giulia28
giulia28 - Ominide - 41 Punti
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perchè secondo Gorgia vi è una netta differenza tra parola e realtà?
cichinella
cichinella - Genius - 5407 Punti
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per gorgia la parola non può neanche immaginarsi di descrivere la realtà perché anche se fosse conoscibile, sarebbe incomunicabile
coltina
coltina - Genius - 11961 Punti
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La verità per Gorgia non conta niente perchè non esiste: ciò che conta è la capacità di argomentare. Gorgia era fratello di un medico e diceva che pur non sapendo nulla di medicina, riusciva più lui del fratello a convincere i pazienti ad assumere i farmaci. Il linguaggio è totalmente distaccato dalla verità: esso non consiste nell'enunciazione di conoscenze , bensì nella persuasione. Per Gorgia la persuasione è indipendente dal valore di verità di ciò che viene detto.
http://www.filosofico.net/gorgia.html

Gorgia si pone polemicamente contro il pensiero di Parmenide, confutandone l’identità tra realtà, pensiero. E la parola non può tentare di descrivere la realtà perché “anche se fosse conoscibile, sarebbe incomunicabile.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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dice che gli uomini non postendo conoscere l'ESSERE nella sua vera forma non possono pronunciarsi sul VERO e cioò comporta che per Gorgia l'esistenza dell'uomo è IRRAZIONALE, di qui l'Encomio ad Elena ovvero Elena sempre accusata, se si pronuncia un discorso in suo favore può attirare su di se i favori del popolo e della storia questo perchè non potendo l'uomo pronunciarsi sul vero il vero diventa un qualcosa di estremamente relativo e da qui l'importanza della dialettica per trovare il favore del popolo, La dialettica può rovesciare il senso comune dle popolo. Per farti cpaire con un esempio pratico ti incollo cosa diceva di Elena:
"La difesa di Elena. Per finire, Gorgia si impegnò in una difesa di Elena di Troia, scrisse addirittura un Encomio di Elena. Elena, ai tempi di Gorgia, era considerata una fedigrafa, il casus belli della guerra tra gli achei e i troiani, a lei fu addossata la colpa delle vittime. Gorgia spiegò che la colpa non era tanto di Elena, quanto dell’abilità oratoria di Paride, che, grazie al potere ammaliatore della sue parole, ipnotizzò Elena e la rese schiava di un sortilegio che la spinse a tradire il marito Menelao e a mettere così in moto gli eventi successivi. Dunque Elena di Troia fu una vittima, e non la colpevole. In sostanza, Gorgia riconosceva alla parola il potere di ipnotizzare l'interlocutore fino a fargli perdere la ragione, una tecnica che il sofista conosceva molto bene" ([url=http://209.85.135.104/search?q=cache:T1y0j_-rm8IJ:www.forma-mentis.net/Filosofia/Sofisti.html+gorgia+dialettica&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it]tratto da qui[/url]).

premetto che le antilogie sono per definiszione i discorsi antitetici, contrastanti secondo cui per ogni definizione esiste anche il suo contrario, sono discorsi in cui nn si riesce a distinguere il vero dal falso e quindi vedi che si ricollega al discorso che facevamo prima sulla relatività del vero e l'importanza della dialettica per far apparire vera una cos apiuttosto che un'altra! La più famosa antilogia è di protagora e suona così: la malattia è un bene, la malattia è un male = un bene per il medico e un male per chi la soffre, vedi da questa affermazione come una stessa cosa sia relativa!

Spero essere stata chiara se hai altri dubbi postali sciauuu

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