MissAlis96
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Heelp!!! m date una bella relazione..fatta e finita di ciò che è accaduto nel golfo del messico recentemente..grz^^
mariuzza14
mariuzza14 - Erectus - 81 Punti
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a stima del petrolio che sgorga dalla falla del pozzo della British Petroleum nel Golfo del Messico è raddoppiata passando ad una fuoriuscita di greggio pari a 40 mila barili al giorno e non 20mila al giorno come stimato in precedenza. Ben al di sopra quindi delle stime più recenti da 12.000 a 19.000 barili al giorno, e di gran lunga superiore da quella resa inizialmente dalla BP di circa 1.000 - 5.000 barili al giorno al verificarsi della falla nel pozzo il 20 aprile scorso, secondo i funaionari del servizio geologico statunitense. La marea nera nel Golfo del Messico avanza senza sosta così come la rabbia del presidente Obama che ha convocato alla Casa Bianca, Carl-Henric Svanberg, presidente della BP per discutere sulla situazione di emergenza che non volge ancora ad una soluzione nonostante tutti i tentativi fatti per provare a ridurre la consistenza della perdita. "Voglio fatti non parole" ha detto Obama alcuni giorni fa aggiungendo "ora ditemi chi devo prendere a calci nel sedere".

Secondo la Bp il momentaneo aumento del flusso di petrolio dalla falla dipende dall'ultima procedura di taglio del tubo e inserimento di una valvola per fermare la fuoriuscita di greggio, che era stato previsto come possibile conseguenza dell'operazione effettuata. Al momento comunque, sempre secondo quanto affermano i vertici della BP, si stanno recuperando più di 15mila barili di petrolio al giorno.

In risposta alle proteste della gente e alla pressione del governo statunitense la società britannica ha deciso di accellerare i tempi di pagamento del risarcimento alle imprese e ai residenti danneggiati e gravemente colpiti dalla marea nera. La società ha inoltre promesso di tener conto che molti dei settori più colpiti dalla marea nera, compresi la pesca e il turismo, fanno il grosso del loro reddito nei mesi estivi. "Abbiamo voluto assicurarci che il calcolo dei danni alle persone sia basato sul guadagno che otterrebbe in quel breve periodo di tempo, non dividendolo su base annua", ha detto Tracy Wareing del Federal Emergency Management Agency durante l'incontro con i vertici della BP all'inizio di questa settimana.

03/6La British Petroleum è impegnata con il quarto tentativo per fermare la fuoriuscita di petrolio dal fondo del mare non senza problemi. Nelle operazioni di taglio del tubo la sega si è incastrata fermando le operazioni per alcune ore fino a quando gli esperti non sono riusciti finalmente a liberarla questa notte. Dunque possono andare avanti le operazioni che prevedono il taglio del tubo e l'inserimento di una valvola che ha il compito di fermare la fuoriuscita di greggio. Sarà inserito sulla valvola un altro tubo che dovrà convogliare il petrolio dal fondo del mare del Golfo del Messico ad una nave cisterna.

31/5 L'operazione top kill è fallita come le due cupole e il siringone. Complimenti agli ingegneri della BP. Nell'era in cui si parla di esplorare Marte non si riesce a rimarginare una ferita di Madre Terra in fondo al mare. Dopo l'esplosione della Deep Horizon, la piattaforma della Transocean che lavorava per la British Petroleum, ormai da 40 giorni non si assiste che ad un teatrio di soluzioni ingegneristiche inutili per fermare la fuoriuscita di petrolio a 1500 metri di profondità nel Golfo del Messico di fronte le coste della Louisiana. Da allora tra una trovata geniale e l'altra si sta consumando il più drammatico disastro ambientale che la storia degli Stati Uniti abbiano mai conosciuto (e forse la storia del mondo). La BP ci aveva promesso che avrebbe risolto: dopo la prima cupola d'acciaio da 150 tonnellate e la seconda cupola di acciaio avevamo già capito che gli ingegneri non sono in grado di curare una ferita profonda inferta a madre natura. Hanno tentato poi la tecnica della siringa per aspirare il petrolio e si sono inventati poi la colata di fango e cemento dando un nome altisonante: "top kill".
Ebbene anche questa operazione è fallita nonostante ai primi tentativi avessero squillato le trombe del successo anche con la complicità della Coast Guard sicuri che tutto fosse risolto. Il problema è che la BP non sa che pesci prendere e quando lo prende puzza troppo di petrolio. Ora si studia una nuova trovata geniale mentre barili e barili di petrolio continuano ad uccidere l'equilibrio della flora e della fauna marina insieme a tutta una economia costiera. Si sta studiando la possibilità di mettere una valvola. Come dire se un tubo perde mettiamoci una fontana....
Intanto alla Casa Bianca nemmeno Obama ci crede più e si ci prepara al peggio come conferma Carol Browner, consigliere per l'energia e i cambiamenti climatici del presidente Usa Barack Obama, secondo cui il petrolio "potrebbe continuare ad uscire fino ad agosto".


