PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
Rispondi Cita Salva
Ciao :) domani ho l'interrogazione sulla filosofia del rinascimento e su cusano pico della mirandola e Machiavelli

ora

il mio "problema", se così lo vogliamo chiamare, sono Cusano e Pico della Mirandola perchè sul mio libro fà 3000 giri di parole e alla fine è troppo complicato e non si capisce nulla...

qualcuno sarebbe così gentile da farmi un piccolo riassunto su cosa dire? Basterebbero anche dei macropunti perchè comunque io l'ho studiato ma non riesco ad articolare un discorso please help me! :) grazie in anticipo

ciao :hi
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
GIOVANNI PICO DELLA MIRANDOLA
VITA
Figlio di Signori è molto precoce nell'apprendimento, fu contaminato dalla filosofia scolastica, aristotelica e avverroistica di Padova, a quello della filosofia platonica instaurato dal Ficino a Firenze e di qui radiantesi per l' Italia e per l' Europa.
Egli nn si pone il problema diell'esistenza di due filosofie, ma piuttosto cerca di conciliarle. Importante èper Pico è la dignità dell' uomo e il suo valore predominante nell' universo, è l'amore che lega gli esseri tra di loro e poi lo stesso Amore lega tutto a Dio. Le sue più importanti considerazioni ssono racoclte nel "De hominis dignitate", che fu stampato postumo:
- La dignità dell' uomo, ch edomina la natura
- uomo artefice del suo destino
- La storia umana è la storia dell'amore che tende al divino

