lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Ciao raga, mi potete per favore spiegare in modo semplice e chiaro "LA DOTTRINA DELLE IDEE" e LA CONOSCENZA E LA DIALETTICA" di Platone. Vi prego è importante!!!!

GRAZIE MILLE!!!!!:cry:cry:cry:thx:thx:thx:thx:hi:hi:hi:hi:hi
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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la dottrina delle idee
http://www.filosofico.net/idee.html
lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Grazie. Sulla conoscenza e sulla dialettica hai trovato qualcosa?
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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no..
va bene la cosa che ti ho dato?
lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Sinceramente nn è male, è solo che nn è spiegato completamente!! Se c'è qualcos'altro postamelo. Cmq grazie mille.
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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http://www.skuola.net/filosofia-antica/platone-idee.html
fammi sapere
lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Si di questo la spiegazione è più completa. Cmq se hai qualcos'altro postamelo? Scusa se oggi ti rompo ma platone vorrei capirlo bene xchè fra poco avrò una verifica.
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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non trovo nient altro...mi dispiace
alla prossima:hi
lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Grazie mille lo stesso. Cmq se qualcuno trova qualcosa o ha la pazienza di spiegarmelo vi sarei molto grato se me lo postate. GRAZIEE:thx:thx:thx
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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dottrina delle idee = Poichè la filosofia socratica era stata accusata di inconcludenza Platone decide con la sua dottrina delle idee di collocare il bene Sopcratico in un luogo fisico: IL MONDO DELLE IDEE, ma come fa Platone a postulare l’esistenza di un altro mondo? Parte dall’idea che la scienza ha come oggetto elementi universali, tuttavia sulla terra non possiamo trovare elementi universali, ma solo cose imperfette, poiché la scienza non può studiare cose imperfette, dovrà studiare la cose nella loro perfezione: l’idea delle cose. Tali idee non possono stare in un mondo mutabile ed imperfetto, bensì in uno immutabile e perfetto. Platone per certi aspetti quindi si ri fa a Parmenide, ma ne supera la dottrina. Platone non parla di mondo dell’Unità, ma di mondo delle idee al quale il mondo Empirico che ne è copia imperfetta può partecipare.
Il Mondo delle Idee: nel Mondo delle Idee, le Idee, sono poste in maniera piramidale dalla più elementare alla più sublime:
1) alla base ci sono le idee elementari
2) poi le idee matematiche
3) poi le idee valori
4) infine vi è l’idea di Bene che riordina gerarchicamente tutte le altre: se il Bene sovrasta tutto vuol dire che è bene che tutto sia così
Il Mondo Empirico: è una copia imperfetta e mutevole del Mondo delle Idee, e il bene qui si identifica nella ricerca del bene, ogni cosa qui è una copia imperfetta del mondo ideale. L’uomo è partecipe del mondo ideale perché prima di nascere la sua anima conosce le idee nell’Iperuranio, solo chi è riuscito a vedere fino all’idea di bene potrà diventare Re, e colui che conosce l’idea di bene è il filosofo da qui nasce la dottrina platonica del re = filosofo o del filosofo = re.
Ora per Riassumere Platone diceva che: ad ogni cosa che noi vediamo nel mondo empirico corrisponde un'idee che è la vera sostanza della cosa, le cose di cui io faccio esperienza non sono altro che copie imperfette delle idee, che trovo nel mondo delle idee, appunto, quindi nel mondo delle idee non si troverò il pino, ma l'idea perfetta di albero, che nel mondo empirico non esiste, poichè esiste solo l'albero particolare, tipo pino abete ecc...

Dialettica = Gli enti del mondo empirico partecipano in modo diverso alle idee assolute dell'iperuranio, il mondo sensibile così è il mondo del molteplice mentre l'iperuranio è formato da idee diverse tra loro, ma sottoposte ad un ordine che è necessario e immutabile tale ordine è detto da Platone "dialettica", la dialettica è come un ordine in cui si pongono in relazione tra loro le idee: tutte le idee platoniche sono inoltre sovrastate dall'idea principale quella di BENE, e il che vuol dire che tutto accade come è bene che sia. Immagina che le idee nell'iperuranio sono poste in modo piramidale con il bene al vertice, e alla base le idee meno importanti, a seconda delle idee che l'anima dell'uomo vede prima di incarnarsi (mito della biga alata) gli diventerà in vita: il filosofo è l'unico che ha visto l'idea del BENE per questo egli deve diventare in Platone (La Repubblica) anche RE, FIGURA DEL RE FILOSOFO. L'uomo ricorda quello che ha visto nel mono delle idee grazie alla memoria e alla ricerca del bello/bene. Per ritornare però alla dialettica "Dialogo" è una parola greca che significa "raccolgo, unifico, distinguo, divido". La dialettica è allora la struttura unitaria della molteplicità delle idee eterne.
Si evince che se la dialettica è il modo in cui si ordinano, si rapportano tra loro le idee nell'iperuranio platonico, allora il sapiente sarà colui che si rivolgerà all'arte dialettica...Quando l'uomo si incarna la sua anima dimentica ciò che ha visto nel mondo delle idee, grazie alla dialettica egli può cercare di ricordare, perchè in Platone conoscere vuol dire ricordare ciò che l'anima ha visto prima di incarnarsi

