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  • Ho bisogno di aiuto per filosofia per VENERDI 9 HELP!!!!!

giadi89
giadi89 - Erectus - 50 Punti
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Venerdì ho una verifica su tutte le filosofie dell'ellenismo(stoicismo, epicureismo, scetticismo)e su plotino qlcn mi potrebbe dare dei brevi riassunti su tutte queste cose perche non ci capisco nulla e non so come fare. Per favore aiutatemi grazie ciao ciao
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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PLOTINO:
Gli scritti di Plotino sono stati ordinati e poi pubblicati al suo discepolo, Porfirio, che li raccolse i nove trattati ocmposti di sei gruppi ciascuno. Tale raccolta fu chiamata ENNADI. Per i Neoplatonici, Dio E' estrema trascendenza e non può essere descritto concettualmente, anche la qualifica di "UNO" affidataGli da Porfirio ha un senso negativoè intesa come Ciò che Trascende il Molteplice, il Mondo.
Per Plotino il mondo non è stato creato da Dio, ocme nel cristianesimo, ma è un'emanazione divina ch passa per gradi differenti:
- Intelletto o nous: come pensiero di pensiero, in questo stato ci ono le idee intese in senso platonico: le essenze di tutte le cose.
- Anima del Mondo: è come il Demiurgo Platonico che plasma le cose con la materia ad imitazione delle idee.
- Materia: ovvero il ricettacolo di tutte le forme che st al margine dell'emanazione, per questo alla base della materia viè il non essere perchè nella materia cessa l'emanazione.
L'uomo i Plotino deve compiere un cammino ascetico ed elevari dlla mateia per tornare all'Uno, tale pratica è possibile solo con l'estasi che permette all'uomo di intuire Dio, ma l'estasi non si ha per meriti ma solo per manifestazione dell'Uo a noi, si dice ch Plotino l'abbiavissuta una sola volta in tutta la sua vita.

STOICISMO:
http://www.skuola.net/filosofia-antica/ellenismo-stoicismo-2.html
http://www.skuola.net/materiale/stoicismo.pdf (questo è più breve)