IL PENSIERO ([url=http://209.85.135.104/search?q=cache:eY2PPfiZ41kJ:www.geocities.com/diego_fusaro_2000/pico.htm+pico+della+mirandola&hl=it&ct=clnk&cd=2&gl=it]tratto da qui[/url])
Giovanni Pico della Mirandola inizia propriamente i suoi studi filosofici nelle università di Bologna , Ferrara e Padova . Qui egli si convince della validità della tradizione scolastica e della sua conciliabilità con gli orientamenti filosofici successivi . Ciò lo conduce al dissenso nei confronti di alcune tendenze artificiosamente esasperate della filologia umanistica . E' il caso della polemica con Ermolao Barbaro ( 1453-1493 ) , duramente critico verso i filosofi della tarda Scolastica a causa del loro linguaggio astrusamente tecnico , che rappresenta una degenerazione del latino classico . All' umanista veneto Pico ribatte che al di là della forma , la quale sola pare interessare ad Ermolao , occorre guardare ai contenuti del discorso filosofico , che valgono indipendentemente dall' espressione letteraria e non sono attaccabili dalla critica filologica : Pico scrive un' epistola all' amico-avversario Ermolao per rivendicare la nobiltà della ricerca filosofica : la contrapposizione tra retorica e filosofia é contrapposizione tra " lingua " e " cuore " ; Pico immagina che siano quegli stessi filosofi ritenuti barbari da molti umanisti a parlare in propria difesa . L' idea della conciliabilità e della continuità tra i diversi orientamenti di pensiero matura ulteriormente in Pico dopo il periodo di studi a Parigi . Nasce così l' intento di realizzare una concordia filosofica , all' interno della quale ciascuna tradizione speculativa può essere considerata come depositaria di una parte di verità . Il grande progetto culturale di Pico avrebbe dovuto concretizzarsi in una sorta di " congresso " nel quale intellettuali di ogni formazione e provenienza si sarebbero confrontati in un dibattito su 900 tesi ( cioè brevi proposizioni riassuntive ) che egli stesso aveva catalogato desumendole dalle filosofie di cui era a conoscenza . Il progetto non ebbe realizzazione pratica , poichè alcune proposizioni , sulle quali gravavano forti sospetti di eresia , imponevano maggiori cautele . Pico comunque sviluppò autonomamente gli argomenti proposti nelle 900 tesi , ma i risultati di questo lavoro videro la luce soltanto nelle " Conclusiones " apparse dopo la morte del loro autore . Durante la vita di Pico , il quale finì poi per stabilirsi definitivamente a Firenze dove si mantenne in stretto contatto con l' ambiente ficiniano dell' Accademia platonica , fu invece pubblicata l' Orazione sulla dignità dell' uomo , che avrebbe dovuto fungere da introduzione al dibattito progettato . Qui vengono celebrate le capacità di autodeterminazione dell' uomo , cioè quelle facoltà intellettuali che lo conducono a scegliere liberamente tra più o meno nobili generi di vita ; ma dell' Orazione parleremo in seguito . Del resto , il progetto di sintesi filosofica di Pico della Mirandola vuol essere un' esaltazione della potenza intellettuale umana , considerata nel dispiegarsi delle sue manifestazioni storiche . Mentre Ficino aveva tracciato le linee di una storia del progresso intellettuale garantita dal concorso , con pari dignità , di rivelazione e filosofia , Pico intende porre in rilievo come l' avanzamento culturale dell' umanità sia reso possibile dal continuo succedersi di scuole di pensiero che , nelle loro differenze , non si contraddicono , ma si integrano l' una con l' altra . Su questo fondamento , che nulla toglie al valore della rivelazione , si realizza la pace filosofica alla quale l' umanità deve aspirare . Sempre nella prospettiva della capacità dell' uomo di autodeterminarsi , Pico opera una netta distinzione tra magia e astrologia , che la cultura del tempo tendeva ad accomunare in unico giudizio positivo . Nel pensiero rinascimentale , come ad esempio in Ficino , le due pratiche sono considerate non già manifestazioni di superstizione , ma tecniche pienamente legittime , rivolte o allo studio dell' ordine naturale ( nel caso dell' astrologia ) o alla realizzazione del dominio dell' uomo sulla natura ( nel caso della magia ) . Pico , invece , reputa l' astrologia una dottrina che limita pericolosamente la libertà dell' uomo , ricercando le cause del suo agire in fattori indipendenti dalla volontà umana : se gli astri determinano l' uomo , ossia se esercitano su di lui una grande influenza , l' uomo perde così la possibilità di autodeterminarsi , in altri termini perde il libero arbitrio . Al contrario , la magia intesa tradizionalmente come capacità di controllo della natura da parte dell' uomo , non inficia minimamente le capacità di autodeterminazione dell' essere umano e può quindi essere pienamente giustificata . Allo stesso modo , come tecnica per indagare il significato recondito della Sacra Scrittura , é legittima la cabala , cioè l' antica dottrina esoterica ebraica che , stabilendo una corrispondenza tra lettere e numeri , consentirebbe di passare da una composizione in lettere di un testo scritturale a una composizione numerica , e poi da questa a una nuova composizione in lettere nella quale risiederebbe il significato occulto . Oltre che per la diversa valutazione di astrologia e magia , Pico della Mirandola si differenzia da Ficino anche perchè rivela una grande attenzione all' oggettività della ricostruzione storico-filosofica . L' acribia era infatti del tutto assente nella tradizione ficiniana della perenne catena di rivelazione e filosofia , la quale più che a restituire la verità ai fatti badava a dimostrare la tesi della conciliabilità tra platonismo e filosofia . Viceversa , una più precisa consapevolezza storica e una più fedele analisi della dottrina platonica rivelano a Pico l' impossibilità di essere un vero platonico rimanendo nel contempo un buon cristiano . Questo atteggiamento di Pico si manifesta chiaramente nel diverso modo in cui egli concepisce la dottrina platonica dell' amore . Nel " Commento alla Canzone d' amore di Girolamo Benivieni " , prima alludendo genericamente ad " alcuni platonici del suo tempo , poi riferendosi esplicitamente a Ficino , Pico contesta la pretesa di parlare " platonicamente " del Dio cristiano . Se si vuole essere fedeli a Platone occorre concepire l' amore come desiderio di bellezza , come desiderio di ciò di cui si manca . Ma la divinità , se può essere oggetto d' amore , non può esserne soggetto , poichè essa non é manchevole di nulla : viene così a cadere la reciprocità amorosa tra Creatore e creatura ammessa da Ficino . Per di più non é neppure possibile riferire alla divinità l' attributo della bellezza ; infatti , la bellezza non é che armonia , la quale a sua volta risulta dalla consonanza di più parti differenti . Un cristiano non può nè riconoscere una manchevolezza nel suo Dio , nè attribuirgli una natura composta di parti , anzichè assolutamente semplice e unitaria : non é dunque possibile essere insieme cristiani e platonici . Se la conciliazione e l' integrazione tra filosofia ( platonica ) e religione costituivano uno dei nuclei fondamentali del pensiero di Ficino , per Pico della Mirandola viceversa un Platone cristianizzato é un Platone travisato e un cristianesimo platonizzante é un cristianesimo contradditorio : mentre é possibile realizzare la concordia tra le diverse filosofie , si rivela insuperabile il divario tra filosofia e religione .
CUSANO:
(l'ho fatto io questo riassunto spero sia chiaro)
VITA
Il suo vero cognome era Crebs, ebbe un'educazione Cristiana, seppur tedesco studiò anche in Italia. la sua origine tedesca lo sensibilizza verso la religione, ma lo studiare in Italia lo sensibilizza ai lavori naturalistici.

