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In Italia il concetto di “impresa” è strettamente legato a quello di “imprenditore” colui che esercita un’attività economica al fine di produrre o scambiare beni e servizi in modo professionale. Inoltre organizza l’impresa e definisce la sua politica, assumendosi il rischio e tutti gli oneri inerenti alla condizione di impresa al fine di ottenere un plusvalore economico. In sostanza è il capo dell’impresa ed esercita un potere gerarchico sui lavorati subordinati.
Come prime imprese troviamo i settori produttivi, che si possono distinguere in base all’attività che svolgono. Il settore primario si occupa del reperimento delle risorse in natura (imprese estrattive, agricole). Il settore secondario svolge un’attività di produzione diretta dei beni (imprese siderurgiche, chimiche e edili). Quello terziario produce servizi oppure svolge una produzione indiretta dei beni (imprese bancarie, assicurative, finanziarie, di trasporto). In fine troviamo quello avanzato, ovvero il terziario avanzato che fornisce servizi sfruttando la tecnologia informative, elettroniche o telematiche. Inoltre, le varie imprese hanno delle caratteristiche tra loro, ovvero:
indivisa e divisa: nasce dal fatto che esse svolgono la propria attività in un unico luogo o in più luoghi. L’attività indivisa svolge l’impresa in un unico luogo (sono esempio le aziende nelle quali nell’unica sede hanno sia gli uffici amministrativi e commerciali, sia i locali adibiti alla vendita che i magazzini di deposito della merce). Mentre le imprese divise, svolgono la loro attività in luoghi diversi (degli esempi sono le catene di supermercati, dove hanno punti vendita localizzati in diverse città e in diverse zone della stessa città).
individuale e società: può essere esercitata o da una persona fisica (impresa individuale) o da una società (formata da più persone fisiche).
Piccola e grande impresa: in una piccola impresa si ha un basso livello di capitale investito ed un numero limitato di occupanti. L’imprenditore è direttamente coinvolto nella sua attività ed effettua dei controlli più accurati, inoltre essendo piccola, comporta una gestione più snelle con notevoli risparmi. Lo svantaggio della piccola impresa, è che si incontrano enorme difficoltà nell’ottenere prestiti dalle banche (in quanto si offrono garanzie limitate) e quando si acquistano materie prime, non si riesce ad ottenere sconti perché l’acquisto avviene in quantitativi limitate. La grande impresa è esattamente l’opposto della piccola impresa; si ha un alto livello di capitale, un notevole numero di occupati, e i vantaggi e gli svantaggi coincidono con gli svantaggi e i vantaggi della piccola impresa. In più c’è un direttore per ogni comparto e l’imprenditore non si vede quasi mai.
Macro e microambiente: Il microambiente è formato, oltre che dall’impresa medesima, da quei protagonisti che influenzano la sua capacità di servire il mercato, mentre i soggetti che ne fanno parte sono: fornitori, lavoratori, clienti, le imprese concorrenti, le banche del mercato dei capitali e la pubblica amministrazione. Il macro-ambiente fa riferimento: All’area demografica: indica la composizione per sesso, per età, per struttura dei gruppi familiari e consente di ricevere informazioni utili per realizzare prodotti coerenti con i bisogni effettivi dei consumatori. All’area socio-culturale: rappresenta il comportamento dei consumatori che rispecchiano la loro cultura e assumono particolari atteggiamenti verso sé stessi e verso gli altri. All’area politico-economica: per l’impresa è il contesto di riferimento. All’area politico-istituzionale: indica le istituzioni con cui l’impresa intrattiene relazioni nel rispetto delle norme esistenti. All’area tecnologica: la disponibilità di nuove tecnologia permette di aumentare l’efficienza dei mezzi di produzione.
Impresa e rete: l’organizzazione in rete si basa su una parcellizzazione del processo produttivo in imprese satelliti, guidate da un’impresa principale. L’impresa principale si basa su una produzione ed è il nucleo centrale della rete. Mentre l’impresa satelliti, realizza parti del processo produttivo sulla base di precisi contratti.
Successivamente troviamo l’outsourcing: che è il trasferimento di alcune fasi produttive all’esterno dell’impresa, dove non riguarda soltanto un paese ma rappresenta uno dei numerosi aspetti della mondializzazione. Ed è diventato globale. Distretto industriale: un raggruppamento di piccole imprese che operano nello stesso settore merceologico e sono collocate nella stessa area geografica che hanno sviluppato in comune un prodotto.