22/5 Ci avevano spiegato dalla BP che la tecnica del tubo con la siringa sebbene tutto sommato fallito nel primo tentativo qualche effetto positivo l'esperimento l'aveva dato aspirando un quinto del petrolio che continua a fuoriuscire dal fondo del Golfo del Messico. Ci avevano detto che entro oggi o domani al massimo finalmente tutto si sarebbe risolto.
Non è così e Obama passa dall'adirazione alla rabbia. L'economia della Louisiana e degli altri Stati sulla costa è in ginocchio. Il loro mare è compromesso nella flora e nellla fauna da migliaia di barili di greggio che continuano a fuoriuscire dal buco nel fondale lasciato dalla Deep Horizon che esplose consegnando al Creatore 11 lavoratori.
La prima notizia che arriva dai media americani è che la British Petroleum, responsabile del disastro ambientale in realtà solo martedì tenterà di infilare il tubo e fermare l'emoraggia di greggio dall'intestino della madre Terra. E non è nemmeno detto che ci riuscirà...del resto i grandi esperti della BP ci hanno già stupito con la prima cupola e con la seconda mai andata in acqua.
Obama farà il suo discorso del sabato con animo deluso e arrabbiato per quanto sta succedendo alle coste degli States. La Cnn anticipa che Obama comunicherà di aver dato il via a una commissione di inchiesta governativa presieduta dall'ex senatore Bob Grahamin che avrà il copito di indagare nei dettagli sulla catastrofe ambientale e di far emergere precise responsabilità con tanto di nomi e cognomi dietro i cui sederi Zio Sam non vede l'ora di stampare un bel calcio a stelle e strisce con tanto di risarcimenti milionari e vacanze nelle comode prigioni federali. La commissione di Obama inoltre, qualora ufficializzi la responsabilità della British Petroleum per cui lavorava la Transocean, proprietaria della piattaforma Deep Horizon, potrebbe anche decidere la revoca di tutti i contratti della compagnia petrolifera in territorio USA.


15/5 Dopo il fallimento della prima cupola la British Petroleum ha rinunciato definitivamente al tentativo di impiegare una seconda cupola di acciaio più leggera della prima in quanto secondo i tecnici non idonea a risolvere i problemi verificatisi con la prima. Allora si cambia completamente piano: la nuova strategia è di calare un grosso tubo di gomma da fissare sulla maxi falla e recuperare così il greggio. Per quello già in mare si ipotizza di rafforzare l'uso di solventi chimici.
Mr. President Barack Obama, che sta lavorando sulla nuova tassa ai petrolieri per il fondo di sicurezza, è arrabbiato e parla di spettacolo ridicolo: 'Non saro' soddisfatto fino a quando la fuoriuscita di petrolio non verra' fermata alla fonte e la marea nera non sara' definitivamente ripulita in modo da consentire agli abitanti del Golfo di tornare alle loro attivita'

8/5 Ci sono novità sul piano delle indagini riguardanti l'esplosione della Horizon Deepwater che ha causato 11 vittime e la marea nera a cui ancora si cerca i porre rimedio. Secondo le indagini interne condotte dalla British Petroleum la causa del disastro ambientale in Golfo del Messico sarebbe da ascrivere ad una bolla di gas metano partita dal fondo ed esplosa in superfice sulla piattaforma.
L'esplosione della Horizon Deepwater dimostrerebbe che i sistemi di sicurezza della piattaforma petrolifera non hanno funzionato e questo è un ulteriore elemento che il governo USA potrebbe invocare per pretendere un maxi risarcimento per il danno ambientale che del resto la stessa compagnia petrolifera inglese ha accettato di pagare.
Intanto proseguono i lavori per sistemare la cupola d'acciaio che dovrebbe fermare la dispersione in mare di petrolio ed il suo corretto recupero.

