• Filosofia
  • DUBBI SU FILOSOFI DELLA SCOLASTICA!

ely90
ely90 - Genius - 4638 Punti
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Ciao a tutti (o frs dovrei dire: "Ciao Francy :dozingoff:dozingoff:dozingoff";)
vorrei avere un po' di chiarimenti...brevissimi su alcuni filosofi della scolastica:

1) in Tommaso d'Aquino si puo' in qualche modo ammettere il credo ut intelligam o l'intelligo ut credam?

2) il fatto che Tommaso fra le 5 vie presenti quella della contingenza per giungere a Dio, puo' essere in qualche modo analogo alla conoscenza astrattiva di Guglielmo di Ockham (perchè comunque per entrambi il mondo è così perchè Dio lo ha voluto tale...:O_o)

3) il fatto che Tommaso elabori la via dalla contingenza, è una differenza rispetto al pensiero di Ockham? (Perchè io pensavo al fatto che Ockham in qualsiasi modo nega valore alla causa finale :O_o)

4) e poi, ma allora l'unico aspetto comune tra Tommaso e Guglielmo puo' essere che per entrambi il mondo è un insieme di soli individui (seppure poi anke qst aspetto differisce perchè il primo è realista moderato, e l'altro nominalista!)

5) e infine...(non mi uccidete!!! :cry:cry:cry) ma cosa è di preciso la disputa tra dialettici ed antidialettici dove si inserisce Abelardo???


Ke confusione...e dmn ho il compito...ma qnd arriva il giorno prima, mi prendono smpr qst dubbi!!!!!!!!!1 Grazie 1000 in anticipo!!!!!!!!! Kisses a tutti!!!!!!!11
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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1)Tommaso considera la fede superiore alla ragione, nel momento in cui filosofia e ragione si fermano a proseguire il cammino conoscitivo è proprio la fede. Ragione e fede = circolo ermeneutico

Per la seocnda domanda ti cito un passo di Wikipedia per farti cpaire le analogie tra i due pensatori: "Centro del pensiero di Ockham è il volontarismo, la concezione secondo cui Dio non avrebbe creato il mondo per "intelletto e volontà" (come direbbe Tommaso d'Aquino), ma per sola volontà, e dunque in modo arbitrario, senza né regole né leggi, che ne limiterebbero, secondo Ockham, la libertà d'azione"

per la terza essendo complesos ti linko questo sito dove è spiegato tutto in maniera semplice e giusta: [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:fk7L8b-376IJ:www.filosofico.net/ockham.htm+tommaso+contingenza+ockham&hl=it&ct=clnk&cd=4&gl=it]clicca[/url]

Nel link ci sono gli apetti in comune

nell'undicesimo secelo sono ripresi gli studi di logica e della dialettica aristotelica c e vengono applicate alla teologia. Nasce così la dialettica fra dialettici e antidialettici.
I dialettici = si affidano alla ragione per capire le verità di fede;
gli antidialettici = Non credono che la fede possa essere una cosa su cui ragionare.
Abelardo si insinua a prop della discusisone sugli universali e dice che l'universale è un concetto (sermo) a cui corrisponde uno stato comune e questo stato è per Abelardo, la condizione condivisa da tutti gli individui che vivono sotto l'universale. Per Abelardo si può credere solo ciò che si può anche "intendere"
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