sober
sober - Sapiens - 340 Punti
Rispondi Cita Salva
Ragazzi come avrete sicuramente gia' testato la mia ignoranza in Filosofia toccando il picchio in Kant avrei bisogno di aiuto in queste cose,solo se ne avete il tempo,senno' nn fa niente:
sono dei temi:
il primo è: COME AVVIENE IL RITORNO DALLA FILOSOFIA TRASCENDENTALE ALL'ESIGENZA DELLA TRASCENDENZA?

il secondo invece è: KANT,L'ILLUMINISMO E I LIMITI DELLA RAGIONE UMANA E LA PROSPETTIVA DELLA FILOSOFIA TRASCENDENTALE...

Ora mi odierete per tutte queste cose che vi sto chiedendo,pero' siccome ho un IMMINENTISSIMA interrogazione di Filosofia su Kant non è che potreste farmi uno schema della sua filosofia perche' davvero non ci sto capendo piu' niente....
Ringrazio preventivamente di cuore tutti quelli che avranno la "santissima" pazienza di rispondera a questo post.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
Argomenta così il primo tema perchè la filosofia trascendentale si limita all'esperienza ma non deriva da essa e da qui il recupero dell'aspetto trascendentale e quindi dle recupero delle tre idee di Anima Mondo e Dio che dicono all'uomo che la sua morale e il suo corretto agire sarà premiato

Argomenta così i lsecondo tema Kant dà potere alla ragione ma nella critica appunto ne studia anche i limiti

Ecco un riassunto su Kant:

Critica ragion pura:
Scritta da Kant per analizzare i fondamenti del sapere proprio dopo che Hume aveva fatto crollare i pilastri della scienza. Hume aveva detto che lo spazio esiste per abitudine, ma l'abitudine non è una garanzia di esistenza. Kant vuole ridare i fondamenti del sapere. Le due domande da cui parte l'indagine kantiana sono:
1) La fisica è una scienza?
2) La Metafisica è una scienza?
alla prima domanda kant risponderà di si perchè si limita all'esperienza. Alla seconda domanda kant risponderà no, perchè va oltre l'esperienza anche e solo per definizione metata fisica.
Giudizi Sintetici: Kanti riprende in considerazione le due correnti filosofiche a lui precedenti:
- empirismo: secondo cui la conoscenza si fonda sui sensi, quindi sull'esperienza e sui giudizi sintetici mentre il predicaro non inerisce al soggetto, posteriore e contingente, essi non sono universali e sono sintetici e aggiungono qualcosa alla conoscenza.
- razionalismo: che si fonda su giudizi analitici in cui il predicato inerisce al soggetto, sono universali a priori, ma non aggiungono nulla di nuovo alla conoscenza.
Da queste correnti Kant deduce che la scienza deve basarsi su giudizi sintetici necessari a priori, sintetici perchè se il predicato non inerisce al soggetto da conoscenza e perchè la sinteticità è parte dall'esperienza.
I gudizi sintetici kantiani nascono dalle forme che garantiscono l'Universalità. Le forme sono la maniera di organizzare i dati dell'esperienza, ai dati è data una forma e sono captati intelligentemente. I dati kantiani sono la materia.
Sia i dati che le forme son presenti nell'uomo e non nella natura, quindi le leggi non sono nella natura ma nell'uomo (Prima Rivoluzione Copernicana kantiana: le leggi non sono nella natura, ma nell'uomo).
La Ragion Pura è divisa in due parti:
1 -Dottrina degli elementi: che a sua volta divisa in:
a) estetica trascendentale: secondo cui la conoscenza ha un contenuto ed una forma, l'estetica è lo studio della sensibilità.
b) logica trascendentale: ha per ogetto l'intelletto e le sue forme e consta di due parti:
- analitica trascendentale: studia l'intelletto e l'intuizione, l'intuizione da all'intelletto i dati gia organizzati spazialmente e temporalmente, l'intelletto prende i dati gia spazializzati e temporalizzati e formula i concetti e da questi i giudizi. la funzione dell'intelletto è sintetica. a differenza di Aristotele le categorie qui sono forme dell'intelletto. Kant riconosce dodici categorie. La deduzione trascendentale riconduce le cose dal generale al particolare. inoltre kant parla di una categoria delle categorie che chiama l'Io Penso, che è un'unità universale.
- dialettica trascendentale: si occupa delle tre idee della ragione
1) Dio
2) Anima
3) Mondo
Queste Tre Idee nn sono oggetti, ma esigenze dell'uomo ed hanno un uso regolativo, quando l'uomo, errando, ne fa un uso costitutivo vi fonda Tre Scienze:
1) cosmologia razionale
2) psicologia razionale
3) teologia razionale
Per Kant le idee non servono a conoscere, ma egli gli riconosce un uso regolativo ad esempio l'idea psicologica serve a creare legami tra fenomeni, quella cosmologica spinge ad andare da un fenomeno naturale all'altro, quella teologica aiuta ad avere l'idea di organizzazione perfetta e sistematica come se tutto dipendesse da un Creatore.
Le idee perciò non hanno un valore dogmatico, ma sono condizioni che impegnano l'uomo nella ricerca naturale e che sollecitano l'uomo ad estendere la sua esperienza.
2 -Dottrina del metodo

