Violetta_99
Violetta_99 - Ominide - 31 Punti
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Vorrei fare la tesina sul movimento femminista (a livello mondiale) e so' gia come collegarlo a:
  • - Storia= i movimenti femministi della fine dell'Ottocento
    - Geografia= Stati Uniti, dove (come in Inghilterra) ci sono state
    le "suffragette"
    - Inglese= agli Stati Uniti
    - Italiano(Letteratura)= Elsa Morante
... ma come faccio a collegarlo alle altre materie(spagnolo, arte, tecnica, musica, scienze ed EDUCAZIONE FISICA)???

P.S. Io vorrei collegare tutte le materie se è possibile :occhidolci
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allora, ecco cosa ho trovato:
MOVIMENTO FEMMINISTA IN SPAGNA: Con la proclamazione della Seconda Repubblica spagnola ed in concreto con l’approvazione della Costituzione nel 1931 le donne acquisirono lo status di cittadine con un insieme di diritti e doveri definiti.
Nel primo titolo della Costituzione venne inclusa l’eguaglianza dei sessi, rifiutando almeno giuridicamente qualsiasi tipo di discriminazione. In questo senso uomini e donne avevano la possibilità di esercitare il loro diritto di voto a 23 anni, e di accedere a qualsiasi tipo di lavoro pubblico. Nel 1932 fu approvata e promulgata la legge sul divorzio, che contemplava anche il divorzio di comune accordo tra i coniugi o attraverso la richiesta di uno di loro. Con queste misure la Spagna si situava all’avanguardia delle democrazie parlamentari dell’epoca.La polemica sul lavoro salariato delle donne si diffuse in questi anni tra i diversi settori di opinione e tra le differenti forze politiche. La posizione dominante era quella di mostrarsi contrari alle attività remunerate delle donne fuori dalla casa, soprattutto se si trattava di donne sposate.La riforma educativa che intraprese la Seconda Repubblica negli anni 30 garantì la creazione di scuole elementari e infantili che portarono il tasso di analfabetismo al 39,4% per le donne, e al 24,4% per gli uomini.La lotta delle donne per affermare il principio di eguaglianza, il diritto all’educazione ed al lavoro, costituì la base rivendicativa che ha permesso lo sviluppo del femminismo e la partecipazione delle donne alla vita politica. Il femminismo spagnolo alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX secolo, assunse un carattere sociale invece che politico. Si richiedevano diritti sociali e non la partecipazione alla politica o l’eguaglianza con l’uomo.La condizione sociale delle donne era quindi migliorata durante la Seconda Repubblica, perché venne eliminata una parte molto importante della legislazione discriminante che aveva mantenuto una subordinazione femminile nella politica, nel lavoro e nella famiglia.Nonostante le riforme intraprese dal governo repubblicano continuava ad esistere, nei fatti, un modello di femminilità che considerava prima di tutto le donne come madri e "angeli della casa". Questa concezione rendeva certamente difficile il cammino delle riforme repubblicane egualitarie, ed ostacolava l’entrata delle donne nella sfera pubblica e il consolidamento nel terreno della politica, e della cultura e del lavoro in piena eguaglianza con gli uomini.La guerra civile spagnola ha trasformato la vita delle donne spagnole. Ha dato loro una maggiore autonomia di movimento e decisione. Nonostante le dure condizioni di vita, molte donne vissero la guerra civile come una esperienza emozionante che permise loro di sviluppare il loro potenziale in una società spagnola ancora molto arretrata. VEDI ANCHE: http://doc****/tesina/italiano-storia-tedesco-inglese-spagnolo-arte/femminismo-1900.html. Il Museo Reina Sofía di Madrid propone un nuovo itinerario: la rilettura della sua collezione attraverso la lente femminista.
Il percorso in oggetto si snoda come un “mea culpa” toccando i grandi maestri dell’arte contemporanea appartenenti alle avanguardie e con coraggio si concentra sui geni intoccabili dell’arte spagnola: primi tra tutti Picasso e Dalì, ai quali si contesta la loro visione della donna proprio lungo le sale in cui è conservato il massimo capolavoro del museo e uno dei simboli dell’arte contemporanea, “Guernica”.
Questo progetto non è un’esposizione di opere, né sono presenti pannelli esplicativi, semplicemente si offre la possibilità di incontrare e comprendere l’arte in una maniera nuova, cercando di rendere giustizia alla visione della donna che vive nelle rappresentazioni del museo spagnolo (così come nel resto dei grandi musei del mondo) quasi sempre solo come feticcio, musa ispiratrice o madre sofferente.
