shark
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Ragazzi mi servirebbe una sintesi su Kierkegaard sulle 3 pagine che andasse a comprendere sopratutto questi argomenti: vita/Kierkegaard critico del suo tempo e della filosofia del suo tempo/ esistenza angoscia disperazione / gli stadi dell'esistenza /la fede e il cristianesimo

grazie mille:)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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ciao se vuoi posso fartelo io ti serve ancora?
shark
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siiiiiiiiiiiiii a distanza di tutto questo tempo...mi servirebbe ankora, sei disponibile'???? grazie mille. attendo una risposta:D:D
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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La fil di K ha come contesto il razionalismo e l'ottimismo hegeliano. K critica Hegel perchè avevo tolto importanza all'individuo che trovava in Hegel la sua identificazione solo nello stato, per K, iinvece, l'uomo trova la sua importanza anche nelle scelte ce giornalmente deve affrontare e che deve risolvere attraverso la sua esistenza.

La personalità di K era molto scontroso rimane turbato da una confessione del padre che sconvolge il suo credo pietista e che condizionerà le sue scelte, doveva diventare pastore protestante, ma decide di lasciare gli studi e di decdicarsi alla filosofia.

LA CONCEZIONE DELL'ESISTENZA = per lui l'esistenza è una possibilità tanto che confuta la dialettica hegeliana fondata sull ET...ET, quella di K si basava più sull'OUT...OUT. Se per Hegel la specie era più importante dell'individuo, per K è l'esatto contrario. L'uomo deve scegliere e per ogni scelta ha sempre due possibilità:
1. la possibilità di accettare
2. la possibilità di rifiutare = K rivaluta la negazione
La vita per K ha sempre una possibilità alternativa: Adamo mangiando il frutto proibito fa la scelta di vivere e di legare la sua esistenza al peccato , la vita dell'uomo quindi è legata al peccato e per questo è sofferenza legata all'angoscia della scelta. K scrive il "concetto dell'angoscia", dove l'angoscia è una caratterisctica dell'uomo, chi ragiona non è superficiale è ANGOSCIATO. l'angoscia rimane perchè l'uomo ha sempre due scelte e potendo scegliere solo un'opzione rimane l'angoscia legata al non sapere cosa si è perso...

LA SCELTA = in K sono 3 gli stadi dell'esistenza che l'uomo può scegliere e scelgiendone uno rinuncia agli altri due.
STADIO ESTETICO = è la prima ipotesi di vita = K usa come simbolo di questo stadio la figura del Don Giovanni, del seduttore, colui che vive a pieno solo l'istante e vuole fare della sua vita un'opera d'arte. Non accetta la ripetizione e vuole l'amore sciolto da ogni legame. Lui stesso è il centro della sua vita e vuole ballare il Walzer festoso della sua vita . Tipico di questa prima ipotesi di vita è il lavoro dell'artista che vive la sua vita come una favola e apparentemente sembra soddisfatto, anche se è soddisfatto dall'insoddisfazione, non aspira e non desidera nulla, ma solo qualcosa che potrebbe darlgi tutto e che subito lo stancherebbe. In questo stadio non c'è una vera scelta: l'esteta è condizionato dall'esterno, non è un uomo libero perchè è l'istante che decide per lui e non è lui a compiere le decisioni. Se la vita non è come l'esteta la desidera cade nella disperazione. Alcuni individui accettano questa disperazione chi lo fa, passa allo stadio successivo.

STADIO ETICO = è la seconda ipotesi di vita = la figura tipiaca scelta da K per questo momento è quella del marito che non vive più solo per se stesso. non si puo stare a metà tra i due stati non s ipuò essere don giovanni e mariti al tempo stesso ma si deve scegliere, e la scelta è un momento personale. lo stadio estetico non ha ripetizione, quello etico si. Tuttavia essendo la filosofia di K una filosofia del singolo questo stadi onon poteva essere l'ultima tappa, poichè è in contraddizione con l'individuo che in questo momento non puo realizzarsi completamente (fa parte della coppia) perchè è limitato dall'altro, comincia così l'angoscia che porta all'ultimo stadio, quello religioso.

STADIO RElIGIOSO = è la terza ipotesi di vita = è lo scacco dell'etica e il suo simbolo è Abramo che per Fede scelse di sacrificare il figlio Isacco, il salto nella fede non è razionale e per lui la fede è scandalo.

ANGOSCIA E DISPERAZIONE = angoscia e disperazione sono due caratteristiche della vita dell'uomo, sono molto simili mape rK non sono la stessa cosa:
L'angoscia = dipende dal rapporto con il mondo e deriva dal modo in cui l'uomo è diventato uomo. Nell'Eden non aveva niente intorno a sé, il nulla che lo circondava era un nulla dal quale poteva scaturire qualcosa. L'angoscia si ha difronte al nulla: a qualcosa che non si conosce e che si manifesta con la possibilità. Il possibile è connesso al futuro e l'angoscia è anche per lavvenire, e anche nella paura che un evento passato possa ripetersi. L'angoscia è legata alla condinzione umana: più l'uomo è angosciato e più è uomo, l'angosica è propria di tutti gli uomini, poiché tipica della condizione umana. Noi ci portiamo dietro l'angoscia dal peccato originale.
Se un uomo non è mai stato angosciato non è un uomo. L'angoscia è propria dell'uomo che si pone davanti alle scelte. Più è profonda l'angoscia, più l'uomo è uomo. l'angoscia ha la capicità di formare. La paura è l'angosica alla quale non si può sfuggire mai. Non esiste il divertissemenr (vedi Pascal).
DISPERAZIONE = è il rapporto dell'uomo con se stesso.
shark
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grazie mille francy:):)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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prego sharky alla prossima!
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