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_emanuela_97
_emanuela_97 - Erectus - 129 Punti Segnala un abuso
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ragazzi sto cercando ovunque ma non trovo testi di confronto tra positivismo e decadentismo....la prof per le vacanze di Natale ci ha fato da dividere il foglio in due e scrivere le cose comuni e opposte di questi due periodi:decadentismo e positivismo...mi potete aiutare?????è urgente!!!!!!!ve ne sarò grata
mitraglietta
mitraglietta - Mito - 62522 Punti Segnala un abuso
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Aggiunto 15 minuti più tardi:

Positivismo, naturalismo e verismo - Premessa
Il quadro storico dell'Europa del secondo Ottocento è caratterizzato dai seguenti elementi: - progresso scientifico e tecnologico con conseguente sviluppo dell'industrializzazione (sviluppo che peraltro non è contemporaneo in tutti i paesi); - vertiginosa ascesa della borghesia liberale, che impone i miti del denaro, dell'intrapendenza nelle attività economiche e del profitto; - urbanesimo, allargamento del proletariato, sviluppo delle ideologie che ne interpretano i problemi (socialismo, anarchismo e marxismo), aggravarsi della conflittualità sociale. Nel 1864 è fondata la Prima Internazionale, nel 1871 a Parigi, l'esperimento della “Comune”, finito tragicamente, costituisce nella storia il primo esempio di governo proletario. In questo contesto prende campo il positivismo che da una parte sembra offrire un sostegno teorico alle esigenze della borghesia capitalista, protesa a inseguire il progresso e instaurare l'ordine, dall'altra parte sembra rispondere alla necessità di una lotta di classe. In letteratura il positivismo presiede all'elaborazione di cospicui movimenti letterari della seconda metà del secolo, il naturalismo Francese e il verismo Italiano con uno dei suoi più grandi esponenti Verga.

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Decadentismo
Il termine "decadente" fu inizialmente usato in senso spregiativo per riferirsi a quegli artisti che si ponevano al di fuori delle norme artistiche e dalla vita sregolata. Quegli stessi artisti la utilizzarono per esaltare la propria diversità ed estraneità nel sociale. Un tratto essenziale del decadentismo è la stanchezza, la saturazione culturale e la degenerazione che si unisce a un'idea di nobiltà spirituale. All'ordine borghese, contrapponevano atteggiamenti irrazionalistici e misticheggianti; all'impegno sociale, i supremi valori dell'arte e della poesia. Gli eroi decadenti sono pervasi da un senso di smarrimento e di rovina presentando diverse tendenze:
– L'inetto, l'uomo senza volontà incapace di vivere che tende al suicidio o al rifugio nel sogno e nella fantasia;
– Considerare la malattia, la corruzione morale e la morte come elemento distintivo dalle masse a cui contrappone uno sfrenato vitalismo. Il superuomo, l'individuo votato a imprese eccezionali, alla realizzazione di una vita piena;
– Il dandy, uomo dai gusti raffinati ed eccentrici che, disgustato dalla mediocrità della vita comune, tenta di attuare il progetto di una vita comune, tenta di attuare il progetto di una vita al di là della morale comune, fondata sul culto dell'apparenza e dell'Estetismo.
L'artista quindi è un esteta e il culto dell'arte lo colloca al di là di ogni vincolo morale, in un'assoluta libertà spirituale, assumendo dunque un comportamento eccentrico e anticonformista.

Aggiunto 4 ore 48 minuti più tardi:

non sò chi abbia votato la mia risposta, ma se sei stata tu angelica, mi sembra d'obbligo ricambiare per cavalleria e votare anche la tua come migliore, l'avrei fatto quando ho postato gli appunti, ma ero già fuori orario massimo per il lavoro...
strangegirl97
strangegirl97 - Genius - 10880 Punti Segnala un abuso
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Il Decadentismo si pone in antitesi radicale alla visione positivistica, ormai radicatasi nella borghesia europea come un'evidenza indiscutibile. Il Positivismo restringe l'ambito del reale a ciò che le scienze possono constatare, cioè al dominio dell'esperienza sensibile. Nel mondo dei fenomeni materiali valgono leggi deterministiche, la conoscenza delle quali ci permette di prevedere come necessariamente si comporteranno uomini e cose. Questa filosofia è fondamentalmente ottimistica: il progresso nella conoscenza scientifica diviene progresso tecnologico, capacità di dominare i fenomeni naturali, miglioramento dei livelli di benessere, risoluzione dei conflitti sociali. Il Decadentismo invece ritiene che lo scientismo sia un’illusione e che la ragione scientifica non possa esaurire la conoscenza del reale. Al di là di quanto i nostri sensi (con le loro propaggini meccaniche) possono cogliere, rimane un fondo di realtà misterioso ed enigmatico. Solo sostituendo la ragione con altri percorsi di conoscenza è possibile sperare di conoscere il mistero che si nasconde dietro il visibile. La distanza tra la letteratura del Decadentismo e quella del Naturalismo, ispirata alla filosofia del Positivismo, si può misurare anche nelle preferenze a livello dei generi letterari. Nel Decadentismo vi è una prevalenza della poesia, più consona a esprimere l'interiorità, l'immaginario, l'allusività della parola. Ciò rappresenta un ribaltamento del Naturalismo che aveva privilegiato il romanzo, documento della realtà umana.

Fonte: http://www.carloporta.it/cultura/didattica/decadentismo/lett/ideelett.htm

Ho trovato questo qui, spero che ti sia d'aiuto.
Ciao! :hi

Aggiunto 1 giorni più tardi:

A dire il vero non sono stata io a votarti Omar...che dire, grazie! :)
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