OPERE E FILOSOFIA
Scrive la Docta Ignorantia dove approfondisce il concetto di conoscenza: è la proporzione tra il noto e l'ignoto, quando i poli da chiarire sono più vicini allora anche la conoscenza sarà più facile, ma l'uomo non può conoscere l'ignoto che tende all'infinito e per questo egli deve accettare la dotta ignoranza, ovvero deve accettare il sapere di non sapere in senso Socratico.
Se non si può conoscere Dio, per Cusano, si può intuire secondo la Coincidentia Oppositorum: vivendo nel mondo empirico, dominato dal principio di identità e non contraddizione (a = a; a diverso da b), l'uomo può proiettare il contrario di ciò che vive in Dio, e quindi pensare ad un mondo che sia il contrario del mondo empirico, che non sarà più un mondo del relativo, ma dell'assoluto, poiché in Dio tutto coincide (a = b).
Cusano critica così la logica Aristotelica, che portava avanti il principio di identità e non contraddizione, ma anche il concetto aristotelico di "mondo fisico": che vedeva il mondo come un qualcosa di finito e geometrico, per Cusano il mondo è infinito e coincide con Dio anch’Egli Infinito. Poiché l’infinito non ha un centro non è possibile stabilire che la terra sia al centro dell’Universo, Cusano, anticipa con queste nuove teorie quella che sarà la Rivoluzione Scientifica, tuttavia egli non è pienamente un rinnovatore poiché rimane ancorato alle visioni Medievali.
Per Cusano Dio È fuori dal mondo ed È indipendente dal mondo, che al contrario dipende da Lui, se Dio Fosse Stato nel mondo, infatti, sarebbe caduta l’idea di Creazione.

ti aggiungo anche una picocla sintesi su Machiavelli:

MACHIAVELLI
Appartiene al filone realistico perché parla della realtà “efettuale”, egli guarda il mondo per quello che è e non per come dovrebbe o potrebbe essere. La storiografia, per Machiavelli, deve partire dall’osservazione del mondo, proprio come dicevano i naturisti circa la natura. Per la prima volta con Machiavelli si parla di storia data dall’osservazione degli eventi, uscendo dallo schema medievale che vedeva la storia dominata dal concetto di Dio, ora il ruolo centrale è dato all’uomo, e alle sua azioni.
La nuova storiografia ha sia dei pregi, si raccontano i fatti dettagliatamente, che dei difetti, quelli di raccontare gli eventi da un punto di vista soggettivo e non oggettivo.