Critica della Ragion Pratica:
Dopo aver scritto la Critica della Ragion Pura, kant, si accorge che l'uomo non poteva essere solo fenomeno, se fosse solo sensibilità, infatti, sarebbe un essere solo istintivo, ma l'uomo kantiano è anche libero e tende al noumeno. Questa libertà si identifica per Kant con la morale.
Per questo kant sente l'esigengenza di redigere un'altra Critica, quella della Ragion Pratica, dove per pratica intendiamo morale, l'azione morale è libera, sciolta dall'esperienza (poiché nel campo morale l'uomo fa ciò che deve fare, e le cose che deve fare le trova in sé) e disinteressata. L'uomo kantiano è perciò un uomo libero che deve obbedire solo a se stesso, tuttavia il giusto che regola l'azione è inteso in senso Socratico: non devo agire secondo ciò che è giusto per il singolo, ma secondo ciò che è giusto in senso generale, ovvero ciò che è giusto per tutti.
Se la ragion Pura si rifaceva a Hume, la Pratica di rifà a Rousseau e ha 4 caratteristiche principali:
1) universalità: tutti gli uomini hanno la morale
2) incondizionatezza: la morale non deve essere dettata da finalità concrete, devo voler una cosa perchè la ritengo la giusta, non ci sono in morale grandi o piccole azioni, ma solo azioni morali.
3) libertà: l'uomo è libero solo quando agisce moralmente, e il criterio di ciò che è giusto fare viene all'uomo dal suo interno, la morale permette così all'uomo di agire in maniera autonoma, per questo nella libertà morale si ha l'autonomia (Seconda rivoluzione copernicana di Kant: le regole non vengono da fuori ma dall'interno dell'uomo; la prima rivoluzione era quella della Ragion Pura secondo cui le leggi naturali non sono nella natura, ma nell'uomo).
4) formale: = si parla formalità dell'etica per formale si intende che la morale guarda la forma non il contenuto dell'azione: la morale deve dire come è giusto fare una cosa.
Le azioni morali dell'uomo sono guidati dagli imperativi e dalle massime:
- le massime: sono prescrizioni soggettive e valgono solo per alcuni individui
- gli Imperativi: sono prescrizioni oggettive valide per tutti e si dividono in: ipotetici ovvero quelli validi per tutti ma contengono l'ipotesi se ad esempio: se si studia si è promossi, il tu devi è vincolato al fine che descrive la frase; ad esempio questo imperativo è valido per tutti quelli che vogliono essere promossi che quindi dovranno studiare; gli imperativi categorici usano solo il tu devi volere e si articolano in formule.
La morale non si realizza tuttavia direttamente con l'azione, ma con la purezza dell'intenzione che fa elevare l'uomo al noumeno, la morale kantiana è diversa dalla legalità, uno che rispetta la legge non è per forza un individuo morale (diverso da Hegel), infatti alla legge si può obbedire per paura mentre la morale kantiana esalta la purezza dell'intenzione, solo obbedendo alla morale l'uomo è libero.
a questo punto Kant introduce il concetto del Sommo Bene che è l'unione di felicità più virtù, egli arriva al Sommo Bene postulando un mondo in cui esistano vincoli tra felicità e virtù e da qui ricava tre postulati:
1 - postulato dell'impmortalità dell'anima: l'uomo per avere il Sommo Bene deve essere completamente virtuoso, ma non potrà mai esserlo totalmente poichè la completà virtù corrisponde alla Santità, allora postula che l'uomo non è finito, ma che la sua anima è eterna per perfezionare la sua virtù all'infinito.
2 - postulato dellesistenza di Dio: che è una meditazione sulla felicità, l'uomo per avere la felicità eterna deve postulare l'esistenza di Dio.
3 - postulato sulla libertà: secondo cui la libertà esiste altrimenti gli imperativi non avrebbero motivo di essere.
La ragion Pratica con i suoi postulati tuttavia non rinnega la Critica della Ragion Pura, secondo cui l'uomo può conoscere solo ciò di cui fa esperienza, ma vuole dare all'uomo la speranza che le tre idee di anima, mondo e Dio possano esistere, senza tuttavia poterne dimostrare l'esistenza.