SCETTICISMO:
http://www.skuola.net/filosofia-antica/scetticismo-filosofia.html

EPICUREISMO:
L’Epicureismo viene considerato uno dei più importanti indirizzi filosofici dell’età ellenistica, fu fondato da un filosofo greco, Epicuro.
Epicuro: Su di Epicuro abbiamo pochissime testimonianze scritte dirette, ma molte testimonianze indirette, basta pensare nel mondo latino a Lucrezio e al suo poema De Rerum Natura.
Dopo aver a lungo viaggiato, andò ad Atene dove acquisto una casa con il celebre “Giardino di Epicureo”, dove visse e insegnò aprendo le porte a tutti, dotti e ignoranti, uomini e donne, liberi e schiavi, in una comunità di vita basata sulla ricerca della felicità.
Le malattie dell’uomo-Tetrafarmaco nella filosofia epicurea: Secondo Epicuro le malattie fondamentali dell’uomo sono le paure, quindi bisogna trovare un farmaco per curare le paure della morte, degli dei, del dolore, della sofferenza e raggiungere la felicità e queste malattie vengono curate con la teoria del tetrafarmaco, che comprende quattro verità da tenere sempre presenti in quanto capaci di allontanare le principali paure cui l’uomo è sempre stato soggetto:
1. Gli dei non sono da temere in quanto per loro natura non si interessano delle vicende umane;
2. Non si deve temere la morte poiché quando c’è lei non ci siamo noi;
3. Il bene è facile da procurarsi;
4. Il male è facile a tollerarsi poiché il dolore è una condizione provvisoria e di breve durata.
L’etica del piacere: Tutta la riflessione metafisica e gnoseologica di Epicuro ha come centro l’etica che consiste nella ricerca del piacere. Il piacere da ricercare e da raggiungere è essenzialmente assenza di dolore (aponia) e assenza di turbamento (atarassia). Il piacere è per Epicuro il fine cui tende naturalmente l’uomo. I piaceri possono essere:
* naturali
* non naturali
* necessari
* non necessari
Si devono evitare quelli non naturali e, tra quelli naturali, vanno cercati solo quelli necessari: questi infatti sono catastematico, cioè stabili e tranquilli, senza dolore ne turbamento. Nel piacere catastematico consiste, quindi, la felicità.
Autosufficienza e amicizia: Il saggio disciplina i desideri e i bisogni seguendo la natura:non è quindi in balìa di desideri e aspirazioni che possono turbarlo. Non si affida alla fortuna, ma ripone in se stesso e non in altro la causa degli avvenimenti che lo riguardano. Il saggio afferma, in entrambi i modi, la propria libertà dimostrando di essere padrone di se stesso e di bastare a se stesso.
Ciò non vuol dire che il saggio debba vivere isolato, sdegnando ogni rapporto con gli altri uomini. Solo nelle loro piccole comunità filosofiche i saggi possono realizzare e coltivare amicizia, che costituisce il vero, autentico legame umano, che è insieme, condivisione di studio e riflessione, ma anche concordia, aiuto e reciproco sostegno.
Epicuro suggerisce il distacco dalla vita politica, perché portatrice di affanni, consiglia infatti a tal proposito il “vivi nascosto”, ma non il rifiuto della società e dello Stato. Di una società e di uno stato, infatti, l’uomo ha bisogno anche se non è affatto un “animale politico”.
Lo stato nasce solo sulla base dell’utile reciproco, quindi per la necessità di porre fine all’insicurezza e al bisogno in cui gli individui si trovavano prima. Quanto al saggio, solo se lo Stato riesce a garantire la pace e l’ordine politico e sociale egli può realizzare in tranquillità il modello di vita che la dottrina epicurea propone.
Atomismo e sensismo: Alla riflessione e alle ricerca morale sono subordinate le altre due componenti della filosofia di Epicuro:
* una fisica che riprende e sviluppa l’atomismo di Democrito
* una teoria della conoscenza fondata sulla sensibilità.
Atomismo e il clinamen: L’atomismo meglio di altre concezioni del mondo aiuta a vivere liberi dalle paure degli dei e dell’aldilà.
Epicuro si oppone quindi alla metafisica platonica e aristotelica, di cui respinge in particolare tre assunti:
* l’esistenza di una realtà soprasensibile (tutto è costituito da atomi = tutto è materia)
* la svalutazione della materia
* la concezione finalistica, cioè l’idea che la natura sia regolata da un ordine provvidenziale (sostituita dalle teoria dle cliname).
Per Epicuro, tutto è atomo e composto di atomi.
“Nulla nasce dal nulla”, quindi l’universo è sempre stato.
Gli atomi sono indivisibili e si muovono nel vuoto, essi non potrebbero muoversi se il vuoto non esistesse; ma, poiché il movimento esiste, deve esistere anche il vuoto, inteso come spazio di movimento degli atomi e non come "nulla".
Infiniti mondi incessantemente si formano, mediante aggregazioni atomiche, e successivamente si scompongono.
E poiché anche il cielo e gli astri sono composti di atomi, è del tutto errato pensare (come aveva fatto Aristotele) che il mondo celeste sia totalmente diverso da quello terrestre e che abbia natura divina.
Epicuro corregge la teoria di Democrito su due punti:
* Gli atomi sono caratterizzati dal peso: è il peso a determinare il loro moto verso il basso
* Le aggregazioni atomiche si possono realizzare solo grazie a una devinazione casuale degli atomi detta clinamen, cioè a una deviazione degli atomi rispetto al loro moto rettilineo, che produce gli urti tra gli atomi stessi e poi la loro aggregazione
Il primato della sensibilità: Anche la teoria della conoscenza, e cioè la ricerca del canone, insieme delle regole per una buona conoscenza, conferma la possibilità di liberare l’uomo dalle paure, liberandolo anzitutto dalle conoscenze infondate e dalle false opinioni.
Per Epicuro la conoscenza è basata sui sensi. Egli sostiene (al contrario di Socrate, Platone e Aristotele) il primato del senso sull’intelletto: le sensazioni rispecchiano la realtà, se sono la rappresentazione evidente e sono quindi di per sé vere.
Nemmeno il ragionamento può confutarle, poiché dipende esso stesso dalle sensazioni.
In seguito a ripetute sensazioni, e cioè attraverso la memoria di ciò che più volte è percepito, si determina a noi lo “schema generale” di una determinata realtà, un anticipazione (prolessi).
Tale schema permette all’individuo di anticipare i caratteri di quella realtà senza che essa sia direttamente percepita. Tali anticipazioni sono, pertanto, alla base di ogni attività razionale e del linguaggio.
Epicuro, infine, ritiene che anche i sentimenti costituiscano un criterio di verità. In particolare, i sentimenti di piacere e dolore ci permettono di capire quali cose siano da cercare, in quanto portatrici di piacere, e quali da evitare.
giadi89
giadi89 - Erectus - 50 Punti
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grazie mille
:satisfied
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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