Gli stereotipi maschilisti decadono facendo emergere le contraddizioni esistenti nelle sale espositive, è il caso della sala 201 che tratta il rapporto Arte/Guerra Civile attraverso la propaganda, le testimonianze fotografiche e le famose pitture di Picasso sull’argomento. Il volantino che guida questo progetto di rilettura femminista non fa altro che sottolineare ciò che sempre, nel museo, è sotto gli occhi dei visitatori, ossia che l’immagine della donna proposta da Picasso è una donna passiva, madre piangente, un’immagine idealizzata da un fare patriarcale che non corrisponde alla realtà, riportata invece dalle fotografie. La sezione storica ci mostra infatti, le fotografie della Guerra Civile, dove le donne sono lavoratrici, portano abiti maschili e sono anche donne soldato (bisogna ricordare che in Spagna la Guerra Civile fu un momento di forte emancipazione femminile).L’attacco alla donna, visibile nei manifesti di propaganda, può essere inteso proprio come una reazione al movimento femminista attivo in Spagna dall’inizio dagli anni ’20 (si ricorda che con la Seconda Repubblica le donne potevano votare dal 1932, avevano accesso per legge a ogni tipo di attività pubblica e era previsto per ambo i sessi la possibilità di divorziare). Il maschilismo generalizzato dell’arte contemporanea spagnola è visibile anche nei vari artisti esposti al museo come: Gutiérrez Solana che rappresenta le donne nude, accanto a manichini e persino dentro a vetrine e bacheche, prive di possibilità di movimento, di aria e di parola come in “Las vetrines” (1910); Roberto Fernandez Balbuena che rappresenta la donna unicamente come fantasia erotica con il corpo in attesa di soddisfare il piacere maschile in “Nude” (1932) e soprattutto il Movimento Surrealista che ispirandosi a Freud rappresenta una donna senza autonomia, una muñeca (bambola) nelle opere di Danis Bellon, Oscar Domínguez, Salvador Dalí, miscelando erotismo e violenza repressa. Anche alcuni numeri della rivista surrealista “Minotaure”, ci mostrano lo svilimento del corpo femminile, esprimendo una violenza sadica e patologica contro la donna ai limiti della sopportazione (corpi di donne spezzati accanto a testi intellettuali, donne chiuse dentro vetrine e corpi nudi martoriati e mutilati). L’unico artista che trasgredisce, rappresentando la donna al di fuori degli stereotipi maschilisti è Ángeles Santos. Nelle tele dell’artista spagnolo le donne sono attive, leggono, fumano, si ritrovano in circoli femminili senza il bisogno di essere nude e il loro corpo è libero da strutture costrittive come nell’opera visionaria “Un mundo” (1929), dove salgono le scale verso mete indefinite e volano libere nello spazio colorato.Il progetto sottolinea allo stesso tempo la grave mancanza di artiste nella collezione permanente ad eccezione di María Blanchard, Sonia Delauny , Loïe Fuller .L’idea di rileggere la propria storia attraverso un’autocritica femminista a costo di disturbare l’aura di sacralità che circonda alcuni artisti è un atto ammirevole e coraggioso, per dare inizio a una presa di coscienza del pubblico di massa dei vari stereotipi maschilisti secolari che hanno in parte costituito la tanto ammirata arte contemporanea.La realizzazione invece, fatta unicamente di un volantino che ai più passa inosservato, senza un rimando effettivo alle sale espositive e per nulla pubblicizzato lascia i visitatori perplessi e insoddisfatti.Possiamo solo sperare che sia un piccolo passo avanti verso un progetto di una portata più ampia.
Con le altre materie non saprei consigliarti, ma come scrittrice potresti proporre Erica Jong, scrittrice americana che negli anno '70 suscitò scandalo per il modo in cui nei suoi testi affrantava il tema della sfera sessuale e del desiderio femminile. Mettimi miglior risposta! :hi
Violetta_99
Violetta_99 - Ominide - 31 Punti
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grazie, questo sì che mi sara utile
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ti prego, mettimi miglior risposta, però! :cry
Violetta_99
Violetta_99 - Ominide - 31 Punti
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io lo farei con piacere, ma francamente non so' come si faccia visto che mi sono appena iscritta.
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credo che sulla mia risposta ci sia scritto "VOTA COME LA MIGLIORE" ----> CLICCA LA e hai fatto. Grazie! :cuore
.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 43843 Punti
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Non si può chiedere di votare per forza come miglior risposta!
E visto che la ragazza è stata aiutata chiudo questo Post!

EVITIAMO LA PROSSIMA VOLTA DI CHIEDERE COSI ESPLICITAMENTE ALLA PERSONE DI VOTARE COME MIGLIOR RISPOSTA PERCHE' SE SI AIUTA LO SI FA PERCHE' SI VUOLE AIUTARE NON PERCHE' SI VOGLIONO QUEI PUNTI IN PIU'

Ciao Laura!
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