sober
sober - Sapiens - 340 Punti
Rispondi Cita Salva
Ragazzi vi prego non ne ho la piu' pallida idea aiutatemi con questo questionario VI PREGOOOOO...

1 Quali furono gli impegni culturali di Fichte?
2 Quale fu il suo racconto con Emanuele Kant?(FARE RIFERIMENTO ALLA CRITICA DI OGNI RIVELAZIONE)
3 Qual'è la sua critica a Kant?
4 Qual'è la differenza fra l'IO PENSO KANTIANO e l'IO DI FICHTE?
5 Perchè l'IO di Fichte è definito ETICO-SOGGETTIVO?
6 Come l'Idealismo di Fichte risolve il dualismo fra FENOMENO E NOUMENO?
7 Qual'è il contenuto dei discorsi alla Nazione tedesca?
8 Qual'è il problema gnoseologico di Fichte?
9 Quali sono i 3 momenti dell'attuazione dell'IO?
10 Perche' in Fichte si parla di primato dell'azione morale su quella teoretica?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
1 Quali furono gli impegni culturali di Fichte?
Circoli ed influenze culturali che determinarono il pensiero fichtiano
A Ginevra, Fichte frequenta uno dei centri culturali più importanti dell'epoca con forti influenze carttsiane, leibniziane, e della filosofia francese (Rousseau, Voltaire...). Successivamento viene a contatto con la filosofia inglese. Nel 1770 legge Kant e ne rimane piacevolmente impressionato tanto da definirlo come: "uno degli uomini più felici del mondo", tanto che dedicherà a Kant il "Saggio di una critica di ogni rivelazione".
Ciò nonostante Fichte critica alcuni aspetti della kantiana, per lui troppo dogmatica, materialista e fatalista: il soggetto sembra uqasi uno spettatore padssivo degli eventi che lo circondano. A differenza di Kant egli voule un soggetto libero e indipendente da ciò che lo circonda, un soffetto che "si fa da se stesso". L'essere non condiziona infatti lo spirito. Durante l'occupazione francese della Prussia egli si fa portatore di una nuova educazione pedagogica affidata al popolo tedesco di cui i francesi non cpairono la pericolosità: SOsteneva che i tedeschi erano gli uniciin Europa ad aver conservato le originarie caratteristiche nazionali e naturali, la loro lingua inoltre non era stata corrotta da quelle barbariche e in Germania religione e politica erano rimaste indipendenti il popolo tedesco diventa così il più puro d'Europa pe Fichte, in contrapposizione ai francesi, la cui lingua era corrotta: «Non vi sono vie d'uscita: se voi cadete, l'umanità intera cade con voi, senza speranza di riscatto futuro.» (dai "Discorsi alla nazione tedesca", nella Conclusione). C'è da specificare che il primato Fichtiano è solo culturale e non militare come vorrà interpretarlo Hitler
un piccolo riassuntino sulle influenze che hanno dato vita ad alcune (non le ho riportate tutte) delle opere più importanti di Fichte
* 1765 la carriera politica (lo stato a come scopo quello di educare gli uomini ala libertà tendendo alla società perfetta, egli risente del giusnaturalismo e del contrattualismo), in questo momento egli assume una certa autonomia intellettuale: si ritira nella tenuta di Pempelfort e si dedica pienamente alla filosofia e alla letteratura mantenendo saldi i contatti con gli ambienti e le correnti sulcutrali dell'epoca. Dapprima aiuta il fratello a gestire una rivista femminile, poi decide di fondare un giornale dedicato alla letteratura il Teutscher Merkur, che si ispirava al modello francese. In questo periodo pubblica il suo primo saggio filosofico "Considerazione sulla spiegazione genetica delle attitudini e delle inclinazioni istintive degli animali avanzata dal signor Herder nella sua trattazione sull'origine del linguaggio".
* 1775 pubblica il romanzo, Allwill, seguito poi dall'altro romanzo Woldemar.
* 1781 scrive un testo politico "Sul diritto e sul potere".
* 1782 riprende ancora la distinzione tra diritto e potere nella rapsodia, Qualcosa che Lessing ha detto
* 1785 pubblica la prima edizione delle "Lettere sulla dottrina di Spinoza", egli è contro la filosofia Spinoziana poiché troppo razionalistica e meccanicistica: nega Dio e la libertà.

