Giulietta01
Giulietta01 - Eliminato - 361 Punti
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:hiSalve per caso tra di voi si nasconde un filosofo??? Io ho la media del 5 in filosofia e
il mio professore ci ha riempito di domande sull’opera di Platone “il Fedro”?! siccome io ero assente quando a spiegato vi supplico di aiutarmi!!!!!:cry
Le domande sono:
1. nel Fedro quale definizione si dà di anima e perché si sostiene che sia immortale? perché è necessario pensare che l’anima non sia semplice?
2. in cosa consiste l’allegoria della biga alata? Cosa differenzia le bighe degli dei da quelle dei mortali, e cosa comporta tale differenza?
3. quali parti sono rette da mortali e dei? Perché? Che cosa differenzia le anime degli uomini e quale gerarchia tra essi ne deriva?
4. che cosa dovrebbe rappresentare per le anime la bellezza percepibile con i sensi?
5. come reagisce il cavallo nero di fronte agli oggetti dei sensi? Riesce a coglierne la bellezza? Perché? Quale amore nasce tra in lui per tali ogg.?
6. cosa rappresenta il cavallo bianco? Perché è sensibile alla bellezza? Che rapporto instaura con chi ama?
7. Perché l’anima concupiscibile non ascolta la ragione e quella coraggiosa si?

Ringrazio tutti quelli ke mi aiuteranno o anke se non rispondo leggono il mio topic
GRAZIE! ;)
lessy
lessy - Genius - 2490 Punti
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scs nn ho prp il tempo di aiutarti a rispondere alle domande xò se vai su qst siti...kredo ke troverai qualkosa...

http://www.filosofico.net/fedro.html

http://www.filosofico.net/simposio.html
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Mi hai chiamata? Ecco la filosofa, ho letto il Fedro tempo fa ma provo cmq a risponderti spero di esserti d'aiuto:

1) Nel Fedro si da la definizione di anima immortale, l'anima ha la conoscenza del mondo delle idee ed è attratta dal bello. il Rapporto di conoscenza tra discepolo e maestro è l'unico modo per elevare l'anima al mondo delle idee. l'anima non può essere considerata semplce perchè come i due cavalli della biga, quello nero e quello bianco è costituita da due elementi quello razionale (cavallo bianco) e quello irrazionale (cavallo nero).

2)La biga alata è trainata da due cavalli uno bianco (La parte della vita positiva) e uno nero (la parte concupiscente)e ruota di moto circolare nel mondo delle idee. Il cavallo nero della biga tende a spingere l'anima verso il basso, mentre il bianco vuole rimanere nel mondo delle idee, l'auriga come terzo elemento cerca di equilibrare gli impulsi dei due cavalli, ma non ci riesce del tutto e vince la forza del cavallo nero. La Biga così cade e si incarna nell'uomo (diventandone l'anima). Le aurighe che più delle altre sono riuscite a stare nel mondo delle idee, sono quelle che hanno visto più cose, tuttavia all'atto dell'incarnazione l'anima dimentica tutto ciò che ha visto nel mondo delle idee, ma tali ricordi non sono cancellati del tutto: nella vita empirica il soggetto si deve sforzare a ricordare ciò che ha visto la sua anima. Si deduce così che l'anima umana è composta da entrambi i cavalli perchè se l'uomo fosse solo il cavallo nero non avrebbe il senso della realtà, non sarebbe un uomo. se avesse solo quello bianco non nascerebbe proprio. Si deduce così che l'anima degli déi, al contrario di quella degli uomini ha SOLO IL CAVALLO BIANCO,(gli dei non hanno la parte concupiscente, non hanno i lcavallo nero che li spinge verso il basso) non avendo alcun cavallo nero che li spinge verso il basso essi diversamente dagli uomini possono involarsi verso l'iperuranio. (TI cito una parte dell'opera che parla dell'incarnazione: Quanto alle altre anime , quella che segue il Dio nel modo migliore e gli rassomiglia , fa alzare la testa dell' auriga verso la regione che si trova all' esterno del cielo e viene trasportata nel moto circolare , ma essendo disturbata dai cavalli riesce a stento a contemplare i veri esseri . Un' altra anima , invece , ora si solleva ora si immerge e , sopraffatta dai cavalli , vede alcuni esseri , ma non ne vede altri . Fanno seguito le altre anime , tutte desiderose di innalzarsi , ma incapaci di farlo : calpestandosi e colpendosi a vicenda , ciascuna nel tentativo di precedere le altre , esse vengono sommerse e travolte . Ne derivano tumulto , lotta , estremo sudore ed é proprio in queste circostanze che , per l' incapacità degli aurighi , molte anime si azzoppano , molte si spezzano le ali ; tutte poi , molto affaticate , se ne vanno senza essere state iniziate alla visione dell' essere e , una volta che si sono allontanate , si nutrono di opinioni).

