diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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salve raga mi servirebbe qlks k riassuma esaustivamente tt platone!
grazie in anticipo!
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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ho gia visto ma nn c'è niente k sia molto approfondito!mi serve qlk link magari k kontenga tt platone!
Noel
Noel - Eliminato - 36674 Punti
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prova a guardare qui
diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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si va bene ma mi servirebbe qlks un po + approfondito xke questo è trpp riassuntivo
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ciao ti incollo i miei appunti su Platone e ti allego questo link che è molto completo:
http://www.filosofico.net/schema.html

Platone:
discepolo di Socrate è molto attaccato l suo maestro la sua filosofia è sintomo di due momenti storici molto importanti:
1) La morte di Socrate: Platone prova disgusto per questo evento, ovvero per la condanna di un uomo giusto.
2) La situazione politica della polis: Platone matura l’idea che il Re = filosofo da cui nasce l’esigenza di fondare l’Accademia per formare i futuri governatori.
Dopo l’accusa di inconcludenza rivolta a Socrate, Platone decide di collocare il bene Socratico, in un posto metafisico (poiché nel mondo empirico il Bene non si realizza mai totalmente), l’Iperuranio o Mondo delle Idee. Al Mondo delle Idee partecipano tutti gli uomini prima di nascere.

Come fa Platone a postulare l’esistenza di un altro mondo? Parte dall’idea che la scienza ha come oggetto elementi universali, tuttavia sulla terra non possiamo trovare elementi universali, ma solo cose imperfette, poiché la scienza non può studiare cose imperfette, dovrà studiare la cose nella loro perfezione: l’idea delle cose. Tali idee non possono stare in un mondo mutabile ed imperfetto, bensì in uno immutabile e perfetto.

Parricidio: Platone si ri fa a Parmenide, ma ne supera la dottrina. Platone non parla di mondo dell’Unità, ma di mondo delle idee al quale il mondo Empirico che ne è copia imperfetta può partecipare.

Il Mondo delle Idee: nel Mondo delle Idee, le Idee, sono poste in maniera piramidale dalla più elementare alla più sublime:
1) alla base ci sono le idee elementari
2) poi le idee matematiche
3) poi le idee valori
4) infine vi è l’idea di Bene che riordina gerarchicamente tutte le altre: se il Bene sovrasta tutto vuol dire che è bene che tutto sia così

Il Mondo Empirico: è una copia imperfetta e mutevole del Mondo delle Idee, e il bene qui si identifica nella ricerca del bene, ogni cosa qui è una copia imperfetta del mondo ideale. L’uomo è partecipe del mondo ideale perché prima di nascere la sua anima conosce le idee nell’Iperuranio, solo chi è riuscito a vedere fino all’idea di bene potrà diventare Re, e colui che conosce l’idea di bene è il filosofo da qui nasce la dottrina platonica del re = filosofo o del filosofo = re.

I MITI:
Mito del Demiurgo
Il demiurgo è una semidivinità che prende la materia e dal caos originario crea delle forme a copia delle idee. Le copie in quanto fatte da materia altro non sono che imitazioni imperfette che, in quanto copie, partecipano al mondo ideale. Il Demiurgo plasma la materia, ma non la crea; la materia è già lì, il compito del Demiurgo è solo quello di dargli una forma. Per creare le cose il Demiurgo platonico pensa il mondo in termini matematici, dà alla realtà una struttura matematica (= Pitagora)

Mito della Biga Alata:
Mito: Per spiegare il rapporto tra l’uomo e il mondo delle idee Platone ricorre al mito della Biga Alata: Platone paragona l’anima dell’uomo ad una biga trainata da due cavalli gestiti da un auriga.
Un cavallo è nero ed uno è bianco, la biga sta nel mondo delle idee e ruota in senso circolare attorno ad esse. Il cavallo bianco tende a rimanere nel mondo delle idee, mentre quello nero spinge la biga verso il mondo sensibile. L’auriga cerca di tenere l’equilibrio, ma dopo un po’ cede al cavallo nero e la biga si incarna in un corpo. A secondo di quanto la biga è rimasta nel mondo delle Idee avrà visto una quantità maggiore o minore di Idee,. Nel momento dell’incarnazione l’anima dimentica la sua vita passata, ciò che ha visto nel mondo delle idee, ma tali ricordi non sono cancellati del tutto: nella vita empirica l’uomo deve sforzarsi di ricordare ciò che era prima di nascere e ciò che si aveva visto nel mondo delle idee.
Analisi del mito:
* Cavallo Nero: è la parte dell’anima che tende al mondo empirico, senza la quale però l’uomo non potrebbe nascere, ma se avesse solo il cavallo nero non avrebbe il senso della realtà.
* Cavallo Bianco: Parte che eleva l’uomo al mondo delle idee., se l’uomo fosse solo il cavallo bianco non nascerebbe mai e quindi non sarebbe mai un uomo.