Ragion Giudizio:
La Critica della Ragion Giudizio si occupa del sentimento e della bellezza, per molti la Ragion Giudizio è una via di mezzo tra le altre due Critiche, ma non la loro conciliazione: nella Ragion Pura l'uomo non è libero ma legato al sensibile, l'uomo nella Pura è scollegato dalla natura alla quale da delle leggi, ma che rimane rispetto all'uomo una realtà differente; nella Pratica invece l'uomo è libero e la natura gli è ostile, perchè la natura gli dice di seguire le sue inclinazioni e i piaceri e non la morale; nella Giudizio, infine, la naturà non è né ostile né indifferente all'uomo, ma ha una finalità che è l'uomo stesso.
Nella Ragion Giudizio la natura è vista come principio soggettivo del Giudizio Universale, dove per soggettivo si intende proprio del soggetto. i Giudizi Kantiani si dividono in:
Riflettenti: quelli che fanno riflettere l'uomo, l'uomo infatti pensa che la natura non sia solo meccanicistica, ma abbia un fine quindi che sia finalistica.
Determinanti quelli che fanno conoscere la realtà tramite le dodici categorie e comprendono due tipi diferenti di Giudizio:
1) Estetico: si occupa del bello e del sublime, le cose belle hanno come finalità l'uomo, ovvero il suo piacere e il bello per essere tale si basa sul: disinteresse (una cosa è bella perchè è bella), sulla finalità senza scopo (è bello ciò che è armonioso) e sull'universalità (il bello è dimostrabile intuitivamente e non intellettualmente). Inoltre la bellezza è anche libera, la bellezza non è nell'oggetto, ma nell'uomo (terza rivoluzione copernicana di Kant la belezza non è nell'oggetto, ma nell'uomo) e aderente la bellezza aderente è il sublime, che non è immediato come il bello, infatti in un primo momento il sublime provoca nell'uomo un senso di piccolezza ed impotenza.
Se il bello deriva dall'armonia, il sublime deriva dalla non armonia. Il sublime può essere dinamico, quando si ha davanti qualcosa di assolutamente potente o matematico, quando l'uomo è davanti a qualcosa di assolutamente grande.
2) Teleologico: qui il fine della natura non è l'uomo, ma la natura stessa.

Prendi spunto da qui per fare i due temi!
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

pizzibutti

pizzibutti Blogger 284 Punti

VIP
Registrati via email