diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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salve raga la prof di filo mi ha dato da fare un tema kon questa traccia: Nè bello nè rude,nè immortale nè mortale,nè povero nè ricco,a metà strada tra uomini e dei, sapienza e ignoranza, Eros, Elogio della filosofia.
inoltre vuole k in questo tema siano presenti questi punti:
riferimento a platone
riflessione sulla filosofia
riferimento ai contenuti
qual'è il nostro daimon personale.
mi potreste dare qlk spunto? oppure qlkn k è ispirato potrebbe skrivere una bozza o darmi una linea guida?
grazie in anticipo!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Eros è per Platone come una via di mezzo tra povertà e ricchezza è rappresentato da Paltone nel suo Simposio egli qui paragona la divinità greca al suo maestro Socrate, Diotimia nel Simposio introduce la figura di Eros figlio di poenia e poroso, ovvero di povertà e ricchezza per questo egli non è n povero e ne ricco ma una vi d'incontro tra le due situazioni, questo essere a metà tra due opposti è anche la realtà effettiva di Socrate elgi come Eros non è saggio ma non è neanche non saggio, tuttavia sia Socrate che Eros hanno la ricerca entrambi sono stimolati dalla ricerca dal voler conoscere e avere la sapienza

ti incollo uesto link:
ti parla del [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:F7jnkRdtYfIJ:www.liceoberchet.it/ricerche/simposio/sintesi_simposio.htm+eros+simposio&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it]simposio[/url] ovvero il dialogo Platonico che è riasusntonella traccia del tuo tema per problemi posta qui
diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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ok grazie ti volevo kiedere un altra kosa.. ma kosa s'intende x "eidos" e qlk appunto su platone del 2 periodo. grazie ankora!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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eidos in Platone è l'idea e si ricollega alla dottrina dell'idea platonica idea è la realtà in se e platone la colloca in un mondo metafisico, idea è la REALTA'. All'apice delle idee c'è l'idea di BENE che tuttele altra sovrasta e fa essere, questo perche la filosofia socratica era stata accusata di inconcludenza e così, Platone, decide con la sua dottrina delle idee di collocare il bene Sopcratico in un luogo fisico: IL MONDO DELLE IDEE, ma come fa Platone a postulare l’esistenza di un altro mondo? Parte dall’idea che la scienza ha come oggetto elementi universali, tuttavia sulla terra non possiamo trovare elementi universali, ma solo cose imperfette, poiché la scienza non può studiare cose imperfette, dovrà studiare la cose nella loro perfezione: l’idea delle cose. Tali idee non possono stare in un mondo mutabile ed imperfetto, bensì in uno immutabile e perfetto. Platone per certi aspetti quindi si ri fa a Parmenide, ma ne supera la dottrina. Platone non parla di mondo dell’Unità, ma di mondo delle idee al quale il mondo Empirico che ne è copia imperfetta può partecipare.
Il Mondo delle Idee: nel Mondo delle Idee, le Idee, sono poste in maniera piramidale dalla più elementare alla più sublime:
1) alla base ci sono le idee elementari
2) poi le idee matematiche
3) poi le idee valori
4) infine vi è l’idea di Bene che riordina gerarchicamente tutte le altre: se il Bene sovrasta tutto vuol dire che è bene che tutto sia così
Il Mondo Empirico: è una copia imperfetta e mutevole del Mondo delle Idee, e il bene qui si identifica nella ricerca del bene, ogni cosa qui è una copia imperfetta del mondo ideale. L’uomo è partecipe del mondo ideale perché prima di nascere la sua anima conosce le idee nell’Iperuranio, solo chi è riuscito a vedere fino all’idea di bene potrà diventare Re, e colui che conosce l’idea di bene è il filosofo da qui nasce la dottrina platonica del re = filosofo o del filosofo = re.
Ora per Riassumere Platone diceva che: ad ogni cosa che noi vediamo nel mondo empirico corrisponde un'idee che è la vera sostanza della cosa, le cose di cui io faccio esperienza non sono altro che copie imperfette delle idee, che trovo nel mondo delle idee, appunto, quindi nel mondo delle idee non si troverò il pino, ma l'idea perfetta di albero, che nel mondo empirico non esiste, poichè esiste solo l'albero particolare, tipo pino abete ecc...


SECONDO PERIODO:
Dottrina delle idee
Nel primo periodo platone non fa altro che presentare le teorie di socrate se pur già filtrate in base ai bisogni stessi di platone.
