Diddle
Diddle - Habilis - 238 Punti
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X favore mi potete aiutare......?????

mi potete dire il compito ke hanno i sindacati e quali sono i primi sindacati in Italia??????? GRAZIE.......
lilla69
lilla69 - Sapiens Sapiens - 1470 Punti
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I sindacati sono organismi che raccolgono i rappresentati delle categorie produttive. Esistono così sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavoro. La storia dei sindacati è però soprattutto storia dei lavoratori (operai, contadini, impiegati) che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie.

Lo strumento di lotta per eccellenza del sindacato è lo sciopero.
Precedute dalle società del Mutuo Soccorso, in Italia solo nel 1870 si formarono delle associazioni operaie che nella loro costituzione si avvicinano molto alle strutture del sindacato moderno come le Camere del Lavoro.

Queste associazioni ebbero il nome di Leghe di resistenza e si svilupparono in importanza e numero con il crescere delle imprese industriali in Italia

Si allearono al movimento cooperativistico, si conquistarono con lo sciopero del 1901 il diritto di organizzazione ed ebbero una colorazione politica principalmente socialista.

Dopo l'enciclica Rerum Novarum, si svilupparono nelle campagne anche le leghe bianche, di ispirazione cattolica. Il movimento sindacale ad intonazione cattolica, che si ispirava appunto alle tesi della grande enciclica sociale, ebbe una notevole importanza nella formazione della coscienza dei lavoratori cattolici e di tutto il mondo cattolico italiano, (Opera dei congressi, Confederazione Italiana dei Lavoratori).

Nel 1912 nacque a Modena l'USI (Unione Sindacale Italiana) per opera di lavoratori precedentemente iscritti alla CGdL. Essi ritenevano infatti che tale sindacato fosse ormai troppo asservito alla politica portata avanti in parlamento dal Partito Socialista. All'USI. aderirono rapidamente tutte le camere del lavoro più di sinistra (tra cui, in Emilia, le Camere del Lavoro di Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Ferrara). Durante i suoi primi anni di vita l'organizzazione fu impegnata in una serie di lotte tendenti a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei proletari, senza mai trascurare l'impegno antimilitarista che la caratterizzerà nel corso di tutta la sua storia.

Alla vigilia del primo conflitto mondiale fu attraversata, come le altre organizzazioni della sinistra, dal ciclone dell'interventismo. Espulsi coloro che, al suo interno, si erano schierati per l'intervento militare dell'Italia contro Austria e Germania (De Ambris, Corridoni e, in un primo tempo, Di Vittorio), l'USI continuò, sotto l'impulso di militanti quali Borghi e Meschi, a propagandare coerentemente l'antimilitarismo. A guerra conclusa, nel corso delle lotte che portarono il paese molto vicino alla rivoluzione sociale, l'organizzazione raggiunse la sua massima consistenza numerica (circa mezzo milione di iscritti). In quel periodo aderì all'AIT. (Associazione Internazionale dei Lavoratori) cui è affiliata la maggior parte dei sindacati autogestionari esistenti a livello mondiale.

Dopo la parentesi fascista, durante la quale i Sindacati furono sciolti per dar posto alle Corporazioni, la Resistenza prima e la Liberazione poi portarono alla rinascita del Sindacalismo Libero.
Fu allora deciso di dar vita ad un'unica organizzazione: la Confederazione Generale del Lavoro (CGL). Essa era costituita da 3 correnti: comunista, socialista e cristiana.

Soppressa nel 1926 dal regime fascista, l'USI-AIT continuò a vivere nell'esilio e nella clandestinità, partecipando alla rivoluzione spagnola in appoggio al sindacato CNT-AIT e, attraverso l'impegno dei suoi militanti, alla resistenza antifascista. Nel secondo dopoguerra, con l'avvento della repubblica, coloro che avevano militato nell'USI rinunciarono, inizialmente, a ricostituirla, per collaborare invece alla costruzione del sindacato unitario CGIL. Solo nel 1950, con la rottura dell'unità sindacale, alcuni di loro ricostituirono l'USI-AIT, che però, fino alla fine degli anni sessanta, fu realmente attiva solo in poche regioni italiane. Si presenta come sindacato autogestionario, che si caratterizza per la struttura organizzativa libertaria e federalista (sindacato autogestito), per il suo impegno a favore dell'autorganizzazione dei lavoratori (alla quale, ogni qualvolta è possibile, non intende sostituirsi), per la prospettiva in cui si muove, che rimane quella della costruzione di una società socialista e libertaria.

Importanti i sindacati di Polizia, nato dopo la smilitarizzazione del Corpo nel 1981: tra i principali, il Siulp (Cisl), il Sap (autonomi), il Silp (Cgil)e la Uilps (Uil).


SPERO DI ESSERTI STATA DI AIUTO!!!=)
Diddle
Diddle - Habilis - 238 Punti
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......grz.....
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