indovina
indovina - Genius - 5427 Punti
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allora oggi parlando di aristotele il professore ha detto delle definizion di queste due parole:

--ottimismo intelletualistic

--intellettualismo etico

e poi ha fatto una domanda che non sò spiegarmi bene:
1) Qual'è la visione del comportamento etico?

e 2)per Platone cos'è la dialettica?

inoltre io avrei dei dubbi su questi argomenti:
---concezione relativista

---cosa diceva di tanto importante Parmenide?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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ciao indovina:

OTTIMISMO INTELLETTUALISTICO: l'ottismismo è l'opinione che si fonda più sul desiderio rispetto ai fatti e crede che il mondo così come è non sia cattivo, ma anzi sia quasi il migliore possibile, cosìcome la vita è buona e il destino dll'umo positivo. Questa vizionefu proposta per prima da Leibniz secondo cui Dio crea un mondo buono. ottimiste sono tutte quelle filosofie che pensano il male come ad un evanto sporadico; che riconoscono un bene supremo che regola il mondo; che riconoscono la possibilità di un miglioramento del mondo e dell'uomo.

INTELLETTUALISMO ETICO: quando la volontà e l'intelletto si identificano, o comunque che la volontà è determinata dall'intelletto come nel caso di Socrate e Spinoza.

VISIONE DEL COMPORTAMENTO ETICO: bisonga agire secondo la morale l'uomo deve fare ciò che è moralemnte giusto e non il bene utilitaristico ovvero ciò che è bene solo per il singolo e non per la collettività.

LA DIALETTICA IN PLATONE: Platone scrive i dialoghi e quindi usa l'arte dialettica, perchè è l'unico metodo letterario che ricalca il sistema filosofico diSocratico, ovvero quello della maieutica = attraverso il dilogo si distruggono e si mettono in crisi le vecchie credenze, per poi "partorirne" delle nuove: è il soggetto che si apre al Bene inteso in senso Socratico e capisce che ciò in cui credeva prima non era che un illusione e si apre a conoscere la verità. Questa conoscenza no può avvenire per indottrinamento, ma solo tramite la comprensione che si ottiene dal dialogo fra maestro e discepolo. La dialettica per Platone è la scienza posseduta in grado supremo dal Demiurgo, è quella scienza che platone dice che ha il potere di: «mescolare molte cose in unità e di nuovo a scioglierle dall’unità in molte»(Platone, “Timeo”, 68 D).

CONCEZIONE RELATIVISTICA: Seocndo il relativismo ogni verità è relativa e quindi cambia a seconda dell'individuo, non siste una verità fissa. esiste il relativismo etico; gnoseologico; oggettivo; psicologico.

PARMENIDE: Parmenide: Colloca la verità e l'opinione in due mondi differenti e senza possibilità di mediazione. Nel suo libro, Intorno alla Natura egli descrive il suo viaggio nei due mondi, in quello della verità descrive un palazzo bellissimo davanti al quale lo attendeva la dea della Giustizia, fa entrare solo chi ritiene giusto che possa entrare, all'interno della città c'era la dea Necessità, poichè tutto ciò che accade è necessario che accada. Dalle parola della dea Parmenide apprende l'insegnamento che : "Solo l'essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere". Il mondo della della verità è il mondo dell'Unità, dell'Uno Parmenideo, che è statico eterno e senza tempo. Solo l'essere può essere pensato ed espresso.

ciaooooooo
mitraglietta
mitraglietta - Mito - 62594 Punti
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mitika fra....indovina avrei voluto aiutarti ma di filo nn ce capisco na mazza.....
ps: fra 6 disposta afarmi delle lezioni su msn di filo???
indovina
indovina - Genius - 5427 Punti
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grazie davvero scusa se ti chiedo altre cose, ma mi serve per apporfondire alcuni concetti:

---Che rapporto c'è fra conoscenza e morale per Socrate?

---qual'è lo scopo della ricerca socratica?

---come potrei fare per definire il metodo di Socrate per giungere alla verità
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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rapporto tra conoscenza e morale: In Socrate Bene è Sapere: Il bene l’uomo lo trova dentro se stesso. Quando uno fa il bene è una persona virtuosa. Per fare il bene bisogna conoscerlo quindi la virtù corrisponde al sapere, ma se il bene corrisponde al sapere, allora la virtù corrisponderà anche al bene.
Per conoscere il bene dentro di noi, bisogna prima conoscere noi stessi (conosci te stesso il motto dell'Oracolo di Delfi ripreso da Socrate), conoscersi è una ricerca continua delle proprie capacità e dei propri limiti. Quindi per avere una conoscenza deve esserci una ricerca. Il bene spostandosi sempre, diventando sempre diverso, non potrà mai essere rappresentato in terra nella sua totalità, per questo Socrate decise di non mettere per iscritto la sua dottrina, poiché la sua dottrina era sempre in continuo cambiamento, in continua evoluzione. Il bene socratico quindi si identifica con la ricerca continua del Bene per questo coloro che erano contro Socrate lo definiscono come un inconcludente.

scopo ricerca socratica: lo scopo è quello di indirizzare gli uomini ad agire secondo il bene, che non è un bene prefissato dalla tradizione, ma è un bene disinteressato ovvero è il Bene in senso stretto.

definire il metodo di Socrate per giungere alla verità: si chiama in genere maieutica e consta di due parti una distruens = momento in cui tramite il dialogo si perdono le vecchie credenze e una costruens = dove l'uomo ormai libero da ciò che gl iavevano fatto credere giusto o sbalgiato è pronto a partorire la sua verità. La storia ci tramanda questo procedimento come il parto delle menti al bene infatti come la madre di socrate che era levatrice faceva partorire i corpi lui voleva fare la medesima cosa con le menti!
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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closed:stayinalive
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