Mito di Er:
Mito: Er è un soldato morto in battaglia che poi risuscita e racconta ciò che aveva visto mentre era morto: racconta che la sua anima era stata messa in un prato al cui centro vi era una Parca che nel grembo aveva i destini di tutti gli uomini che erano con lui sul prato, agli uomini vengono gettati a caso dei numeri e a seconda del numero che il caso ha affidato agli uomini, le persone hanno il diritto di scegliersi il destino: il numero uno ha il diritto di scegliere per primo il suo destino e così via…tuttavia anch l’ultimo uomo potrà scegliere perché i destini sono superiori alle anime.
Spiegazione: Il fatto che sono le anime a scegliere il loro destino vuol dire che l’uomo è libero, ed è l'artefice del proprio destino. Il mito di Er è perciò simbolo della libertà che ha l’uomo di Platone.

Mito di Eros:
Eros per Platone sta nell’amicizia, in quanto per il filosofo il concetto di amicizia era di gran lunga superiore a quello di amore (amicizia = amore Platonico). Eros è figlio di Poenia, Ricchezza e di Poros, Povertà, egli è ricerca e si identifica con la filosofia. Le sue origini, per Platone, sono giustificate dal fatto che se Eros fosse stato figlio solo della ricchezza avrebbe già avuto tutto, mentre se fosse stato figlio solo di povertà gli sarebbe mancato tutto. Al contrario visto la sua duplice origine Eros è alla ricerca di qualcosa che gli manca, ma che in parte già possiede.
Eros si manifesta dapprima come amore fisico: due persone si incontrano e si piacciono, poi Eros va un gradino più vanti e arriva all’amore per l’anima.
Grazie ad Eros gli individui decidono di procreare e danno vita alla famiglia, con la famiglia l’amore si espande sempre di più: più famiglie formano un villaggio e più villaggi formano in Grecia la polis dalla quale derivano le leggi che si rapportano alla giustizia che a sua volta si rapporta al Bene.
L’anima che incarnandosi aveva perso le ali le riacquista grazie ad Eros

Mito della Caverna:

Il mito segue due vie:
1. ontologica, dell’essere
2. gnoseologica, della conoscenza
Nel mito della Caverna coincidono l’aspetto sensibile, quello intellettuale e quello matematico. La caverna ha un percorso fatto di tappe precise e non meditative:
* inizio: l’uomo è legato nella caverna e davanti a se, proiettate su un muro, vede le ombre delle statuette che sono dietro alle sue spalle. Egli scambia quelle ombre con la realtà.
* momento della dòxa: prevede una conoscenza prima dei sensi e poi una conoscenza intellettiva. L’uomo sempre dentro la caverna riesce a slegarsi e si accorge che quello che pensava fosse la realtà altro non è che l’ombra delle statuette poste alle sue spalle a questo punto l’uomo prende forza e decide di uscire dalla caverna.
* momento della verità: l’uomo progressivamente conosce la realtà, dapprima allontanandosi dalle false credenze, ma ancora, seppur fuori dalla caverna, il sole che tutto illumina e tutto fa essere lo acceca e quindi ancora non vede la realtà direttamente, ma la osserva proiettata nell’acqua. Piano piano i suoi occhi si abituano al sole.
* il bene: l’uomo alla fine si abitua e può vedere grazie al sole e alla sua luce che tutto illumina e tutto fa essere. Il bene si identifica qui con il sole, entrambi fanno essere tutte le cose che a loro tendono e che è bene che siano. Quest’uomo che si è liberato dalla Caverna e che ha visto il bene ora ha come missione, per Platone, quella di tornare dentro la Caverna e di dire agli altri uomini che sono ancora legati ciò che ha visto, di illuminarli al bene e alla realtà. Naturalmente egli sarà schernito, ma questa è la sua missione, egli è il filosofo.
diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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va bene mi puoi spiegare un po i 5 generi sommi di Platone e la sua teoria sulla conoscenza?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Platone nel sofista parla di 5 generi sommi che sono:
1 essere,
2 identico,
3 diverso,
4 stasi,
5 movimento,
A questi sommi generi si subordinano tutte le ideee le idee


conoscenza
Secondo il mito della Biga Alata che vola nel mondo delle idee: l'uomo prima di nascere vedeva da anima le idee poi si incarna e dimentica quello che ha visto, ma non lo cancella, per questo con la REMINISCENZA ovvero con il ricordo puo fare in modo che tali idee tornino alla sua mente; l'uomo ricorda le idee che ha visto ricercando su questo terra l'idea di bene / bello ...ne parla nel Fedone
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