliore,il più perfetto, egli si distacca sia da Cartesio che da Spinoza in favore di una metafisica che si orienta più verso la filosofia scolastica, per Leibniz l'uomo nn consoce totalmente la sostanza individuale, ma la desume dall'esperienza, la visione complessiva di essa è propria solo di Dio....

Spinoza a differenza di Leibniz egli parla di ordina causale nella natura e Dio è questo ordine.Cartesio parlava di necessità di trovare una corrispondenza nel reale e uqesto creava una distinzione tra il cogito e il SUM. a cui corrispondono le due sostanze. Il limirto dell'esistenza di Dio per Cartesio incontra quindi un limite: Dio è la conclusione del suo metodo, del suo cogito. Egli si distacca così da Cartesio per lui Dio è Dio in uno stesso atto, pensiero originario, causa di se stesso ma anche causadelle altre cose Egli E' Causa Sui e di tutto l'esistente, Da lui si origina tutto il reale Egli è uno ma è anche tutto ciò che ci circonda quando si AUTO CREA con SE CREA TUTTO L'UNIVERSO che è LUI STESSO = DEUS SIVE NATURA. Non ci sono differenze tra Dio e le cose che Egli crea


GNOSEOLOGIA
Cartesio = l'aspetto gnoseologico è profondamente legato al ontologico. Il pensiero, in Cartesio, è alla continua ricerca della verità, Egli riconduce all'uomo e al suo Dubitare quelle certezze che ha sottratto alla realtà. E da qui si anima il dualismo cartesiano.

Leibniz = Egli è a favore dell'innatismo egli riconduce la sua fisica nn tanto a Cartesio quanto più ad Aristotele, che egli stesso ammette di preferire, questo perchè per lui tutto è spirituale anch la materia, annulla il dualismo Cartesiano

Spinoza = a differenza degli altri due pensatori per Spinoza la conoscenza non è mai pura, la conoscenza si fonda sull'esperienza che di volta in volta si da del mondo
Esiste poi per lui una sorte di "storia modale" all'interno della sostanza infinita. Questa storia, rispetto alla totalità della natura-sostanza, è parziale, "interna". ([url=http://209.85.135.104/search?q=cache:x3wsTe6evcMJ:www.emsf.rai.it/interviste/interviste.asp%3Fd%3D469+spinoza+gnoseologia&hl=it&ct=clnk&cd=5&gl=it]tratto da qui[/url])

ONTOLOGIA
Cartesio = Egli dimostra per primo l'indubitabilità dell'essere = ricerca un principio primo e indubitabile = SE DUBITO ESISTO egli cade nel solipsismo il pensiero logico deduce l'essere da solo

Leibniz = Questa visione, detta dell'ottimismo metafisico, ha come conseguenza che anche ciò che di male accade ha comunque una sua necessità e giustificazione nel grande disegno dell'esistenza. Dunque il mondo creato da Dio è il migliore tra quelli possibili, il corpo e l'anima sono sincronizzati al meglio in un progetto tanto complesso quanto perfetto, e tutto ciò dimostra che la perfezione divina permea tutto il cosmo nella sua necessità. Questa visione ottimistica verrà poi criticata ironicamente da Voltaire nel Candido, dove la figura del professor Pangloss è la parodia di Leibniz stesso. Se da un lato Leibniz avverte l'esistenza di Dio sulla base della prova "a-priori" di Anselmo (a priori perché prova l'esistenza di Dio indipendentemente dai dati dell'esperienza), dall'altro, Leibniz è in grado di fornire un'ulteriore prova "a-posteriori" della sua esistenza, ovvero basata sull'esperienza concreta. Leibniz formula il principio di ragione sufficiente: nessuna cosa può essere vera o esistente senza che vi sia una ragione sufficiente del perché sia così e non altrimenti. Tale principio si applica sia alle "verità di ragione" che alle "verità di fatto". Le prime sono le verità in cui l'opposto è impossibile, perché contravverebbe alle regole del principio di non contraddizione (verità di ragione sono, ad esempio, i teoremi della geometria euclidea). Le seconde sono le verità concrete e contingenti (ovvero i fatti concreti che si realizzano), il cui opposto è possibile (è possibile, infatti, che io, da seduto, mi alzi in piedi). Applicando il principio di ragione sufficiente, Leibniz arriva ad affermare che la ragione ultima perché le cose sono fatte in un modo e non altrimenti è Dio, ovvero quell'essere che garantisce che le cose accadono in un certo modo e non in un altro. Proprio perché a fondamento delle verità di fatto, la realtà non è quindi regolata da un principio immanente e necessario, ma è creata volontariamente e liberamente da Dio, il quale avrebbe potuto creare infiniti altri mondi oltre a questo ("infiniti universi sono possibili nelle idee di Dio";). (tratto da [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:il9rxZmoX-sJ:www.forma-mentis.net/Filosofia/Leibniz.html+leibniz+esistenza&hl=it&ct=clnk&cd=2&gl=it]qui[/url])

Spinoza = l'esser eper Spinoza è una srta di produzione [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:tEdbxsURriMJ:www.ariannaeditrice.it/articolo.php%3Fid_articolo%3D17145+spinoza+l%27essere&hl=it&ct=clnk&cd=3&gl=it]qui[/url] trovi il resto....
robby_90
robby_90 - Habilis - 240 Punti
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grazie va benissimo
Noel
Noel - Eliminato - 36674 Punti
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