Le varie figure in un’attività è molto importante per lo svolgimento dell’impresa. Come abbiamo già detto in precedenza, l’imprenditore si assume i vari rischi e investe capitali necessari per l’acquisizione dei fattori produttivi. Altre caratteristiche possono essere: sopportare il rischio economico; dirige e organizza la produzione; esercita un’attività professionale (nel senso stabile, abituale anche se non unica); finanza la sua attività allo scopo di lucro (massimizzazione del profitto). Un altro aspetto molto importante è quello del manager. La sua attività si realizza nella pianificazione d’impresa che consente di individuare gli obiettivi da raggiungere, le strategie da seguire e la modalità per realizzarle. Di seguito troviamo i lavoratori subordinati, dove fanno parte della struttura aziendale e svolgono un’attività lavorativa in cambio di una retribuzione prestabilita, questi si suddividono in:
Dirigenti: poteri decisionali e compiti direttivi; Quadri: sono l’elemento di collegamento tra i dirigenti e gli impiegati; Impiegati: svolgono lavori di natura intellettuale, possono essere impiegati discrezionale ovvero di concetto oppure esecutivi, impiegati d’ordine; Operai: effettuano compiti manuali e possono essere: specializzati (se possiedono particolari competenze), qualificati (se hanno un preciso percorso di formazione pratico) manovali (svolgono solo lavori di fatica) e Apprendisti: sono giovani appena assunti che si impegnano a seguire un percorso teorico e pratico per apprendere un’attività.
In alcuni casi sono presenti anche i collaboratori autonomi ovvero coloro che non hanno alcun vincolo di subordinazione nei confronti dell’imprenditore.
Per il lavoratore il rapporto di lavoro comporta sia diritti che doveri. Si precisa che il diritto al lavoro non è un diritto soggettivo, lo Stato non ha l’obbligo di garantire a tutti un’occupazione (anche se deve cercare di limitare la disoccupazione). Comunque, chi occupa una posizione lavorativa ha diritto ad una retribuzione che deve assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Esistono due tipi di retribuzione: retribuzione a tempo (consiste nel pagare in una determinata cifra al mese) e retribuzione a cottimo (riceve la cifra che viene dipesa dalla sua produttività). Inoltre in proporzione agli anni di anzianità e alla retribuzione ricevuta, il lavoratore ha il diritto di ricevere una somma di denaro. L’orario è stabilito dalla legge, dove la durata massima è di 40 ore settimanali, ma in caso di lavoro straordinario (notturni o festivi) il lavoratore deve percepire una retribuzione superiore. Un altro diritto è quello del risposo settimanale e le ferie annuali. In fine bisogna sempre obbedire alle disposizioni dei suoi superiori gerarchici perché se non si dovessero rispettare, essi potrebbero essere soggetti a sanzioni disciplinari. Un lavoratore può essere anche licenziato per giustificato motivo (consiste in una grave violazione degli obblighi o problemi inerenti all’attività produttiva) e giusta causa (dove rende impossibile il proseguimento del rapporto di lavoro). Il reintegro nel posto di lavoro può essere ordinato dal giudice solo in caso di licenziamento discriminatorio. L’età minima per l’ammissione di lavoro non può essere inferiore all’età in cui termina la scuola dell’obbligo ed è proibito lo sfruttamento del lavoro minorile.

vi prego leggetelo! non so a chi altro farlo vedere!

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 44894 Punti
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Secondo me dovresti rivederlo e provare a scriverlo meglio, collegando le frasi meglio. Le cose scritte sono giuste ma andrebbero scritte in maniera un po' più fluida. Inoltre, secondo me, hai messo troppe cose tutte insieme. Io ne svilupperei poche ma in modo dettagliato perchè così un prof esterno può spaziare di più con le cose da chiederti.

Poi fallo vedere al tuo prof della materia interessata e ti saprà dire anche lui un parere :)

Ciao Laura!

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