Conoscenza =
si esplica in Platone nel mito della Caverna, il mito segue due vie:
1. ontologica, dell’essere
2. gnoseologica, della conoscenza
Nel mito della Caverna coincidono l’aspetto sensibile, quello intellettuale e quello matematico. La caverna ha un percorso fatto di tappe precise e non meditative:
* inizio: l’uomo è legato nella caverna e davanti a se, proiettate su un muro, vede le ombre delle statuette che sono dietro alle sue spalle. Egli scambia quelle ombre con la realtà.
* momento della dòxa: prevede una conoscenza prima dei sensi e poi una conoscenza intellettiva. L’uomo sempre dentro la caverna riesce a slegarsi e si accorge che quello che pensava fosse la realtà altro non è che l’ombra delle statuette poste alle sue spalle a questo punto l’uomo prende forza e decide di uscire dalla caverna.
* momento della verità: l’uomo progressivamente conosce la realtà, dapprima allontanandosi dalle false credenze, ma ancora, seppur fuori dalla caverna, il sole che tutto illumina e tutto fa essere lo acceca e quindi ancora non vede la realtà direttamente, ma la osserva proiettata nell’acqua. Piano piano i suoi occhi si abituano al sole.
* il bene: l’uomo alla fine si abitua e può vedere grazie al sole e alla sua luce che tutto illumina e tutto fa essere
Il bene si identifica qui con il sole, entrambi fanno essere tutte le cose che a loro tendono e che è bene che siano. Quest’uomo che si è liberato dalla Caverna e che ha visto il bene ora ha come missione, per Platone, quella di tornare dentro la Caverna e di dire agli altri uomini che sono ancora legati ciò che ha visto, di illuminarli al bene e alla realtà. Naturalmente egli sarà schernito, ma questa è la sua missione, egli è il filosofo.


Se ahi dubbi o vuoi approfondire qualcosa in particolare posta di seguito!
lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Grazie mille Francy. Vorrei chiederti delle ulteriori spiegazioni:

1) Che relazione c'è tra Parmenide e Platone?
Prendendo appunti dal prof ho scritto che secondo Parmenide "solo la scienza ci fa conoscere la verità".

2) Che cos'è la reminiscenza?

3) Che differenza c'è tra scienza e opinione? Inoltre sul libro è scritto che "Platone non si accontenta della distinzione generale fra opinione e scienza, ma distingue, in ciascuna di queste, due gradi successivi. Cioè?

Scusa per le tante domande. Ma Platone è finora per me il filosofo più difficile che ho incontrato e non riesco a capirlo.

GRAZIE ANTICIPATAMENTE!!!!


P.S.= Comunque apparte tutto tantissimi auguroni di buon compleanno!!!!!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Grazie per gli auguri lory...

Grazie mille Francy. Vorrei chiederti delle ulteriori spiegazioni:

1) Che relazione c'è tra Parmenide e Platone?
Come per Parmenide anche per Platone esiste una scienza dell'essere che è certa e differisce dalla doxa (opinione). Egli riprende i due mondi di Parmenide quello dell'opinione che corrisponde al mondo empirico di Platone e quello della verità che corrisponde al mondo delle idee, ma a differenza di Parmenide, Platone accetta una mediazione tra questi due mondi. la mediazione si esplica nel fatto che le cose del mondo empirico sono copie imperfette del mondo delle idee, che l'uomo attraverso la rmeinescenza può ricordare ciò he h visto et...etc...Per questo si parla di Parricidio proprio per questa mediazione che Platone ammette: c'è mediazione tra mondo ideale ideale e conoscenza dell'uomo.
Per Platone il non essere è una negazione relativa e non assoluta come per Parmenide, se infatti non i fosse mediazione tra essere e non essere per platone, sarebbe impossibile sia avere una conoscenza che poter avere il linguaggio.