Il Principe: E' scritto in maniera dicotonca, ovvero ogni problema affrontato è diviso in due, in questo modo Machiavelli riesce a creare un discorso molto chiaro e comprensibile a tutti. la scrittura dicotonca era il modo di scrivere tipico delle segreteri dell’epoca e allora Machiavelli era segretario della Repubblica di Firenze.
Nella Prefazione del libro, Machiavelli comincia con un consiglio al Principe: per vedere bene la montagna bisogna andare in pianura e per vedere la pianura, bisogna salire sulla montagna. Egli uomo borghese, uomo semplice, decide di dare consigli al Principe, al potente, che è troppo impegnato a regnare. il Principe come prima cosa deve prevenire i danni: “inutile mettere gli argini ad un fiume già straripante”, Machiavelli parla di un ritorno alla Roma Repubblicana in cui dominavano due principi molto importanti:
* Virtù
* Fiducia
Entrambe in epoca romana erano rivolte alla legge, Machiavelli distingue due ambiti della società:
1) Politica
2) Tutti gli altri ambiti, come la Religione, la cultura…
Per Machiavelli lo Stato non deve essere né con, né contro la Religione, ma senza la Religione, poiché il principe deve solo mirare al rafforzamento dello Stato. Il buon Principe è colui che possiede la virtù ma che è aiutato per l’altro 50% dalla fortuna.
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
Rispondi Cita Salva
Il tuo è chiarissimo per quanto riguarda Pico a me servirebbe una cosa un pò + chiara sulla cabala e sull'astrologia e poi non mi ricordo bene chi dei due affermava la necessarietà che tutto è necessario puoi illuminarmi riguardo questi argomenti?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
Pico si rifà a Marsilio Ficino,la sua filosofia cerca dioperare una riconciliazione tra:
- Aristotelismo
- Platonismo
Agigungendo a tali correnti la tradizione misterica di Ermete Trismegisto e della cabala.

La cabala:
è la fonte di saggezza e sapienza che sci permette di decifrare il modno e di comprenderlo, è tramite la Cabala che l'uomopuò muovendosi dall'oscurità trovare la massima luce, Questo è possibile perchè Dio, perPico, non Ha dato all'uomo una natur determinata, ma una indeterminata che E' la Natura di Dio Stesso, e questa indeterminatezza si muove tramite il libero arbitrio che porta l'uomo dove egli bvuole, dove preferisce. to incollo le parole stesse di pico:
« Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine.- [...] Nell'uomo nascente il Padre ripose semi d'ogni specie e germi d'ogni vita. E a seconda di come ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti. [...] se sensibili, sarà bruto, se razionali, diventerà anima celesta, se intellettuali, sarà angelo, e si raccoglierà nel centro della sua unità, fatto uno spirito solo con Dio, [...]. »
(Tratto da: Giovanni Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate)
Il tema del libero arbitrio ci fa capire che per Pico l'uomo stessoi il fautore dle prorpio destino e puo scelgiere se somigliare ai bruti, agli animali o se elevarsi agli angeli, e questa scegliere cosa essere è fonte di enorme dignità che è prorpia solo dell'uomo

Astrologia:
Essendo l'uomo artefice dle suo destino critica le pratiche astrologiche egli divide l'astrologia in:
- Astrologia matematica o speculativa = fa conoscere la realtà armonica dell'universo e per Pico va bene e l'approva
- Astrologia giudiziale o divinatricela Pensa di poter prevedere e predire, lgi eventi umani grazie agli astri e non l'accetta
La seconda Astrologia per Pico sbaglia perchè attribuisce influenza dei corpi celesti sulla vita degli uomini eliminando così il concetto di Provvidenza Divina, e togliendo agli uomini la libertà di scegliere. L'uomo infatit è suerior ee non inferiore alla forza astrale e ad essa non può essere subordinato.

Mago
Non critica la magia, il mago per Pico è infati colui che opera tramite metafore e simboli e tramie essi cerca di conoscere l'invisibile, il metafisico che è la struttura matematica del tutto
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
Rispondi Cita Salva
grazie :)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
ho aggiornato l'altro post
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
Rispondi Cita Salva
Grazie che mi hai messo anche machiavelli! così me lo ripasso un attimo cmq ora è kiaro grazie davvero :D ciao!! :hi:hi
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
ciao pulci se hai altri dubbi postali ciau ciau!:lol
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
Rispondi Cita Salva
siccome la questione è risolta chiudo bye bye

grazie ancora Francy!
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

mc2

mc2 Genius 341 Punti

Comm. Leader
Registrati via email