Spesso platone da molta importanza agli insegnamenti di socrate ritenendoli di molto al di sopra rispetto al relativismo sofistico, e proprio durante questa disputa antisofista platone formula la “teoria delle idee” nella quale platone va al di la delle dottrine di socrate elaborando 1 suo pensiero.
La nascita di questa teoria ha origine nell’ approfondimento platonico del concetto di scienza.
Egli infatti sosteneva che la scienza fosse stabile e immutabile, quindi perfetta, nonostante questo, considerato che il pensiero riflette l’essere, allora la scienza doveva necessariamente avere un oggetto proprio, ossia avere un contenuto specifico.
(non possono appartenere alla scienza le cose del mondo, poiché mutevoli ed imperfette e quindi dominio dell’opinione). Proprio per questo, secondo platone solo le idee potevano essere l’oggetto proprio della scienza. Platone parla delle idee come entità autonome perfette ed immutabile che formano insieme ad altre idee una zone detta iperuranio. Nonostante la natura diversa c’è uno stretto rapporto tra idee e cose poiché le cose per platone sono la copia imperfetta delle idee; di conseguenza le idee sono il modello unico e perfetto delle cose imperfette del mondo.
Platone delinea due tipi fondamentali di idee:
le idee valori
e le idee matematiche
il primo gruppo rappresenta tutta quelle idee etiche e politiche come bellezza o giustizia.
Mentre il secondo rappresenta l’entità di aritmetica e geometria.
Secondo platone infatti anche nella matematica ci sono le idee poiché le figure geometriche ad esempio non rappresentano mai la perfezione prestabilita dal loro studio teorico, ma sono sempre approssimative ed imperfette.
Le idee nonostante siano molteplici sono organizzate gerarchicamente, infatti le idee valori sono le + importanti, ed hanno il bene al vertice.
Le idee rappresentano inoltre:
il criterio di giudizio delle cose (in quanto per giudicare gli oggetti ci riferiamo ad esse)
causa delle cose poiché gli individui sono poiché partecipano o imitano l’essenza delle idee
alle idee, secondo platone, si può accedere grazie ad una visione intellettuale.
Secondo platone la nostra anima prima di discendere nel corpo ha vissuto nel mondo delle idee dove ha avuto modo di contemplarle. Una volta discesa al mondo l’anima conserva un ricordo di ciò che ha visto grazie all’esperienza delle cose.
Quindi secondo platone conoscere è ricordare, e rappresenta la conoscenza delle idee con un forte innatismo.
Secondo platone quindi l’uomo non possiede tutta la verità, ma neanche la ignora, si tratta solo di ricordarla.
Platone ritiene che l’anima sia immortale poiché:
ogni cosa si genera dal suo contrario in natura, quindi anche dalla morte si genera la vita
l’anima essendo simile alle idee sarà anch’essa eterna
l’anima essendo il soffio della vita, è vita e partecipa all’idea di vita, quindi non può partecipare all’idea contraria.
Platone inoltre antepone la sua dottrina delle idee come salvataggio dal relativismo sofistico:
infatti, mentre i sofisti ritenevano l’uomo misura delle cose e della verità, platone mostra una teoria assolutistica che vede le idee come misura delle cose e la verità come misura dell’uomo.
Platone con la dottrina delle idee voleva fornire agli uomini un mezzo per uscire al di fuori dal caos e dal relativismo di costumi e opinioni che il relativismo politico e l’anarchia sociale incitavano.
Il convito considera la bellezza come oggetto dell’amore mentre il fedro considera l’amore nella sua soggettività, come aspirazione verso la bellezza ed elevazione dell’anima al mondo delle idee.
C’è una differenziazione tra “eros volgare” rivolto ai corpi ed “eros celeste” rivolto alle anime.
L’amore viene visto come una forza cosmica che determina le proporzioni e l’armonia di tutti i fenomeni sia nell’uomo che nella natura. Inoltre col mito degli androgeni platone evidenzia uno dei caratteri che l’amore individua nell’uomo: ossia l’insufficienza.
([url=http://209.85.135.104/search?q=cache:MHM-Gl9LGzYJ:www.sunfire.altervista.org/Materie/Julia/Filosofia/Teoria/Platone.doc+platone+seocndo+periodo&hl=it&ct=clnk&cd=4&gl=it]tratto da qui[/url])
diablino
diablino - Sapiens Sapiens - 1517 Punti
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ok grazie è perfetto!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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k chiudo alla prossima sciauuu!!!!
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