2 Quale fu il suo racconto con Emanuele Kant?(FARE RIFERIMENTO ALLA CRITICA DI OGNI RIVELAZIONE)
Nel "Saggio di una critica di ogni rivelazione", Fichte, esponeva i principi della dottrina di Kant, tale saggio fu pubblicato anonimo, così che molti attribuirono l'opera, così ben fatta, allo stesso Kant, quando lo stesso Kant intervenne dicendo di non avere pubblicato lui il libro, dandone a Fichte la paternità egli divenne improvvisamente famoso e ottenne a Jena la cattedra di Filosofia. e' qui dove Fichte passa dal criticismo kantiano all'idealismo.

3 Qual'è la sua critica a Kant?
critica a Kant questi aspetti:
* L'essere è al ddi fuori del soggetto, questo impedisce al soggetto di essere libero
* Kant ha per Ficht euna visione troppo materialista e fatalista: il soggetto cantiano è come uno spettatore passivo
* Critica il noumeno kantiano: Per Kant il noumeno esiste ma non lo si può conoscere, perchè i miei sensi non possono averne esperienza.
Le critiche di Fichte a Kant quindi si muovono sui seguenti aspetti:
-fenomeno e noumeno
- oggetto e soggetto.

4 Qual'è la differenza fra l'IO PENSO KANTIANO e l'IO DI FICHTE?
Fichte rispetto all' Io di kant esalta un IO libero ed indipendente rispetto a ciò che lo circonda: l'io di Fichte "si fa da se stesso". L'io di Fichte è autocosciente, è quell'intuizione intellettuale che Kant non riteneva possibile, poiché per Kant poteva essere propria solo di una mente creatrice e non dell'uomo.
E' un po lungo riportarti tutto, quindi ti incollo questo link che spiega benissimo l'Io di Fichte e quello di Kant, leggilo con attenzione perchè risponde pure alla odmanda successiva: [url=http://209.85.135.104/search?q=cache:LvGaFf4YKXoJ:www.filosofico.net/fichte2.htm+kant+io+assoluto&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it]clicca[/url]

5 Perchè l'IO di Fichte è definito ETICO-SOGGETTIVO?

6 Come l'Idealismo di Fichte risolve il dualismo fra FENOMENO E NOUMENO?
L'idealismo di Fichte dsi avvale della dialettica, egli vuole andare al di la del dualismo fenomeno e noumeno ocncentrandosi intermanete sull'Io, che per Fichte è una realtà, un'attività pensante sueriore e insconscia che "costituisce l'unità originaria e immediata sia del soggetto che dell'oggetto, nella quale il noumeno, cioè il non-io, che di una simile attività è il prodotto, viene posto inconsciamente dal soggetto stesso, per rispondere a un'esigenza di natura altamente etica" (cit. wikipedia).