07/5 Sono iniziate le operazioni della posa in opera della campana d'acciaio da parte della British Petroleum per coprire la maxi-falla e interrompere così la fuoriuscita di petrolio in mare.
L'impresa è ardua e il risultato non è certo ma tutti sperano vivamente che finalmente si esca da una emergenza assurda iniziato con lo scoppio della piattaforma Horizon Deepwater.
Intanto la marea di petrolio ha invaso le isole Chandeleur fino a ieri un vero e proprio paradiso in terra. Flora e fauna delle isole Chandler sono a serio rischio e i danni sono rilevanti.
Danni che secondo il governo USA dovrà pagare proprio la British Petroleum per la quale lavorava la piattaforma esplosa attraverso la compagnia svizzera Transocean.

05/05/10 La marea nera nel golfo del Messico ha ragginto la riserva naturale delle isole Chandeleur, considerato un vero e proprio paradiso naturale.
La compagnia inglese British Petroleum (BP) ha concluso le operazioni per tamponare la falla di petrolio più piccola ma secondo quanto comunica la Coast Guard il petrolio che continua a fuoriuscire con la stessa quantità che ha avrebbe raggiunto i 5.000 barili al giorni.
Per una legge fisica se c'è pressione che fa uscire liquido da una fontana con tre uscite, se se ne tappa una uscirà più liquido dalle altre due e il risultato non cambia. Intanto le speranze si concentrano tutte sulla campana di acciaio con cui la BP dovrebbe definitivamente chiudere la fontana.

Il Pentagono ha disposto l'invio di 18 mila uomini della Guardia costiera federale nelle zone del Golfo del Messico colpite dalla marea nera causata dalla esplosione della piattaforma petrolifera Hotrizon Deepwater. L'ordine è partito direttaemente dal ministro della Difesa Gates. Gli uomini saranno distribuiti nei teatri di crisi in Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida.
La British Petroleum (BP), compagnia per cui lavorava la piattaforma petrolifera fa sapere che la quantità di greggio proveniente dal geyser sottomarino potrebbe raggiungere 60 mila barili di petrolio al giorno aumentando le stime di oltre dieci volte le stime fatte fin ora. Si attende intanto l'inizio delle operazioni per l'installazione nei fondali marini della campana di contenimento.

4/5/10 Obama: disastro senza precedenti: Il presidente USA Barack Obama è giunto ieri in Louisiana e a bordo di un elicottero ha potuto vedere in prima persona l'enorme chiazza nera che si avvicina alle coste statiunitensi. Dopo il giro di controllo Obama ha avuto poche parole ma determinanti: "Potrebbe essere un disastro senza precedenti" e subito un pensiero rivolto alla compagnia petrolifera per la quale lavorava Horizon Deepwater la cui esplosione ha creato questo disastro: "British Petroleum è responsabile e pagherà per la perdita di greggio nel golfo del Messico".
Il Noaa, National Oceanic Atmospheric Administration, annuncia che le autorità federali statiunitensi hanno disposto il blocco alla pesca commerciale e sportiva per 10 giorni nelle acque interessate dalla marea nera, nell'area che va dalla Louisiana, passando per la foce del Mississippi fino a Pensacola Bay, in Florida.

