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fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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ciao! qualcuno saprebbe rispondere a questa domanda?
dal dialogo sopra i due massimi sistemi di galilei: una nuova concezione della conoscenza.
simplicio da una parte, sagredo e salviati dall'altra, mostrano di concepire la conoscenza in modo diverso. definisci le due posizioni
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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simplicio sostenev ala teis toleamica errata; slaviati è il portavoce della teoria di Galileo cmq losposto in filosofia
Noel
Noel - Eliminato - 36674 Punti
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guarda quì
mi pare che venga spiegato..
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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la domanda è relativa al brano una nuova concezione della conoscenza
che cosa ci posso scrivere anche?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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la nuova cconcezione dell conoscenza è quella di Saverio che propone ppunto la visione di Galilei :
Nel frontespizio del Dialogo è rappresentata una disputa cosmologica fra Aristotele a sinistra, Tolomeo in centro e Nicolò Copernico a destra - quest'ultimo reca in mano un simbolo dell'eliocentrismo.
Dopo una serie di discussioni precedenti con il papa Urbano VIII, Galileo si era accordato per scrivere un resoconto neutrale sui sistemi Tolemaico e Copernicano, ma il Dialogo era tutt'altro che imparziale.
Il dialogo è sostenuto da tre personaggi: un copernicano, un ottuso ed ostinato seguace di Aristotele
e di Tolomeo e un personaggio imparziale che dovrebbe essere persuaso da una delle due teorie.
Le condizioni imposte per la pubblicazione sono osservate solo in parte e le vere opinioni di Galileo emergono chiaramente. Il copernicano appare il migliore dei tre mentre l'aristotelico viene caratterizzato come irrimediabilmente stupido.
Le ipotesi di Galileo espresse nel libro vanno ben al di la delle teorie copernicane tanto da portare all'apice la controversia con la chiesa; nel 1632 la vendita del libro fu proibita ed il suo contenuto sottoposto all' esame di una commissione speciale (il tribunale dell'Inquisizione) che nel 1633 lo processa per eresia e lo condanna al carcere a vita.
Galileo trascorse gli anni successivi agli arresti domiciliari in una villa ad Arcetri, vicino a Firenze, continuando a lavorare, a scrivere, a pubblicare all'estero.
Divenne quasi cieco nel 1638 e continuò a scrivere opere e lettere, dettandole ad alcuni devoti discepoli, fra cui il faentino Evangelista Torricelli, una stella di prima grandezza della fisica del '600.
Muore nel 1642. ([url=http://209.85.129.104/search?q=cache:jh0Ne-wVHkEJ:astrocultura.uai.it/personaggi/sidereusnuncius/vitadigalileo.htm+galileo+dialogo+sistemi+nuova+conoscenza&hl=it&ct=clnk&cd=8&gl=it]tratto da qui[/url])

a questo punto per argomentare inserisci la teria di Galileo che torvi qui:
http://www.skuola.net/filosofia-moderna/appunti-2.html
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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invece: quale forma di conoscenza, di cui l'intelletto umano è capace, eguaglia, secondo galileo, quella divina? su quale presupposto si basa questa convinzione?
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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matematica e geometria
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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???
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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L'intelligenza divina è nettamente superiore rispetto a quella umana, perchè Dio è onniscente e onniopotente, la sua conoscenza è infinita. L'uomo pero conosce delle cose tanto bene che la sua conoscenza si eguaglia a quella divina per intensità (profondità). Queste cose sono la matematica e la geometria
Noel
Noel - Eliminato - 36674 Punti
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Secondo GALILEO nella scienza matematica l'uomo eguaglia in intensità l'intelligenza divina (anche se naturalmente l’intelligenza divina è insuperabile per la sua ESTENSIONE). Egli stabilì in particolare le prime leggi della fisica, leggi riguardanti i corpi (chiamati “gravi”) in movimento (=dinamica). Con il principio di inerzia concepi' l'idea di un movimento che non aveva bisogno di alcuna forza (mentre il movimento aristotelico aveva sempre bisogno di una causa).Stabilì per primo che cielo e terra sono governati dalle stesse leggi del movimento. Per lui la Bibbia era valida solo come opera di fede in quanto per conoscere le leggi della natura bastava attenersi ad ogni “sensata esperienza”, cioè all’esperimento.
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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grazie mille!!!
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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chiudo
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