2) Che cos'è la reminiscenza?
é quello che ti ho spiegato prima nella parte del ricordare ora ti piego per Platone su sei ciò che hai visto nel mono delle idee: la tua anima prima di nascere sotto forma di biga alata ruotava intorno alle idee e le contemplava. Ma la biga è formata da due cavalli uno bianco che vuole rimanere nel mondo delle idee e uno nero che vuole far cadere la biga e far cadere l'anima verso il basso e farla incarnare nel corpo, il cavallo nero ha la meglio sul cavallo bianco e a seconda di quanto la biga/anima ha potuto vedere l'uomo diventerà nella vita (esempio stupido: se hai visto fino all'idea di capello diventerai parrucchiere ecc..ecc..). All'atto dell'incarnazione l'uomo dimentica tutto ciò che ha visto come anima nel mondo delle idee, ma tali ricordi non sono cancellati del tutto: nella vita empirica l’uomo deve sforzarsi di ricordare ciò che era prima di nascere e ciò che si aveva visto nel mondo delle idee. Il ricordo è possibile grazie alla reminiscenza che si concretizza con la ricerca del bene e del bello ricercando il bene e il bello nel mondo empirico l'uomo riesce a ricordare ciò che ha visto nel mondo delle idee (Fedro). Secondo la dottrina della reminiscenza apprendere significa ricordare.

3) Che differenza c'è tra scienza e opinione? Inoltre sul libro è scritto che "Platone non si accontenta della distinzione generale fra opinione e scienza, ma distingue, in ciascuna di queste, due gradi successivi. Cioè?
Nel Menone Platone dice che scienza e opinione retta non sono nelle nozioni, ma nelle capacità di collegamento : "sul piano mnemonico, chi ha capito i principi che fondano le sue nozioni è in grado di ricostruirle in qualsiasi momento; chi non li ha capiti, tende invece a dimenticarsene. L'anamnesis permette di pensare la conoscenza scientifica come un sistema, sulla base di un modello di memoria differente sia dalla ripetizione propria dell'antica cultura orale, sia dalla rappresentazione meccanica e discreta del sapere proprio della nuova cultura sofistica" (tratto da qui).


Lory per farla breve di platone devi fissarti questi concetti fondamentali che spero ti aiutino a capirlo:

esistono due mondi:
1. empirico e imperfetto = soggetto al divenire, dove le cose sono copie imperfette delle idee, tutto questo mondo è copia imperfetta di quello delle idee
2. ideale e perfetto è il mondo ideale dove risiede la realtà, le idee delle cose

ciò vuol dire che nel mondo delle idee ci saranno le idee perfette ti faccio un esempio spicciolo: l'idea di albero del mondo ideale = quel qualcosa che ha un fusto marrone, fogliame verde,insomma il concetto generale di albero è l'idea di albero...nel mondo empirico noi nn conosciamo l'idea generale di albero ma solo quella particolare: ovvero il pino, l'abete ecc ma l'albero in generale che non sia un pino o una specie precisa di albero non la consociamo....

Nel mondo delle idee le idee sono poste in ordine gerarchico la più importante h sovrasta le altre è quella di BENE quindi nel mondo delle idee è bene che tutta vada come va perché tutto è sovrastato dal bene!

L'uomo prima di nascere ha un anima e la sua anima contempla le idee ruotando intorno ad esse Platone raffigura l'anima dell'uomo come una biga costruita da due cavalli e un'auriga il cavallo bianco vuole rimanere nel mondo ideale, il nero vuol incarnarsi e l'auriga cerca di moderare gli impeti dei due cavalli, finchè non cede a quello nero e l'anima si incarna in un corpo. all'atto dell'incarnazione l'uomo dimentica ciò che ha visto ma con la reminiscenza può ricordare...Da qui la divisione della repubblica a seconda di cosa si è visto nel mondo delle idee si può ricoprire una carica all'interno dello stato solo chi ha visto come anima l'idea di bene ovvero il filosofo può diventare RE!
lorynzo2
lorynzo2 - Sapiens Sapiens - 1524 Punti
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Grazie mille francy. grazie anche per il riassunto. é molto utile e proficuo. :hi:hi:hi:hiCiao!!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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ciao lory alla prossima!
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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