irit93
irit93 - Erectus - 55 Punti
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Ciao a tutti!
Ho bisogno di aiuto per un compito per casa di storia.

Devo fare un tema di circa 1 pagina (2 colonne su foglio protocollo piegato) per venerdì sulle Origini del Capitalismo. Inoltre devo utilizzare in modo opportuno le parole chiave: Credito, Istituto Bancario, Gentry, Yeomen, Tassi di interesse, Traffici Commerciali, Mentalità Imprenditoriale, Finanziere.

Non ho la più pallida idea di come farlo!! Perchè questo capitolo di storia dovevo studiarlo per le vacanze di Pasqua ma non lo avevo scritto sul diario

Vi prego ho veramente bisogno...il massimo sarebbe farmelo avere gia fatto ma non credo che qualcuno abbia voglia di farlo
Vabbè aspetto risposte...
martux
martux - Sapiens - 592 Punti
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Alcuni spunti :

http://www.utopie.it/economia_sostenibile/capitalismo.htm

Altro da wikipedia :

La storia del capitalismo, riguardo alle sue origini, ha determinato sin dal XIX secolo lo sviluppo di dibattiti economici, sociologici e storici. Karl Marx fece del capitalismo una tappa fondamentale della storia dell’umanità, caratterizzata dalla lotta di classe, oltre che un simbolo della vittoria della borghesia sulla nobiltà.
Karl Marx, studioso e critico del capitalismo

Il sistema capitalistico ha la sua principale contraddizione nel fatto che il suo sviluppo porta con sè la nascita e la concentrazione del proletariato, cioè della classe sociale antagonista al capitalismo perchè oggetto dello sfruttamento, e quindi destinata ad abbatterlo.

I sociologi tedeschi, all’inizio del XX secolo, hanno individuato l’origine del capitalismo nelle varie forme culturali e religiose. Werner Sombart, per esempio, l’associa alla mentalità giudaica, Max Weber invece all’etica protestante. Più recentemente alcuni storici come Fernand Braudel, si sono interessati all’evoluzione nel tempo del capitalismo, individuandone l’origine nel XIII secolo, quando si accentua il sistema commerciale, che comportarono lo sviluppo di conflitti bellici, di cui le crociate ne sono state un lampante esempio. Successivamente le esplorazioni geografiche diedero ulteriore impulso al commercio, grazie all’afflusso di materie prime e metalli preziosi provenienti dal "Nuovo Mondo".

Condizioni favorevoli a un'evoluzione dell'economia in tal senso andarono maturando tra il XVI e il XVIII secolo in Europa con la concentrazione di ricchezze, le trasformazioni agrarie, l'introduzione delle macchine, con conseguente aumento della produzione e dei profitti, premesse per il passaggio dalla manifattura all'industria moderna. Con la rivoluzione industriale si consolida il potere capitalistico: in America, Germania, Inghilterra, si crearono i primi trusts, forme di concentrazione industriale caratteristiche dell'odierno capitalismo, non più rigidamente ancorato alle regole ortodosse dell'assoluta libertà di impresa e della concorrenza di mercato, anche in seguito al crescere del ruolo dello Stato in economia, vuoi come imprenditore ("capitalismo di Stato";), che come regolatore delle dinamiche economiche, sociali e finanziarie legate al moderno processo produttivo e di mercato.

Il consolidamento del sistema capitalistico ha determinato l’accentuarsi del "conflitto capitale-lavoro" e lo sviluppo di una serie di problematiche ad esso collegate: l’alienazione del lavoro, il degrado dei quartieri proletari, l’alcolismo ecc.
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