3) Qali parti??? Non ho capito bene la domanda, di getto mi viene da ripeterti che gli déi vivono nell'iperuranio, mentre gli uomini sono spinti alla terra dalla loro parte concupiscente, cioè il cavallo nero; come dicevo nella domanda precedente a seconda di quanto un anima ha visto nel mondo delle idee essa può ricordare attraverso la memoria (ti ho scritto anche sopra che all'atto dell'incarnaizone l'anima non ricorda ciò che ha visto, ma tali ricordi non sono cancellati del tutto). la gerarchia umana in ordine di importanza va da colui che ha un anima che ha visto più idee a colui hce ne ha viste di meno (non so se sono stata chiara se l'anima vaga nell'iper uranio e il cavallo nero le fa vedere olo le idee più basse, una volta incarnata sarà gerarchicamente al di sotto, di u'anima che ha sostato maggiormente nel mondo delle idee e ha visto più idee e così via...)

4)La bellezza percepita dalla VISTA essa è "EVIDENTISSIMA" ed è i lmezzo con cui l'anima compie lo sforzo mnemonico: "Ora , della giustizia , della temperanza e di tutte lee altre virtù che sono preziose per le anime non c'é nessuna luce nelle rassomiglianze terrene , ma in pochi a fatica , avvicinandosi alle immagini di quelle virtù mediante organi imperfetti , riescono a contemplare il genere di ciò che vi é stato rappresentato . "La bellezza invece era splendida a vedersi a quel tempo , quando , con un coro felice ( noi seguendo Zeus , altri seguendo chi un dio chi un altro ) , si contemplava il beato spettacolo che essa offriva alla vista e si era iniziati a quella che é lecito chiamare la più beata delle iniziazioni , che noi celebravamo in condizione di assoluta perfezione e immuni da tutti quei mali che ci attendevano successivamente . Perfette , semplici , immutabili e beate erano le visioni a cui eravamo iniziati e che contemplavamo in una luce pura , anche noi puri e senza questo sepolcro che ora portiamo in giro chiamandolo corpo , legati ad esso come ostriche...Chi é stato iniziato recentemente e chi ha a lungo contemplato le visioni passate , quando vede un bel volto di aspetto divino , che imita bene la bellezza , o un bel corpo , per prima cosa ha un fremito e qualcuno dei timori passati si insinua in lui . Quindi lo guarda e lo onora come un dio e , se non temesse di apparire completamente folle , offrirebbe sacrifici all' amato come a una statua sacra o a un dio" (cit. Fedro). L'idea della bellezza ci riconduce all'idea di bello e Bene che regna nel mondo delle idee.

5) Colui che è dominato dalla parte concupiscente non prova venerazione dalla bellezza ma: "Abbandonatosi al piacere , come un animale tenta di montarle sopra e di fecondarla ed essendo abituato all' eccesso non ha paura nè si vergogna di perseguire un piacere contro natura" (cit. Fedro), Riesce quindi a coglierne solo la bellezza dei sensi e si abbandona al piacere fisico.

6) Il cavallo bianco rappresenta la parte della vita positiva, la parte dell'auriga che tende al mondo delle idee, che voleva rimanervi. Egli è sensibile alla bellezza che richiama in lui le "visioni passate", ciò che ha visto nel mondo delle idee. Egli a differnza del cavallo nero onora come una divinità l'amato: "Egli , infatti , ricevuto l' effluvio della bellezza attraverso gli occhi , si riscalda e così l' ala viene irrorata . Per effetto di questo calore , si sciolgono le parti circostanti al germoglio che , indurite e chiuse da tempo , gli impedivano di crescere . Una volta che l' alimento ha preso ad affluire , la nervatura dell' ala si inturgidisce e comincia a spuntare dalla radice sotto tutta la superficie dell' anima , che infatti un tempo era tutta alata" (cit. Fedro) .

7) Perchè il cavallo nero è malfatto E SORDO e dice Platone "Obbedisce a malapena a frusta e pungoli insieme", mentre il cavallo bianco è frenato dal puidore, e seppur cerca di ostacolare il cavallo nero ad un certo punto è costretto a cedervi, è come se il cavallo nero (parte concupiscente) gli imponesse di andare avanti e l'auriga no riesce più a mediare (simile l momento dell'incarnaizone il cavallo nero ha la melgio).


Ciao Ciao spero esserti stata d'aiuto!!!! bacetti Fra!
Giulietta01
Giulietta01 - Eliminato - 361 Punti
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Grazie a tutti!!!!!! :hi :)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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prego sciauuuu
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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