7 Qual'è il contenuto dei discorsi alla Nazione tedesca?
Sostiene la superiorità della cultura tedesca rispetto alle altre culture europee in particolare a quella Francese, per stimolar eil popolo tedesco a combattere contro Napoleone (nella prima domanda ho descritto un po il contenuto, quindi non lo riscrivo...) e in più ti incollo questo riasusntino dell'opera:
I temi dell’Europa, del suo assetto costituzionale, della sua forma di governo; il rapporto tra identità europea e identità nazionali, regionali, locali; il tema della cittadinanza e dei diritti; il tema dello straniero, dell’originario, dell’ospitalità: questi i nodi concettuali presenti nei “Discorsi alla nazione tedesca” (1808) di J.G. Fichte – raccolta delle conferenze tenute dal filosofo di fronte a un pubblico entusiasta nella Berlino occupata dai francesi – tra i primi testi a elaborare in senso moderno il concetto di nazione e a porlo in relazione con le nozioni da un lato di popolo e dall’altro di Stato.
Pronunciati tra il 1807 e il 1808, durante l'invasione napoleonica, i Discorsi sollecitavano la rinascita del popolo tedesco. In essi è affermato il principio del pangermanesimo (nazionalismo romantico), cioè il primato della nazione tedesca, alla quale l’Autore attribuisce la missione di essere guida degli altri popoli, perché essa sola ha conservato attraverso i secoli la purezza della lingua, del carattere e della religione.
“Alla mia voce – scrive l’Autore - si associa quella dei vostri avi dalla più remota antichità […] Giacché se era destino che la latinità assorbisse i popoli germanici, meglio essere distrutti da quella antica che da questa odierna. Tenemmo testa a quella e la vincemmo; voi vi lasciaste battere e disperdere da questa. Oggi, così stando le cose, non dovete più espugnarla con armi materiali; solo il vostro spirito deve adeguarsi di fronte ad essa e rimanere eretto. A voi è toccata la sorte più stupenda: fondare il regno dello spirito e della ragione, distruggere la forza bruta dominatrice del mondo. A questa voce viene a mescolarsi quella dei vostri più recenti avi, caduti nella guerra santa per la libertà della religione e della fede. Anche il nostro onore, salvatelo – essi ci gridano -. Non era ben chiaro a noi stessi perché combattessimo; oltre al giusto proposito di non sottostare a forze esterne nelle cose della coscienza, ci incalzava ancora uno spirito superiore che non ci si svelò mai interamente. A voi si è svelato questo spirito, se avete forza visiva capace di scorgere il mondo degli spiriti, e vi guarda con limpido e nobile sguardo. Bisogna spodestare dal governo del mondo l’ibrido confuso miscuglio degli appetiti sensuali e spirituali; solo lo spirito, puro e libero dagli impulsi sensuali, deve mettersi al timone e governare le umane vicende. Perché questo spirito avesse la libertà di svilupparsi e crescere a vita indipendente, per ciò fu versato il sangue tedesco. Tocca a voi dare a questo sacrificio tutto il suo significato e la sua ragione, collocando questo spirito al posto che gli spetta al governo del mondo. Se ciò – meta ultima del precedente sviluppo della nostra nazione – non si avvera, tutte le nostre guerre diventano vuote farse transitorie, e se la libertà di spirito e di coscienza da noi conquistata diventa una vana parola, non dovranno più esserci al mondo né spirito né coscienza”. ([url=http://209.85.135.104/search?q=cache:dgCXi0LQEggJ:www.archiviostorico.info/Rubriche/Librieriviste/recensioni/discorsinaztedesca.htm+fichte+discorsi+alla+nazione+tedesca&hl=it&ct=clnk&cd=6&gl=it]tratto da qui[/url])


8 Qual'è il problema gnoseologico di Fichte?
Nella teoria dell'IO, che secondo Fichte riesce a comprendere se stesso e che può modificare la realtà, oniste il momento gnoseologico di Fichte

9 Quali sono i 3 momenti dell'attuazione dell'IO?
Sono tre momenti in un processo dialettico:
1. tesi
2. antitesi
3. sintesi che p data dall'unità tra tesi e antitesi.

10 Perche' in Fichte si parla di primato dell'azione morale su quella teoretica?
l'uomo agisce se conosce. l'azione morale, come in Kant anche per Fichte la morale move l'azione, mentre l'attività teoretica mostra all'uomo gli impedimenti, i limiti e gli fa capire che egli deve realizzare la propria libertà piegando a se il non io
!Il compito morale dell’Io non si esaurisce mai; superato, infatti, l’ostacolo il limite rappresentato dal Non-Io si ripresenta anche se spostato più oltre (progressus ad indefinitum). Se la barriera fosse definitivamente superata e cessasse di ripresentarsi verrebbe meno l’inesauribile attività dell’Io e di qui - per Fichte - l’insuperabile dissidio nell’Io fra quello che egli ‘è’ e quello che egli ‘deve essere’, fra il compito già realizzato e quello ancora da realizzare per l’affermazione progressiva sempre più larga, sempre più ampia, della propria intrinseca, strutturale e costitutiva libertà". (tratto da qui)
sober
sober - Sapiens - 340 Punti
Rispondi Cita Salva
grazie mille :D GRAZIE DAVVERO TANTO
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
chiudo!
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

Registrati via email