ladystar93
ladystar93 - Sapiens - 717 Punti
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ciao raga.. mi aiutate? =)
1) platone ha avuto un atteggiamento polemico nei confronti dell'insegnamento sofistico. tale polemica è viva soprattutto in alcuni dialoghi come "il protagora", "il gorgia" e "l'eutidemo". partendo dal tema centrale di ciascuno di essi, spiega il contenuto della polemica.
2) quali sono i caratteri propri della scienza di platone?
3) che cosa si intende per dualismo gnoseologico e ontologico?
GRAZIEEEEE.. =)
cichinella
cichinella - Genius - 5407 Punti
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ciao

1) http://www.parodos.it/filosofia_grecaplatonepolemica.htm

2)Platone, come tutti i filosofi idealisti, ha una concezione primitiva della scienza, assolutamente infondata. Non potendo -a suo giudizio- essere determinata dall'esperienza, dalla realtà fenomenica, che è continuamente mutevole, la scienza deve dipendere da qualcosa di fisso, di statico, che non abbia a che fare con la realtà. Questo qualcosa sono le "idee", che l'uomo attraverso l'"anima" o la "conoscenza sovrasensibile", è in grado di "ricordare". L'esperienza è solo l'occasione che mette in moto il ricordo.
Platone, certo, ha ragione nel ritenere la realtà assai mutevole, capace cioè di mettere continuamente in crisi la verità della scienza. Ma proprio questo, lungi dal contestare il valore della scienza, ne garantisce il continuo progresso. Peraltro non c'è "scienza" se non in un contesto ben delimitato di fattori e circostanze.
La scienza è "scientifica" anzitutto per il metodo e solo in secondo luogo per le verità che afferma. Il metodo scientifico è la garanzia che ci permette di credere nella fondatezza delle verità scientifiche. Ma proprio il metodo scientifico ci dice anche che tali verità possono essere modificate, se subentrano nuove scoperte scientifiche, basate su fatti, esperimenti, osservazioni. La scienza si trasformerebbe in una religione se chiedesse di credere nelle proprie verità come a un dogma di fede.
Tuttavia, il fatto che tali verità vengano periodicamente contraddette da altre verità (non meno scientifiche), non deve portare gli uomini alla conclusione che la scienza non esiste, cioè che ogni verità scientifica è un'opinione (vedi ad es. Popper).
Il futuro non può negare al presente la propria autonomia, le proprie certezze. Anche perché si sarebbe costretti a considerare "opinione" una cosa per il momento "certa", contro l'eventualità che una cosa diversa la possa smentire. In fondo quante volte il presente ha dovuto ammettere d'aver ingiustamente sottovalutato certe scoperte fatte nel passato, o certe geniali intuizioni che solo per il pregiudizio religioso non sono state sviluppate o dimostrate scientificamente?

3)Esistono per Platone due gradi fondamentali di conoscenza,che sono l'opinione e la scienza (dualismo gnoseologico),a cui fanno riscontro due tipi di essere distinti che sono le cose e le idee (dualismo ontologico). Rifletti sui termini che ti aiuta "gnoseologico) da cognosco,quindi conoscere, "ontologico" ontos discorso sull'essere. Per schematizzare e faciliatarti il tutto diciamo che: l'opinione mutevole e imperfetta rispecchia le cose che sono mutevoli e imperfette mentre La scienza immutabile e perfetta rispecchia le idee immutabili e perfette.
dualismo ontologico ---> mondo delle idee / mondo sensibile
dualismo gnoseologico---> idee intellegibili / idee sensibili

Aggiunto 14 secondi più tardi:

...prego
ladystar93
ladystar93 - Sapiens - 717 Punti
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grazie milleeeeee.. =))))
cichinella
cichinella - Genius - 5407 Punti
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prego :)
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