HDMI
HDMI - Sapiens Sapiens - 1434 Punti
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salve a tutti:

1)prova a costruire, all'interno dlla logica dei filosofi di mileto, un ragionamento con i nessi <<se>> e <<allora>> evidenziando le consegiuenze cge deriverebbero dall'ipotesi della non esistenza dell'archè.
2) Metti a confronto le tesi di Eraclito e parmenide riguardo:
-Al valore che rispettivamente attribuiscono alla conoscenza sensibile e a quella razionale.
-Alle diverse immagini del mondo offerte dai sensi e dalla ragione.

Nella prima ha detto la mia prof. che dobbiamo argomentare ma nn so come
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Mi spieghi in che termini la prof vuole la prima domanda che esempi ti ha fatto?

Al valore che rispettivamente attribuiscono alla conoscenza sensibile e a quella razionale.
Eraclito, come Parmenide divide la conoscenza razionale della realtà, dalla conoscenza sensibile.
Per Eraclito:
- conoscere con la ragione, significa conoscere con l'intelletto è l'intelletto che capisce che tutto è regolato dal Logos:
"Di questo lògos che è sempre, gli uomini non hanno intelligenza, sia prima di averlo ascoltato, sia dopo di averlo ascoltato. Benché infatti tutte le cose accadano secondo questo lògos, essi assomigliano a persone inesperte, pur provandosi in parole e in opere tali quali sono quelle che io spiego, distinguendo secondo natura ciascuna cosa e dicendo com'è. Ma agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli allo stesso modo che non sono coscienti di ciò che fanno dormendo". (Fr.1)
- conoscere con i sensi significa non capire le cose reali, ma solo percepirle, i sensi nn spiegano il perchè del divenire che è spiegato dal logos.

Per Parmenide
La vera conoscenza non è quella dei sensi ma quella della ragione che ci fa capire che l'essere è uno e non puo nn essere, tuttavia deiversamente da Eraclito per Parmenide, non basa la conoscenza sui senti e sul divenire

Alle diverse immagini del mondo offerte dai sensi e dalla ragione.
Eraclito:
A differenza di Parmenide tutto il monfo è per Eraclito un enorme flusso tutto diviene "panta Rei" , nessuna cosa è mai uguale: "Nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l'uomo né le acque del fiume sono gli stessi".
Inoltre nel mondo Eracliteo vi è l'unità dei contrari. L'archè eracliteo da cui tutto si origina è il fuoco inteso in senso metaforico, la fiamma non è mai uguale a se stessa è sempre differente eppure è sempre fuoco.

Parmenide:
A differenza di Eraclito, per Parmenide la molteplicità e il divenire del mondo sono illusori poichè l'Essere è immutabile, ingenerato e finito (imortale...). Chi crede ai sensi che ci fanno pensare che le cose nel mondo divengono e mutano si inganna.
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