Alta marea: I provvedimenti fin ora presi non hanno avuto un grande successo: gli esperti con l'aiuto dell'esercito hanno provato diverse soluzioni per arginare il flusso della marea nera usando tecniche di scrematura, incedio controllato e uso di solventi chimici ma evidentemente non basta. La British Petroleum, l'industria petrolifera per la quale lavorava la piattaforma Horizon Deepwater la cui esplosione ha provocato il disastro ambientale della marea nera in Golfo del Messico, ha reso noto di aver messo a disposizione fondi per 6 milioni di dollari al giorno per contribuire attivamente agli sforzi in campo. In particolare la BP avrebbe allestito un centro di monitoraggio in Alabama e piazzato 54 km di reti di protezione e alti 90 km di reti saranno piazzati prossimamente. Sempre BP fa sapere che le sue reti di contenimento per avere qualche effetto bisogna attendere una settimana.
La responsabilità della British Petroleum per la quale lavorava la piattaforma esplosa Horizon Deepwater sono ogni giorno sotto l'attenzione del Governo degli Stati Uniti per il quale la BP avrebbe dovuto fare di più per evitare il disastro, che non solo ha seriamente danneggiato flora e fauna marina ma rischia di mettere in ginocchio tutta l'economia delle regioni interessate.

Intanto David Axelrod, consigliere del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha reso noto all'emittente ABC che per decisione del Presidente Obama: "Nessuna nuova perforazione è stata o sarà autorizzata fino a quando non avremo determinato cosa è accaduto e se si è trattato di un evento eccezionale o prevedibile".
Sono iniziate da parte della Guardia Costiera le operazioni di incendio controllato della marea nera derivante dal petrolio che continua a fuoriuscire da quel che resta dell'impianto petrolifero della piattaforma Horizon Deepwater esplosa il 21 aprile scorso e che ha toccato questa notte le coste della Louisiana non lontano dall'estuario del fiume Mississipi all'altezza di South Pass. L'incendio è stata ritenuta la soluzione migliore per contenere la quantità di greggio disperso e non durerà poco tempo. Il problema principale è che dalla pompa sottomarina continua ad uscire una quantità enorme di greggio stimata in almeno 1000 barili al giorno e ovviamente il passo ulteriore sarà quello di trovare una soluzione proprio alla fuoriuscita utilizzando magari una piattafomra ad hoc e innestando nel fondale una nuova pompa.

Lo stato di emergenza:
Il governatore della Louisiana ha decretato lo stato di emergenza e il presidente USA Barack Obama ha investito direttamente il Pentagono di gestire la situazione.
La US Navy sta inviando sul posto navi e attrezzature e il Pentagono ha mobilitato almeno 6000 soldati della National Guard per far fronte alla catastrofe ambientale. Intanto la British Petroleum per cui lavorava la piattaforma di proprietà della compagnia compagnia svizzera Transocean, viene ritenuta direttamente responsabile per quanto accaduto. Il ministro degli Interni americano Janet Napolitano intima alla BP di "risarcire i costi dell'emergenza e delle operazioni di bonifica".

Il portavoce del presidente Obama Gibbs comunica che Mr.President Obama ha ordinato la mobilitazione di tutti i mezzi disponibili e ha personalmente telefonato ai governatori di Louisiana, Texas, Alabama, Mississippi e Florida chiedendo loro di coordinarsi sull'emergenza con il governo federale.
Obama inoltre ha ordinato l'ispezione di tutte le piattaforme petrolifere nel Golfo del Messico e non sono poche. Soltanto la Transocean, proprietaria della Horizon Deepwater ha nel Golfo del Messico 14 piattaforme e 140 impianti in tutto il mondo.

La tragedia è iniziata il 21 aprile scorso quando la piattaforma offshore di perforazione petrolifera Horizon Deepwater della compagnia svizzera Transocean, indotto della British Petroleum è esplosa a circa 60 miglia dalle coste della Louisiana nel Golfo del Messico. Su 126 operai presenti, undici sono dispersi e sette sono rimasti feriti e trasportati al West Jefferson Hospital nella periferia di New Orleans.

La Transocean informa attraverso il suo sito web che la piattaforma Horizon Deepwater è stata costruita nel 2001 dalla Hyundai Heavy Industries nel cantiere della Corea del Sud ed è progettato per funzionare in acqua fino a 8.000 metri di profondità. Secondo la società proprietaria che dispone di 14 impianti che lavorano nel Golfo del Messico e 140 in tutto il mondo, la Horizon Deepwater "E 'una delle piattaforme più avanzate".
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